giovedì, 28 Ottobre 2021

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Dimagrire senza dieta: ecco le 18 regole

Per essere in forma perfetta per la prova costume, a volte, neanche una dieta ferrea e un’attività fisica stremante possono fare la differenza. Ovvio che stare attenti a ciò che si mangia e una corsetta d’abitudine unita ad un po’ di palestra sono le basi per una linea da invidiare, ma molto spesso ci sono consigli e regole da seguire per vivere sani e belli aggiungendo qualche accortezza in più alla nostra quotidianità.
L’obiettivo, secondo moltissimi esperti, è quello di apportare giorno per giorno dei piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita e nel nostro rapporto con il cibo. Importantissimo anche consumare ingredienti con proprietà anti-infiammatorie. con Senza rinunce estreme, cambi di abitudini, spese folli e ingredienti strani, ecco le 18 regole più sensate per dimagrire senza sottoporsi a una dieta ipocalorica.

Cronometrare i pasti

L’obiettivo è quello di impiegare minimo 20 minuti per terminare il pasto. Un piccolo trucco per aiutare la digestione: i pasti lenti, infatti, saziano di più, poiché danno il tempo al nostro cervello di recepire la sensazione di sazietà stimolata dagli ormoni messi in circolo dal cibo. Mangiare troppo velocemente non fa altro che apportare un numero maggiore di calorie, poiché nell’arco di tempo – 20 minuti circa – che serve al tuo cervello per provare sazietà, si mangerà un quantitativo di alimenti maggiore.

Non dormire troppo poco

Se non si dorme molto, l’organismo produrrà un quantitativo maggiore di cortisolo, l’ormone dello stress, maggiore appetito. Dormire per 7 ore di fila, la notte, può portare a perdere fino 6 chili in un anno.

Cucinare tre tipi diversi di verdure

Preparare tre tipi diversi di verdure a cena. Avere a disposizione più di tre alternative funziona come stimolo per mangiare di più. Avete presente i buffet delle feste in cui si fanno sempre più “viaggi” del previsto, per rubare tutto quello che si può? Bene, limitiamoci a 3 tipi di verdure: aiuteranno intestino, organismo, cervello.

Cominciare con una minestra

Cominciare i pasti con un brodo, una minestra o una zuppa di verdure farà mangiare più lentamente e calmerà l’appetito. Evitare le zuppe cremose che possono avere un alto contenuto di grassi e di calorie.

Utilizzare alimenti integrali

Cereali come il riso integrale, l’orzo, l’avena, il grano saraceno e la pasta integrale sono ottimi per perdere peso senza mettersi a dieta. Gli alimenti integrali sostano maggiormente nell’intestino e favoriscono il senso di sazietà.

Porsi piccoli obiettivi di volta in volta

Raggiungere una determinata taglia, indossare un vestito lasciato nell’armadio da troppo tempo, fare 5 km in più di corsa. Piccoli obiettivi e premi che possono invogliare ancor di più a perdere peso in maniera seria e continua.

Mangiare una pizza con le verdure

Come rinunciare alla pizza quando si vuole perder peso? Scegliendone una con le verdure! È saporita e saziante e si potranno risparmiare fino a 100 KCal rispetto ad un altro tipo di pizza. Niente condimenti troppo pesanti, sottile e “light”. Un piccolo “trucchetto” per non dire sempre “no” alla pizza.

Usare un bicchiere alto e stretto

Quando non si beve acqua, usare un bicchiere alto e sottile invece di uno basso e largo. Con la vista si ingannerà il cervello e si berrà circa il 25-30% in meno di succhi di frutta zuccherati, vino, birra, cocktail o altre bevande ipercaloriche.

Alternare un cocktail con dell’acqua

Quando si beve dell’alcol, meglio far seguire al primo drink un grande bicchiere di acqua minerale invece di passare direttamente al cocktail successivo.

Bere del tè verde

Diverse ricerche in campo medico provano che bere giornalmente una o due tazze di tè verde possa accelerare il metabolismo attraverso l’azione di una sostanza fitochimica come la catechizza. Inoltre il tè verde ha un effetto diuretico, di soppressero dell’appetito, antiossidante, combatte il colesterolo e previene alcune forme di tumore.

Yoga

Le donne che fanno yoga tendono statisticamente a pesare meno delle altre. Come mai? Coloro che fanno yoga regolarmente hanno un approccio “mentale” al cibo diverso e più equilibrato.

Mangiare a casa 5 volte a settimana

Mangiando a casa si può programmare perfettamente l’alimentazione in modo corretto, si stabiliranno le tempistiche, il ritmo e si useranno sempre cibi freschi e controllati.

Fare delle pause

La maggior parte delle persone che non hanno problemi di peso mangia in modo del tutto naturale, facendo delle pause e socializzando maggiormente con gli altri commensali. Questo non farà altro che rallentare le tempistiche e favorire le nuove conoscenze.

Usare piatti più piccoli

Scegliere un piatto inferiore di 5 cm di diametro. Si tratta sempre dello stesso effetto ottico che condiziona il nostro cervello sempre attivo e capace di ricevere ed elaborare ogni impulso – anche, e soprattutto, quello visivo.
Così, invece, si può ridurre di 100-200 KCal al giorno e perdere 5 chili all’anno.

Porzioni giuste

L’abitudine principale per dimagrire in modo sano e naturale e senza diete rigide è quella di mangiare porzioni corrette. Niente esagerazione o “Oggi mangio un po’ di più perché ho troppa fame”.

Provare ricette vegetariane

Mangiare più spesso vegetariano è una buona regola per chi vuole dimagrire. Si consigliano fagioli, zuppa di lenticchie e altri gustosi cibi a base di legumi: sono ricchi di fibre e sono molto nutrienti.
Oltre alle classiche verdure si consigliano anche il seitan, la soia, il tofu, il kamut e altro.

Bruciare 100kCal in più al giorno

Provare non costa nulla:
• Camminare per un paio di chilometri, circa 20 minuti.
• Fare giardinaggio per circa 20 minuti.
• Fare jogging per 10/20 minuti.

Regalarsi un po’ di tempo per sé

Dedicarsi un po’ di tempo, qualche minuto di relax in compagnia, una telefonata ad un’amica o un parente, giocare e usare di più il telefonino, farsi una passeggiata sul mare: piccoli momenti di spazio dedicati soltanto al sè.

[FONTE: benesserevillage.it]

I cibi più famosi e mangiati al mondo secondo Instagram (VIDEO)

Credits: www.sarniristorazione.com

Instagram si divide principalmente in due filoni più seguiti e riconoscuti: foto di gattini e foto di cibo.
E se pensate che il vostro hashtag sia un #cancelletto innocente vi sbagliate, potrebbe essere usato per stilare una classifica. La redazione di BuzzFeed, uno dei più famosi network di informazione, ha stilato proprio una classifica dei cibi più famosi del mondo partendo proprio da un hashtag.

Per chi non si è mai addentrato nel mondo pieno di filtri di Instagram, qualche spiegazione su come questa famosissima app funzioni.
Instagram è un social network e quindi vede a disposizione nel suo bacino d’utenza milioni di utenti; lo scopo dell’applicazione è condividere, come qualsiasi altro social, ma con la particolarità di basarsi esclusivamente su fotografie in Hd. Queste immagini possono essere modificate in pochi secondi tramite filtri che la particolareggiano esaltandone alcune tonalità piuttosto che altre. Fondamentali per far sì che la propria foto faccia il giro del mondo e collezioni “cuoricini” sono gli hashtags, ovvero tag che permettono di inserire la foto in una determinata categoria.

Grazie proprio a questa categorizzazione è stata stilata la classifica culinaria più democratica di sempre, poichè segue i reali gusti delle persone, avendo così a disposizione un elenco dei cibi più famosi (e si spera mangiati), di città in città e di paese in paese.

Tutti questi dati sono stati raccolti da BuzzFeed in un video, che però non rispecchia ciò che la norma vorrebbe: a NewYork, infatti, la prelibatezza più mangiata sarebbe la pizza, con un evidente smacco alla vera pizza italiana. A Londra, patria del Fish&Cips il cibo più taggato sarebbe l’hamburger e a Los Angeles i burrito, insomma, non proprio ciò che si può definire “cibo salutare“.

Oltre al risalto evidente di prelibatezze, Instagram, se sapientemente usato, può essere un social molto versatile e soprattutto utile grazie agli utenti che lo arricchiscono giorno per giorno. È possibile infatti trovare ispirazione per molteplici situazioni della propria vita: dalla decisione di intraprendere una dieta, alle foto motivazionali per ottenere un fisico scolpito, fino alle ricette di qualsivoglia cucina. Un pozzo da cui attingere per provare a migliorarsi.

Hell’s Kitchen Italia: due ricette dalla prima puntata

msn.com

E’ iniziato ieri Hell’s Kitchen Italia, il format storico di SkyUno HD che ha avuto origine negli Stati Uniti dalla geniale idea dello chef britannico Gordon Ramsay e che ora sbarca anche nella nostra penisola.

Alla conduzione, come mentore, maestro ma soprattutto giudice vi è il tenebroso e affascinante Carlo Cracco, lo chef vicentino con tre forchette Gambero Rosso e una valutazione di 18.5/20 sulla Guida l’Espresso.

Ad essere valutati dal severo ed inflessibile cuoco saranno 16 professionisti del mondo della cucina divisi in due squadre – la rossa per le donne e la blu per gli uomini – ma solo uno di loro avrà la possibilità di vincere un ambitissimo premio: un contratto di 6 mesi nel primo ristorante di Hell’s Kitchen al mondo che aprirà all’interno del Forte Village, un lussuoso resort in Sardegna dove Ramsay ha il suo ristorante.

Ma adesso veniamo alla parte più prettamente tecnica e culinaria: le ricette. Lo chef Cracco ne ha presentate due nel corso della puntata: i maccheroni alla norma – uno dei primi presenti nel menù ufficiale della cucina – e il carpaccio di manzo con lamponi e soncino.

Maccheroni alla norma

Ingredienti:
maccheroni
pomodori pachino
melanzane
farina
basilico
ricotta salata
aglio
olio
sale
pepe

Preparazione: Per prima cosa bisogna far bollire la pasta. Poi prendere dei pomodori pachino tipici della Sicilia – come lo è anche questo piatto – e tagliarli. Riversare i pomodorini in una padella in cui si era precedentemente versato dell’olio e uno spicchio d’aglio fatto andare in camicia. Fare una salsa di pomodoro a cui aggiungere in seguito un ciuffo di basilico lasciato intero (perché tanto andrà successivamente tolto insieme all’aglio). Prendere poi una melanzana e tagliarla a fette sottili di altezza mezzo centimetro, passarle nella farina e friggerle in olio ben caldo. Scolare la pasta e aggiungerla nella padella con la salsa di pomodoro. Saltare il tutto in modo da mantecare la pasta e non slegare fra di loro gli ingredienti. Fare asciugare un po’ i maccheroni dopo di che servirli al centro del piatto mettendo qualche melanzana a fianco come guarnizione e infine dare una grattugiata di ricotta salata. Se lo si desidera condire il tutto con un filo d’olio che non stona.

Carpaccio di manzo con lamponi e soncino

Ingredienti:
carpaccio di manzo
lamponi
micro soncino
aceto di vino
olio
sale
pepe

Preparazione: Tagliare delle fette di manzo, metterle sotto la carta forno e batterle fino a renderle sottili ma non troppo, perché la carne non deve essere disfatta. A parte prendere un piatto su cui disporre il soncino lavato accuratamente e di piccole dimensioni, micro appunto, in modo che si presti meglio a presentare il piatto. Poi schiacciare due o tre lamponi con la forchetta, metterli in una scodella e aggiungere un po’ di olio, un po’ di sale e un po’ di agretto per realizzare il condimento. Sopra l’insalata adagiata alla base del piatto stendere le fette di carne e quindi insaporirle con la salsa di lamponi. Per la guarnizione: prendere un paio di uova sode belle dure, separare il bianco dal giallo e passare le due parti al setaccio, realizzando la mimosa. Magari aggiungere un filo d’olio perché la carne va sempre condita, poco ma va condita.

Attenzione: il sushi fa ingrassare

Il sushi? Un piatto amato da milioni e milioni di persone in tutto il mondo – sopratutto dalla generazione femminile – che sta sbancando in tutte le città del pianeta (preparatevi, perché tra poco arriverà anche la versione con la frutta).
Quello stesso sushi che è generalmente considerato un piatto light e sano – oltre che delizioso – proprio perché a base di riso, pesce ed alghe. Quello stesso sushi che, in realtà, contiene parecchie calorie, soprattutto quando si tratta di piatti elaborati dal gusto occidentale.
Il pericolo di mettere su chili è dietro l’angolo.

Secondo la dietista Rachel Beller, autrice del libro “Eat to lose, Eat to win”, un pranzo – ritenuto dai più – leggero, a base di sushi, può rappresentare un’overdose di calorie e carboidrati.
Con una media di 1000 calorie a pasto, oltre che una buona dose di carboidrati e sale, è uno dei piatti meno sani che ci siano, pari quasi al junk food.
Il problema sta proprio nell’eccessiva quantità di carboidrati, e quindi di zuccheri, nell’elevata presenza di sale, e nei troppi pochi grammi di pesce, alghe e verdure. Per non parlare, poi, delle salse come la maionese o dei formaggi che, in tutti i ristoranti giapponesi aperti in occidente, vengono aggiunti a sproposito, quasi per peggiorare la situazione.

“Un rotolo di sushi tipico contiene 290-350 calorie e parlando di carboidrati ha l’equivalente di quattro fette di pane – afferma la Dottoressa Beller – Un California roll (cioè del sushi arrotolato che contiene un piccolo pezzo di pesce, maionese e avocado) è uguale a due panini farciti con bastoncini di granchio, una scheggia di avocado e un po’ di verdura”.
Il principale colpevole è il riso, che compone il 75% del piatto: non è bollito in acqua e viene insaporito con aceto di riso; è dunque particolarmente ricco di carboidrati e zuccheri.
Quanto al pesce contenuto nei sushi roll, spesso si tratta di nient’altro che polpa di granchio, un composto di pesce pieno di coloranti e conservanti.
Si arriva al peggio, poi, quando si intinge il sushi nella salsa di soia, che praticamente equivale a sale liquido.
Un altro problema è che il sushi non sazia: le persone dotate di grande appetito non potranno trovare in queste piccole porzioni un riempimento per tutta la giornata.

Ma non è detto che chi è attento alla propria linea deve per forza di cose rinunciare al sushi. Può concederselo ogni tanto come ricompensa, oppure mangiarlo più spesso, ma con moderazione, e preferibilmente nelle sue varianti poco elaborate.

[Credit: ilMessaggero]