giovedì, 16 Settembre 2021

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17 buone ragioni per viaggiare di più

Credits: aforisticamente.com

Viaggiare ci rende felici. Non c’è niente di più appagante di essere sempre con la valigia in mano, alla scoperta di qualcosa di nuovo, persone, amici, culture, usi e costumi. Perché ciò che più ci affascina è ciò che ancora non abbiamo conosciuto, quel mondo misterioso che ci attende da troppo tempo e che non vediamo l’ora di conoscere in tutte le sue sfaccettature.

La voglia di viaggiare di chi è affetto dalla famosa sindrome di wanderlust sembra non terminare mai. Ogni occasione è buona per lasciare la nostra vita e concederci ad una nuova avventura: un weekend, una vacanza con le amiche, una gita di famiglia non importa, ciò che conta è esplorare luoghi sconosciuti. Per gli instancabili viaggiatori, il sito Travel and Leisure ha proposto alcune buone ragioni per viaggiare di più: non ci lasceranno indifferenti, ma ci faranno amare il nostro mondo e faranno crescere in noi la sete di scoperta.

Scappare lontano e vivere come un folle

Soprattutto se si è giovani e si ha una vita davanti per scoprire quello che il mondo può donare.

Non porre mai fine al viaggio

Continuare a viaggiare. Per se stessi. Per la propria mente, che non potrà mai accettare di vivere in un posto solo.

Parlare più che si può

Per farsi capire, per conoscere nuove persone. E per far si che queste si trasformino in amici o in qualcosa di più.

Viaggiare è elegante

Anche se lo si fa con uno zaino in spalla e si dorme in una tenda. Le conoscenze saranno sempre maggiori di chi passa tutta la sua vita in casa.

Dimenticare la strada fatta

E i sacrifici. Ciò che conta veramente è la meta e i sentimenti che ci assalgono una volta raggiunta.

Cercare il partner ideale

Solo viaggiando con una persona la si conosce veramente: o la si odia o la si ama.

Preparare il bagaglio perfetto

Con la metà dei vestiti ed il doppio dei soldi.

Imparare a conoscere

Viaggiare fa parte del processo educativo: cosa c’è di meglio che imparare venendo a contatto con mondi diversi? Conoscere e fare esperienza sono le chiavi del viaggio perfetto.

Svegliarsi in un posto sconosciuto

Sicuramente è una delle tante esperienze da provare durante un viaggio ed è una delle più appaganti.

Conoscere nuove culture

Solo in questo modo si apprezza davvero il posto in cui si vive e si capisce che solo lì c’è casa.

Sposare il viaggio

Viaggiare è come sposarsi: è sbagliato pensare di poter controllare tutto ciò che accade durante il percorso.

Essere viaggiatori

Che è ben diverso dall’essere turista: i turisti non sanno dove sono stati, i viaggiatori non sanno dove andranno.

Scoprire posti inesplorati

Ci saranno sempre posti sconosciuti e il bello del viaggio è proprio quello di cercarli, per arrivare al massimo della scoperta.

Vedere con nuovi occhi

Il vero viaggio non consiste nel vedere nuovi paesaggi, ma nel conoscere il mondo attraverso nuovi occhi.

Visitare il più che si può

Visitare per ricordare, ma anche se non si ricorda tutto l’importante è aver scoperto qualcosa di nuovo.

La destinazione non è un luogo

Ma un nuovo modo di vedere le cose, anche quelle che già conosciamo. Il viaggio apre nuove prospettive.

Essere modesti

Viaggiare fa diventare modesti: si capisce di essere venuti a conoscenza solo di una piccola parte del mondo. C’è ancora tanto da scoprire.

Da Leon a Santiago: cosa mettere nello zaino

Da Leon a Santiago

Da Leon a Santiago: cosa mettere nello zaino?

Tutti quelli che fanno il cammino lo scrivono ovunque: il vostro zaino sarà la vostra casa, ci deve stare tutto il necessario ma deve essere leggero non una zavorra.

Questa estate mi sto documentando sul “camino de Compostela” (no, non perché vogliono farlo) per capire bene di cosa si tratta e perché attira così tante persone.

Da Leon a Santiago: quale zaino portare?

Lo zaino deve avere una capienza massima di 40 litri possibilmente in tessuto tecnico con una mantellina per la pioggia.

E’ importante usare lo zaino molto prima di partire per essere sicuri che si adatti bene alla schiena.

Da Leon a Santiago: cosa mettere nello zaino?

Sono necessari almeno 3 cambi: 3 pantaloni tra lunghi e corti, 3 magliette (tutto in tessuto tecnico), una camicia, una giacca leggera a maniche lunghe, un pile, una mantella per la pioggia, calze senza cuciture, cappello, costume (in estate), intimo senza cuciture.

Scarpe: un paio di sandali per l’estate e per la doccia, scarpe per camminare (collaudate e comode)

Cosa mettere nel beauty: sapone solido per corpo, bucato e capelli, spazzolino e dentifricio.

Accessori per doccia e bucato: mollette per stendere, corda (un paio di metri per stendere), telo bagno in microfibra.

Da non dimenticare: tagliaunghie, tappi per le orecchie, auricolare, cavo per caricare il telefono, spille da balia (per appendere allo zaino gli indumenti ancora umidi), sacco a pelo, torcia, coltellino svizzero, occhiali da sole, protezione solare, borraccia per l’acqua.

Contro le vesciche e tendiniti: cerotti, vasellina, antifiammatori, pomate all’arnica, ago e filo (pungere la vescica e far passare dentro il filo per assorbire l’acqua).

Pronto soccorso: antiepiretico, antidiarroico, sali minerali, tintura di odio, spray cicatrizzante.

Se dimenticate qualcosa potrete sempre acquistarla in cammino.

Le 20 migliori foto dell’anno per National Geographic (FOTO)

Credit: boredpanda.com

Come ogni anno, National Geographic ha aperto un concorso riservato solo ai più bravi fotografi del mondo. Il contest è la fotografia di viaggio, ossia verrà premiata la foto più bella che ritrae un determinato paesaggio, il quale può trovarsi tanto in Italia o America quanto in Giappone o Cina. Insomma l’importante è mettere in mostra le proprie capacità e, sicuramente, far vedere la bellezza del mondo che ci circonda.

Il premio in palio è un viaggio in Canada (compreso il biglietto aereo) e in particolare 7 giorni di Safari, da passare in mezzo alla natura più selvaggia in Manitoba. Ma la cosa che forse attrae di più tutti i partecipanti è – in caso di vittoria del concorso – il nominativo che si prende, cioè miglior fotografo di viaggio dell’anno. Quest’anno la sfida si fa davvero molto difficile, dato le fotografie che National Geographic ha già presentato al pubblico – si ha tempo fino al 27 maggio, data di scadenza del concorso.

Insomma, se avete la passione del viaggio e della fotografia, non vi resta che inviare una delle vostre foto migliori e sperare che faccia colpo agli occhi dei giudici, i quali avranno sicuramente imbarazzo nella scelta. E chi lo sa, magari potrete vedere la vostra foto sparsa ovunque, sia in televisione, sia sui giornali, oltre che sul web, e far pubblicità turistica al vostro ambiente preferito. Nell’attesa della fine del concorso, National Geographic ci dà un’anteprima delle foto che potrebbero diventare vincitrici di questo ambito contest:

1. Ovunque tu vada, io ti seguirò, Giappone

Credit: boredpanda.com
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Questa fantastica foto è stata scattata da Hiroki Inoue e illustra due volpi che si stanno inseguendo. Il senso di pace che questa foto ci trasmette è meraviglioso.

2. Jonas Blizzard e Flatiron Building, New York

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L’autore di questa foto è niente poco di meno che l’italiano Michele Palazzo, stabilitosi ormai nella Grande Mela.

3. Bestia, Dakota del Sud

Credit: boredpanda.com
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James Smart non poteva scegliere titolo migliore per descrivere la sua foto. Scenari raccapriccianti se pensiamo che negli Stati Uniti, ogni anno, tornadi e monsoni distruggono tutto quello che hanno davanti.

4. Capannone mistico, Finlandia

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Magari è proprio questa l’abitazione del caro Babbo Natale. Sta di fatto che Pierre Destribas ha sfidato le condizioni estreme del freddo per scattare questa fotografia.

5. Tramonto dorato, Toscana

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Una fantastica rappresentazione della nostra Italia secondo Giovanni Modesti.

6. Legami familiari, Giappone

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Dolcissima foto scattata dal giapponese Takeshi Marumoto, il quale ci fa vedere come i legami tra gli animali sono identici ai nostri.

7. Blizzard nelle montagne, Svizzera

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Forse ci ricorda una delle scene di Harry Potter per la suggestione del paesaggio. Ottimo lavoro per Julia Wimmerlin.

8. Trollstigen, Norvegia

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Christoph Schaarschmidt ha voluto fotografare le macchine in movimento in quella che dovrebbe essere un autostrada norvegese.

9. Deserto della Namibia, Namibia

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Strepitosa fotografia di Doris Landertinger la quale ha voluto donarci un senso di pace e tranquillità direttamente dal deserto.

10. Villaggio delle Terrazze, Cina

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Paesaggio suggestivo e quasi surreale colto da Thierry Bornier.

11. Infanzia, Cina

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Un bimbo che gioca sullo sfondo dei palazzi della Cina. Semplicità e bellezza per Ala Ka H.

12. Agricoltura nell’acqua, Cina

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Tugo Cheng ci illumina gli occhi con questa fantastica rappresentazione della cultura cinese in acqua.

13. Fascination, Giappone

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Splendida fotografia di Katsuyoshi Nakahara che ci presenta la natura in Giappone.

14. Ballerino di danza classica, Giappone

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Hiroshi Tanita ci regala una suggestiva fotografia di secchi alberelli che sembrano danzare nella nebbia.

15. Cemoro Lawang, Indonesia

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Sembra quasi un dipinto questa strepitosa fotografia di Achmad Sumawijaya, dove tutto sembra dissolversi nella nebbia.

16. L’Avana, Cuba

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Foto scattata da Tony Wallachy.

17. Bambini con la faccia dipinta, Etiopia

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Una simpatica foto che ci dimostra le tradizioni sulle nuove generazioni in Etiopia. Foto di Massimo Rumi.

18. Selfie con un Drone, New Hampshire

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Non poteva mancare una foto con la moda del momento, il selfie. E così, Manish Mamtani si è steso su una strada innevata degli Stati Uniti e si è fatto un selfie con un drone.

19. Paradiso blu, Giappone

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Hidenobu Suzuki ci mostra come vedono il Paradiso i giapponesi: pieno di fiori blu.

20. Lombard Street, San Francisco

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Classica strada di quartiere statunitense con uno strano viale. Foto di Toby Harriman.

Le cose da sapere sul passaporto

credits: theindependent.co.uk

Il passaporto racconta un po’ chi siamo. C’è scritto il nome, cognome, l’altezza, dove è quando siamo nati; c’è la nostra firma. Se siamo minorenni, ma proprio tanto minorenni, c’è una pagina in cui si attesta che possiamo viaggiare solo accompagnati da mamma o papà. Puoi vivere in ogni parte del Mondo, a Est, Ovest, a Sud dell’Equatore, vicino il Polo Nord, non importa, il passaporto ha sempre delle pagine libere, nel mezzo, che collezionano i timbri dei Paesi in cui siamo stati. Ecco perché racconta chi siamo, parla delle nostre vite, dei nostri aerei presi, dei viaggi fatti. Per viaggiare in Europa basta spesso solo la carta di identità, ma il fascino di quella pelle bordeaux non lo ha nessuno.

Anche in Inghilterra per viaggiare nei Paesi dell’Unione Europea il passaporto non è necessario, sebbene ultimamente sia a discrezione del viaggiatore informarsi su cosa sia meglio portare con sé al momento del Check in. La validità del passaporto è necessaria solo a coprire la durata del viaggio: insomma, se siete all’estero per due settimane ad agosto e da aprile a giugno avete il passaporto scaduto non succede niente.

Ci sono stati però moltissimi casi di turisti che non sono stati accettati da alcune compagnie aree a causa di alcuni cambiamenti circa la validità del passaporto. Jonathan Rickard non è stato fatto salire su un aereo Easy-Jet a giugno diretto a Larnaca perché il suo passaporto sarebbe scaduto due mesi più tardi e non era valido per viaggiare. La compagnia aveva di fatto commesso un errore e il costo del biglietto era stato risarcito.

Lo scorso dicembre la compagnia di volo di bandiera del Regno Unito, la British-Airways, non aveva fatto salire a bordo una famiglia che da Glasgow era diretta a Salisburgo sostenendo che le nuove leggi austriache avessero recentemente modificato le norme circa la validità del passaporto, che doveva avere durata minima di tre mesi. In effetti si trattó anche qui di un errore. Un’addetto all’ambasciata austriaca replicó che la validità del passaporto di un viaggiatore diretto in Austria era necessaria solo per la durata del viaggio.

In ogni caso queste regole che prevedono una durata minima di validità del passaporto sono applicate in molti paesi fuori dall’Unione Europea. Alcune nazioni hanno stabilito che per entrare al confine il passaporto deve avere una validità di almeno sei mesi, tra questi la Turchia e l’Egitto. Per cui, se avete intenzione di partire, sarà meglio informarvi prima o quell’aereo decollerà senza di voi. Se il vostro passaporto è valido ancora per 9 mesi è possibile rinnovarlo per una durata di dieci anni.

Per i cittadini inglesi è possibile avere due passaporti, solo però per chi viaggia spesso per lavoro: quando, per esempio, serve il passaporto per ricevere un visto e nel frattempo si è impegnato in un altro viaggio. Richiederlo non è semplice ed è necessaria una documentazione molto accurata, tra cui, se i motivi degli spostamenti sono lavorativi, una lettera a firma del vostro capo. È utile anche per motivi di stabilità internazionale: se su un passaporto si ha un timbro dello stato di Israele, avere due passaporti non ci impedirà di entrare in Libano o in Iran, cosa che accadrebbe se di passaporto ne aveste uno solo. Dall’11 marzo 2011 gli Stati Uniti hanno vietato di richiedere un ESTA a tutti quelli che hanno visitato recentemente la Siria, la Libia, il Sudan, la Somalia, lo Yemen, l’Iran e l’Iraq.