mercoledì, 4 Febbraio 2026

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Kate Middleton soffre di iperemesi gravidica. Cosa vuol dire?

Kate Middleton e l’incubo delle gravidanza: la Duchessa di Cambridge soffre di una condizione debilitante chiamata iperemesi gravidica (HG), che provoca nausea persistente e vomito fino alla perdita di peso e disidratazione.

È questa la sindrome che non lascia in pace la bella Kate Middleton. Ne soffriva anche durante la sua prima gravidanza, quella che ha dato alla luce il principe George. Non è una cosa così sorprendente, dal momento che le donne che soffrono di HG in una gravidanza tendono ad averne sintomi una seconda volta ancora, anche se spesso meno intensa rispetto alla prima volta . “La Duchessa soffre di HG: le donne che soffrono di questa condizione hanno un 80% di possibilità che i sintomi si verifichino anche nelle gravidanze future”, ecco la dichiarazione della Fondazinoe HER. “E mentre la gravità e la durata dei sintomi variano tra le donne, HG rimane debilitante e persino pericolosa: può avere gravi conseguenze per la salute sia della mamma e del bambino” , continuano.

Dal momento che la condizione è genetica, il 20% delle donne che sono affette da HG hanno una sorella sofferente della stessa malattia, e il 30% una madre, così come conferma Marlena Fejzo, dell’Università di Harvard, ricercatrice leader, su Yahoo Salute.

“Complicanze materne di grave HG, ha detto, possono includere retine distaccate, costole fratturate, timpano soffiato e lacrime esofagee, tutto a causa di vomito frequente, così come la malnutrizione”. Fejzo ha trovato attraverso la sua ricerca che il 18% delle donne che ha subito gli effetti della malattia HG finisce con disturbo da stress post-traumatico, mentre il 37% decide di non avere più figli perché non sopportare di nuovo la sofferenza. È molto grave, può portare ad aborti e morte.

“È una condizione devastante”, conferma la Dr. Irina Burd presso la Johns Hopkins University nel Maryland. “È anche abbastanza rara, colpisce solo circa 1-2% delle donne in gravidanza. Ogni paziente ed ogni situazione richiede una personalizzazione delle cure”.

Gli effetti collaterali dei social

Scrollare, postare, commentare, mettere “mi piace”: tra Facebook, Twitter e compagnia “social” sono almeno un paio d’ore al giorno quelle che se vanno davanti al computer. Le conseguenze? Sicuramente non sono tra le più promettenti, soprattutto in fatto di linguaggio e di ottimizzazione dei tempi: ecco in quali si incorre più facilmente

L’assuefazione

Una percentuale che oscilla tra il 5 e il 10% degli utenti social non è in grado di calcolare il tempo che trascorre sulla piattaforma in uso: dalle loro scansioni cerebrali è addirittura emerso che questi soggetti presentano un’alterazione della materia bianca nelle aree del cervello che presiedono ai sentimenti, all’attenzione e alla decisionalità. Sono esattamente gli stessi danni che riportano le persone che abusano di droghe: l’analogia sta, appunto, nel ricercare soddisfazione continua dagli stimoli forniti dai social media.

La distrazione

Sebbene si potrebbe credere che i social ci portino a gestire facilmente una pluralità di attività allo stesso tempo, destreggiandoci per esempio tra una conversazione su Facebook, una condivisione su Twitter e un’email, è stato riscontrato che chi fa abuso di social media perde gradualmente la capacità di passare da un’attività all’altra, perché più distratto e meno propenso a registrare le notizie apprese nella propria memoria.

Le “vibro-allucinazioni”

A quanti sarà capitato? Essere certi di aver sentito una vibrazione da notifica, che in realtà non c’è stata affatto: stando a una recente ricerca, almeno l’89% dei soggetti esaminati ha dichiarato di provare quest’impressione una volta ogni due settimane. Una pseudo-allucinazione derivante dal fatto che, grazie a smartphone e tablet, i social sono praticamente sempre con noi: un’onnipresenza che li rende percepibili dal nostro cervello come arti aggiuntivi, andando ad alterare la nostra percezione tattile.

L’auto-referenzialità

Alcuni studi più approfonditi hanno messo in luce che il rilascio di dopamina aumenta quando, nel corso di una conversazione telematica, invece di ascoltare l’altro parliamo di noi: nelle conversazioni viva vox, del resto, non facciamo riferimento a noi stessi che nel 30-40% dei casi, mentre su Facebook è tutto auto-riferito nell’80% di quel che pubblichiamo.

I rapporti

Proprio perché passiamo molto tempo su internet, alcune ricerche hanno dimostrato che i rapporti nati sul web non sono così insulsi come si era pensato. Uno studio degli esperti dell’Università di Chicago ha dimostrato che le relazioni fiorite online possono rivelarsi persino più solide di quelle nate dal vivo. La ragione? Probabilmente la possibilità di conoscersi meglio, circa interessi e propensioni, prima di guardarsi negli occhi.

Violet, una sola mano per conoscere il suo magico mondo (FOTO)

Violet

“L’ho fatto perché lei possa continuare a credere nella magia delle favole”

(n.d.r)

È un mondo magico quello che ci circonda. Holly Spring ne è sicura.
Non ha mai smesso di credere nella magia e nelle favole nemmeno quando la vita le ha riservato momenti difficili. Come spiegare alla propria bimba che è nata con una menomazione ad una mano. Ma Violet ha ancora tutta la vita davanti e il mondo che le circonda è un mondo fantastico. La mamma, fotografo neozelandese che si presenta con il nickname di Holly Spring, glielo illustra così:

L’amore di una mamma e il potere della fotografia rendono Violet protagonista di una fiaba idilliaca.
Hirschsprung è il nome della malattia che ha segnato per sempre la vita di Violet, costringendola per i primi anni della sua vita a frequentare assiduamente gli ospedali. A conoscere il lato freddo e malinconico di una vita che non è sempre rosea, a meno che una mamma dotata di grande forza di volontà e tanta fantasia, non lo renda colorato e su misura per te.

Quanto possiamo imparare da questa storia?

Violet e la sua mamma hanno ci hanno dato una lezione di vita attraverso queste foto.
Ci invitano a non perdere mai la voglia di vivere, e di farlo in modo positivo. Ci insegnano che c’è sempre una ragione per osservare il mondo con gli occhi della curiosità e dello stupore. Ci dimostrano che anche quando tutto sembra buio, osservando la vita da un’altra prospettiva possiamo ammirare colori che non pensavamo nemmeno esistessero.

Il progetto fotografico di Holly Spring quest’anno ha il premio NZIPP/Epson Iris come “Creative Photographer of the Year”.

Arriva in Italia eBay Collezioni, la pagina dei desideri

Ispirare e lasciarsi ispirare, è questo il motto della nuova piattaforma appena sbarcata in Italia. Si tratta di eBay Collezioni, la nuova frontiera dell’Inspired Shopping che offre un servizio singolare ai propri clienti. Gli utenti potranno infatti creare, attingendo sempre dall’universo di prodotti acquistabili sul marketplace, vere e proprie tavolozze ispirazionali digitali con gli oggetti desiderati e disponibili all’istante, creando il proprio profilo personalizzato e seguendo i profili o le collezioni di altri utenti.

Nasce così uno spazio personale, da condividere con amici, aziende e utenti, che offre un duplice servizio con un duplice vantaggio: se da una parte le collezioni permettono ai clienti di dare forma ai propri desideri, d’altra parte i venditori possono monitorare i desideri degli utenti, in modo da poter soddisfare le loro richieste. Creare una collezioni è molto semplice: basta scegliere gli oggetti messi in vendita su eBay, raggrupparli in una bacheca che si crea automaticamente e attribuire un nome e una descrizione alla Collezione. Nasce così una sorta di Pinterest, con potenzialità molto più elevate, vista l’affluenza di utenti su marketplace più famoso al mondo.

D’altronde, i dati parlano chiaro. Secondo una ricerca Ipsos commissionata dal gigante di aste online, una quota che va dal 45% al 58% degli italiani, a seconda della categoria, compra un prodotto dopo averne visto la fotografia online e uno su quattro (18%-26%) lo fa per oggetti che non aveva inizialmente intenzione di acquistare. Da qui l’innovativa idea di creare delle vere e proprie pagine dei desideri.

Da notare, infine, come tre utenti su dieci (28%) negli acquisti online si lascino influenzare dai suggerimenti dei vip. E proprio su eBay spiccano Collezioni realizzate da personaggi famosi, nonché utenti eBay, come la top model Nadegè Dubospertus, il volto televisivo e blogger Filippa Lagerback e una delle più influenti blogger italiane, Irene Colzi di Irene’s Closet. Inoltre un prezioso contributo è arrivato da Biblioteca della Moda, una delle massime autorità in fatto di tendenze e di stile.