lunedì, 13 Aprile 2026

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I ritratti di fiori

credits: www.boredpanda.com

Oggi, si sente tanto parlare di sostenibilità, rispetto per l’ambiente, per la natura, se a questo aggiungiamo la ricerca di forme d’arte nuove otteniamo i ritratti sostenibili.

I ritratti sostenibili sono un modo nuovo di esprimere la creatività e la fantasia dell’arte mescolandosi con Madre Natura. Il risultato sono dei ritratti fatti solo con fiori, rami, foglie che possibilmente sono già cadute, l’importante é mettere tutto assieme per far in modo che un ramo possa diventare uno zigomo, o un naso, che un fiore possa diventare un occhio, che una foglia possa essere il contorno per delle labbra.

Questo é stato l’obiettivo che si é posta una donna che passeggiando ha deciso di raccogliere fiori, foglie e rami per poter realizzare dei disegni, per esprimersi e trascorrere il proprio tempo diversamente.

La donna dopo aver raccolto tutto l’occorrente e averlo portato nel proprio studio, ha iniziato a realizzare questi particolari ritratti. I disegni realizzati rappresentano visi, sia di fronte che di profilo, con gli occhi chiusi o aperti, e in alcuni di questi il personaggio protagonista osserva qualcos’altro come per esempio un piccolo uccellino, o annusa un fiore. L’importante é che tutto quello che appare nel disegno deve essere rigorosamente un elemento naturale.

Una volta finita l’opera, la donna ha deciso di fotografarli per poi passare all’ultimo step e cioè riciclare i fiori e le foglie raccolti, utilizzandoli per creare dei nuovi ritratti o restituendoli alla terra.

Tutto ciò che si vede in questi ritratti é venuto direttamente dalla terra; la donna afferma:” Questo é il mio modo di dare rispetto a Madre Natura in modo sostenibile“.

Tutti potremmo realizzare dei ritratti del genere a casa, basta esplorare il proprio quartiere o fare un po’ di pulizia nel proprio giardino, trovare una superficie piana e disegnare grazie alla natura.

credits: www.boredpanda.com
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Brexit: cosa succede agli studenti Erasmus?

credits photo: ischool.startupitalia.eu

La Gran Bretagna ha deciso: non farà più parte dell’Unione Europea. Una decisione presa dal popolo tramite un referendum che ha scioccato l’Europa intera e che ha avuto ripercussioni sulle borse e sulla sterlina che ha subito una forte svalutazione. Insomma, conseguenze su tutti i fronti. Anche i ragazzi della generazione Erasmus, infatti, dovranno fare i conti con il Brexit. Quali sono le conseguenze per chi vuole studiare in Gran Bretagna?

Appena reso noto il risultato del referendum sono giunte le opinioni degli studenti italiani: ‘sono una extracomunitaria‘, ha scritto una dottoranda italiana del King’s College di Londra. Una frase che rappresenta un po’ il pensiero di tutti. Perchè da oggi il sogno di studiare e formarsi a Londra diventa un po’ più difficile da raggiungere, anche se le conseguenze del Brexit non saranno immediate. Una decisione che colpisce i giovani, compresi quelli inglesi che sui social continuano a scusarsi con i loro coetanei per la vittoria del “leave”.

Mario Panizza, rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, si dice molto preoccupato per la generazione Erasmus poichè “ora vedrà venir meno la sua componente inglese. Grazie anche all’ esperienza internazionale europea si è determinata una maggiore facilità negli scambi e una forte riduzione dei costi. Con Erasmus non hanno più viaggiato per l’Europa solo i ricchi. E il programma per la ricerca e l’innovazione europea Horizon 2020 ha liberato una quantità di risorse destinate alla ricerca incomparabile con quella di cui avrebbe potuto disporre ciascun singolo stato membro. Anche di questo i giovani inglesi non potranno più beneficiare. Brexit determinerà un depauperamento in termini culturali e scientifici

Bisogna però mantenere i nervi saldi. Non ci sono infatti comunicazioni ufficiali per quanto riguarda i programmi Erasmus e, più in generale, i soggiiorni di studio in Gran Bretagna. Tra l’altro l’Erasmus già ora comprende scambi con paesi extra Ue.

Ad essere penalizzati saranno più che altro i lavoratori. Alessia Affinita, direttrice di The Italian Community London, ha affermato che “le conseguenze saranno per tutti, soprattutto per gli inglesi stessi, loro malgrado. In particolare verranno penalizzati i finanziamenti con grave influenza sulla ricerca e saranno penalizzati tutti gli inglesi che vivono e lavorano fuori dal Regno Unito, perchè avranno anche loro expat da gestire. Ma soprattutto, si stima che per riadattare tutti i contratti commerciali ci vorranno fino a 10 anni. Che significa che per anni si vivrebbe nell’inferno e caos burocratico‘.

Per quanto riguarda gli studenti, invece, le parole di Alessia Affinita sono meno amare: “Non sarà certo la Brexit a fermare un giovane dotato di ambizione e volontà. Credo che il senso di appartenenza sia più che mai importante. Soprattutto per le business community. Gli italiani con mire di internazionalizzazione sul mercato inglese sentiranno adesso il bisogno di confrontarsi e cercare punti di riferimento con realtà compatriote, già radicate nel Regno Unito“.

Kendall Jenner e le star che si spogliano per l’intimo

www.fashionisers.com

Il sesso vende, c’è ben poco da fare, così come la nudità. Chi se lo scorda David Beckham nella pubblicità Giorgio Armani vestito solo con uno slippino bianco? Roba che se ci penso mi prende un formicolio generale che non riesco a dominare per qualche ora. E che mi dite di Emily Ratajkowsky semi nuda nella pubblicità dell’intimo Yamamay? In quel caso, qualcuno deve trovare il coraggio di dirlo, noi donne ci siamo trovate davanti a un atto di pura illegalità. Ma vi sembra corretto mostrare una gnocca di quel calibro in tv? Vi è parso onesto bombardarci di quei fotogrammi durante la fascia pomeridiana? Lo sapete che di solito a quell’ora abbiamo il pranzo sullo stomaco e dessert tra le mani?

Comunque, tralasciando le naturali polemiche femminili, diventare testimonial di brand di lingerie è sempre stata una occasione d’oro per moltissimi personaggi che sognavano la popolarità. Prendete Michelle Hunziker nello spot Roberta o Melissa Satta nella campagna pubblicitaria di Cotonella: quello è stato il loro trampolino di lancio nel mondo dello spettacolo. Anche Irina Shayk, oggi star mondiale, è tornata a posare per Intimissimi a distanza di nove anni dal suo primo spot (1997).
Ma le regole dello showbiz stanno cambiando: oggi si punta a testimonial già noti al pubblico, come Naomi Campbell per Yamamay e Miranda Kerr per Victoria’s Secret.

Anzi, attualmente sono gli influencer a dettare le regole del gioco, come è capitato per Kendall Jenner, ovvero la sorellina minore di Kim Kardashian. La piccola del clan ne ha fatta di strada, riuscendo a sfilare come angelo di Victoria’s Secret (a mio avviso con scarsi requisiti fisici). Non solo: Kendall è diventata testimonial di un marchio di importanza mondiale come Calvin Klein, fotografata da Harley Weir.
La campagna ha generato un certo scalpore nel web a causa di alcune immagini ritenute dagli utenti troppo esplicite riguardo al sesso, ma se così non fosse, chi ne parlerebbe?

Diventa milionario con Snapchat e gira il mondo con la famiglia

www.repubblica.it

Il sogno della vita? Piantare tutto e partire. Niente più lavori, casa, appuntamenti, routine: solo ed esclusivamente avventura, incertezze e il brivido dell’incognita.
Sembrano idee campate in aria, cose che capitano solo nei film che danno al cinema, ma nella vita non sempre è tutta fantasia. Ci sono persone che riescono a coronare il proprio sogno, che fanno di tutto per autodeterminarsi e capire il vero senso della vita. E della libertà.
La storia di Garrett Gee sembra una sceneggiatura hollywoodiana, in verità fa quasi venire la pelle d’oca. Avete mai accumulato una piccola fortuna (nel suo caso una grande somma) e mandato all’aria tutti gli schemi della vostra vita? Lui l’ha fatto.

Come? Vi chiederete voi. Il giovane 25enne ha avuto l’opportunità di vendere la sua app al social network Snapchat, guadagnando la straordinaria cifra di 37 milioni di dollari. Una somma considerevole, che la coppia ha deciso di investire in un viaggio insieme ai figli Dorothy (tre anni) e Manilla (un anno). Il loro programma iniziale aveva una durata ben precisa, ovvero sei mesi in cui girovagare per le mete più eccitanti della terra, ma una volta partiti hanno capito di non voler più fare ritorno a casa nello Utah.
Facile avendo i soldi, penserete voi. Ma credete che basti solo questo per rompere schemi e vincoli? Me lo sono chiesta e ho capito che la liquidità non ti da questo coraggio. Ti regala certamente un’opportunità, ma non lo spirito giusto per allontanarsi da casa, amici e luoghi del cuore.

Questa splendida famiglia ha un account molto seguito su Instagram: ‘The Bucket List Family‘ è un vero e proprio diario di viaggio e vanta ben 95mila follower.
La coppia ha dichiarato:
Stavamo per fare quel passo decisivo, in cui ti costruisci una carriera e ti sistemi. Ma non era quello che volevamo, sentivamo che avevamo ancora molto da imparare dalla vita. Certo, viaggiare con i bimbi a volte è difficile, in Thailandia Dorthy si è ferita e l’abbiamo portata in ospedale, Garrett ha contratto il virus Zika. Ma tutto è andato per il meglio. La cosa più preziosa è il tempo che passiamo insieme.’