lunedì, 22 Aprile 2024

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Tomasz Furmanek e la magia dei fiordi norvegesi (FOTO)

Partendo dal Lofoten per giungere a Sotra, sempre in Norvegia a bordo del suo kayak, Tomasz Furmanek ha condiviso le foto delle sue gite iniziate all’incirca 3 anni fa su Instagram e ha ad oggi uno degli account più seguiti con 58900 followers impressionati dalla bellezza delle sue immagini. Ma scopriamo com’è iniziata questa sua meravigliosa avventura.

Sono passati tre anni dal primo viaggio e Tomasz Furmanek non ha perso nemmeno un briciolo della grinta e della passione che lo ha spinto a fare delle sue gite sul kayak un momento per fotografare quelle zone splendide ma poco conosciute.

Tomasz Furmanek, 41enne, originario della Polonia ma residente in Norvegia da quando ha 6 anni, sul dailymail ha affermato: “I have been travelling actively with my kayak for the last 3 years. Last year I reduced my employment to 80 per cent to get more time for traveling.” (Ho viaggiato con il mio kayak nel corso di questi 3 anni. Lo scorso anno ho ridotto il mio lavoro all’80% per riuscire ad avere del tempo in più per viaggiare).

Quello che all’inizio, infatti, era solo un hobby, è diventato in breve tempo come un lavoro full time. Tomasz Furmanek utilizza ogni momento libero a sua disposizione per prendere il suo kayak e immortalare la bellezza naturale delle montagne e delle acque e condividerle immediatamente su Instagram.

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Come abbiamo detto all’inizio, Tomasz è partito da Sotra per raggiungere successivamente le isole Lofoten, dimostrando tenacia e passione.

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Queste fotografie rappresentano ancora il mix perfetto tra il suo coraggio, poiché certe zone non sono attraversabili sul kayak dai principianti, ma anche anche tanta tecnica: nel corso di ogni viaggio Tomasz cambia fotocamera a seconda delle esigenze, passando da una go pro a una sony compatta ad un modello Panasonic subacqueo e dando la possibilità anche a chi osserva di sentirsi come un passeggero a bordo del suo kayak.

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Per Tomasz questo è solo l’inizio. Il suo obbiettivo è ora quello di abbandonare i porti sicuri della Norvegia e portare il suo kayak verso nuovi orizzonti. Chissà quale sarà la nuova terra che visiterà. Lo scopriremo su Instagram ma nel frattempo vi lasciamo altre delle sue spettacolari riprese.

[Credits photos: dailymail.co.uk]

Weekend d’autunno: le città da visitare (FOTO)

Credits photo: skyscanner.it

L’autunno porta nuovi colori ma anche temporali e piogge, è difficile dunque scegliere una città da visitare durante questo rito di passaggio della natura. Alcune località risentono dei mutamenti climatici più di altre e si preparano per un inverno rigido, altre diventano un’ancora di salvataggio per chi sogna ancora l’estate. Il lato positivo è che in questo periodo è più facile trovare città poco affollate e se siete amanti della fotografia, non rimarrete di certo delusi. Preparate le vostre valige per un nuovo viaggio e lasciatevi trasportare da tutte le vostre curiosità e da questo autunno che si prospetta come un nuovo punto di partenza.

Bruges

Credits photo: mozie.it
Credits photo: mozie.it

C’è una piccola Venezia anche in Belgio, si chiama Bruges e i piccoli canali diventano ancora più affascinanti in autunno. Passeggiare per le vie di questa città vi farà sentire come se foste nel paese dei balocchi. Ci sono le carrozze con i cavalli, i piccoli negozi con il cioccolato tipico e un grande parco dove rilassarsi durante la giornata. Bruges è visitabile in un solo giorno ma potete approfittare del soggiorno per andare a Gent, altro importante centro turistico del Belgio.

Dresda

Credits photo: viagginews.com
Credits photo: viagginews.com

La chiamano la “Firenze sull’Elba” per via della sua importanza come centro d’arte. A Dresda si trova uno dei maggiori musei e qui si conservano le opere di importanti artisti italiani come Giorgione e Raffaello.

Siviglia

Credits photo: expedia.it
Credits photo: expedia.it

Siviglia è considerata il capoluogo dell’Andalusia e dell’omonima provincia. La sua importanza deriva soprattutto dalla sua storia. Centro principale dell’impero spagnolo, da qui Colombo preparò il suo viaggio verso le Indie, che furono riconosciute poi come le Americhe. Le principali attrazioni sono la Giralda e la Cattedrale.

Rotterdam

Credits photo: mscrociere.it
Credits photo: mscrociere.it

A Rotterdam si trova uno dei porti più antichi dell’Olanda ma la sua bellezza sta soprattutto nei colori della città. Qui si conservano alcune delle maggiori opere dell’arte fiamminga.

Palermo

Credits photo: igea-idee.com
Credits photo: igea-idee.com

Cartaginesi, romani, greci, bizantini e spagnoli: Palermo è stata conquistata da diversi popoli nel corso dei secoli ed il risultato è evidente nelle magnifiche architetture che la caratterizzano. Incastonata nella calda Sicilia, Palermo ha un clima mite in autunno che consente lunghe passeggiate.

Pechino Express: i luoghi più belli della quarta puntata (FOTO)

Credit photo: www.salernitanato.it

Il viaggio alla scoperta dell’America Latina continua, per i concorrenti di Pechino Express e per noi, che vorremmo essere al posto dei partecipanti pur di vedere tutti quei bellissimi posti sparsi tra Ecuador, Perù e Brasile.

Durante la quarta puntata di Pechino Express – ultima tappa in Ecuador – le otto coppie sono partite da Cuenca, terza città dell’Ecuador per numero di abitanti, per arrivare, dopo circa 500 chilometri, a Machala, conosciuta come la capitale mondiale delle banane. Una volta lì i concorrenti sono saliti fino a Salinas, tranne i vincitori che hanno ottenuto un bonus visita alle Isole Galapagos.

Cuenca

Credit photo: www.thinglink.com
Credit photo: www.thinglink.com

Terza città dell’Ecuador per numero di abitanti, Cuenca è il capoluogo della provincia di Azuay e del cantone omonimo. Si trova nella Sierra, una parte delle Ande, a circa 2.500 metri sul mare, e grazie alle sue chiese barocche, ai suoi palazzi, ai suoi vicoli e ai suoi musei, oltre che alle rovine del periodo inca, è considerata una città bellissima. Il suo centro storico, conservato benissimo, è nelle lista Unesco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1999.

Machala

Credit photo: city.samondeo.com
Credit photo: city.samondeo.com

Machala è la capitale della provincia di El Oro, nella parte sud-occidentale dell’Ecuador. Si affaccia sulla costa meridionale del golfo di Guayaquil ed è un importante centro commerciale per la produzione agricola della provincia – in particolare di banane, caffè e cacao. L’industria delle banane svolge un ruolo talmente importante per l’economia locale che la città è stata soprannominata capitale mondiale delle banane.

Salinas

Credit photo: en.wikipedia.org
Credit photo: en.wikipedia.org

Cittadina dell’Ecuador nella provincia di Santa Elena con più di 30.000 abitanti, Salinas è una delle località balneari più frequentate del Paese: nei periodo di vacanza la popolazione può aumentare del 50% grazie a turisti ecuadoriani e stranieri. Una città bellissima, dove non manca nemmeno il tempo per divertirsi tra locali e attrezzature sportive.

Isole Galapagos

Credit photo: www.traveltats.com
Credit photo: www.traveltats.com

Le Galapagos, conosciute anche con altri nomi – Arcipelago di Colombo, Arcipelago dell’Ecuador o Arcipelago di Colón – sono un arcipelago costituito da tredici isole vulcaniche, situate nell’Oceano Pacifico, a circa mille chilometri dalla costa occidentale dell’America Latina. L’arcipelago fa parte del sistema dei parchi naturali della contea dal 1936.

Airbnb: affitta alloggi da host locali (FOTO)

Credits photo: youtube.com

Airbnb è come una scuola divertente, dove per di più ti pagano: è quanto ha affermato Joe Gebbia, uno dei 3 fondatori della società Airbnb, che permette a viaggiatori e proprietari di loft, case private, alloggi vacanze, barche etc. di entrare in contatto tra loro. I privati possono affittare posti extra e, allo stesso tempo, i turisti hanno la possibilità di alloggiare con la popolazione locale. Ecco come funziona.

Nato nel 2007 col nome airbedandbreakfast, il portale, che ha accorciato il nome in Airbnb successivamente, porta le firme di Joe Gebbia, Brian Chescky e Nathan Blecharczyk: l’idea iniziale si deve a Joe e Brian che, non avendo più alcun soldo per pagare l’affitto del loro loft a San Francisco, hanno deciso di mettere a disposizione alcune stanze in cambio di una piccola somma in denaro.

Così, la loro capacità di problem solving (trovare soluzioni ai loro problemi) li ha portati a creare un’azienda sorretta da un sito in cui tutti potessero iscriversi da host e dare la possibilità agli ospiti di stare presso le loro case piuttosto che nei soliti alberghi. Non solo. La loro filosofia, basata su un forte senso di ospitalità, rispetta appieno i principi della sharing economy.

Gli stessi ideatori, forti del successo ottenuto, hanno trasformato il loro loft nell’ufficio dell’azienda, in modo che anche a lavoro si sentissero come a casa.

Credits photo: metropolismag.com
Credits photo: metropolismag.com

Col tempo si è passati da piccoli spazi a vere e proprie case vacanze, barche etc, tutti luoghi in cui i benefici dei viaggiatori stanno soprattutto nella faciilità di incontro con popolazioni della cultura locale, ma che spesso e volentieri tradiscono la filosofia iniziale di condivisione.

Pare infatti che molte aziende ma soprattutto privati utilizzino questa attivatà secondaria come fonte primaria di guadagno. Lo rivela un’inchiesta condotta sul giornale francese “Le temps”, che individua le insidie di questo business. Si tratta soprattutto di aziende immobiliari che si spacciano per privati e che sperano probabilmente in questo modo di abbattere la concorrenza.

Ma tra i più di 800.000 alloggi in 190 paesi c’è anche chi opera nel rispetto della sharing economy, dimostrando apertura mentale, curiosità e interesse nei confronti del diverso e garantendo ai viaggiatori in vacanza per brevi periodi il vantaggio di sentirsi a casa anche in una città in una parte remota del mondo.