lunedì, 13 Aprile 2026

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E se lo stress potesse essere sfruttato in modo vantaggioso?

credits: veki.club

Lo stress indica la risposta dell’organismo a stimoli, che tenderebbero a peggiorare l’equilibrio funzionale del corpo.
Gli elementi che lo producono possono essere fisiologici o psicologici: fattori come attività fisica eccessiva, cambiamenti di temperatura o di altitudine ma anche di natura microbica, tossica o traumatica sono da considerarsi fattori fisiologici; quelli invece di natura emotiva, come ad esempio problematiche familiari o lavorative, esami da affrontare, sono da considerarsi fattori psicologici.

Lo stress ci tiene svegli la notte, agitati di giorno, è considerato una delle piaghe che affliggono la società moderna, anche se qualcuno riesce a gestirlo meglio rispetto ad altri o addirittura qualcuno riesce a sfruttarlo.

credits: www.castiellodantonio.it
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Ian Robertson, neuroscenziato cognitivo del Trinity College di Dublino, ha scritto un saggio a cui ha dato il nome di The Stress Test: How Pressure Can Make You Stronger and Sharper (il test dello stress: come sentirsi sotto pressione può rendere più forti e intelligenti); con questo saggio il neuroscenziato ha voluto spiegare come possiamo fare per sfruttare lo stress in modo vantaggioso e addirittura come questo può renderci più intelligenti.

Innanzitutto lo stress fa aumentare nel cervello la produzione di noradrenalina, che agisce su regioni cerebrali coinvolte nel controllo dell’attenzione e nella reazione agli eventi. In dosi moderate la noradrenalina consente alle diverse aree cerebrali di comunicare più facilmente, e incoraggia la formazione di nuove connessioni neurali; secondo Robertson, quindi, questo processo ci rende meno ansiosi, meno depressi e più efficienti nelle azioni e nel ragionamento.

Una condizione stressante si può trasformare in entusiasmo; secondo Robertson adottando questo atteggiamento si può indurre il cervello a creare i correlati mentali di una forzata positività, finché la finzione non si trasforma in convinzione reale.

Nel saggio, il neuroscenziato spiega anche che i bambini dovrebbero sperimentare lo stress. Tutelare i bambini da ogni possibile situazione stressante è corretto ma allo stesso tempo, potrebbe essere per loro utile una moderata esperienza di stress durante l’infanzia, un po’ per prepararli all’età adulta.
Infatti, studi dimostrano che i bambini adottati in tenera età, sviluppano minori livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) durante le situazioni stressanti rispetto a quei bambini cresciuti in contesti più “normali”.

Quotidianamente, tutti noi siamo sottoposti a continue condizioni stressanti e non è facile poterci sfuggire, per i tanti impegni che ogni giorno ci tengono ben lontani da situazioni calme e rilassanti. Diventa quindi importante riuscire a saper gestire lo stress, sfruttarlo se e quando è possibile, per evitare le tante conseguenze negative che come si sa, può causare.

The floating piers: da oggi si può camminare sul lago Iseo (FOTO)

credits photo: ilpost.it

Inaugurata oggi, sabato 18 giugno, la passerella pedonale ‘The floating piers‘, realizzata dall’artista newyorkese Christo Vladimirov Javacheff, collega Montisola e l’Isola di San Paolo alla terraferma, a Sulzano. Insomma, offre la possibilità di camminare e fare una passeggiata sulle acque del lago Iseo. Qualcuno l’ha definito una sorta di miracolo e i curiosi accorsi per l’apertura sono stati numerosi.

credits photo: brescia.corriere.it
credits photo: brescia.corriere.it

L’opera è lunga complessivamente 4,5 km (3 km il tratto più lungo), costituita da 200 mila blocchi in polipropilene e completamente ricoperta di un tessuto giallo. I primi a percorrerla sono stati i visitatori, che si sono appostati per tutta la notte in attesa del via libera che è poi arrivato alle 7.40 del mattino dalla Commissione spettacoli. Gli ospiti d’onore, tra cui Maria Elena Boschi e Roberto Maroni, hanno invece raggiunto l’isola di San Paolo in barca.

I curiosi sono stati tantissimi, tanto da far registrare il pienone e chiedere agli ultimi arrivati di ritornare un altro giorno. La passerella, infatti, può sostenere circa 11 mila persone. Quelle che invece hanno fatto fino a due ore di fila sono molte di più. Alle 15 circa, infatti, la cabina di regia del progetto ha diramato il messaggio: “Il territorio è saturo, in questo momento, e per alcune ore, è sconsigliato intraprendere viaggi per l’opera“. Viene, in ogni caso, mantenuto un costante monitoraggio dell’andamento dei flussi sia via terra, sia sui treni che sui battelli.

credits photo: repubblica.it
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Non sono mancate, però, le proteste. Nel Bresciano alcune persone hanno manifestato contro la famiglia Beretta, finanziatrice del progetto e accusata di produrre armi. Hanno protestato creando disagi al traffico ferroviario e ritardando i treni diretti verso la ‘The floating piers” ponendo sui binari rami e striscioni.

La Microsoft punta sulla marijuana

photo credits: la stampa

Dopo la legalizzazione e la decriminalizzazione della cannabis in molti degli Stati Uniti, la Microsoft punta tutto sulla marijuana e sfrutta questo cambiamento radicale per trarne profitto.

L’idea è quella di creare un sistema digitale di tracciamento delle colture e della vendita di marijuana legale in collaborazione con una startup californiana, la Kind. Il software del sistema, invece, verrà potenziato dalla tecnologia cloud Azure della casa Redmond.

“L’obiettivo di questa partnership è di sfruttare le potenzialità di entrambe le aziende per fornire alle pubbliche amministrazioni le soluzioni per tracciare spostamenti e transazioni in questo settore”, ha spiegato la startup Kind, collaboratrice della Microsoft in questo progetto, in un comunicato stampa. L’ingresso della Microsoft in questo settore, annuncia il debutto di una multinazionale hi-tech nel mondo della cannabis, in un momento in cui non tutti i paesi degli Stati Uniti d’America si dichiarano favorevoli al consumo di cannabis.

Tuttavia, guardando al futuro imminente, ci troviamo davanti ad un’idea lungimirante ed innovativa. Uno strumento che offrirà una soluzione immediata a tutte le pubbliche amministrazioni propense a monitorare, in futuro o non appena il sistema digitale verrà lanciato sul mercato, tutto il settore interessato. Gli stati pronti a legalizzare cannabis, infatti, cresceranno in numero esponenziale negli anni a venire.

Di conseguenza, cambieranno gli approcci e le modalità di confronto nella vendita e nel consumo di marijuana nell’ambito della pubblica amministrazione e risulterà necessario utilizzare tecniche di monitoraggio efficienti ed innovative proprio come questo nuovo sistema digitale.
La Microsoft, quindi, ancora una volta ha centrato il bersaglio attraverso innovazione e studio dei cambiamenti sociali in atto. Che sia la nascita di un altro grande successo?

Buon compleanno Raffaella Carrà

Credit: signorponza.com

Tanti auguri alla regina della tv e di The Voice, Raffaella Carrà – altresì nota come Raffella Pelloni – che oggi compie gli anni.

73 anni portati al massimo da “Miss Tuca Tuca”, che trova sempre il modo di rimettersi in gioco e di affrontare le nuove avventure televisive con uno spirito che farebbe invidia a un ragazzino. Tanto da diventare il personaggio trainante del talent show canoro trasmesso negli ultimi anni dalla Rai.

Passerà come al solito il giorno dei festeggiamenti lontano dalla telecamere? Magari dedicandosi al suo viaggio annuale verso i suoi bambini adottati a distanza? Eh sì, perché La Raffa nazionale ha anche dei bambini all’estero a cui dar conto.

Nata a Bologna, il 18 giugno 1943, Raffaella Pelloni, si diploma al Centro sperimentale di cinematografia. Sul grande schermo esordisce a 9 anni. Poi qualche fotoromanzo, qualche altro film da bambina e solo successivamente, nel 1960, partecipa alle pellicola su Maciste, l’uomo più forte del mondo, dove interpreta la principessa Saliura.

Ma la grande occasione arriva nel 1965, quando la Carrà interpreta, accanto a Frank Sinatra, il film «Il colonnello von Ryan» per la regia di Mark Robson.

Nel 1970 la svolta: prima sfoggia il caschetto biondo che diventa subito simbolo nazionale in «Io, Agata e tu», poi affianca Corrado in «Canzonissima». È proprio l’edizione che vede il famoso ballo tuca-tuca riscuotere un successo straordinario. Nel ballo la Carrà sfida la società del tempo mostrando l’ombelico all’Italia televisiva, abituata all’epoca a costumi molto più morigerati.