lunedì, 6 Aprile 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 728
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

È davvero scoppiata la rivoluzione asessuale?

Non fare mai l’amore è possibile? Per scelta o per costrizione, gli asessuali esistono e sono tanti. Donne e uomini, giovani e meno giovani, che per reagire all’eccessiva pressione sessuale dei media, della vita di relazione, della moda, scelgono di chiamarsi fuori, di dichiarare la propria disponibilità a qualunque esperienza di vera conoscenza umana, tranne a quella più richiesta e “de-valorizzata“: il sesso.

Scelgono la castità e combattono per preservarla. Rinunciano all’eros e mettono al primo posto l’intesa sentimentale e intellettuale. Una scelta che rivela un nuovo modo di stare in coppia. Questi “vegetariani dell’amore“, scelgono di dare più importanza ad altri aspetti dello stare in coppia, come la complicità, il voler stare insieme senza secondi fini, non sentendo l’esigenza di avere rapporti sessuali con il partner.

coppia-felice

Non aspettatevi dei bigotti, perché le loro scelte non sono dettate dalla fede religiosa o dalla morale cattolica, dalle tradizioni, da problemi psicologici o da altri preconcetti della società, ma è solo un modo diverso di vivere l’amore e la vita di coppia. “Troppi stimoli, troppe induzioni al desiderio…quasi quasi ne facciamo a meno“, questo il loro pensiero, che può sembrare a tratti assurdo, perché totalmente in controtendenza rispetto all’ostentazione erotica della società di oggi.

Ovviamente deve essere una scelta condivisa da entrambi, perché se così non fosse, la rinuncia renderebbe molto infelice il partner che desidera avere una vita sessuale appagante e completa. Le testimonianze che spiegano il perché di questa decisione si basano più su questioni di rispetto, su una voglia di essere considerati oltre a un organo genitale. Parliamo di una riconquista dell’amore, piuttosto che di una rivoluzione asessuale.

coppia-letto

Negli ultimi dieci anni è triplicato il numero delle cosiddette “coppie bianche“: partner fissi, sposati o conviventi, che hanno rinunciato ai rapporti intimi per vivere come fratello e sorella. A quasi 50 anni dalla caduta dei tabù sessuali, l’unico tabù sembra proprio il non voler fare sesso. Se tutto è concesso, è quasi vergognoso affermare liberamente: “No, grazie, io ne faccio a meno e sto bene così“. Questo suscita la curiosità di chi è ormai abituato ad una società ricca di stimoli sessuali. Ed è proprio l’onnipresenza del sesso uno dei motivi indiziati di questa rinuncia volontaria al sesso.

Il fenomeno dell’asessualità è in ascesa. Individui che semplicemente non provano attrazione sessuale per nessuno. E la novità è che non lo nascondono e lo accettano con soddisfazione. L’astinenza non è più una vergogna, ma diventa motivo d’orgoglio e di rivendicazione. Gli asessuali non fanno l’amore, ma possono masturbarsi, non in risposta a uno stimolo, ma per una necessità fisiologica.

Il network Aven sembra aver riscontrato in questi anni un crescente successo in questi anni, potendo contare tra i 50 mila e i 60 mila aderenti tra i quali figurano anche italiani. Inoltre in alcuni stati americani come il Vermont e New York gli asexual sono riusciti a imporsi come comunità.”Siamo persone completamente normali dal punto di vista biologico, l’unica differenza con il resto delle persone è che il sesso non ci interessa. Come esistono l’omosessualità, la bisessualità e altre tendenze, esiste anche l’asessualità“.

credits: www.donnamoderna.com

L’avanguardia del selfie: il ritratto su toast

Gesù ritratto su toast si era già visto, ma l’ultima novità su toast è più di quanto potessimo aspettarci da qualsiasi colazione: la Vermont Novelty Toaster Corporation offre infatti un servizio personalizzato, attraverso il quale è possibile imprimere i ritratti dei propri clienti sulle fettine di pane tostate che consumiamo la mattina. Ogni fetta costa 75 dollari: ecco quanto c’è da spendere per vedere il proprio volto impresso a fuoco sul pane.

Il presidente dell’azienda, Galen Dively, sostiene che non ci sia niente di simile al mondo. “È una novità assoluta in quest’ambito – afferma Dively – Prima di questo momento la possibilità di realizzare un ritratto personalizzato su toast non era che esclusiva che di quei pochi che potevano permetterselo economicamente. Quello che abbiamo creato, invece, dà la possibilità a chiunque di imprimere la propria immagine su toast: stiamo creando un mercato del tutto nuovo in questo senso“.

L’azienda, che aveva appunto esordito imprimendo il volto di Gesù sui toast in un oscuro locale del Vermont rurale, ha provato per anni a fare del suo progetto qualcosa di accessibile ai più: “Abbiamo finalmente acquistato i macchinari necessari a far sì che questo sia possibile – dice il signor Dively – Ormai sono soltanto un ricordo i giorni in cui mi costava intorno ai 1.500 dollari aggiungere un altro tipo di design al catalogo. L’unico limite che adesso abbiamo è la nostra creatività<“. Tutto il lavoro si svolge nella loro sede sempre in Vermont, e nonostante la scarsa pubblicità, i selfie su toast stanno già spopolando.

Gli uomini pieni di sé, restano pieni di sé (LETTERA APERTA)

Credit Photo: cellarfella.com

Cari uomini

Ho qualcosa di molto importante da dirvi.
E non voglio cadere nel cliché di chi riversa tutto sull’amore. Ne tanto meno di chi se l’amore non va, dà la colpa solo ed esclusivamente all’uomo. Sebbene io sia – palesemente – donna, e quindi non potrebbe mai essere colpa mia.

Ma qui il punto è un altro: non siamo fatti per stare da soli.
E quanto prima lo ammettete, tanto prima rendete più semplice la vostra vita. E, forse, un po’ anche la nostra. Dove per nostra intendo noi, l’insieme, l’essere in due. Perché se è vero che non siamo fatti per stare da soli, è altrettanto vero che non siamo fatti nemmeno per stare con tutti. E qui nasce l’errore.
Quando una donna vi sceglie vi sentite autorizzati a darne per scontata la presenza. E così, laddove ai vostri occhi è tutto chiaro e semplice, complicate le cose.

Un po’ come accade per la matematica.
1 + 1 = 2. E nessuno può dire il contrario. Ma rendetevi conto, quindi, che tutto ciò che non fa 2, non è amore.
Il fatto di avere una donna tutta per voi vi fa peccare di presunzione. Il vostro ego si moltiplica. La virilità sprizza da tutti i pori.
Ehi tu! Ok, ma adesso guardami: ci sono anche io.
Non è difficile. È difficilissimo. Quasi impossibile. E qui sta il bello.

Basterebbe guardarsi prima. E procedere nella stessa direzione.
Tornando alla matematica, paragone che adoro perché non l’ho mai capita io la matematica, quando sei di fronte ad un equazione e la sbagli, ci torni su. E poi ancora. Ancora. Finché non trovi l’errore. Ma è sempre stato lì, solo che tu – uomo – non lo vedevi. Te ne accorgi solo dopo, quando il risultato finale non è quello che ti aspettavi. Quando alzi il telefono – tornando a noi adesso – e quella chiamata la perdi. Lei non risponde. E allora no, l’orgoglio non lo accetta.

Adesso domandati: quante volte hai ferito il suo di orgoglio?
Quante volte potevi chiamarla e non lo hai fatto perché tanto lei era lì. E a quel punto siete in grado di fare in un minuto le telefonate che non avete fatto in una vita intera.
Dopo. Sempre dopo. Perché, poi, alla fine, il dolore di quando si perde qualcosa ci pone tutti sullo stesso piano. Ci rende fragili, bisognosi d’affetto. E anche un po’ paurosi: la paura di stare da soli torna a bussare alla porta.

Puoi essere un grande uomo

E io non sono qui a mettere in dubbio questo. Un uomo in carriera, un uomo d’affari, uno la cui giornata è piena di tarli e soddisfazioni. Ma sei fatto di carne e ossa esattamente come me. E allora non è necessario che tu me lo dica, lo so per certo: alla sera, quando tutto è spento, quando hai salutato amici e colleghi, quando è finita la cena – perché ci si abitua anche a cenare da soli – la cerchi. Perché tu da solo non basti più.
Inutile provare a pensare a quanto ti faccia sentire forte la camicia di lino – stirata dalla mamma – con la cravatta in coordinato e le scarpe sportive, perché ormai lo avete imparato tutti come si fa a darvi l’aria di chi ha il mondo ai suoi piedi. Oggi ti basta, domani no.

Quell’immagine di uomo che ti rende pieno di te, ti lascia esattamente così: pieno di te.

Stessa spiaggia stesso mare. Le preferenze degli italiani

Credit: amalfimarine.com

Stessa spiaggia stesso mare? Pare proprio di sì.

L’Osservatorio Trivago – il più importante motore di ricerca in ambito turistico – ha analizzato le ricerche fatte dagli utenti per i mesi di luglio e agosto nel nostro Paese, e i risultati riconfermano le mete che da sempre sono le più richieste.
Rimini come prima scelta assoluta per ben 10 regioni su 17, subito dietro c’è il famoso Lido di Jesolo, ricercata in particolare da concittadini veneti e da trentini. Gli uomini del sud puntano tutto su Taormina, la città più cercata da siciliani e calabresi.

Tra le mete più gettonante rimangono comunque Ischia per i campani, Vieste per i pugliesi. I sardi sono fedeli alla loro isola, con Alghero al vertice; mentre per Molise, Basilicata e Valle d’Aosta i dati cercati su Trivago non erano sufficienti per realizzare stime attendibili.

Questo è il quadro delle ferie estive per gli italiani, che si mobilitano per le ricerche con un certo anticipo – circa 102 giorni prima – per un soggiorno che dura in media sette notti.

Ma la cosa interessante da notare è come s’incrocino gusti e spiagge, litorali e dialetti su tutto il territorio italiano.
“Negli ultimi anni i vacanzieri italiani stanno cambiando le loro abitudini di viaggio, andando sempre più alla scoperta di nuove località, tenendo però conto di due fattori fondamentali che sono la prossimità e il risparmio – ha dichiarato Giulia Eremita, marketing manager di Trivago Italia – rimangono al top le mete classiche della riviera romagnola ma prosegue comunque il trend del Salento, con Gallipoli in testa, e la Sicilia con San Vito Lo Capo”.

Come si diceva, Rimini è al primo posto per abruzzesi, marchigiani, laziali, liguri, piemontesi e toscani, ma scorrendo tra le preferenze per regioni vengono alla luce note e meno note località del territorio: si tratta di ricchezze, a poca distanza da casa, che consentono di salvare il portafoglio senza rinunciare a piacere e relax.

[Credit: repubblica.it]