lunedì, 9 Marzo 2026

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Viaggi brevi, trascorrere 3 giorni a Parigi: ecco i posti più importanti dove andare

Paris, The Eiffel Tower

Una delle città più importanti al mondo è sicuramente Parigi, definita anche la città dell’amore motivo per il quale, in tanti, scelgono di visitarla in occasione del viaggio di nozze o semplicemente in cerca di una fuga romantica con il proprio partner. I luoghi di interesse della città di Parigi sono davvero molteplici e proprio per tale motivo, affinché quindi non vi perdiate nulla, è opportuno pianificare la vacanza nel dettaglio avendo quindi le idee chiare su cosa vedere e soprattutto quando, facendo anche i conti con i giorni a disposizione per farlo. Se ad esempio avrete a disposizione solo tre giorni per la vostra vacanza a Parigi basterà organizzare il tutto giorno per giorno e potrete sicuramente godere di ogni meraviglia del posto. Nel corso del primo giorno a Parigi non potrete sicuramente non recarvi presso la famosa Torre Eiffel, considerato anche il monumento più importante di Parigi e conosciuto in tutto il mondo in quanto appunto simbolo non solo della città nella quale si trova ma dell’intera Francia. Per chi non lo sapesse la costruzione della Torre Eiffel risale agli anni compresi tra il 1887 e il 1889 e proprio nel corso dell’ultimo anno, ovvero il 1889 ha avuto luogo l’inaugurazione. 

Visitare la Torre Eiffel è possibile qualsiasi giorno dell’anno in quanto aperta tutti i giorni senza mai chiudere se non per eventi atmosferici che si presentano piuttosto violenti oppure ancora potrebbe chiudere soltanto per causa di forze maggiori. Dopo aver visto la torre Eiffel potrete proseguire ammirando i meravigliosi giardini presenti in zona, tra questi ad esempio il giardino di Champ de Mars, situato precisamente sulla rive gauche. Sempre nel corso della prima giornata potrete poi recarvi in una zona molto famosa della città ovvero la Ilé de la Citè dove si trova la famosa Cattedrale di Notre Dame ovvero il principale luogo di culto di Parigi.

La seconda giornata di vacanza a Parigi merita di essere dedicata al famoso museo del Louvre, considerato il terzo museo al mondo per numero di visitatori, ed infatti solo nel 2016 sono stati 7.4 milioni le persone che vi si sono recate. Per arrivare al museo in questione potrete percorrere uno dei viali più famosi al mondo ovvero gli Champs-Élysées il cui nome fa riferimento ai campi Elisi della mitologia.  L’ultimo giorno a Parigi sarà sicuramente il più triste perché dovrete prepararvi ad abbandonare una delle città più belle al mondo ma potrete ancora godere delle meraviglie del posto, ad esempio potrete visitare quello che viene considerato uno dei teatri più importanti al mondo ovvero l’Opèra e tanto altro ancora.

10+1 cose da fare a Madrid in meno di una settimana (FOTO)

La libertà non ha muri, solo orizzonti. Ha tramonti intramontabili e vede il sole sorgere da un finestrino dell’aereo. Non c’è uno motivo preciso per cui l’animo umano è predisposto alla scoperta. È così, e basta. Non ci sono equazioni chimiche o motivi letterari che spieghino il bisogno di viaggiare. Insomma, succede veramente così, che uno si trova in un’agenzia di viaggi o davanti il computer nel salotto di casa, a prenotare biglietti aerei e camere d’albergo senza nemmeno accorgersene. Siamo fatti così, siamo attratti dalla quotidianità degli altri. Ci piacciono le foto scattate in giro per il Mondo e le piramidi messicane, il sole californiano, le spiagge della Polinesia, il sapore dei cibi spagnoli.

Sì, esatto, la Spagna piace ad alcuni di noi particolarmente. Ogni volta che ci andiamo, torniamo a casa con quello che viene comunemente, da ora, chiamato “mal di Spagna”. Sarà il caldo, la paella, il buon umore dalle prime luci dell’alba, non sappiamo esattamente cosa ci attiri così tanto, eppure la penisola iberica, in tutte le sue coordinate, ci piace sempre, ogni volta di più. E quanti di noi avranno detto “io voglio vivere qua“.

Se per caso non siete mai stati in Spagna ma avete in programma di andarci presto, ecco le cose da fare a Madrid in meno di una settimana.

1. Museo Reina Sofia e la Guernica

credits: tourasticomadrid
credits: tourasticomadrid

La collezione di dipinti esposti al Reina Sofia va dal 900 fino ai giorni nostri. Il museo fu aperto al pubblico nel 1990. Due anni dopo la sua inaugurazione il museo poté vedere tra la sua collezione, la famosissima Guernica di Pablo Picasso, opera che, a dire la verità, attira tutta l’attenzione dei visitatori del museo. Tra le 18 mila opere d’arte, il museo vanta una delle più grandi collezioni di Salvador Dalì.

2. Museo Thyssen-Bornemisza

credits: ideeviaggio
credits: ideeviaggio

Il museo offre un viaggio incredibile attraverso secoli di pittura spagnola e, in generale, europea, dal Medioevo alla fine del XX secolo. Con circa 1000 dipinti di una collezione privata appartenente alla famiglia Thyssen-Bornemisza, il museo è disposto su più livelli ed è possibile iniziare la visita dalle sale che più ci piacciono. Le sale del primo piano rialzato e parte di quelle del piano terra, ospitano le opere d’arte di grandi artisti come Van Gogh, Monet e Degas; l’ultima parte di sale del piano terra sono invece dedicate all’avanguardia del XX secolo, con Picasso, Dalì e Chagall.

3. Museo del Prado

credits: www.musements.com
credits: www.musements.com

È il più visitato della Spagna e uno dei più famosi del Mondo. Se siete amanti della cultura non potrete non prendere un biglietto per il museo e perdervi tra le sue sale. La grandissima collezioni di dipinti dei più importanti pittori del Mondo -c’è una vastissima collezione di Tiziano e Tintoretto- ha eclissato molte collezioni interne del museo. basti pensare alle poche visite che riceve il cosiddetto Tesoro del Delfino composto da circa 120 pezzi di oreficeria dei secoli XVI e XVII. Il museo è davvero molto grande e per evitare perdite di tempo è bene pianificare il tipo di visita che si intende fare: pagare una guida turistica vi farà apprezzare di più tutto le bellezze esposte nel Prado. Tra i quadri più importanti ci sono Artemisia di Rembrandt, La sacra famiglia di Raffaello

4. Basilica Reale di San Francesco il Grande

credits: wikipedia
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La Basilica fu costruita nel XVIII secolo, sopra un antico convento che secondo una leggenda fu fondata da San Francesco d’Assisi nel XIII secolo. Sopra la superba facciata, si erge maestosa l’immensa cupola di 33 metri di diametro. Nella prima cappella sulla sinistra, si trova, sulla parete destra, un dipinto di Goya che raffigura se stessa con un mantello giallo durante una predicazione in piazza.
Dal 1837 nella Chiesa non sono più celebrate funzioni religiose, è, infatti, diventa un mausoleo nazionale.

5. Plaza Mayor

credits: wikipedia
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Visitare la piazza barocca più bella della Spagna è un obbligo. la sua costruzione iniziò nel XVII secolo, per ordine del re Filippo III. Al centro della piazza sorge, infatti, un’enorme statua in bronzo ritraente il re. Fu inaugurata nel 1620, ha una struttura rettangolare ed è circondata da portici. Fino al secolo scorso venne utilizzata come mercato quotidiano. L’edifico più importante della piazza è la Casa de la Panaderia, con la facciata tutta affrescata.

6. Gran Via

credits: vinccihotels.com
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Costruita nel XX secolo, la strada (calle in spagnolo) comincia da Calle de Alcalà e termina a Plaza de Espana. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1910, in pienaBelle Époque, quando Madrid era capitale elegante e mondana. La Gran Via nel tratto che va da Plaza Callao o Plaza de Espana è anche conosciuta come la Broadway madrilena, grazie e a tutte le sale cinematografiche che sono presenti. Una delle strade più famose del Mondo da oltre un secolo, non ha di certo bisogno di essere glorificata oltre. Vale, però, proprio la pena di percorrerla metro per metro, anche solo per passeggiare fra i maestosi palazzi che la costeggiano. La Gran Via è il simbolo di Madrid, frenetica, moderna ma un po’ old fashion, che attrae fa ancora battere le amni e cuori come le vecchie star di Hollywood che non tramontano mai.

7. Parco del retiro

credits: commons.wikimedia.org
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Il parco si estende per 118 ettari. I giardini furono progettati e realizzati dal 1630-1640 per creare uno spazio dedicato agli ozi di corte. Alle prime realizzazioni sono state apportate molte modifiche. Dal 1868 i giardini sono aperti al pubblico. All’interno del parco c’è il palazzo di cristallo. Il palazzo fu costruito nel 1888 è progettato dall’architetto Ricardo Velazquez Bosco che si ispirò al Crystal Palace di Joseph Paxton. L’edificio ha una struttura in metallo ed è rivestito da lastre di cristallo. Ad oggi il palazzo ospita esposizioni di arte contemporanea. Sempre nel Parco del Retiro c’è la fontana dell’angelo caduto che rappresenta Lucifero nel momento in cui viene cacciato dal cielo.

8. Quartiere Salamanca

credits: commons.wikimedia.org
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Il quartiere Salamanca è il più ricco della capitale spagnola. Si contraddistingue per una serie di lingue strade che hanno il compito di dividere in maniera netta il quartiere abitato da famiglie benestanti dal resto della città. Al centro del quartiere c’è Plaza Colón intitolata in onore in Cristoforo Colombo, Cristobal Colón in spagnolo. Nei pressi piazza principale, oltre a statue dedicate a Colombo e alla scoperta delle Americhe, potrete trovare la biblioteca nazionale e il museo archeologico.

9. Palazzo reale

credits: wikipedia
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I reali di Spagna non interessano tutti come quelli d’Inghilterra, ma il loro palazzo bello e inghirlandato ce l’hanno lo stesso. Dopo aver fatto una passeggiata tra i giardini reali, potrete visitare il palazzo. La residenza fu distrutta da un incendio nel XVIII secolo e ricostruita a partire dal 1735. L’edificio è costituito da 3418 stanze- tra le più belle ci sono il Salone del trono e la Cappella privata– ed è tutt’ora la residenza ufficiale dei reali di Spagna dove si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Di fatto il re e la sua famiglia non vive tutto l’anno in questo maestoso palazzo, ma in uno più modesto che prende il nome di palazzo della Zarzuela. Usciti dal palazzo reale vi troverete di fronte la Cattedrale dell’Almudena consacrata da Giovanni Paolo II e dedicata alla patrona della città, la Virgen de la Almudena.

10. Museo del Jamon

credits: wikimedia.org
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Jamon in spagnolo significa prosciutto. Questa è una tappa quasi obbligatoria. Situato a Calle de Gran Via ma anche in altri punti della città, il museo del prosciutto soddisferà le vostre papille gustative. Potrete mangiare un panino al volo al banco (barra) o sedervi comodamente, in entrambi i casi la scelta di prosciutti sarà così ampia che scegliere sarà quasi impossibile.

10+1. Toledo

credits: spazioetempolibero.it
credits: spazioetempolibero.it

Questo è per chi a Madrid è rimasto più di 4 giorni. Se avete tempo a disposizione non potrete evitare di dedicare un giorno alla visita di Toledo. Forse quota città è la più spagnola tra le città iberiche con tutto il sito patrimonio Unesco. Tra tutte le testimonianze romane, arabe, mozarabe, castigliane, cristiane, ebraiche, è molto facile perdersi sognando tra le numerose stradine. Varrà la pena visitare la splendida Cattedrale di Santa María de Toledo considerata il capolavoro dello stile gotico in Spagna.

I viaggi culturali da non perdere nel 2016 (FOTO)

Credits: it.wikipedia.org

Quando viaggiamo, il più delle volte, vogliamo anche conoscere, scoprire, apprendere, imparare. Viaggi nei musei a cielo aperto, nei siti archeologici, nei templi, nelle moschee e nei mausolei. Quali sono le mete più ambite per i viaggi culturali in questo nuovo anno?

Siberia del Sud

Credits: www.chinatopix.com
Credits: www.chinatopix.com

La Khakassia, Repubblica della Federazione Russa situata a sud del Paese, è una regione dal turismo pari a zero, ma il tour per visitarla è spettacolare. La capitale è Abakan, dove c’è un museo archeologico, poi ci sono le valli del fiume Yenissey, le aree a incisione rupestre e le case dei nomadi dal nome “yurte”.

Uzbekistan, Kirghizistan e Kazakistan

Credits: www.panoramio.com
Credits: www.panoramio.com

I posti da visitare sono numerosissimi, a partire da Tashkent, capitale uzbeka e città più complessa dell’Asia centrale. Ci sono poi Khiva e Bukhara – città museo con moschee, mausolei e fortezze – i monumenti di Samarcanda, sulla Via della Seta e gite in riserve naturali.

Inghilterra

Credits: it.wikipedia.org
Credits: it.wikipedia.org

Il Regno Unito è perfetto per scoprire tutto su Re Artù. Si comincia da Londra, poi si passa a Bath, Bristol, Wells, Glastonbury, Plymouth e Stonehenge. Per scoprire la famosa “tavola rotonda” di re Artù bisogna però recarsi a Winchester.

Laos e Cambogia

Credits: www.laostourism.org
Credits: www.laostourism.org

La capitale del Laos è Vientiane e le città più belle della Cambogia sono Vang Vieng, Luang Prabang e Siem Reap: in queste non mancano templi – buddisti e non – cascate e siti architettonici.

Bulgaria

Credits: www.thousandwonders.net
Credits: www.thousandwonders.net

Quello della Bulgaria è un Paese che ha legami con tantissime altre culture. Il viaggio culturale inizia da Sofia, capitale bulgara, e continua in centri cittadini pieni di chiese medievali, villaggi-musei all’aperto ed edifici barocchi.

Iran

Credits: www.irantravelingcenter.com
Credits: www.irantravelingcenter.com

Il giro della Persia è un viaggio indietro nel tempo: Shiraz, la necropoli Naghsh-e-Rostam, il mausoleo di Shah-e Cherag, il patrimonio Unesco Pasargade, il sito archeologico di Persepoli, l’oasi desertica di Yadz e la bella Teheran.

Perù

Credits: www.sinergias.eu
Credits: www.sinergias.eu

Si parte da Arequipa e si arriva a Machu Picchu: il viaggio in Perù è diviso tra natura e cultura, con visite alle città e alle riserve naturali. Lima, la piramide Wari di Huaca Pucllana, il Monastero di Santa Catalina e i siti Inca della città di Cusco sono solo alcuni dei luoghi si maggior attrazione.

Grecia

Credits: www.trend-online.com
Credits: www.trend-online.com

In Grecia il viaggio culturale è quasi d’obbligo, anche perché le mete sono numerosissime. Si parte da Atene e si continua a Coritno, Epidauro, Micene e Olympia, visitando la tomba di Agamennone, il tempio di Apollo e il santuario di Zeus Olimpio.

Georgia

Credits: jackandjilltravel.com
Credits: jackandjilltravel.com

Il viaggio in Georgia è un viaggio fra centri rupestri fondati in ben tre epoche differenti: la città di Uplistsikhe, quella di David Gareja e Vardzia. La prima è una fortezza, la seconda un complesso monastico e la terza un monastero roccioso.

Israele

Credits: pearlsofpromiseministries.com
Credits: pearlsofpromiseministries.com

Il tour in Israele inizia da Tel Aviv, prosegue per Jaffa, passando per Cesarea ed il Monte Carmelo. Altre città importantissime del viaggio sono Nazaret, città della cristianità, Gerusalemme e Betlemme.

Loghi per ogni città (FOTO)

Photo credits: Londra-Raluca Popescu

Ogni città o luogo nel mondo, possiede delle caratteristiche che lo contraddistinguono e lo rendono differente. Molto spesso si tratta di simboli, luoghi comuni e particolarità che attirano turisti e viaggiatori.

A proposito di città e simbologia, Raluca Popescu: un’artista che si occupa di grafica pubblicitaria, ha realizzato un lavoro molto interessante ed originale.
Raluca è stata contattata da un’agenzia di viaggi per la realizzazione di una pubblicità. Mentre svolgeva questo lavoro, Raluca ha pensato bene di ricreare dei loghi ideati per le maggiori città europee e mondiali, incentrandoli su disegni ed immagini.

Raluca è partita lavorando su un logo per Bucarest, il posto in cui è nata ed ha continuato con altri luoghi del nostro continente.
Il risultato è sbalorditivo e divertente insieme. Le immagini che ricreano i nomi dei luoghi ricordano dei semplici rebus e molto spesso richiamano una simbologia affine alla cultura del paese rappresentato.

Per realizzare il logo della città di Berlino, ad esempio, Raluca ha disegnato un orso: animale simbolo della capitale tedesca. Per creare il logo riguardante Seattle, invece, ha preso in prestito le onde del mare per sostituire le prime tre lettere del nome di questa città americana.

Sullo sfondo, i monumenti principali di ogni capitale e luogo nel mondo su cui Raluca ha lavorato. Per la realizzazione di alcuni loghi, l’artista si è basata sulla pronuncia per scegliere le icone. Altre volte ha preferito ricreare dei giochi di parole più complessi.

Visto i bellissimi risultati di questo lavoro, nato quasi casualmente, speriamo che Raluca si diverta a creare loghi di altre capitali e posti. Magari prendendo in considerazione anche qualche città italiana. In attesa di altri meravigliosi loghi, apprezziamo questi già realizzati.