sabato, 10 Dicembre 2022

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17 buone ragioni per viaggiare di più

Credits: aforisticamente.com

Viaggiare ci rende felici. Non c’è niente di più appagante di essere sempre con la valigia in mano, alla scoperta di qualcosa di nuovo, persone, amici, culture, usi e costumi. Perché ciò che più ci affascina è ciò che ancora non abbiamo conosciuto, quel mondo misterioso che ci attende da troppo tempo e che non vediamo l’ora di conoscere in tutte le sue sfaccettature.

La voglia di viaggiare di chi è affetto dalla famosa sindrome di wanderlust sembra non terminare mai. Ogni occasione è buona per lasciare la nostra vita e concederci ad una nuova avventura: un weekend, una vacanza con le amiche, una gita di famiglia non importa, ciò che conta è esplorare luoghi sconosciuti. Per gli instancabili viaggiatori, il sito Travel and Leisure ha proposto alcune buone ragioni per viaggiare di più: non ci lasceranno indifferenti, ma ci faranno amare il nostro mondo e faranno crescere in noi la sete di scoperta.

Scappare lontano e vivere come un folle

Soprattutto se si è giovani e si ha una vita davanti per scoprire quello che il mondo può donare.

Non porre mai fine al viaggio

Continuare a viaggiare. Per se stessi. Per la propria mente, che non potrà mai accettare di vivere in un posto solo.

Parlare più che si può

Per farsi capire, per conoscere nuove persone. E per far si che queste si trasformino in amici o in qualcosa di più.

Viaggiare è elegante

Anche se lo si fa con uno zaino in spalla e si dorme in una tenda. Le conoscenze saranno sempre maggiori di chi passa tutta la sua vita in casa.

Dimenticare la strada fatta

E i sacrifici. Ciò che conta veramente è la meta e i sentimenti che ci assalgono una volta raggiunta.

Cercare il partner ideale

Solo viaggiando con una persona la si conosce veramente: o la si odia o la si ama.

Preparare il bagaglio perfetto

Con la metà dei vestiti ed il doppio dei soldi.

Imparare a conoscere

Viaggiare fa parte del processo educativo: cosa c’è di meglio che imparare venendo a contatto con mondi diversi? Conoscere e fare esperienza sono le chiavi del viaggio perfetto.

Svegliarsi in un posto sconosciuto

Sicuramente è una delle tante esperienze da provare durante un viaggio ed è una delle più appaganti.

Conoscere nuove culture

Solo in questo modo si apprezza davvero il posto in cui si vive e si capisce che solo lì c’è casa.

Sposare il viaggio

Viaggiare è come sposarsi: è sbagliato pensare di poter controllare tutto ciò che accade durante il percorso.

Essere viaggiatori

Che è ben diverso dall’essere turista: i turisti non sanno dove sono stati, i viaggiatori non sanno dove andranno.

Scoprire posti inesplorati

Ci saranno sempre posti sconosciuti e il bello del viaggio è proprio quello di cercarli, per arrivare al massimo della scoperta.

Vedere con nuovi occhi

Il vero viaggio non consiste nel vedere nuovi paesaggi, ma nel conoscere il mondo attraverso nuovi occhi.

Visitare il più che si può

Visitare per ricordare, ma anche se non si ricorda tutto l’importante è aver scoperto qualcosa di nuovo.

La destinazione non è un luogo

Ma un nuovo modo di vedere le cose, anche quelle che già conosciamo. Il viaggio apre nuove prospettive.

Essere modesti

Viaggiare fa diventare modesti: si capisce di essere venuti a conoscenza solo di una piccola parte del mondo. C’è ancora tanto da scoprire.

10+1 cose da fare a Madrid in meno di una settimana (FOTO)

La libertà non ha muri, solo orizzonti. Ha tramonti intramontabili e vede il sole sorgere da un finestrino dell’aereo. Non c’è uno motivo preciso per cui l’animo umano è predisposto alla scoperta. È così, e basta. Non ci sono equazioni chimiche o motivi letterari che spieghino il bisogno di viaggiare. Insomma, succede veramente così, che uno si trova in un’agenzia di viaggi o davanti il computer nel salotto di casa, a prenotare biglietti aerei e camere d’albergo senza nemmeno accorgersene. Siamo fatti così, siamo attratti dalla quotidianità degli altri. Ci piacciono le foto scattate in giro per il Mondo e le piramidi messicane, il sole californiano, le spiagge della Polinesia, il sapore dei cibi spagnoli.

Sì, esatto, la Spagna piace ad alcuni di noi particolarmente. Ogni volta che ci andiamo, torniamo a casa con quello che viene comunemente, da ora, chiamato “mal di Spagna”. Sarà il caldo, la paella, il buon umore dalle prime luci dell’alba, non sappiamo esattamente cosa ci attiri così tanto, eppure la penisola iberica, in tutte le sue coordinate, ci piace sempre, ogni volta di più. E quanti di noi avranno detto “io voglio vivere qua“.

Se per caso non siete mai stati in Spagna ma avete in programma di andarci presto, ecco le cose da fare a Madrid in meno di una settimana.

1. Museo Reina Sofia e la Guernica

credits: tourasticomadrid
credits: tourasticomadrid

La collezione di dipinti esposti al Reina Sofia va dal 900 fino ai giorni nostri. Il museo fu aperto al pubblico nel 1990. Due anni dopo la sua inaugurazione il museo poté vedere tra la sua collezione, la famosissima Guernica di Pablo Picasso, opera che, a dire la verità, attira tutta l’attenzione dei visitatori del museo. Tra le 18 mila opere d’arte, il museo vanta una delle più grandi collezioni di Salvador Dalì.

2. Museo Thyssen-Bornemisza

credits: ideeviaggio
credits: ideeviaggio

Il museo offre un viaggio incredibile attraverso secoli di pittura spagnola e, in generale, europea, dal Medioevo alla fine del XX secolo. Con circa 1000 dipinti di una collezione privata appartenente alla famiglia Thyssen-Bornemisza, il museo è disposto su più livelli ed è possibile iniziare la visita dalle sale che più ci piacciono. Le sale del primo piano rialzato e parte di quelle del piano terra, ospitano le opere d’arte di grandi artisti come Van Gogh, Monet e Degas; l’ultima parte di sale del piano terra sono invece dedicate all’avanguardia del XX secolo, con Picasso, Dalì e Chagall.

3. Museo del Prado

credits: www.musements.com
credits: www.musements.com

È il più visitato della Spagna e uno dei più famosi del Mondo. Se siete amanti della cultura non potrete non prendere un biglietto per il museo e perdervi tra le sue sale. La grandissima collezioni di dipinti dei più importanti pittori del Mondo -c’è una vastissima collezione di Tiziano e Tintoretto- ha eclissato molte collezioni interne del museo. basti pensare alle poche visite che riceve il cosiddetto Tesoro del Delfino composto da circa 120 pezzi di oreficeria dei secoli XVI e XVII. Il museo è davvero molto grande e per evitare perdite di tempo è bene pianificare il tipo di visita che si intende fare: pagare una guida turistica vi farà apprezzare di più tutto le bellezze esposte nel Prado. Tra i quadri più importanti ci sono Artemisia di Rembrandt, La sacra famiglia di Raffaello

4. Basilica Reale di San Francesco il Grande

credits: wikipedia
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La Basilica fu costruita nel XVIII secolo, sopra un antico convento che secondo una leggenda fu fondata da San Francesco d’Assisi nel XIII secolo. Sopra la superba facciata, si erge maestosa l’immensa cupola di 33 metri di diametro. Nella prima cappella sulla sinistra, si trova, sulla parete destra, un dipinto di Goya che raffigura se stessa con un mantello giallo durante una predicazione in piazza.
Dal 1837 nella Chiesa non sono più celebrate funzioni religiose, è, infatti, diventa un mausoleo nazionale.

5. Plaza Mayor

credits: wikipedia
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Visitare la piazza barocca più bella della Spagna è un obbligo. la sua costruzione iniziò nel XVII secolo, per ordine del re Filippo III. Al centro della piazza sorge, infatti, un’enorme statua in bronzo ritraente il re. Fu inaugurata nel 1620, ha una struttura rettangolare ed è circondata da portici. Fino al secolo scorso venne utilizzata come mercato quotidiano. L’edifico più importante della piazza è la Casa de la Panaderia, con la facciata tutta affrescata.

6. Gran Via

credits: vinccihotels.com
credits: vinccihotels.com

Costruita nel XX secolo, la strada (calle in spagnolo) comincia da Calle de Alcalà e termina a Plaza de Espana. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1910, in pienaBelle Époque, quando Madrid era capitale elegante e mondana. La Gran Via nel tratto che va da Plaza Callao o Plaza de Espana è anche conosciuta come la Broadway madrilena, grazie e a tutte le sale cinematografiche che sono presenti. Una delle strade più famose del Mondo da oltre un secolo, non ha di certo bisogno di essere glorificata oltre. Vale, però, proprio la pena di percorrerla metro per metro, anche solo per passeggiare fra i maestosi palazzi che la costeggiano. La Gran Via è il simbolo di Madrid, frenetica, moderna ma un po’ old fashion, che attrae fa ancora battere le amni e cuori come le vecchie star di Hollywood che non tramontano mai.

7. Parco del retiro

credits: commons.wikimedia.org
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Il parco si estende per 118 ettari. I giardini furono progettati e realizzati dal 1630-1640 per creare uno spazio dedicato agli ozi di corte. Alle prime realizzazioni sono state apportate molte modifiche. Dal 1868 i giardini sono aperti al pubblico. All’interno del parco c’è il palazzo di cristallo. Il palazzo fu costruito nel 1888 è progettato dall’architetto Ricardo Velazquez Bosco che si ispirò al Crystal Palace di Joseph Paxton. L’edificio ha una struttura in metallo ed è rivestito da lastre di cristallo. Ad oggi il palazzo ospita esposizioni di arte contemporanea. Sempre nel Parco del Retiro c’è la fontana dell’angelo caduto che rappresenta Lucifero nel momento in cui viene cacciato dal cielo.

8. Quartiere Salamanca

credits: commons.wikimedia.org
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Il quartiere Salamanca è il più ricco della capitale spagnola. Si contraddistingue per una serie di lingue strade che hanno il compito di dividere in maniera netta il quartiere abitato da famiglie benestanti dal resto della città. Al centro del quartiere c’è Plaza Colón intitolata in onore in Cristoforo Colombo, Cristobal Colón in spagnolo. Nei pressi piazza principale, oltre a statue dedicate a Colombo e alla scoperta delle Americhe, potrete trovare la biblioteca nazionale e il museo archeologico.

9. Palazzo reale

credits: wikipedia
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I reali di Spagna non interessano tutti come quelli d’Inghilterra, ma il loro palazzo bello e inghirlandato ce l’hanno lo stesso. Dopo aver fatto una passeggiata tra i giardini reali, potrete visitare il palazzo. La residenza fu distrutta da un incendio nel XVIII secolo e ricostruita a partire dal 1735. L’edificio è costituito da 3418 stanze- tra le più belle ci sono il Salone del trono e la Cappella privata– ed è tutt’ora la residenza ufficiale dei reali di Spagna dove si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Di fatto il re e la sua famiglia non vive tutto l’anno in questo maestoso palazzo, ma in uno più modesto che prende il nome di palazzo della Zarzuela. Usciti dal palazzo reale vi troverete di fronte la Cattedrale dell’Almudena consacrata da Giovanni Paolo II e dedicata alla patrona della città, la Virgen de la Almudena.

10. Museo del Jamon

credits: wikimedia.org
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Jamon in spagnolo significa prosciutto. Questa è una tappa quasi obbligatoria. Situato a Calle de Gran Via ma anche in altri punti della città, il museo del prosciutto soddisferà le vostre papille gustative. Potrete mangiare un panino al volo al banco (barra) o sedervi comodamente, in entrambi i casi la scelta di prosciutti sarà così ampia che scegliere sarà quasi impossibile.

10+1. Toledo

credits: spazioetempolibero.it
credits: spazioetempolibero.it

Questo è per chi a Madrid è rimasto più di 4 giorni. Se avete tempo a disposizione non potrete evitare di dedicare un giorno alla visita di Toledo. Forse quota città è la più spagnola tra le città iberiche con tutto il sito patrimonio Unesco. Tra tutte le testimonianze romane, arabe, mozarabe, castigliane, cristiane, ebraiche, è molto facile perdersi sognando tra le numerose stradine. Varrà la pena visitare la splendida Cattedrale di Santa María de Toledo considerata il capolavoro dello stile gotico in Spagna.

Cia: ecco la guida per viaggiare sicuri

Credits: www.travelblog.it

Drew Dwyer, veterano nel corpo dei Marine ed ex agente della Cia – Central Intelligence Agency – ha passato diversi anni sotto copertura in Sudamerica. Dopo questo lungo periodo, Dwyer ha deciso di fare un elenco con 10 consigli per poter viaggiare in modo più sicuro e tranquillo, soprattutto in questo periodo in cui il terrorismo blocca moltissimi viaggiatori.

I trucchetti esposti da Dwyer sono utili sia per gli agenti 007 che per un qualsiasi turista o viaggiatore che si trovi a dover affrontare delle situazioni difficili. Proprio per questo motivo, infatti, i trucchi sono stati ripresi da alcune agenzie di viaggio.

Ecco, quindi, quali sono i 10 consigli esposti dall’agente Drew Dwyer per colleghi e viaggiatori.

1. Essere sempre pronti

Bisogna essere pronti per ogni possibile situazione. Importantissimo, quindi, farsi fotocopie di ogni documento e mandarsi via mail le informazioni utili per potervi accedere in qualsiasi momento.

2. Utilizzare un adesivo per le valigie

Sulle valigie meglio attaccare un adesivo con la scritta “fragile”: in questo modo saranno sistemate sopra tutte le altre e saranno le prime ad uscire dal nastro in aeroporto.

3. Nascondere i soldi

I soldi vanno nascosti in luoghi in cui nessuno penserebbe mai di trovarli, soprattutto se si tratta di una cifra molto alta.

4. Tenere le chiavi a portata di mano

In particolare quando ci si sta avvicinando a casa, alla macchina o all’albergo. Gli inconvenienti, così, staranno più lontani.

5. Usare i taxi dell’hotel

Essere sicuri viaggiando in una città, soprattutto dove sono frequenti i rapimenti per riscatto, vuol dire salire sempre a bordo di taxi chiamati direttamente dal personale dell’albergo.

6. Preparare il cellulare

Con mappe del luogo e numeri utili. Sul posto meglio comprare una sim nuova e se si ha paura di essere seguiti meglio togliere la batteria.

7. Vestirsi come la gente del luogo

Agenti segreti, viaggiatori o turisti non conta: l’importante è non attirare l’attenzione. Uno dei modi per non farlo è vestirsi come le persone locali.

8. Portare un navigatore

Il navigatore Gps è utilissimo per informazioni di ogni tipo, ovviamente riguardanti posti che possono servire durante un soggiorno in un altro Paese.

9. Usare sempre il vero nome

Soprattutto se si viaggia sotto copertura. Se si incontra qualcuno che si conosce, nessuno rimarrà sorpreso a sentire quel nome.

10. Stare attenti in ascensore

In ascensore bisogna guardarsi bene da chi entra un attimo prima della chiusura delle porte: potrebbe volervi inseguire.

I luoghi più belli delle vecchie edizioni di Pechino Express (FOTO)

Credit photo: tour-asia.net

Da poco è iniziata la quarta edizione di uno dei reality show più seguiti dai telespettatori: stiamo parlando di Pechino Express, in onda ogni lunedì sera su Raidue. Come mai è così tanto amato? Senza dubbio, grazie alla partecipazioni di personaggi noti al pubblico e altri che, anche se non famosi, entrano subito nel cuore delle persone che seguono il programma. Altro fattore importante, però, è la bellezza dei luoghi che le coppie di Pechino Express sono “costrette” a visitare.

In questa nuova edizione, dal titolo “Il nuovo mondo”, i concorrenti hanno già visitato luoghi spettacolari e chissà cosa ci riserveranno le prossime puntate, tutte incentrate sul bellissimo SudAmerica, precisamente Ecuador, Perù e Brasile.

Ma vi ricordate i posti più belli che abbiamo visto nelle vecchie edizioni? Dall’India alla Malesia, passando per il Vietnam e la Cina, ecco alcuni dei posti più belli che gli ex concorrenti di Pechino Express hanno avuto la possibilità di visitare e conoscere.

Prima edizione – Avventura in Oriente

La prima edizione di Pechino Express, registrata e andata in onda nel 2012, ha visto i concorrenti viaggiare dalla città indiana di Haridwar fino a Pechino – da cui prende nome il reality – passando per tre paesi asiatici, quali India, Nepal e Cina.
Le coppie di questa prima edizione hanno visto città bellissime: Delhi, Shanghai e Pechino sono solo alcune di esse. Per non parlare di tutti i monumenti e le attrazioni che chi ama viaggiare non può non visitare.
Uno dei luoghi più belli è il Tempio di Confucio, nella città di Qufu, in provincia di Shandong, in Cina. Proprio in questa città, secondo la leggenda, sarebbe nato Confucio. Nel 1994 il Tempio, insieme al Cimitero e al Palazzo, è stato inserito nell’elenco di Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO per la sua immensa bellezza: non per altro, infatti, è la maggior attrattiva turistica dell’intera città.

Credit photo: www.cambonitours.com
Credit photo: www.cambonitours.com

Seconda edizione – Obiettivo Bangkok

Durante la seconda edizione di Pechino Express del 2013, invece, le coppie che hanno partecipato hanno avuto la possibilità di visitare quattro bellissimi paesi del Sud-Est asiatico, tra Vietnam, Cambogia, Laose e Thailandia.
Di queste località sopra citate, i concorrenti hanno potuto scoprire ed imparare la cultura, i modi di vivere e tutte le tradizioni, visitando numerosissimi villaggi e mettendosi a contatto con la gente del posto.
Uno dei villaggi più caratteristici è quello dei Bahnar, un gruppo etnico del Vietnam, con una popolazione di circa 160.000 persone. La lingua che parlano è a noi totalmente estranea, ma gli strumenti che suonano hanno permesso di avere un certo tipo di contatto: gong cinesi, strumenti fatti con il bambù e altri più tradizionali.

Credit photo: www.darwinviaggi.com
Credit photo: www.darwinviaggi.com

Terza edizione – Ai confini dell’Asia

Nella terza edizione, svoltasi nel 2014, le dieci tappe di Pechino Express sono state proprio ai confini dell’Asia, in particolare in Myanmar – Birmania – Malesia, Repubblica di Singapore ed Indonesia.
Un’edizione bellissima la terza di Pechino Express che ha visto le 10 coppie camminare, visitare e scoprire tutti i luoghi più belli del continente asiatico. Passando da Singapore, George Town e Yogyakarta, i concorrenti sono arrivati in ad un tappa dalla finale nella bellissima Bali, isola indonesiana e posto tra i più desiderati da milioni e milioni di turisti. Oltre allo spettacolo offerto dalle sue spiagge, dal suo mare ed in generale dai suoi paesaggi, Bali è in grado di far sentire tutti a casa: i suoi abitanti, infatti, sono persone molto generose e affabili, sempre con il sorriso sulle labbra, pronti ad aiutare le ondate di turisti.

Credit photo: www.wowviaggi.it
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