sabato, 12 Settembre 2026

In viaggio

Home Turismo In viaggio Pagina 13

Cuba e i suoi abitanti, tutto racchiuso in una macchina fotografica (FOTO)

credits to Timur Tugalev

Cuba ha proprio rapito i cuori di ogni persona, di ogni città, di ogni nazione del Mondo. E l’ha fatto anche con Timur Tugalev. Timur vive ad Edimburgo, in Scozia; gli piace essere il regista di avventure intorno al mondo: di professione fa il viaggiatore.

State per partire per Cuba? Anche se la risposta è no, almeno una volta nella vita, tutti abbiamo sognato di prendere l’aereo e di volare sull’oceano per raggiungere l’isola dei sogni. Timur Tugalev l’ha fatto, decidendo di fotografare ogni luogo nascosto e di catturare ogni sguardo sfuggente per documentare la vita di persone che vivono a sei fusi orari di distanza da noi. Tutte le foto sono state scattate in posti diversi tra cui L’avana, Viñales, Trinidad e Cienfuegos.

Cuba è mille colori e vicoli nascosti, è il suono della Rumba, è il sapore del Rum. Cuba è la paura che ti assale quando ti trovi lontano dal tempo della tua casa.

Le foto di Tugalev sono opere d’arte, quadri grandiosi, sguardi che parlano, mano che si tendono. La sua macchina fotografica e l’incessante voglia di viaggiare e di immergersi non nel mare di Cayo Largo ma nella vita dell’isola, hanno catturato momenti bellissimi, illuminati da luce caldissima, colorati di colori brillanti.

Una bambina che trattiene la risata con la mano davanti la bocca e un uomo che legge vicino al mare. Tugalev tutta questa poesia è riuscita a racchiuderla in uno scatto. Quella risata noi la riusciamo a sentire benissimo, quell’uomo legge così a voce alta che le sue parole arrivano fino a noi.

credits to Timur Tugalev
credits to Timur Tugalev

La sua Cuba è un bambino che è riuscito a pescare ed è felice; è una scuola, un po’ malandata, che ci dice che sì, cultura resiste all’abbrutimento dei tempi e degli anni; è un uomo solo, con un sigaro e il suo asinello.

credits to Timur Tugalev
credits to Timur Tugalev

Le macchine anni 50, quelle dei film, nell’isola caraibica esistono davvero. E sono bellissime e camminano per le strade dissestate e sbuffano ad ogni fosso. Il momento più cubano e più bello è proprio stato rubato all’interno di una di queste auto: 10 e lode.

credits to Timur Tugalev
credits to Timur Tugalev

Attualmente Timur Tugalev sta lavorando ad un film su questo straordinario viaggio e se pure non siamo mai stati a Cuba, possiamo dire, e possiamo dirlo forte, che con queste foto ci siamo andati abbastanza vicino.

Airbnb: affitta alloggi da host locali (FOTO)

Credits photo: youtube.com

Airbnb è come una scuola divertente, dove per di più ti pagano: è quanto ha affermato Joe Gebbia, uno dei 3 fondatori della società Airbnb, che permette a viaggiatori e proprietari di loft, case private, alloggi vacanze, barche etc. di entrare in contatto tra loro. I privati possono affittare posti extra e, allo stesso tempo, i turisti hanno la possibilità di alloggiare con la popolazione locale. Ecco come funziona.

Nato nel 2007 col nome airbedandbreakfast, il portale, che ha accorciato il nome in Airbnb successivamente, porta le firme di Joe Gebbia, Brian Chescky e Nathan Blecharczyk: l’idea iniziale si deve a Joe e Brian che, non avendo più alcun soldo per pagare l’affitto del loro loft a San Francisco, hanno deciso di mettere a disposizione alcune stanze in cambio di una piccola somma in denaro.

Così, la loro capacità di problem solving (trovare soluzioni ai loro problemi) li ha portati a creare un’azienda sorretta da un sito in cui tutti potessero iscriversi da host e dare la possibilità agli ospiti di stare presso le loro case piuttosto che nei soliti alberghi. Non solo. La loro filosofia, basata su un forte senso di ospitalità, rispetta appieno i principi della sharing economy.

Gli stessi ideatori, forti del successo ottenuto, hanno trasformato il loro loft nell’ufficio dell’azienda, in modo che anche a lavoro si sentissero come a casa.

Credits photo: metropolismag.com
Credits photo: metropolismag.com

Col tempo si è passati da piccoli spazi a vere e proprie case vacanze, barche etc, tutti luoghi in cui i benefici dei viaggiatori stanno soprattutto nella faciilità di incontro con popolazioni della cultura locale, ma che spesso e volentieri tradiscono la filosofia iniziale di condivisione.

Pare infatti che molte aziende ma soprattutto privati utilizzino questa attivatà secondaria come fonte primaria di guadagno. Lo rivela un’inchiesta condotta sul giornale francese “Le temps”, che individua le insidie di questo business. Si tratta soprattutto di aziende immobiliari che si spacciano per privati e che sperano probabilmente in questo modo di abbattere la concorrenza.

Ma tra i più di 800.000 alloggi in 190 paesi c’è anche chi opera nel rispetto della sharing economy, dimostrando apertura mentale, curiosità e interesse nei confronti del diverso e garantendo ai viaggiatori in vacanza per brevi periodi il vantaggio di sentirsi a casa anche in una città in una parte remota del mondo.