martedì, 26 Maggio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 784
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Dall’autoscatto alla Selfie mania

Il prestigioso Oxford Dictionary ha consacrato come parola dell’anno il vecchio e comodo autoscatto, ora conosciuto con il termine inglese “selfie“.
E così sopola la moda della “selfie”, anche se a spopolare è la moda della parola “selfie”.
Il risultato? Improvvisamente tutti fanno selfie.

Il selfie non è una pratica tanto nuova: già nella seconda metà dell’ottocento la granduchessa russa Anastasia Nikolaevna è stata la prima a mettere in atto questa pratica di autoscatto.

Molte celebrità, dopo di lei, hanno lasciato ai posteri una testimonianza di se stessi in un momento preciso della propria vita: il regista Stanley Kubrik, Oriana Fallaci come prima donna inviata di guerra, Andy Warhol e Edvard Munch. Lo hanno fatto anche i giovani Beatles negli anni ’60.

Oggi il selfie sembra realizzare la profezia del grande Warhol secondo cui ad ognuno nel futuro toccheranno 15 minuti di celebrità e poi si ritorna alla vita normale.

Se l’autoscatto ed il selfie apparentemente sono la stessa cosa a ben guardare ci si accorge che sono sostanzialmente differenti: l’abitudine quotidiana di fotografarsi in qualsiasi momento della giornata, ormai diventata una mania, è radicalmente nuova rispetto al passato quando la parola d’ordine era “autoscatto”.

Ora si hanno a disposizione tecnologie digitali e tecniche fotografiche totalmente diverse, uno smartphone sempre a portata di mano ed in costante aggiornamento, la memoria digitale che può essere modificata in ogni istante, rendono l’azione sempre più facile e sbrigativa: la foto si fa, si cancella, si ripete, si condivide sui social e poi quasi si dimentica. Non era di certo così un secolo fa.

Chi scattava doveva avere a disposizione una macchina fotografica (allora non proprio a portata di mano e tanto maneggiabile), uno specchio o un cavalletto.

Ma soprattutto cambia il destinatario del selfie: una volta l’autoscatto, essendo frutto di una decisione determinata, non fissava solo l’immagine ma in quella fotografia enivano impresse nella memoria anche le sensazioni, i pensieri, le condizioni di quel preciso istante della vita. Era un’azione, quindi, rivolta a se stessi prima che agli altri. La nuova selfie mania è tutta un’altra storia: l’azione è immediata e come scopo si trova del narcisismo o puro divertimento.

Il social network più puntato per la selfie mania è di certo Instagram, dove l’hashtag “selfie” è utilizzato da quasi dieci milioni di utenti.

Chissà che fine faranno queste selfie nel futuro.

Selfie letale. Un’adolescente muore arrampicandosi su un ponte per fare una foto

Gli adolescenti, quando si tratta di selfie, impazziscono completamente, perdono la testa. Sarebbero disposti a tutto pur di riuscire ad avere quei 15 minuti di gloria – di cui parlava Andy Warhol – sui social network.
Forse era proprio questo che voleva Xenia Ignatyeva quando ha deciso di arrampicarsi sul ponte ferroviario per farsi una foto.
Purtroppo la ragazza, di soli 17 anni, è scivolata e, nel tentativo di salvarsi, ha afferrato un cavo ad alta tensione, è rimasta folgorata e caduta poi sull’asfalto, dopo un volo di oltre 30 metri.
La tragedia ha avuto luogo a San Pietroburgo, più precisamente a Krasnogvardeysky.

I suoi amici, vedendola cadere, paralizzati dallo shock, hanno dato subito l’allarme e hanno chiamato i soccorsi. Nell’attesa hanno anche provato a soccorrerla ma non sono riusciti a salvarla. Tutto è stato inutile. Tutto è successo per un (maledetto) selfie.

Questa tragica storia fa molto riflettere. Xenia era una fotografa dilettante, aveva grande passione, e aveva deciso di scattare una foto di se stessa, davanti a un panorama mozzafiato, con una fotocamera che aveva comprato alla fine del 2013, dopo un lavoro estivo.
Ma ne valeva davvero la pena?

Alcuni psicologi hanno detto che le persone che si fanno selfie sono guidate dal desiderio di prendere il meglio di tutto il mondo per catturarlo nelle loro foto da pubblicare – ovviamente. Proprio per questo alcune persone, e relativi selfie, stanno diventano sempre più estremi.
Non sarà forse che il “fenomeno selfie” ci è un po’ scappato di mano? Riflettiamo sui veri valori della vita, non sui 15 minuti di gloria post-selfie.

[Credit: Mirror.com]

Arriva un nuovo sexy selfie: con #UnderBoob si immortala il lato A (FOTO)

credit: terry richardson

Prima il selfie, poi il belfie e adesso è il turno dell’Underboob, l’ultima tendenza arrivata dagli Stati Uniti d’America, che sta velocemente dilagando sui social network più famosi come Twitter, Facebook e Instagram.

Questa volta l’hashtag è #UnderBoob. Il sexy autoscatto propone attraenti ragazze che postano le loro immagini con vestiti ridottissimi, che da sotto le loro magliette lasciano intravedere le loro forme generose. Il seno viene mostrato solo per metà coperto, per regalare quell’effetto vedo-non vedo, che tanto stuzzica le fantasie del popolo telematico e non solo.

I selfie sul web ormai sono diventati più hot che mai, quindi viene spontaneo chiedersi verso quale direzione ci stiamo muovendo e se davvero siamo disposte a mostrare proprio tutto di noi. Questa nuova moda è da tenere certamente sotto controllo, soprattutto da parte dei genitori delle ragazze, che ultimamente sembrano aver perso qualsiasi tipo di inibizione, cercando di imitare le celebrities tanto invidiate.

I selfie che procureranno scandalo saranno infatti vietati per legge: “Basta selfie hot, foto di feste scatenate o immagini di nudo sul web“, è stato questo lo sfogo, che presto però potrebbe trasformarsi in legge, del Ministro della Giustizia tedesco.

Gli autoscatti stanno diventando bollenti, l’hashtag #underboob, letteralmente “sotto le tette”, dilaga sul web e sui social network e la voglia di mostrarsi non si ferma più. La moda è partita e dilaga in tutto il mondo in un batter d’occhio.

La febbre da selfie continua a diffondersi. Quale sarà la prossima vittima della selfie mania?

Ha lasciato una lettera di benvenuto sulla porta della sua nuova vicina

Ha dell’incredibile ma è pura realtà, un po’ insolita in quest’epoca di puro menefreghismo ed egoismo.
Un vicino di casa ha lasciato a una donna, da poco trasferita nel luogo, una bellissima lettera di benvenuto; e gliel’ha lasciata appesa alla porta d’ingresso.
Subito la notizia, pubblicata su Reddit, è diventata virale.

Il nome del vicino di casa è Chris, e nella sua lettera di benvenuto fornisce consigli e numeri utili, e informazioni sulla raccolta dei rifiuti.
Si offre anche per spurgare il serbatoio del gas prima dell’arrivo dell’inverno, così da poterlo usare per riscaldare l’ambiente.

Il vicino premuroso sottolinea inoltre che c’è solo un rubinetto dell’acqua nella parte esterna, e specifica che questo si trova sul lato della sua casa.
“Feel free to use it – dice Chris – And he explains that he is deaf in one ear ‘so if I ever have the TV to loud text me and let me know it turn it down”.
Chris si è, inoltre, offerto di ospitare a cena la sua nuova vicina di casa, così da non farla preoccupare di dover preparare cena e scaldare la casa.
Con la lettera, attaccata alla porta, c’era anche una carta regalo Applebees, una catena di ristoranti molto in voga in USA.

La lettera, pubblicata anche su Facebook, ha ricevuto oltre 3.450 commenti su Reddit, e tutti particolarmente positivi. Un utente ha scritto “We need more people like Chris in the world”, e un altro “Wow… how great would the world be if this was the cultural norm”.

[Credit: DailyMail]