domenica, 12 Aprile 2026

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Quello che ci ha insegnato Oriana Fallaci

credits photo: archivio.panorama.it

Era il 29 giugno 1929 e in quel di Firenze veniva al mondo Oriana Fallaci, un nome destinato a rimanere nella storia. “Sono nata a Firenze il 29/6/1929 da genitori fiorentini: Tosca ed Edoardo Fallaci. Da parte di mia madre, tuttavia, esiste un ‘filone’ spagnolo: la sua bisnonna era di Barcellona. Da parte di mio padre, un ‘filone’ romagnolo: sua madre era di Cesena. Connubio pessimo, com’è ovvio, nei risultati temperamentali. Mi ritengo comunque una fiorentina pura. Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento. Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All’estero, quando mi chiedono a quale Paese appartengo, rispondo: Firenze. Non: Italia. Perché non è la stessa cosa“, ha affermato la stessa scrittrice in una intervista.

Quella di Oriana Fallaci è una figura molto complessa, tanto amata quanto criticata. Le sue opinioni e la forza con cui le ha portate avanti l’hanno sempre posta al centro dell’attenzione e hanno suscitato critiche ed elogi. Al di là delle posizioni politiche, condivisibili o meno, ci sono cose che Oriana Fallaci ha lasciato a tutti coloro che l’hanno apprezzata come donna, come attivista, come scrittrice e come giornalista.

In primis la tenacia nell’inseguire una passione. Oriana Fallaci ha inseguito la sua a tutti i costi, anche dove sembrava fosse impossibile. Con testardaggine e fatica è riuscita a diventare la prima corrispondente di guerra donna. Quando si ha una passione bisogna avere il coraggio di inseguirla, fosse anche in prima linea, fosse anche rischiando di morire per delle raffiche di mitra o su una mina.

Oriana Fallaci ha sempre dimostrato quanto fosse importante credere in qualcosa e non aver paura di dire ciò che si pensa, anche quando può portare gli altri ad additarti e a giudicarti come una persona arrogante e con un caratteraccio. Essere se stessi, in un modo o nell’altro, ripaga sempre.

Infine, tra le tante cose che la Fallaci ci ha insegnato c’è la bellezza di essere donne. “Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai“, e, nonostante la società in cui viviamo pare dire il contrario, essere donna non rappresenta un limite ma un punto di forza.

Salute fisica e dentale a rischio con la cake culture

credits photo: dolceitaliapasticceria.com

Che consumare dosi elevate di zucchero facesse male si sapeva già. Ma gli esperti avvisano, ultimamente la situazione sta peggiorando a causa della cake culture sul posto di lavoro. Cosa significa? In poche parole i lavorati, di recente, preferiscono mangiare, nelle pause pranzo, torte, ciambelle, biscotti e dolci in generale. Questo contribuisce ad aumentare, di molto, i casi di obesità e di cattiva salute mentale.

A lanciare l’allarme è la facoltà di Dental Surgery presso il Royal College of Surgeons, consigliando ai lavoratori di portarsi per le pause pranzo piatti a base di frutta e verdura. Inoltre il professor Nigel Hunt contatterà i datori di lavoro per invitarli a non servire dolciumi e cibo poco salutare durante le riunioni. Lo stesso ha affermato che “per molte persone il posto di lavoro è il luogo primario della loro assunzione di zucchero e ciò sta contribuendo alla attuale epidemia di obesità e scarsa salute orale“.

Assumere zuccheri sul posto di lavoro e fuori l’orario dei pasti risulta, quindi, pericoloso. Nigel Hunt ha aggiunto che “la cake culture, inoltre, pone difficoltà per coloro che stanno cercando, con grandi difficoltà, di perdere peso o di assumere uno stile di vita più sano“. Per quest’ultimi ciambelle, cioccolatini e biscotti potrebbero essere una tentazione troppo forte.

Di certo vietare tali prelibatezze non è la strada giusta, e Nigel Hunt lo sa bene. Occorre però incentivare un cambiamento nella cultura e far capire alle persone che potrebbero prendere in considerazione anche altri cibi e che potrebbero acquistare quantità limitate di dolci da consumare esclusivamente negli orari dei pasti. I datori di lavoro responsabili dovrebbero assumere un ruolo guida evitando di offrire spuntini poco salutari sul posto di lavoro.

Buon compleanno Sabrina Ferilli (FOTO)

photo credits: fiano romano.org

Sabrina Ferilli spegne oggi 52 candeline. Nata a Roma, sotto il segno del cancro, da padre romano e mamma casertana. Si diploma al liceo classico Orazio e inizia presto, seppur con parti secondarie, la sua carriera di attrice.

Tante le pellicole e le serie televisive che l’hanno vista protagonista ed attraverso le quali ha conquistato il cuore degli italiani con ironia e simpatia. Tra queste: la serie tv Commesse, Tutta la vita davanti di Paolo Virzì ed il Premio Oscar: La grande bellezza, di Paolo Sorrentino.
Romanista accanita e donna ricca di autoironia, la Ferilli ha sempre apprezzato imitazioni e parodie di comiche, come Virginia Raffaele e Francesca Reggiani.

Nel 2003 ha sposato, dopo un lungo fidanzamento, Andrea Perone. Il matrimonio, però, ha avuto durata breve e nel 2005 i due hanno divorziato.
A gennaio del 2011 ha sposato, in gran segreto, Flavio Cattaneo. I due sono uniti in matrimonio da ormai 5 anni e nonostante la loro relazione sia consolidata, cercano sempre di evitare giornalisti e paparazzi pronti ad immortalarli in momenti di vita privata.

Frizzante, spiritosa e divertente sul set e fuori. Non ha mai assunto atteggiamenti da grande diva, mantenendo inalterata la sua semplicità e la sua umiltà, nonostante un brillante percorso artistico alle spalle. Sabrina Ferilli riesce ad interpretare ruoli variegati senza mai risultare impacciata o inadatta. La sua sensualità e la sua bellezza la rendono l’incarnazione della bellezza mediterranea, pur avendo superato i 50 anni d’età, infatti, rimane giovane ad affascinante.

Una vera icona per il cinema italiano, un modello di bellezza che permane nel tempo a dispetto di tanti astri nascenti privi di contenuti e dotati di una scarsissima dose di autoironia.
Noi di Blog di Lifestyle auguriamo il meglio a Sabrina Ferilli per questi 52 anni ricchi di successi, solarità e bellezza.

Un tunnel gonfiabile da Brooklyn a Manhattan (FOTO)

photo credits: psfk

Infrastrutture creative e creature architettoniche dal gusto fantascientifico prendono piede e vengono realizzate con sempre più frequenza in questi ultimi anni.
L’ultima moda in tema architettonico, infatti, sembra essere quella di realizzare tunnel e passerelle che permettono di camminare sull’acqua. Basti pensare all’enorme successo ricevuto dall’opera The Floating Piers: una passerella galleggiante che da la possibilità a turisti e curiosi di camminare sull’acqua del lago di Iseo.

Una soluzione del genere sembra essere adatta anche per un eventuale collegamento tra Brooklyn e Manhattan, precisamente sull’ East river-la lingua d’acqua che collega le due località-. Ogni giorno, infatti, circa 300 000 persone si spostano in treno da Manhattan a Brooklyn per vari motivi, usufruendo del treno L. La tratta però, è stata chiusa a causa dei danni provocati dall’uragano Sandy, di conseguenza bisogna trovare un’alternativa per tutte quelle persone che ogni giorno di spostano per turismo, lavoro o divertimento.

A tal proposito è stato creato un concorso per trovare soluzioni di trasporto creativo ed originale, il vincitore è stato il progetto denominato The Light Trasporter, proposto da AECOM. Si tratta di un tunnel gonfiabile trasparente, lungo 731 metri e percorribile a piedi oppure in bicicletta. Il tunnel è dotato di colorazione digitale, permettendo così a chi lo percorre di provare un’esperienza unica e sicuramente fuori dal comune. Per la realizzazione è previsto l’utilizzo della sviluppata tecnologia della NASA.
Presto sarà possibile, quindi, passeggiare in questo psichedelico tunnel ed assaporare la sensazione di sentirsi per qualche minuto in una modernissima era. Il futuro di Marty McFly non è poi così lontano