domenica, 27 Settembre 2026

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L’italiano è la lingua più sexy del mondo

Lo maltrattiamo, spesso e volentieri. Lo riempiamo di inglesismi, perché così è più figo. Ne ignoriamo i congiuntivi, facciamo a pugni con il gerundio e questa colluttazione si trasforma in una rissa con pronomi, complementi e forme dialettali. Ma, nonostante gli italiani, l’italiano si prende ciò che è suo: il primato come lingua più sexy del mondo, per esempio.

Secondo il sondaggio della CNN, l’idioma dello stivale, con il suo accento canzonato e pregno di storia, imperi e cultura, vince su oltre settemila lingue. Anche su accenti sensuali come quello francese e spagnolo, che si classificano rispettivamente al secondo e terzo posto.

Una marcia in più, dunque, per rimorchiare straniere in giro per il mondo. Forse. Con la consapevolezza però che se alle straniere basta l’accento, alle fanciulle dello stivale risultano terribilmente sexy il congiuntivo corretto, il gerundio usato con parsimonia, i pronomi e i complementi al posto giusto.

Così ostentiamo la nostra lingue, magari miglioriamola, motivati almeno dalla brama di conquista e scorazziamo in giro per il mondo con la stessa aria erotica e sensuale dei francesi. Ma anche meglio.

Perché l’italiano è una lingua complessa, da scoprire, con una storia affascinante, ma allo stesso tempo è una lingua dolce, profonda, fatta di parole bellissime e insostituibili.

Se fosse un uomo, sarebbe l’uomo perfetto.

Clooney e Alamuddin: ecco i dettagli sul matrimonio

www.radiohamburg.de

Manca poco ad uno dei matrimoni più attesi del 2014: quello tra George Clooney e Amal Alamuddin.

Il famoso attore e la potente avvocatessa si sposeranno il 27 settembre a Venezia, nel palazzo del XIII secolo Ca’ Farsetti. Il matrimonio sarà officiato da Walter Veltroni – ex sindaco di Roma, conosciuto da Clooney nel 2007 ad un summit di premi Nobel per la Pace.

Un matrimonio questo che si svolgerà all’insegna del lusso e della riservatezza. Ma sono tantissimi i rumors che rivelano i particolari – anche i più impensabili – di queste attesissime nozze.

Da vari gossip sappiamo che a pensare alle spese del matrimonio sono stati i genitori di Amal, Ramzi e Baria Alamuddin – rispettivamente giornalista ed ex professore di economia -, i quali non si sono risparmiati proprio niente.

I festeggiamenti inizieranno la sera del 26 settembre, all’Hotel Cipriani, un cinque stelle raggiungibile solo con un motoscafo privato. Il giorno delle nozze si festeggerà invece all’Aman Canal Grande Hotel, un sette stelle con 24 camere, che vanno – anche in bassa stagione – dai mille ai tre mila euro a notte. I due hotel sono ritenuti completi dal 25 al 29 settembre.

L’Aman si trova all’interno di Palazzo Papadopoli: il suo giardino e i due piani, in occasione delle nozze, nobili saranno allestiti dalla squadra del Mestiere Cinema. Il compito più arduo sarà quello di oscurare uno dei lati dell’albergo, affinchè il matrimonio sia il più privato possibile.

A rendere tutto ancora più perfetto, ad occuparsi del catering si occuperanno Riccardo De Prà – cuoco stellato della DOlada a Plois in Pieve d’Alpago – e due squadre esterne, di Pisa e Parigi, con esperienza in ricevimenti di lusso.

A godere di questa meravigliosa festa saranno circa 150 invitati, tra cui compaiono i nomi dei neo sposi Brad Pitt e Angelina Jolie, Matt Damon, Sandra Bullock e Bono degli U2.
Ospiti d’eccezione Andrea Bocelli e Lana del Rey, che faranno da colonna sonora alle nozze.
Inoltre, testimone di George sarà Rande Gerber, marito di Cindy Crawford, e damigella di Amal la sorella Tala.

Non potevano mancare i dettagli sulla sposa. Amal, con il consiglio di Anna Wintour – direttrice di Vogue America – ha scelto un abito di Alexander McQueen, firmato Sarah Burton. Saranno poi gli hair sylist del salone di Michael John a Mayfar a pensare all’acconciatura perfetta.

Finalmente ecco spiegate le differenze tra uomo e donna (FOTO)

Uomo e donna: un eterno confronto destinato a non aver mai fine? È quello di cui parla Yang Liu, designer cinese trapiantata a Berlino. Abitudini, pensieri, modi di essere e apparire, lavori, cliché, verità a volte troppo scomode da raccontare. Eppure siamo un libro sempre aperto, facilmente riconoscibili e ormai sempre gli stessi. Uomo-donna, come cane-gatto, Titti-Gatto Silvestro delle moderne favole di oggi.

Quanto conta l’amore e quanto il sesso?

Finalmente ecco illustrate le differenze tra uomo e donna (FOTO)

Il mondo maschile e quello femminile in un duello senza vinti né vincitori. Yang Liu ha raccolto queste illustrazioni nel libro “Men meet Women” (uscito per Taschen). Una continua evoluzione dell’interazione secolare tra i sessi. Una risposta secca alla famosa convinzione che “gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” adatta per il 21° secolo.

Uomo moderno/Casalinga

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Una cosa alla volta/Multitasking

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L’arma migliore

Finalmente ecco illustrate le differenze tra uomo e donna (FOTO)

“Viviamo in un’epoca di costante cambiamento sociale, in cui il soggetto dei due sessi, in particolare, è in rapida evoluzione nella coscienza delle persone”, scrive Liu. “È interessante vedere come cliché uomo-donna abbiano infatti cambiato la nostra vita quotidiana e in quale misura gli attributi che sono stati assegnati ai sessi in passato, spesso secoli fa, siano ancora rilevanti nella società di oggi. E a considerare quali modelli di ruolo desiderabili sono già radicati nel nostro pensiero, ma sono ancora in fase di trasformazione.”

Oggetti misteriosi per lui e per lei

Finalmente ecco illustrate le differenze tra uomo e donna (FOTO)

Immagine di sé

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Bagagli

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Esperienze sessuali vissute e raccontate

Finalmente ecco illustrate le differenze tra uomo e donna (FOTO)

Come cambia il partner dei sogni in base all’età

Finalmente ecco illustrate le differenze tra uomo e donna (FOTO)

Telefonata uomo-uomo e donna-donna

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Competizione quotidiana

Finalmente ecco illustrate le differenze tra uomo e donna (FOTO)

Si ‘veste’ come una fashion blogger per vedere in quanti la fotografano

Tutte fashion blogger, o quasi. I requisiti minimi sono un paio di abiti dell’ultima collezione, lo smartphone, sorridi, click, e il gioco è fatto.
Tutti amici su Facebook, infiniti seguaci su Instagram, e stelline su stelline con Twitter.

Fino ad adesso però si è sempre trattato di autoscatti – o al massimo era il primo malcapitato di lì che faceva la foto – il vero passo avanti ora sta nel farsi fotografare, ottenendo così un “riconoscimento” della propria immagine da blog e siti differenti rispetto a quello autogestito.

E se c’è chi ci prova disperatamente, lei, Hannah Ewens l’ha fatto per gioco.
La sua idea era quella di vestirsi “come un’idiota” – l’ha detto lei stessa sul suo profilo Twitter – per vedere in quanti l’avrebbero fotografata durante la London fashion Week.
Il suo piano era semplice e lineare: aveva un budget di 12 euro al giorno con cui acquistare l’outfit più imbecille da indossare, con l’obiettivo di attirare quanti più fotografi di street style possibili.

Venerdì mattina Hannah Ewens ha dato il via al suo piano: con Henry – il fotografo che l’ha accompagnata – si è diretta ai charity shop di Shoreditch, comprando una giacca del Liverpool tarocca, un paio di scarpe col tacco New Look e calzini da uomo, lisi.
Lo shopping non era ancora finito, così, spostati su Brick Lane, Hannah ha comprato degli accessori inguardabili e una pelliccia sintetica rosa e viola immettibile. Nulla di quello che aveva comprato era anche solo lontanamente indossabile da una persona sana di mente. E con buon gusto.

Caso vuole che la gente, oggigiorno, dimentichi il buon gusto sul cuscino quando si alza la mattina per uscire di casa.
Di questo Hannah ne ha fatto la sua “fortuna”.

Vestita di tutto punto con i suoi nuovi acquisti della giornata – era veramente impresentabile – si è precipitata per le strade del centro, dirigendosi all’apertura di un nuovo ristorante peruviano molto “in” nel tentativo di farsi notare.
Hannah non ha dovuto attendere molto, una volta varcate le soglie di Somerset House molti fotografi le si sono avvicinati chiedendole se lei fosse una fashion blogger, e la risposta era, ovviamente, “si, certo”.
Alcuni si sono informati anche sulla provenienza dei suoi capi, e lei racconta: “ho risposto che per la maggior parte si trattava di pezzi vintage di Vivienne Westwood, ma solo perché è l’unico nome che conosco. I presenti hanno annuito entusiasti, e un uomo ha aggiunto, ‘Oh, sì, me la ricordo questa borsa. Quell’anno aveva fatto il botto.'”.

L’andamento della prima giornata migliorava minuto dopo minuto.
“La gente mi prendeva sul serio nonostante avessi un solo calzino da golf tirato su fino al ginocchio e una sveglia che continuavo a passare di mano in mano. Mi ero aggiudicata cinque o sei scatti, ma sapevo di poter fare di meglio”.

La London Fashion Week continuava e Hannah si è presentata per le vie della città con calzettoni bianchi, shorts e una vecchia maglia da calcio; dopo una ricerca sulle pose e il mood delle blogger più famose.
Il suo piano funzionava alla perfezione.

E dulcis in fundo, l’ultimo giorno è stato il top. In tutti i sensi, sia per l’abbigliamento, che per il numero di persone e fotografi interessati.
Capelli multicolor e mantella argentata hanno fatto sì che molti photographer si avvicinassero ad Hannah, come se fosse una vera Vip con il suo guantino nero e il prosecco in mano.
Hannah ha raccontato di essersi divertita in quest’esperienza, avendo solo qualche difficoltà quando qualcuno le chiedeva l’indirizzo del suo blog; difficoltà superate reindirizzando tutti gli interessati al suo profilo Instagram.

Alla fine della LFW però è balenata in Hannah una domanda: “c’era qualcuno effettivamente convinto che stessi bene, o mi giravano tutti intorno fingendo di aver capito qualunque cosa volessero dire i miei vestiti?”

E anche io, scrivendo, mi pongo una domanda: non è che questa storia della moda, e dell’essere alla moda, ci è un po’ sfuggita di mano?

[Credit: vice.com]