giovedì, 5 Febbraio 2026

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Come cambia il modo di pensare con gli anni?

credits photo: bintmusic.it

Lo dicono tutti, crescendo si diventa più saggi. Per questo, sin da bambini, ci suggeriscono di ascoltare i consigli di chi è più anziano di noi. Il modo di ragionare, di pensare e di prendere decisioni, effettivamente, andando avanti con gli anni cambia, e anche di molto. Soprattutto ora, che l’età media si è alzata, è evidente la distanza tra i modi di concepire la vita tra giovani e anziani. Ma come?

Con l’aumentare dell’età media di vita sono aumentati anche gli over 50 che ancora lavorano e che possono sperare in avanzamenti di carriera. Un gran numero di aziende, ad esempio, annovera fra i dipendenti qualcuno che ha assunto negli anni ’70 o negli anni ’80. Molti di loro hanno un ruolo centrale nelle decisioni dell’azienda stessa. Ruoli importanti sono sempre più ricoperti da persone con una certa età. Basti pensare alla Regina Elisabetta II, che ha compiuto da poco 90 anni e che ancora oggi svolge un ruolo attivo negli affari di stato. Ronald Reagan, ad esempio, aveva 69 anni quando è stato eletto. Una tendenza che è destinata a continuare se si pensa che Hillary Clinton e Donald Trump hanno rispettivamente 68 e 70 anni.

Il modo di ragionare delle persone anziane, insomma, è molto diverso rispetto ai giovani. Con il passare degli anni, infatti, si tende a dare più peso alle conseguenze che possono derivare dalle decisioni e si cerca, perciò, di essere più previdenti. Il processo decisionale parte dalla presa in considerazione di tutto le alternative possibili confrontando tutti i pro e i contro. Questo richiede uno sforzo cognitivo non indifferente che, con il passare degli tempo, è sempre più pesante. Dopo i 25 anni, infatti, il pensiero rallenta.

Anche se il loro pensiero è rallentato, e hanno più difficoltà a paragonare i pro e i contro di tutte le possibili opzioni, gli anziani hanno dalla loro parte un’alleata formidabile: l’esperienza. Riescono quindi a confrontare le possibili conseguenze con quelle avute con una decisione simile presa in precedenza. Insomma, mentre i giovani utilizzeranno il tempo per paragonare tutti i possibili effetti, gli anziani sapranno già cosa fare. Infine, un altro fattore a favore delle persone anziane è che riescono a regolare le emozioni molto meglio di quanto facciano i giovani, impulsivi di natura. Questo evita di prendere decisioni, di cui ci si potrebbe pentire, sull’onda dell’entusiasmo .

Buon compleanno Nicole Kidman (FOTO)

photo credits: latono rewiew

Nicole Kidman compie 49 anni. L’avreste mai detto? A giudicare dalla freschezza del suo sguardo e dal suo sorriso raggiante non si direbbe.

La bionda australiana, oltre ad essere una donna di rara bellezza, è senza dubbio una delle migliori attrici del panorama mondiale. Magistrali le sue interpretazioni nei film: Moulin Rouge, Australia e Grace di Monaco.
Vince l’Oscar come miglior attrice nel 2003, per il film The Hours, in cui veste i panni di un’ enigmatica e tormentata Virginia Woolf.

Camaleontica ed espressiva sul grande schermo, più riservata ed introversa per quanto riguarda la sfera privata. Moglie di Tom Cruise dal 1990 al 2001, dopo il divorzio non ha mai rivelato i veri motivi della separazione, a parte una forte incongruenza religiosa tra i due. Nicole Kidman, infatti, sarebbe rimasta attaccata al cattolicesimo dopo che Tom Cruise si convertì alla Chiesa di Scientology.

Solamente nel 2014, 13 anni dopo la fine del matrimonio con l’ex top gun, l’attrice si è pronunciata sull’accaduto affermando: ” Il periodo che va dalla presentazione del film Moulin Rouge! al Festival di Cannes fino alla vittoria dell’Oscar per il film The Hours è stato un periodo molto strano della mia vita perché ci fu la totale collisione tra un successo professionale e un fallimento personale. Ora invece non vivo un periodo di particolare successo professionale ma mi sento realizzata da un punto di vista personale, e a ciò non vorrei mai rinunciare “.

Nel 2006 ha sposato il cantautore Keith Urban, i due hanno due figlie biologiche: Sunday Rose e Faith Margaret, tenute lontane dai riflettori e dalle copertine patinate dei tabloid internazionali.
Nicole Kidman è stata testimonial per Chanel n°5 e nel 2006 ha ricevuto l’onorificenza di Compagno dell’Ordine dell’Australia.

A 49 anni, tra successi e sconfitte, Nicole Kidman è una perla del mondo del cinema ed un esempio di donna da seguire. La sua bellezza, il carisma e lo spirito di adattamento ai cambiamenti della vita, sono senza dubbio i suoi punti di forza.
Noi di Blog di Lifestyle le auguriamo il meglio, per questo quarantanovesimo compleanno e per la vita che verrà.

Tototema maturità 2016: quali tracce potrebbero capitare?

credits photo: catania.liveuniversity.it

Ormai l’esame di maturità è alle porte: mercoledì 22 si da il via alle danze con la prima prova scritta. Come ogni anno, a pochi giorni dall’esame si inizia a ipotizzare su quali potrebbero essere le tracce che si dovranno affrontare. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha dato un unico indizio: “i temi saranno belli e attuali e saranno l’occasione per riflettere su esperienze attinenti alla vita degli stessi alunni“. Insomma, qualcosa che potrebbe significare tutto o niente.

I primi indizi vanno quindi ricercati nell’attualità, che potrebbe essere stata d’ispirazione per il Ministero. Tante sono le cose capitate in quest’anno scolastico appena trascorso. Gli attentati al giornale satirico Charlie Hebdo e gli attentati di Parigi sono ancora nella memoria di tutti e potrebbero essere il punto di partenza su un tema sul terrorismo o sulla libertà.

A ridosso del referendum costituzionale, poi, potrebbe essere proprio la Costituzione al centro delle attenzioni. In alternativa, data la nuova legislazione in tema di unioni civili, l’omofobia potrebbe essere il tema da trattare. I primi mesi del 2016 però hanno visto anche l’uccisione di tante donne, quindi anche il femminicidio è una possibile traccia. Rimanendo in tema di donne, quest’anno si sono festeggiati i 70 anni del voto alle donne e, quindi, anche i 70 anni della Repubblica. Infine, vista l’accesa discussione sulla Brexit, la possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, potrebbe essere proprio l’Europa la protagonista degli esami di maturità del 2016.

Per quanto riguarda gli autori c’è un alto margine di incertezza. I papabili sono Umberto Ecco, Italo Calvino, Eugenio Montale, Luigi Pirandello e Giovanni Verga, ma non sono da escludere neanche Leopardi e Pasolini.

Insomma, prevedere quali saranno le tracce d’affrontare in sede d’esame è difficile. Con un po’ di concentrazione però non sarà impossibile superare con buoni risultati questa prima prova scritta. Prendersi il tempo necessario per scegliere la traccia giusta è una buona norma da seguire, per il resto noi di Blog di Lifestyle auguriamo buona fortuna a tutti i maturandi.

E se lo stress potesse essere sfruttato in modo vantaggioso?

credits: veki.club

Lo stress indica la risposta dell’organismo a stimoli, che tenderebbero a peggiorare l’equilibrio funzionale del corpo.
Gli elementi che lo producono possono essere fisiologici o psicologici: fattori come attività fisica eccessiva, cambiamenti di temperatura o di altitudine ma anche di natura microbica, tossica o traumatica sono da considerarsi fattori fisiologici; quelli invece di natura emotiva, come ad esempio problematiche familiari o lavorative, esami da affrontare, sono da considerarsi fattori psicologici.

Lo stress ci tiene svegli la notte, agitati di giorno, è considerato una delle piaghe che affliggono la società moderna, anche se qualcuno riesce a gestirlo meglio rispetto ad altri o addirittura qualcuno riesce a sfruttarlo.

credits: www.castiellodantonio.it
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Ian Robertson, neuroscenziato cognitivo del Trinity College di Dublino, ha scritto un saggio a cui ha dato il nome di The Stress Test: How Pressure Can Make You Stronger and Sharper (il test dello stress: come sentirsi sotto pressione può rendere più forti e intelligenti); con questo saggio il neuroscenziato ha voluto spiegare come possiamo fare per sfruttare lo stress in modo vantaggioso e addirittura come questo può renderci più intelligenti.

Innanzitutto lo stress fa aumentare nel cervello la produzione di noradrenalina, che agisce su regioni cerebrali coinvolte nel controllo dell’attenzione e nella reazione agli eventi. In dosi moderate la noradrenalina consente alle diverse aree cerebrali di comunicare più facilmente, e incoraggia la formazione di nuove connessioni neurali; secondo Robertson, quindi, questo processo ci rende meno ansiosi, meno depressi e più efficienti nelle azioni e nel ragionamento.

Una condizione stressante si può trasformare in entusiasmo; secondo Robertson adottando questo atteggiamento si può indurre il cervello a creare i correlati mentali di una forzata positività, finché la finzione non si trasforma in convinzione reale.

Nel saggio, il neuroscenziato spiega anche che i bambini dovrebbero sperimentare lo stress. Tutelare i bambini da ogni possibile situazione stressante è corretto ma allo stesso tempo, potrebbe essere per loro utile una moderata esperienza di stress durante l’infanzia, un po’ per prepararli all’età adulta.
Infatti, studi dimostrano che i bambini adottati in tenera età, sviluppano minori livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) durante le situazioni stressanti rispetto a quei bambini cresciuti in contesti più “normali”.

Quotidianamente, tutti noi siamo sottoposti a continue condizioni stressanti e non è facile poterci sfuggire, per i tanti impegni che ogni giorno ci tengono ben lontani da situazioni calme e rilassanti. Diventa quindi importante riuscire a saper gestire lo stress, sfruttarlo se e quando è possibile, per evitare le tante conseguenze negative che come si sa, può causare.