lunedì, 26 Febbraio 2024

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Viaggi brevi, trascorrere 3 giorni a Parigi: ecco i posti più importanti dove andare

Paris, The Eiffel Tower

Una delle città più importanti al mondo è sicuramente Parigi, definita anche la città dell’amore motivo per il quale, in tanti, scelgono di visitarla in occasione del viaggio di nozze o semplicemente in cerca di una fuga romantica con il proprio partner. I luoghi di interesse della città di Parigi sono davvero molteplici e proprio per tale motivo, affinché quindi non vi perdiate nulla, è opportuno pianificare la vacanza nel dettaglio avendo quindi le idee chiare su cosa vedere e soprattutto quando, facendo anche i conti con i giorni a disposizione per farlo. Se ad esempio avrete a disposizione solo tre giorni per la vostra vacanza a Parigi basterà organizzare il tutto giorno per giorno e potrete sicuramente godere di ogni meraviglia del posto. Nel corso del primo giorno a Parigi non potrete sicuramente non recarvi presso la famosa Torre Eiffel, considerato anche il monumento più importante di Parigi e conosciuto in tutto il mondo in quanto appunto simbolo non solo della città nella quale si trova ma dell’intera Francia. Per chi non lo sapesse la costruzione della Torre Eiffel risale agli anni compresi tra il 1887 e il 1889 e proprio nel corso dell’ultimo anno, ovvero il 1889 ha avuto luogo l’inaugurazione. 

Visitare la Torre Eiffel è possibile qualsiasi giorno dell’anno in quanto aperta tutti i giorni senza mai chiudere se non per eventi atmosferici che si presentano piuttosto violenti oppure ancora potrebbe chiudere soltanto per causa di forze maggiori. Dopo aver visto la torre Eiffel potrete proseguire ammirando i meravigliosi giardini presenti in zona, tra questi ad esempio il giardino di Champ de Mars, situato precisamente sulla rive gauche. Sempre nel corso della prima giornata potrete poi recarvi in una zona molto famosa della città ovvero la Ilé de la Citè dove si trova la famosa Cattedrale di Notre Dame ovvero il principale luogo di culto di Parigi.

La seconda giornata di vacanza a Parigi merita di essere dedicata al famoso museo del Louvre, considerato il terzo museo al mondo per numero di visitatori, ed infatti solo nel 2016 sono stati 7.4 milioni le persone che vi si sono recate. Per arrivare al museo in questione potrete percorrere uno dei viali più famosi al mondo ovvero gli Champs-Élysées il cui nome fa riferimento ai campi Elisi della mitologia.  L’ultimo giorno a Parigi sarà sicuramente il più triste perché dovrete prepararvi ad abbandonare una delle città più belle al mondo ma potrete ancora godere delle meraviglie del posto, ad esempio potrete visitare quello che viene considerato uno dei teatri più importanti al mondo ovvero l’Opèra e tanto altro ancora.

Katy Colins, lasciata sull’altare, viaggia per il mondo (FOTO)

Credits: thesun.co.uk

Lui le ha spezzato il cuore lasciandola il giorno delle nozze, ma Katy Colins non si è persa d’animo. Questa trentenne di Manchester, Inghilterra, ha deciso di non abbattersi e di prendersi la sua rivincita. Così ha venduto la casa e con il ricavato ha messo lo zaino in spalla ed è partita in solitaria, alla scoperta del mondo. Un biglietto di sola andata per un viaggio verso il Sud Est Asiatico, alla scoperta di se stessa. Katy Colins è una giornalista e insegnante d’inglese che lavora nelle pubbliche relazioni per l’aeroporto di Manchester. Per raccontare la sua esperienza si è aperta anche un blog dal titolo “Not Wed or Dead” (letteralmente “Non sposata o morta”) ed è diventata famosa e seguita, grazie al suo profilo Instagram dove posta immagini dei luoghi che visita.

“Ricevo lettere di persone che hanno trovato ispirazione nel mio blog – racconta in un’intervista al Daily Mail – non è perché si è stati lasciati che bisogna esclusivamente ascoltare canzoni tristi e divorare vaschette di gelato”. Tra i luoghi del sud est Asiatico che ha visitato, su Instagram si possono vedere il Taj Mahal, Ushuaia e i templi tailandesi. Attualmente, Katy si trova nel nord della Francia dove lavora come insegnante di inglese. Qui è stata contattata da un editor che le ha proposto di scrivere un libro sulla sua esperienza. E sono arrivati tre libri con Harper Collins per una serie dal titolo “Lonely Hearts Travel Club” (“Il club dei cuori solitari in viaggio”).

Sembra insomma che essere mollata sull’altare le abbia portato un sacco di fortuna, passando da una vita sicura, agiata, ma forse piatta, a una più avventurosa. Katy ha scalato un vulcano attivo in Cile, dormito nella giungla in Tailandia, si è ricoperta di polvere di colori in India, ha fatto paracadutismo in Francia e volato sull’Everest. “Penso che tutto accada per una ragione”, scrive la ragazza sul suo blog. “Invece di deprimermi per quello che non ho avuto ho preferito prendermi il mondo, cambiare vita ed essere felice”.

Chissà se l’ex sposo, leggendo dov’è Katy adesso, si starà rimangiando la sua decisione di abbandonarla?

Credits: Instagram / Katy Colins

Bed&Learn, il nuovo metodo per viaggiare low cost

Credits: www.bedandlearn.com

Da qualche anno a questa parte sono sempre di più le nuove offerte per i viaggiatori e, in particolare, per quelli low cost. Una di queste si chiama Bed&Learn: si tratta di un portale online perfetto per chi ama viaggiare, per chi vorrebbe viaggiare di più, ma non riesce a farlo per problemi economici. Bed&Learn è una vera e propria social community tra viaggiatori low cost a livello mondiale basata su una sorta di baratto culturale, cioè sullo scambio di ospitalità ed apprendimento.

L’idea che sta al centro di questa comunità, ideata e sviluppata da degli ingegneri di Chieti, è proprio quella che prevede l’offerta di un posto letto in cambio dell’insegnamento di una disciplina, non importa se linguistica, culturale, culinaria, artistica o più creativa. Ciò che conta è iscriversi al sito e proporsi o in veste di viaggiatore o in qualità di ospite: nel primo caso si ha a disposizione un letto in cui dormire, a costo zero, ma al prezzo di insegnare qualcosa che si sa fare molto bene, nel secondo caso, invece, si offre una conoscenza specifica e si richiede come “pagamento” di essere ospitati in casa, in una città o un Paese diverso.

Per quanto riguarda la parte di chi ospita, il portale Bed&Learn apre le sue porte anche a chi non ha un posto letto in casa sua, ma ha un albergo o un Bed&Breakfast che cerca cuochi o guide turistiche. Questi ultimi avranno la possibilità di soggiornare in un luogo diverso in modo completamente gratuito.

L’idea di questo “Dormi ed impara” nasce con uno scopo preciso, quello di aiutare i viaggiatori, soprattutto giovani, colpiti dalla crisi, con nessun soldo da utilizzare per viaggiare, anche a causa dei prezzi di viaggio troppo alti richiesti da compagnie aeree e alberghi. Grazie a Bed&Learn questo problema può essere veramente risolto.

L’ultima cosa che resta da fare è iscriversi al sito, per viaggiare insegnando o per ospitare imparando.

Le cose da sapere sul passaporto

credits: theindependent.co.uk

Il passaporto racconta un po’ chi siamo. C’è scritto il nome, cognome, l’altezza, dove è quando siamo nati; c’è la nostra firma. Se siamo minorenni, ma proprio tanto minorenni, c’è una pagina in cui si attesta che possiamo viaggiare solo accompagnati da mamma o papà. Puoi vivere in ogni parte del Mondo, a Est, Ovest, a Sud dell’Equatore, vicino il Polo Nord, non importa, il passaporto ha sempre delle pagine libere, nel mezzo, che collezionano i timbri dei Paesi in cui siamo stati. Ecco perché racconta chi siamo, parla delle nostre vite, dei nostri aerei presi, dei viaggi fatti. Per viaggiare in Europa basta spesso solo la carta di identità, ma il fascino di quella pelle bordeaux non lo ha nessuno.

Anche in Inghilterra per viaggiare nei Paesi dell’Unione Europea il passaporto non è necessario, sebbene ultimamente sia a discrezione del viaggiatore informarsi su cosa sia meglio portare con sé al momento del Check in. La validità del passaporto è necessaria solo a coprire la durata del viaggio: insomma, se siete all’estero per due settimane ad agosto e da aprile a giugno avete il passaporto scaduto non succede niente.

Ci sono stati però moltissimi casi di turisti che non sono stati accettati da alcune compagnie aree a causa di alcuni cambiamenti circa la validità del passaporto. Jonathan Rickard non è stato fatto salire su un aereo Easy-Jet a giugno diretto a Larnaca perché il suo passaporto sarebbe scaduto due mesi più tardi e non era valido per viaggiare. La compagnia aveva di fatto commesso un errore e il costo del biglietto era stato risarcito.

Lo scorso dicembre la compagnia di volo di bandiera del Regno Unito, la British-Airways, non aveva fatto salire a bordo una famiglia che da Glasgow era diretta a Salisburgo sostenendo che le nuove leggi austriache avessero recentemente modificato le norme circa la validità del passaporto, che doveva avere durata minima di tre mesi. In effetti si trattó anche qui di un errore. Un’addetto all’ambasciata austriaca replicó che la validità del passaporto di un viaggiatore diretto in Austria era necessaria solo per la durata del viaggio.

In ogni caso queste regole che prevedono una durata minima di validità del passaporto sono applicate in molti paesi fuori dall’Unione Europea. Alcune nazioni hanno stabilito che per entrare al confine il passaporto deve avere una validità di almeno sei mesi, tra questi la Turchia e l’Egitto. Per cui, se avete intenzione di partire, sarà meglio informarvi prima o quell’aereo decollerà senza di voi. Se il vostro passaporto è valido ancora per 9 mesi è possibile rinnovarlo per una durata di dieci anni.

Per i cittadini inglesi è possibile avere due passaporti, solo però per chi viaggia spesso per lavoro: quando, per esempio, serve il passaporto per ricevere un visto e nel frattempo si è impegnato in un altro viaggio. Richiederlo non è semplice ed è necessaria una documentazione molto accurata, tra cui, se i motivi degli spostamenti sono lavorativi, una lettera a firma del vostro capo. È utile anche per motivi di stabilità internazionale: se su un passaporto si ha un timbro dello stato di Israele, avere due passaporti non ci impedirà di entrare in Libano o in Iran, cosa che accadrebbe se di passaporto ne aveste uno solo. Dall’11 marzo 2011 gli Stati Uniti hanno vietato di richiedere un ESTA a tutti quelli che hanno visitato recentemente la Siria, la Libia, il Sudan, la Somalia, lo Yemen, l’Iran e l’Iraq.