venerdì, 21 Gennaio 2022

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Alla scoperta dei parchi segreti di Londra

Credits:www.telegraph.co.uk

Londra è una città verde per eccellenza con suoi numerosi parchi e giardini frequentati soprattutto durante la bella stagione, che danno la possibilità di staccare la spina dalla caotica vita metropolitana. Esistono nella capitale inglese però tantissimi giardini o aree verdi non molto conosciute dai turisti, dove si può veramente gustare un po’ di tranquillità. Con più di 300 giardini rientra nella lista delle capitali più verdi d’Europa.

Oltre ai soliti grandi parchi londinesi vale la pena conoscere gli squarci di verde che è possibile trovare ad ogni angolo della città in quanto caratteristica peculiare della stessa è che un attimo prima ti immerge nel suo grande via vai, ma una stradina dopo giri l’angolo, e improvvisamente trovi la pace dei sensi.

Di seguito un elenco dei più bei giardini con una breve descrizione.

St Dunstan in the East

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Un giardino dentro una chiesa bombardata, la natura che prende il sopravvento in un luogo calmo e mistico. Ideale anche per pic nic o se avete la passione della fotografia per immortalare qualcosa che non si vede spesso in una grande città: la tranquillità.

Inner Temple gardens

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Questi giardini, che sono vecchi più di 500 anni, si trovano all’interno del London Inner Temple e sono aperti dalle 12,30 alle 15.00 ogni giorno della settimana.

Hill Garden and Pergola

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La maggior parte delle persone conoscono Hampstead Heath, ma relativamente pochi conoscono la bella pergola e Hill Gardens che si affacciano sulla zona di West Heath. Il giardino Arti e Mestieri è stato creato per il barone Lord Leverhulme in epoca edoardiana e offre una splendida vista sulla capitale. La Pergola meriterebbe di essere annoverata tra le attrazioni imperdibili di Londra

Bonnington Square

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Questo è un’altra dimostrazione che dalla guerra e distruzione puó nascere qualcosa di bello. Questi giardini sono sorti sulle rovine e macerie portate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma il verde negli anni ha vinto, invadendo anche le strade vicine. Molto caratteristico, é tutto curato dai residenti.

St George’s gardens

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Bloomsbury ospita i giardini di San Giorgio, una tranquillo ex cimitero dove il primo caso registrato di furto di cadaveri ha avuto luogo nel 1777. Oggi è un rifugio tranquillo pieno di lapidi coperte di edera e imponenti statue.

Kensington Roof Gardens

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Questi bellissimi giardini si trovano in Kensington High Street sul tetto di un edificio. Ci sono tre tipi di giardini diversi: Spanish Garden, Tudor Garden e English Woodland, per un totale di 1.5 acri. I giardini sono normalmente aperti al pubblico.

Fenton House garden

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Vicino a Hampstead Heath c’è Fenton House, la casa di un mercante National Trust di proprietà che risale al 17 ° secolo. Qui, troverete un incantevole giardino recintato con prati, un frutteto e un orto.

Holland Park’s Kyoto Garden

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Un bellissimo giardino giapponese, all’interno di Holland Park, che ospita anche dei bellissimi pavoni. Il parco è stato donato dalla Camera di Commercio di Kyoto nel 1991 e ha un laghetto, una cascata e aceri giapponesi.

Phoenix garden

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Il giardino Phoenix premiato è un orto comunitario a St Giles. Costruito nel 1980 sul sito di un ex parcheggio, è interamente gestito da volontari e fornisce un importante habitat per la fauna selvatica locale.

Red Cross Garden in Southwark

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Creata nel 1880 come parte di un complesso residenziale sociale locale, il giardino della Croce Rossa a Southwark cadde in declino nella seconda guerra mondiale e non è stato riportato al suo layout originale fino al 2005. Oggi, offre esattamente ciò che è stato progettato per essere: un salotto a cielo aperto per gli abitanti stanchi di Southwark.

Mount Street Gardens

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I giardini si trovano nel quartiere di Mayfair, ed sono belli in ogni stagione. Sono pieni di panchine donate in memoria di persone che amavano stare lì. Nascosto dietro case e grandi blocchi palazzo, il giardino è stato creato nel 19 ° secolo sul sito di un ex cimitero, e il design è cambiato molto poco da allora.

Barbican Conservatory

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Una serra che ospita più di 2000 piante esotiche, pesci ed uccelli. Sembra di non essere a Londra.
Riempito con oltre 2.000 specie di piante esotiche ed alberi, per non parlare di uccelli e pesci, il conservatorio Barbican offre un modo piacevole per trascorrere un paio d’ore di riserva in città. È aperto sola la domenica dalle 11.00 alle 17.30.

Victoria Embankment Gardens

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Gli appassionati di storia apprezzeranno Victoria Embankment Gardens vicino a Charing Cross, creato nel 1870 su un pezzo di terreno bonificato. L’attrazione principale è la bella York Water Gate, che è stata costruito nel 1626 come un ingresso al Tamigi per il duca di Buckingham, ma ora si trova a circa 100 metri dall’acqua.

Eltham Palace

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Se i bei mobili in stile art deco e stravagante Tudor Hall non ti stuzzicano a Eltham Palace nel sud di Londra, i giardini sicuramente avranno questo potere. Il giardino di 19 acri è il luogo ideale per godersi un picnic estivo.

Bexleyheath Red House

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Nascosto nel sobborgo di William Morris troviamo la Red House, una bella piccola costruzione circondata da un bellissimo giardino progettato per vestire la casa.

Postman’s Park

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Nascosto quasi tra i grattacieli della City, Postman’s Park è un parco silenzioso e raccolto. Il posto ideale per rilassarsi brevemente durante la pausa pranzo o dopo una giornata di lavoro.

Viaggio: dove andranno gli italiani nel 2016

credits: newmediarockstar

Viaggiare; lo si può fare in ogni periodo dell’anno. Certo, c’è chi rispetta quel detto che ti impone di passare il Natale a casa con i tuoi genitori e che se proprio vuoi trascorrere una festività all’estero, devi scegliere Pasqua. Ma comunque, quei provocatori seriali del destino che viaggiano anche a Natale esistono, quelli che lo fanno per Pasqua, per il ponte del 25 Aprile, a luglio, ad agosto pure. Insomma, gli italiani sono viaggiatori, e lo sono da tempi remoti.

Una ricerca promossa dal sito turistico scelto da milioni Italiani, Tripadvisor ha rivelato quali saranno le mete favorite per tutti quegli italiani che vorranno vivere un 2016 all’insegna della scoperta, ma anche del relax.

Lo studio, che prende il nome di TripBarometer, è stato condotto dall’agenzia di ricerca indipendente Ipsos che ha svolto questo lavoro per conto della piattaforma di recensioni online. Il TripBarometer si è basato sui commenti lasciati sul sito da oltre 44 mila persone tra viaggiatori ed imprenditori alberghieri, circa 3 mila sono italiani.

La ricerca ha dimostrato come il 68% degli italiani ha deciso che il 2016 non sarà l’anno dei cambiamenti, ma solo dal punto di vista economico, nel senso che il budget previsto per il costo di una vacanza non aumenterà o diminuirà rispetto quello dell’anno scorso. Dagli studi di TripBarometer è risultato evidente come gli italiani si facciano chiaramente influenzare dalle mete oggetto di avvincenti documentari che, di fatto, attirano di più che semplici recensioni lasciate qua e là sul web.

Se per l’economia in viaggio non ci saranno stravolgimenti, questi arriveranno per la scelta della destinazione finale. Il 63% degli Italiani ha dichiarato di voler cambiare meta, nella disperata ricerca di qualcosa di avventuroso. I più coraggiosi, in cerca di esperienze estreme, sono i ragazzi con un’età compresa tra i 18 e 34.

La portavoce italiana di Tripadvisor Valentina Quattro ha dichiarato le “Parole d’ordine per i viaggiatori italiani nel 2016: nuove esperienze, benessere, cultura.” Il 17% degli italiani cerca una vacanza dove potersi rilassare in totale comfort, il 16% ha in mente di prenotare una settimana in crociera per la prima volta, il 12% intende partire per un safari. La spesa media sarà di circa 3.400 euro. Con questi costi l’Italia è il 15esimo Paese nella classifica dei budget di viaggio tra le Nazioni prese in considerazione nello studio.

Cosa regalare per Natale ad un’accanita viaggiatrice (FOTO)

Credits: gobeyond.sg

Le donne sono un universo pieno di sorprese per gli uomini ma anche per loro stesse. Ancora più sorprendente è quando ci si trova a dover avere a che fare con ragazze indipendenti, che sanno ciò che vogliono e, tra le tante cose, amano viaggiare. In questi casi, soprattutto sotto Natale, la scelta dei regali potrebbe essere difficoltosa. Per evitare di scadere nel banale, qualche consiglio ve lo abbiamo già dato: regali per le amanti della musica, per le vostre amiche super fashion, ma anche qualche suggerimento low cost per le telefim-addicted e per le appassionate di motori.

Ma a quelle donne che hanno sempre pronto sulle spalle uno zaino e la cartina geografica in mano cosa si potrebbe regalare? Fare loro dei “pensierini” non è così semplice come sembra: per natura vivono quasi un’altra vita con altri interessi rispetto ai vostri, per cui banditi i classici regali come tazze disney, slip natalizi o accessori di vario genere.

Cosa regalare quindi a donne indipendenti che amano viaggiare?

Un taccuino da viaggio

Agende e quaderni sono sempre ben accetti, ma in commercio esistono anche dei TRAVELLER’S TACCUINO della Moleskine, pensati appositamente per essere “compagni di viaggio” perfetti, in modo da per essere pratici, tascabili e in grado di contenere le mappe e gli itinerari del viaggio da intraprendere.

Una guida turistica

Credits: pegasoviaggi.wordpress.com
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Che sia per indicazioni più precise su un viaggio già organizzato o un modo per suggerire la meta, poco importa. In commercio vi sono moltissime guide turistiche valide ma quelle che presentano immaginie le curiosità, come quelle della Lonely Planet o del National Geographic permettono di assaporare la bellezza di avere un paese “in mano” e lasceranno a bocca aperta la destinataria del regalo.

Un cuscino da viaggio

Credits: blogdilifestyle.it
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Colorati, gonfiabili, terapeutici, i cuscini da viaggio si trovano ovunque e sono molteplici. Potrete trovare quelli dalla forma classica a “C” che permettono di dormire comodamente in treno o in aereo senza franare sul vicino, oppure cuscini più innovativi, pensati per dormire ovunque e soprattutto in qualsiasi posizione. Il pensiero sarà sicuramente gradito perché arrivare riposati alla meta permette di assaporare al meglio il luogo da visitare.

Uno shampoo o un bagnoschiuma solido

Credit: elabeautypassion.blogspot.com
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Perfetto per non incorrere in fastidiosi controlli e non impazzire con mille boccettine, lo shampoo e il bagnoschiuma solidi sono alleati preziosi tanto per una viaggiatrice quanto per qualsiasi donna che ama la praticità e la velocità. In commercio i prodotti Lush fanno da padroni, ma per un regalo ancora più gradito e personalizzato, in rete vi sono molti tutorial per prepararli in casa.

Dei copri valigia

Credits: leperledipinna.com
Credits: leperledipinna.com

Chi viaggia spesso sa quanto sia fastidioso e dispendioso dal punto di vista del tempo metterci ore a riconoscere la propria valigia. I copri valigia personalizzati sono la soluzione. Che vogliate regalare alla vostra amica un’immagine da portare sempre con sé per non dimenticarsi di voi, o una perla di saggezza sagace, il regalo sarà sempre gradito ad una traveller.

Un planisfero

Credits: relaxspeakenglish.wordpress.com
Credits: relaxspeakenglish.wordpress.com

Cosa c’è di più bello che avere sempre il mondo a portata di mano? Regalare un planisfero è per sempre. In più se aggiungerete delle puntine colorate la vostra “donna viaggiatrice” potrà segnare i posti visitati e soprattutto quelli da visitare.

Un biglietto

Credits: www.atpi.com
Credits: www.atpi.com

Che sia un biglietto aereo o del treno, il regalo perfetto per una donna che ama viaggiare è sicuramente avere la possibilità di farlo! Quindi informatevi sulle mete che le mancano e correte a prenotarle il viaggio. Che sia dall’altra parte del mondo o in una città vicina con qualche attrattiva interessante non importa.

Il fine del viaggio “non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi” e cosa c’è di meglio per assorbire la bellezza di un luogo sconosciuto per cambiare le proprie prospettive?

I luoghi più belli di Pechino Express (FOTO)

Credits: www.viaggidiboscolo.it

Lunedì 7 settembre è iniziato il viaggio dei nuovi concorrenti di Pechino Express attraverso i territori del Nuovo Mondo. La quarta edizione del noto programma televisivo infatti si è spostata dall’Estremo Oriente all’America Latina, dove le otto coppie di viaggiatori, attraverseranno i posti e le città più affascinanti dell’Ecuador, del Perù, fino a raggiungere il Brasile, con Rio De Janeiro come tappa finale.

Nelle primissime puntate di Pechino Express, i concorrenti sono partiti da Quito, capitale dell’Ecuador e punto terrestre dove passa la linea immaginaria dell’equatore, per arrivare a San José de Aguarico. Il viaggio è poi ripreso dalle rovine Inca di Rumicucho ed è terminato a Baños. Scopriamo nel dettaglio le località più belle della quarta edizione di Pechino Express.

Quito

Credits: http://www.viaggidiboscolo.it/
Credits: http://www.viaggidiboscolo.it/

La quarta edizione di Pechino Express è iniziata dalla capitale ecuadoriana di Quito. Sorge in prossimità dell’equatore, tanto che vi si organizzano visite guidate per osservare la linea rossa tracciata a terra nel Museo dell’Equatore, attraversato dal parallelo zero. Nonostante sorga a 2800 metri di altitudine, Quito ha un clima temperato, con temperature calde nella norma di giorno, e fresche di notte. Sul sito Tour in Ecuador è possibile organizzare tour per la città attraverso una teleferica che permette di salire velocemente sopra un “colle” a quota 4100, da dove si può ammirare il panorama di Quito e dei vulcani circostanti. Da non perdere anche i monasteri e le cattedrali, tra cui Plaza de la Indipendencia, la Cattedrale di Quito, Plaza e Monastero de San Francisco e Piazza e Chiesa di Santo Domingo.

Rumicucho

Credits: www.ecuadorpersonalassistant.com
Credits: www.ecuadorpersonalassistant.com

Meritano anche le rovine Inca di Rumicucho, a 15 km da Quito. Risalenti al 500 a.C. circa, queste rovine sono in realtà una fortezza che l’antica civiltà costruì per difendersi dalle popolazioni indigene del nord. Lunga 600 metri, ampia 135 e alta 25, la fortezza di Rumicucho è costruita in grosse pietre e veniva utilizzata dagli Inca anche per celebrare il rito religioso dedicato al dio del sole. Di queste rovine poco è rimasto, ma dalla loro altezze è possibile osservare le montagne Cayambe e La Marca.

Baños

Credits: holeinthedonut.com
Credits: holeinthedonut.com

Come dice il suo nome, Baños è nota località turistica per via dei suoi bagni, ovvero centri termali alimentati da sorgenti che sgorgano dalla base del vulcano Tungurahua. Eppure anni fa era una zona pericolosa a causa della sua vicinanza con il vulcano. In ogni caso, se decidete di fare una rapida visita qui, tenete presente che la città è soggetta all’attività sismica. Le persone di Baños sostengono che l’acqua sia un vero elisir di bellezza e salute. Una sorta di Spa al naturale per chi cerca relax e benessere. Anche se Baños si trova a 1800 metri in alta quota, ha comunque un clima gradevole. Se siete interessati a visite culturali, c’è la Basilica de Nuestra Señora de Agua Santa, dedicata alla Vergine dell’acqua santa; per visite zoologiche, il sito offre escursioni guidate nella giungla.

La Nariz del Diablo

Credits: www.ultimateplaces.net
Credits: www.ultimateplaces.net

Per i più avventurosi c’è la Nariz del Diablo, un luogo spettacolare che consente di vedere le Ande solo con un viaggio in treno, che si trova esattamente sul percorso tra le due fermate del treno, tra Alausì e Sibambe. La ‘narice del Diavolo’ è una montagna di 1900 metri costellata da fianchi frastagliati, tragitti a zig zag per uno spettacolare lavoro di ingegneria risalente alla fine dell’800. Il tragitto inizia nella stazione di Alausì e si affronta la discesa attraverso la Nariz del Diablo senza mai girare – è questa la particolarità del treno, poi si fa sosta a Sibambe e si riparte. Un consiglio? Prenotate i biglietti molto tempo prima perché di solito questo viaggio è sempre affollato.

Quali posti vi attirano di più? E quali vorresti visitare?