giovedì, 28 Maggio 2026

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Free pdf novels: Passione Vintage di Isabel Wolff

Free pdf novels: Passione Vintage di Isabel Wolff

L’argomento di oggi, o meglio del libro ruota attorno al vintage.
Vintage sì, vintage no, è in, è out, costa poco lo trovi ovunque.

Ma voi cosa ne pensate?Vi capita di aggirarvi per mercatini, negozietti e sorprendere qualche oggettino carino che con un po’ di fantasia fa la sua buona figura in casa/giardino/addosso a voi?

Personalmente manco a farlo di proposito mi è capitato di recente di trovare al mercato una borsa un po’ smorta vecchiotta, poco attraente. Beh, mi sa che mi stava “chiamando” perché alla fine me la sono portata a casa. Un po’ di smalto, brillantini, vernice trasparente, una vecchia collana, un piccolissimo pupazzetto stile Teddy Bear (col vestitino rosa all’uncinetto) appeso alla cerniera et voilà!Non ho ancora scattato una foto altrimenti ve la mostrerei. Ci vuole poco no?

Io poi spesso e volentieri guardo “Paint your life” su RealTime perché la conduttrice realizza delle cose stupende con veramente pochissimo, che se avessi tempo (e non avessi la manualità di una teiera cinese) le farei pure io. Vi ricordate ne abbiamo parlato in questo articolo? Che mi piace sul serio è quello dell’arredamento, come si fa a resistere a quel tocco di Old English che io trovo comodo e rilassante.

Free pdf novels: Passione Vintage

Altri invece prediligono il vintage nella moda, e veniamo al libro di oggi: Passione Vintage.

Phoebe è la nostra protagonista che ha un accessorio sempre accanto a sé molto speciale perché le ricorda una persona speciale: la sua amica Emma. L’oggetto è un cappello di paglia intrecciata, Phoebe crede che un po’ dell’anima di chi crea rimanga nell’oggetto creato ecco perché non se ne separa mai. All’improvviso lei decide di lasciare il suo prestigioso posto di lavoro…perché?

Decide di aprire una boutique di abiti vintage e così conosce Thérèse Bell, un’anziana signora francese, che ha una straordinaria collezione di capi vintage. Anche lei ha un oggetto da cui non si separa mai. Le due donne diventano amiche e scoprono che nonostante l’età hanno molto in comune…
Un giorno come per caso Phoebe scopre una triste verità…

Free pdf novels: Passione Vintage

Io la trovo una storia molto commovente. Una dolce storia d’amicizia, di ricordi ma anche di forza e solidarietà…che sì, sa un po’ di vintage.
Sarà una delle mie prossime letture!

“Disposi rapidamente a ventaglio alcune copie di Vogue degli anni Cinquanta sul tavolino di vetro accanto al divano. Le donne vogliono individualità, non produzione di massa, ed è ciò che dà loro il vintage. Indossare vintage indica originalità e stile.”

Chi è Isabel Wolff?
E’ una scrittrice inglese molto conosciuta, ha già lavorato a sette romanzi di successo. Passione vintage si sta rapidamente diffondendo in tutte le librerie del mondo.

The ebook hunter: Il linguaggio segreto dei fiori

The ebook hunter: Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh

I fiori dicono molto di noi e dei nostri sentimenti lo sapevate?Perciò prima di regalare un fiore date un’occhiata al dizionario dei fiori

Victoria è la nostra protagonista e lei sa tutto sui fiori.

Chi è Victoria?

The ebook hunter: Il linguaggio segreto dei fiori

E’ la nostra protagonista naturalmente, un po’ particolare sembra perché di lei sappiamo per certo che ha paura del contatto fisico ma anche delle paure e dell’amore.

Come la bambina narrata da Francis Burnett anche Victoria possiede un giardino segreto, nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco, dove ha piantato degli splendidi fiori.

E attraverso essi Victoria comunica al mondo le sue emozioni: la lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine.

Li coltiva come dei profumati amuleti, colorati incantesimi per scacciare le paure.

La storia della nostra protagonista non è affatto semplice e non è per nulla rose e fiori, è stata infatti abbandonata da neonata, allevata ora da questa famiglia adottiva ora da quell’altra dove l’accoglienza era tutt’altro che buona. Fin che non incontra la donna che lei considera come la sua unica vera madre e che le insegna il linguaggio dei fiori e grazie a questo dono diventa una fioraia rinomata che regala la felicità e cura i dolori dell’anima.

Ma esista un fiore che possa curare il suo di dolore?

Victoria ancora non lo sa, cerca di capire quale fiore allieverà il peso della sua colpa…

Grant è l’unico che sembra poterla aiutare, prendendosi cura di lei…

Una storia che pare molto delicata e decisamente interessante, con una vena di romanticismo che non guasta mai.

Curiosità: ne sono state stampate 4 edizioni ed ognuna ha in copertina un fiore diverso da scegliere in base al proprio carattere: rosa rosa (grazia, eleganza), gerbera (allegria), buganvillea (passione), camomilla (forza nelle avversità).

The ebook hunter: Chi è Vanessa Diffenbaugh?

E’ nata a San Francisco ed è cresciuta a Chico, in California.

Ha studiato a Stanford e ha insegnato arte e scrittura per i giovani in comunità a basso reddito. Lei e suo marito PK hanno tre figli: Tre’von, 18, Chela, 4, e Miles, 3. Tre’von frequenta la New York University grazie alla borsa di studio Millennium Gates. Vanessa e la sua famiglia attualmente vivono a Cambridge, Massachusetts, dove suo marito sta studiando la riforma urbanistica della scuola di Harvard.

“I petali dei fiori sono così piccoli che sono quasi nascosti dai lunghi stami. «Nascosti», ripetei. «Nascondiglio uguale segreto. Stame uguale amore.»

Arrossii mentre lo dicevo, ma non distolsi lo sguardo.

E nemmeno Grant.”

Ibs libri: La custode di mia sorella di Jodi Picoult

Ibs libri: La custode di mia sorella di Jodi Picoult.

Forse ve lo ricorderete per averlo visto al cinema (un film realizzato da Nick Cassavetes con Cameron Diaz ed Alec Baldwin) come me d’altronde, due anni fa circa, è stato uno dei primi film che ho visto dopo essermi trasferita. Una storia, bellissima, commovente, basata su un fatto realmente accaduto, che però vi farà pensare parecchio. Una storia intelligente proprio perché non fa ricorso ai clichè e non fa del melodramma facile però vi fa porre delle domande sulla vita, sul perché si nasce, su cosa siamo disposti a fare pur di non perdere qualcos’altro.

Ma andiamo per gradi…

La custode di mia sorella: Ibs libri

La nostra protagonista inizialmente è Anna. Una bambina di tredici anni come tante che un giorno entra in un negozio di pegni per impegnare una catenina regalatale dal padre. Anna ha mille domande in testa una sopra tutte la perseguita: perché è nata? Ovviamente alla risposta ci è arrivata quando ha raggiunto l’età in cui s’incominciano a capire le cose, quando ha cominciato a capire il perché di così tanti interventi. Vi state chiedendo dunque perché Anna è nata?

Il motivo è sua sorella Kate che già in tenera età è stata colpita da una grave forma leucemica. Anna è una sorta di scorta di pezzi sani; gran parte di quello che si “guasta” in sua sorella o di cui lei ha bisogno è Anna a fornirglielo. Anna è stata concepita con il preciso scopo di essere il perfetto donatore compatibile e lo sa, ecco che da qui nascono quelle domande di cui parlavo prima: la ragazzina comincia a chiedersi se i genitori l’abbiano mai amata davvero, se avere un perfetto donatore fosse sempre stato il loro unico fine e soprattutto se lei sarebbe nata ugualmente anche senza la malattia di Kate.

Anna decide di assumere un avvocato molto famoso per far causa ai suoi genitori e riavere i diritti sul suo corpo, segnando però così il destino di Kate che si ritroverà senza un donatore…

Attorno alle due ragazze girano le vite dei restanti componenti della famiglia tra cui la madre: donna forte, tenace che rinuncia a tutto pur di strappare Kate alla malattia e che non si arrende all’idea che sua figlia possa non farcela portandola veramente a volte allo stremo delle forze più di quanto già non faccia la malattia, Kate vorrebbe parlarle ma lei non sente, non ascolta, persa nella sua battaglia tanto da non vedere che cosa nel frattempo sta succedendo sotto i suoi occhi, fino alla fine la madre di Kate non si renderà conto che Anna ha preso una decisione non per il male ma per il bene di Kate…e non vi dico altro per non svelarvi il finale.

Poi abbiamo il fratello delle due praticamente abbandonato a se stesso, non donatore, non particolarmente utile, che vive all’ombra della malattia di Kate ed il padre pompiere che assiste a tutto questo assecondando la moglie.

Kate dal canto suo è una ragazza anche lei come altre che sogna una storia d’amore, che riesce ad averne una, ma purtroppo con un ragazzo terminale, che vuole bene alla sua famiglia verso cui ha dei grandi sensi di colpa per via del suo stato.

Ibs libri per iniziare bene l’anno

Una storia molto delicata e commovente che far sorgere però molte domande e dubbi che vanno oltre l’etica, se come futuri genitori noi dovessimo trovarci nei loro panni cosa faremmo?

E’ giusto dare la vita ad un bambino per poi farne una scorta di ricambi per un altro familiare? Sono temi molto difficili ma anche molto interessanti con i quali se ci fate caso ci troviamo a far fronte prima o poi, come nel caso delle cellule staminali prelevate dagli embrioni: è giusto usarle o no?

Non perdetevi questo libro!

Chi è Jodi Picoult?

Nasce il 19 maggio 1966 a Nesconset, nei pressi di Long Island. Dopo aver studiato alla Princeton University, dalla quale ne esce laureata nel 1987, pubblica due racconti brevi nella rivista per teenagers.

Si impegna in un numero impressionante di lavori che vanno da quello di editor fino a insegnante di inglese. Successivamente a un master in Educazione all’Harvard University, si interessa ai fumetti firmando le sceneggiature di un volume di “Wonder Woman”, pubblicate dalla DC Comics.

Sposata con Tim Van Leer (un suo compagno di college) e madre di tre figli, dalle sue opere letterarie sono state tratte finora solo film per la tv che le hanno fatto guadagnare nel 2003 il New England Bookseller Award.

Paragon Hotel di David Morrell: non entrate se avete paura

Paragon Hotel di David Morrell: Il libro di cui parliamo oggi è un autentico viaggio nel terrore.

Non avete mai letto un thriller come questo ve l’assicuro. Io, come ben sapete, sono per i tascabili economici e quando ne esce uno nuovo mi precipito subito a vedere di che si tratta. Ebbene questo non lo adocchiai subito, era nella pila insieme agli altri ma non ci feci caso.

Mi trovavo ancora a Cagliari ed una sera mi recai con amici al cinema che guarda caso si trova proprio sopra la libreria. Secondo voi potevo non fare una tappa?Uno dei primi libri che presi dalla pila degli economici fu proprio questo: Paragon Hotel.

Mi fece subito pensare non so perché ad un hotel cupo sinistro con forze paranormali, una cosa alla Shining avete presente?

Gli hotel mi piacciono come ho già accennato in un altro articolo, l’idea di fermarsi con poche cose in una stanza per poco tempo, di abitare un luogo di passaggio m’intriga. Di solito sono poi così semplici, arredati con poco (non amo i super lussuosi), così minimalisti da costringerti a tenere tutto sottomano. Quando ho letto la trama ho deciso che era mio…un hotel vecchio e disabitato, archeologi urbani?Lo compro!

Paragon Hotel: alla scoperta dei creepers

Ma che saranno poi sti archeologi urbani?
Si chiamano creepers, un termine in gergo che sta per esploratori urbani: archeologi metropolitani con la passione di visitare le costruzioni abbandonate e carpirne i segreti altrimenti condannati a morire con esse.

Sono loro i protagonisti di questa storia: cinque ragazzi attrezzati come esploratori più unito un reporter del New York Times, Balenger, un uomo molto misterioso, che li vuole vedere in azione per ricavarne un servizio, ovviamente senza rivelare i loro nomi, perchè si tratta di un’attività assolutamente illegale…o forse no?Forse non è esattamente questa storia che interessa a Balanger…

L’oggetto della loro esplorazione: il Paragon Hotel che è stato costruito nel periodo di gloria di Asbury Park da un milionario misantropo, Morgan Carlisle, che lo riempì di lusso e confort ma che ora giace sprangato e mal ridotto in attesa di demolizione. Un uomo molto strano (che spiava i propri clienti), emofiliaco, agorafobico che pure un giorno si recò in mezzo alla spiaggia per spararsi…

I cinque più Balanger partono per la spedizione introducendosi da una condotta sotterranea infestata dai ratti verso il cuore fatiscente del Paragon Hotel e dei suoi inquietanti segreti.

Un po’ per volta i nostri protagonisti riescono ad esplorare pezzo per pezzo l’edificio trovando segni lasciati da persone che quel luogo lo hanno frequentato molto spesso. Tra imprevisti e difficoltà scopriranno di non essere soli, qualcosa nel buio li segue…
Non è quello a cui state pensando. Non c’è assolutamente nulla di paranormale in questo libro.

Paragon Hotel: non entrate se avete paura

“Vi sono luoghi nei quali non si dovrebbe entrare”

Tutto contribuisce all’atmosfera di terrore che si respira: il ritmo incalzante, i cigolii, gli oggetti più inconsueti abbandonati, porte inspiegabilmente chiuse con chiavi mancanti, ombre, passaggi segreti, colpi di scena di ogni tipo. Posso dirvi che io l’ho letto in un giorno, non riuscivo a scollarmi dalle pagine.

Devo dirvi che verso la metà probabilmente comincerete ad intuire il finale ma nonostante questo è un gran bel libro che vi terrà incatenati fino alla fine.

Riusciranno i protagonisti a rivedere il giorno sani e salvi?Così li tallona nel silenzio e nel buio?

Chi è veramente Balanger, perchè questo luogo è così importante per lui?

Quale orribile segreto nasconde nell’hotel?
Se avete in mente una serata da brivido, non lasciatevelo sfuggire.