lunedì, 2 Febbraio 2026

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Vacanze, partire per allontanare lo stress

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Le vacanze sono l’occasione giusta per distrarsi, per staccare la spina da tutto e da tutti e – soprattutto – per rilassarsi. É importante cercare di godersi il “dolce far niente” dei giorni di ferie o, perlomeno, dedicarsi a ciò che più interessa. In questo modo si tornerà a casa meno stressati, sia con il corpo che con la mente, e meno carichi della tensione di tutti i giorni.

La parola d’ordine di queste vacanze è solo una: relax. Proprio per far sì che possiate approfittare al meglio di questi giorni, la redazione di Blog di Lifestyle vi offre utili consigli per provare ad eliminare lo stress.

No al lavoro e allo studio

Le vacanze, da sempre, sono sinonimo di pausa dal lavoro e dallo studio. Il consiglio è quello di non pensare a tutto ciò che abitualmente fate: dimenticatevi di orari, riunioni, pagine da studiare. E anche se non potete andare via, l’importante è staccare, almeno per qualche giorno. Approfittate del periodo di vacanze per dedicarvi a quello che più vi piace e a ciò che non avete tempo di fare durante l’anno, lasciando a casa tutti i sensi di colpa.

Tempo per se stessi

Durante le vacanze è d’obbligo concedersi del tempo solo per se stessi. Non importa se vi fermate a meditare, a riflettere o vi dedicate alle vostre attività preferite. Molte volte si pensa di non averne bisogno, ma concedersi un pò di relax fa solo bene, anche perchè durante l’anno il tempo per se stessi non si trova mai.

Meno cellulare e computer

Siamo nell’era delle tecnologie e – si sa – le conversazioni faccia a faccia sembrano cose di altri tempi. Ma uno dei modi migliori per staccare la spina è proprio quello di parlare, parlare senza farsi troppi problemi e senza fretta, non guardando nemmeno una volta l’orologio. Purtroppo, anche a causa dei frenetici ritmi cittadini, fare conversazione non è più di routine: si usa molto di più scrivere attraverso il cellulare e le nuove chat.

Più attenzione ai rapporti umani

Usare sempre di più le nuove tecnologie porta anche a diminuire i rapporti umani. E le vacanze sono il momento giusto per cercare di essere più aperti e dedicare più tempo alla persone che vi sono sempre vicine, e che per vari motivi, durante l’anno, lasciate un pò in disparte. Amore, amicizia e famiglia sono i punti fondamentali, sui quali si può sempre contare.

Meno discussioni e litigi

Il mondo è bello perchè è vario, e anche in tema di vacanze ognuno ha idee diverse su come trascorrere le giornate. E per accontentare tutti, cercate di raggiungere un accordo nel modo più tranquillo possibile, evitando vari litigi e discussioni. E se dovete rinunciare alle vostre proposte, fatelo: è il modo migliore per passare una vacanza tranquilla, che siate con amici, parenti o con il partner.

No alla dieta

Mangiare è uno dei piaceri della vita, ma la società ci mostra un ideale di donna perfetta che è fin troppo magra. E quindi sono molte le donne che si lasciano condizionare e si impongono dure e faticose diete. Ma durante le vacanze non ci si dedica a ciò che più piace? Abbasso le diete e concedetevi al cibo, se non altro durante i giorni di pausa.

Solo cose belle

In questi giorni di ferie fate tutto ciò che preferite e che vi provoca piacere: tutto questo rimarrà poi un bellissimo ricordo durante i duri giorni di lavoro o di studio. E forse vi daranno la carica giusta per poter superare i momenti più difficili e le situazioni più stressanti. Parlate, divertitevi, ridete a più non posso e mangiate: sono le vostre vacanze.

Bob e Barbara, sposati da 63 anni muoiono nello stesso giorno

Credits photo News Ok

Erano sposati da 63 anni Bob e Barbara, un amore lungo una vita che li ha uniti anche nel giorno più triste, quello della morte.
Il destino, infatti, ha voluto che esattamente lo stesso giorno a distanza di poche ore entrambi morissero. E’accaduto lo scorso 30 giugno: Barbara a seguito di una malattia è morta in Oklaoma all’età di 82 anni, e solo poche ore dopo Bob – 85 anni- è deceduto in ospedale a causa di una polmonite.

Clay, figlio della coppia, si è detto per nulla stupito di quanto è successo: “Io non credo alle coincidenze– ha dichiarato a News Ok- e non ho detto a mio padre che mia madre non ce l’aveva fatta. Ma sono sicuro lo sapesse già“.

Un amore straordinario, che proprio nella quotidianeità, nelle piccole cose trovava la sua più romantica espressione, come confermato da Clay.

Fino a che morte non ci separi, si erano giurati Bob e Barbara: ma neanche la morte li ha divisi.

‘Do something like a girl’. Il risultato è che alle donne serve più autostima (VIDEO)

Credit: punnky.com

“What does it mean do something “like a girl”?
Questa è la prima domanda che si vede nel video realizzato per la pubblicità di Always, una marca di assorbenti intimi del gruppo Procter and Gamble.
Una domanda, dal carattere altamente riflessivo, che sta spopolando sul web: in poco più di una settimana oltre 30 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Cosa significa “fallo come lo farebbe una ragazza”?

Gli ideatori del video sono riusciti a racchiudere, in appena 3 minuti e 18 secondi, tutta l’insicurezza che caratterizza l’universo femminile.
Ma la cosa interessante da notare è come la percezione di sé, e del gentil sesso in generale, cambi completamente e assumi una connotazione negativa a seconda che si tratti del parere di una bambina o di una ragazza adulta.

Alle protagoniste del cortometraggio, tutte donne, ma di età diversa, viene chiesto di “correre come una ragazza”, “lanciare come una ragazza” e “fare a pugni come una ragazza” ed è estremamente palese come, mentre le adolescenti si esibiscono in smorfie e risolini, per le più piccole non ci sono connotazioni negative o inferiori nell’espressione “come una ragazza”.
Per le più piccole “correre come una ragazza” significa “run fast as you can”, niente risatine e capelli al vento, solo velocità e forza di volontà.

Ma da quando la frase “fallo come lo farebbe una ragazza” ci ha fatto storcere il naso diventando una sorta di descrizione dispregiativa?
Il problema principale è che con gli anni l’insicurezza si insinua sempre più nella vita di tutte le donne – costrette ad affrontare anche problemi più grossi di loro stesse.
Il video #LikeaGirl è stato diretto dalla documentarista Lauren Greenfield e nasce da una ricerca secondo la quale oltre la metà delle ragazze intervistate perde sicurezza e fiducia in se stessa durante la pubertà.

L’intento della Greenfield, dell’agenzia pubblicitaria Burnett, e della marca di assorbenti Always, è quindi quello di favorire un’inversione di tendenza: basta alle caricature ridicole ed umilianti, un po’ goffe e “siocchine” per dovere. Basta non sentirsi a pari con l’altro sesso.

Corriamo come delle ragazza, lanciamo come delle ragazze, facciamo a pugni come delle ragazze, e non solo. Nuotiamo, camminiamo, parliamo come delle ragazze. Ci svegliamo tutte le mattine come delle ragazze, perché siamo ragazze. E non c’è niente di cui vergognarsi.

Non lasciamo che #likeagirl diventi un insulto. Facciamo in modo che sia qualcosa di cui vantarsi. E facciamolo come solo le donne sanno fare.

[credit: paperproject.it]

È davvero scoppiata la rivoluzione asessuale?

Non fare mai l’amore è possibile? Per scelta o per costrizione, gli asessuali esistono e sono tanti. Donne e uomini, giovani e meno giovani, che per reagire all’eccessiva pressione sessuale dei media, della vita di relazione, della moda, scelgono di chiamarsi fuori, di dichiarare la propria disponibilità a qualunque esperienza di vera conoscenza umana, tranne a quella più richiesta e “de-valorizzata“: il sesso.

Scelgono la castità e combattono per preservarla. Rinunciano all’eros e mettono al primo posto l’intesa sentimentale e intellettuale. Una scelta che rivela un nuovo modo di stare in coppia. Questi “vegetariani dell’amore“, scelgono di dare più importanza ad altri aspetti dello stare in coppia, come la complicità, il voler stare insieme senza secondi fini, non sentendo l’esigenza di avere rapporti sessuali con il partner.

coppia-felice

Non aspettatevi dei bigotti, perché le loro scelte non sono dettate dalla fede religiosa o dalla morale cattolica, dalle tradizioni, da problemi psicologici o da altri preconcetti della società, ma è solo un modo diverso di vivere l’amore e la vita di coppia. “Troppi stimoli, troppe induzioni al desiderio…quasi quasi ne facciamo a meno“, questo il loro pensiero, che può sembrare a tratti assurdo, perché totalmente in controtendenza rispetto all’ostentazione erotica della società di oggi.

Ovviamente deve essere una scelta condivisa da entrambi, perché se così non fosse, la rinuncia renderebbe molto infelice il partner che desidera avere una vita sessuale appagante e completa. Le testimonianze che spiegano il perché di questa decisione si basano più su questioni di rispetto, su una voglia di essere considerati oltre a un organo genitale. Parliamo di una riconquista dell’amore, piuttosto che di una rivoluzione asessuale.

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Negli ultimi dieci anni è triplicato il numero delle cosiddette “coppie bianche“: partner fissi, sposati o conviventi, che hanno rinunciato ai rapporti intimi per vivere come fratello e sorella. A quasi 50 anni dalla caduta dei tabù sessuali, l’unico tabù sembra proprio il non voler fare sesso. Se tutto è concesso, è quasi vergognoso affermare liberamente: “No, grazie, io ne faccio a meno e sto bene così“. Questo suscita la curiosità di chi è ormai abituato ad una società ricca di stimoli sessuali. Ed è proprio l’onnipresenza del sesso uno dei motivi indiziati di questa rinuncia volontaria al sesso.

Il fenomeno dell’asessualità è in ascesa. Individui che semplicemente non provano attrazione sessuale per nessuno. E la novità è che non lo nascondono e lo accettano con soddisfazione. L’astinenza non è più una vergogna, ma diventa motivo d’orgoglio e di rivendicazione. Gli asessuali non fanno l’amore, ma possono masturbarsi, non in risposta a uno stimolo, ma per una necessità fisiologica.

Il network Aven sembra aver riscontrato in questi anni un crescente successo in questi anni, potendo contare tra i 50 mila e i 60 mila aderenti tra i quali figurano anche italiani. Inoltre in alcuni stati americani come il Vermont e New York gli asexual sono riusciti a imporsi come comunità.”Siamo persone completamente normali dal punto di vista biologico, l’unica differenza con il resto delle persone è che il sesso non ci interessa. Come esistono l’omosessualità, la bisessualità e altre tendenze, esiste anche l’asessualità“.

credits: www.donnamoderna.com