martedì, 3 Febbraio 2026

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Fine delle vacanze? Aiuto, non sono pronto

Mancano pochi giorni a Settembre, mese che è anche sinonimo di “estate e vacanze finite”. Si avvicina l’inesorabile e “drammatico” momento del rientro: rientro in città, rientro al lavoro, rientro a scuola.
Dimenticatevi la spensieratezza di qualche giorno fa, e preparatevi ad alzarvi presto la mattina.
Molti credono di riprende il solito tran-tran più carichi di prima, invece, il più delle volte, si è più stanchi di prima: dolori muscolari, insonnia, nervosismo, cali d’attenzione e mal di testa sono all’ordine del giorno.

È importante che il rientro avvenga gradualmente, in modo tale da non sentire eccessivamente le conseguenze negative in seguito al forzato abbandono del relax. Gli studiosi consigliano di ritornare qualche giorno prima dal rientro sul posto di lavoro, così da iniziare a riprendere le vecchie abitudini.

Fate sport. Andare al lavoro con la bicicletta, fare lunghe passeggiate o intraprendere attività tipo yoga, pilates e thai-chi-chuan – o simili – aiutano ad attenuare il trauma e lo stress del rientro post estate.
Accompagnate l’attività fisica con una “dieta” equilibrata. È normale prendere qualche chilo durante le vacanze, per questo un’alimentazione equilibrata con cibi salutari non può che farvi bene.

Non solo per gli adulti, questi consigli valgono anche per bambini e ragazzi, che dopo quasi tre mesi di vacanze devono affrontare un faticoso rientro a scuola. Aiutateli a prepararsi facendo fare loro i compiti estivi, riabituandoli a stare sui libri. Scandite la loro giornata in modo diverso: introducete prima dei momenti ludici attività tipiche dell’ambiente scolastico, leggere un libro o fare un disegno è già qualcosa.

Come riprendersi dopo le vacanze? Non c’è un rimedio magico preciso, non esiste un antidoto. L’importante è, anche se gli impegni sono tanti, non dimenticare di dedicare del tempo a se stessi.

[Credit: ultimenotizieflash.com]

Ice Bucket Challenge, le secchiate di beneficenza dei vip italiani (VIDEO)

Credit: lanazione.it

Ice Bucket Challenge è la parola d’ordine. E la secchiata d’acqua si diffonde anche nel nostro paese; anche l’associazione italiana AISLA, con il suo presidente Massimo Mauro, intervistato in esclusiva da Blog di Lifestyle, dimostra di essere attenta ai problemi all’ordine del giorno, appunto come la raccolta fondi per la SLA.

Personaggi politici, cantanti, sportivi e altri vip hanno partecipato all’#SLAIceBucketChallenge.

Una delle prime a sottoporsi alla doccia gelata è stata Laura Pausini, che ha nominato a sua volta il collega Andrea Bocelli.

http://www.youtube.com/watch?v=wYoEg7dsnfk

Pochi giorni dopo è arrivato anche il video di SuperMario Balotelli,

di Alessandro Del Piero

e del presidente della Juventus Andrea Agnelli, che si è lasciato “freddare” in giacca e cravatta.

All’Ice Bucket Challeng non si è sottratta nemmeno la diva argentina, naturalizzata italiana, Belen Rodriguez, che, non appena nominata, ha postato il video sui social, sfidando a sua volta Elisabetta Canalis, Alessia Marcuzzi e il cantante milanese Fedez.

Alla lista dei vip impegnati con le secchiate di beneficenza per la raccolta fondi in favore della SLA non potevano mancare il comico Fiorello e Jovanotti. http://www.youtube.com/watch?v=vgCOG-MMO6c
Entrambi hanno nominato a loro volta il premier Matteo Renzi, che senza esitazioni ha postato il suo video e ricordando un personaggio che da sempre combatte – la sua battaglia – contro la SLA: Stefano Borgonovo. Ecco il video del presidentehttp://www.youtube.com/watch?v=O618QtaSnnw

Infine, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ricorda che nella lotta contro la SLA, le famiglie non devono essere lasciate sole. http://www.youtube.com/watch?v=fpkXAPFpDWA

Per donare in favore alla ricerca di una cura per la SLA, la sclerosi laterale amiotrofica, andare su sito www.aisla.it.

L’Ice Bucket Challenge: le celebrità si uniscono per combattere la SLA (VIDEO)

Ci si butta acqua fredda con ghiaccio per divertirsi, ma sopratutto per diffondere un messaggio virale: lottare insieme contro la SLA, conosciuta come la sclerosi laterale amiotrofica. Dopo modelle, calciatori, anche le celebrità hollywoodiane hanno voluto dare il loro contributo lanciandosi nella sfida dell’Ice Bucket Challenge. Abbiamo riportato i migliori video della sfida.

L’attore americano Ben Affleck ha pensato bene di coinvolgere anche la moglie Jennifer Garner alla sfida, gettandosi insieme nella piscina di casa, sotto lo sguardo della figlia, che divertita dal tuffo, ride di gusto. Ecco qui sotto il video:

Il Capitan America del grande schermo, Chris Evans, ha accettato la sfida, scusandosi per il ritardo con cui lo ha fatto, e in questo video ha coinvolto la sua famiglia, ma non senza prima aver spiegato l’intero procedimento dell’Ice Bucket Challenge, mentre i familiari lo riprendevano. Con una scritta “30 minuti dopo”, l’attore si è ripresentato vestito con uno smoking e ha atteso le cinque secchiate d’acqua da parte della famiglia:

Risate in famiglia anche per il comico Jack Black, che si è prima tirato la secchiata fredda da solo, e poi è stato spruzzato con una pistola ad acqua da suo figlio:

Gli attori del telefilm “Arrow”, Colton Hayes e Emily Bett Richards hanno accettato la sfida di secchiate d’acqua fredda, non aspettadosi, però, di riceverne una seconda a sorpresa da un uomo della crew. Il tutto è stato ripreso in un video da un loro collega, John Barrowman:

Emma Stone ha accettato la sfida, sfoggiando un bel sorriso a fine video:

Tom Cruise e Chris McQuarrie hanno fatto l’Ice Bucket Challenge coinvolgendo la crew di “Mission Impossible”, con il risultato di sei secchiate a testa:

La cantante Taylor Swift e l’attrice Jamie King hanno fatto qualcosa di davvero divertente per l’Ice Bucket Challenge: le due hanno reclutato un gruppo di sconosciuti per strada coinvolgendoli nella sfida:

Charlie Sheen ha accettato la sfida facendo una cosa inusuale: invece di acqua fredda, sono spuntati dollari. L’attore ha spiegato che sono i soldi che lui ha donato a favore della lotta contro la ASL, sfidando a sua volta, il cast del suo ex show, “Due uomini e mezzo”:

Il mattatore James Franco ha fatto l’Ice Bucket Challenge mostrandosi in video con solo la maglia e un foglio giallo a coprirlo:

http://www.youtube.com/watch?v=s_R9uJfJojI

Un’impassibile Lady Gaga alla quale non c’è bisogno di aggiungere altro:

http://www.youtube.com/watch?v=BHcWc7oIohE

Benedict Cumberbatch, star di “Sherlock”, è stato letteralmente massacrato di secchiate d’acqua, conseguenza per essere stato nominato molte volte dai suoi colleghi. Il video, divertentissimo, mostra l’attore che viene freddato in parecchie occasioni, e sembra non uscirne mai vivo:

Il miglior video va a Patrick Stewart, che dà a tutti una lezione di classe e di eleganza nel suo Ice Bucket Challenge, ricordando a tutti il vero scopo della sfida: la donazione per l’ASL. Nel video, l’attore firma prima un assegno a favore della causa, poi usa del ghiaccio per bere un buon wisky:

http://www.youtube.com/watch?v=wkO4NIqAMss

L’Ice Bucket Challenge nasce come una moda dell’estate, un modo per rinfrescarsi dalle giornate calde, ma non bisogna dimenticare che oltre al divertimento c’è lo scopo principale: donare a favore della lotta contro l’ASL. Il meccanismo delle secchiate sta funzionando: basti pensare che in una settimana sono stati raccolti più di 31 milioni di dollari.

Leggere Harry Potter fin da bambini fa bene alla salute

Leggere Harry Potter ai bambini è terapeutico. Fa bene alla salute di grandi e – soprattutto – piccini ed è davvero importantissimo per la crescita dei piccoli. É quanto hanno dimostrato alcuni ricercatori dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: gli esperti hanno infatti analizzato i comportamenti di alcuni soggetti e hanno notato che leggere Harry Potter fin da bambini aiuta a ridurre i pregiudizi.

La ricerca è stata portata avanti insieme ai colleghi dell’Università di Greenwich ed è stato ripreso anche dal New York Magazine: leggere la grande saga di J.K. Rowling aiuterebbe i bimbi ad essere più empatici.

In particolare, i benefici della lettura sarebbero quelli di avere meno pregiudizi verso immigrati, omosessuali e rifugiati. Insomma, più tolleranza, fratellanza e spirito di gruppo. Nessuna discriminazione e mentalità molto più aperta nei confronti dell’altro e del “diverso”.
I bambini che, al contrario, non avevano mai letto i libri di Harry Potter mostravano una sorta di allontanamento e rifiuto nei confronti di questi oggetti.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Applied Social Psychology e condotto, nello specifico, dai professori Dino Giovannini ed Loris Vezzali del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, insieme ad altri studiosi delle Università di Greenwich, Padova e Verona. La sensibilità riportata dai bimbi presi in “esame” ha dimostrato come davvero la saga sia da considerare terapeutica e pedagogica. É stato inoltre dimostrato che anche chi aveva manifestato razzismo e xenofobia dopo la lettura ha completamente cambiato il suo modo di approcciarsi alla realtà, riducendo o annullando i propri pregiudizi.

“Queste ricerche oltre a fornire un contributo teorico rilevante alla ricerca internazionale, permettono di identificare strategie di intervento nelle scuole di facile applicazione, non costose e piacevoli per bambini e ragazzi”, ha dichiara il professor Dino Giovannini.

“La lettura di queste storie dovrebbe ridurre il pregiudizio perché il protagonista, Harry Potter, ha rapporti positivi con personaggi appartenenti a categorie sociali stigmatizzate: sebbene questi personaggi siano fantastici, essi sono umanizzati dall’autrice, in modo che le persone possano associarli a categorie reali, quali appunto immigrati, rifugiati, omosessuali”, ha aggiunto in fine il professor Loris Vezzali.