lunedì, 6 Luglio 2026

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Come nasce la Festa della mamma? (FOTO)

photo credits: hungryforchange

La seconda domenica del mese di maggio ricorre la Festa della mamma: una giornata importante per le mamme e le famiglie di tutto il mondo.
Fiori, cioccolatini, regali desiderati e disegni realizzati con amore, sono solo alcuni dei pensieri che sin da bambini abbiamo donato alle nostre mamme con l’intento di rendere più dolce un giorno dedicato a loro.

La mamma è una figura importante nella vita di ogni figlio. Che sia idilliaco o pessimo il rapporto che abbiamo con la nostra figura materna, risulterà impossibile tagliare in maniera netta il filo invisibile che ci lega a lei.
Nonostante sarebbe un bene festeggiarla ogni giorno con un sorriso, una telefonata o una carezza, la festa della mamma ricorre una volta l’anno. Ma chi ha istituito questa celebrazione in onore della mamma? Vediamolo insieme.

A sancire questa ricorrenza fu Anna Jarvis, che nel 1908 riuscì a promuovere il giorno della festa della mamma. Anna desiderava dedicare un giorno all’anno da dedicare a sua madre, che nel corso della sua vita si era impegnata a lottare contro le malattie e la mortalità infantile.
Proprio la madre di Anna Jarvis, inoltre, aveva promosso il Mother’s Friendship Day per favorire la riconciliazione tra madri del Sud e del Nord America.

photo credits: cnn
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Dopo varie vicissitudini e vicende burocratiche, Anna Jarvis è riuscita a rendere ufficiale il 10 maggio del 1908 la festa in onore della mamma e di tutte le donne del mondo che si adoperano a difesa dei diritti dell’infanzia.
Nonostante il nobile scopo, la festa della mamma diventò rapidamente un inno al consumismo.
Per lottare contro questa cattiva interpretazione della festa da lei tanto voluta, Anna Jarvis fondò la Mother’s Day International Association e organizzò boicottaggi e cause legali contro chiunque approfittasse di quella data per trasformarla in un pretesto commerciale.

Ad oggi, nella maggior parte dei casi e dei paesi, la Festa della mamma è un contentino annuale. Approfittiamo di questa bellissima storia e prendiamo spunto dall’amore di Anna Jervis nei confronti della madre. Le madri hanno bisogno di conforto e amnore ogni giorno dell’anno e non solamente la seconda domenica del mese di maggio. Ricordiamolo.

Università: tasse troppo alte, gli studenti propongono una no tax area

credits photo: metronews.it

Gli studenti universitari italiani se ne saranno accorti: le tasse sono diventate veramente molto care. Non a caso, infatti, l’Italia è tra i paesi europei con le università più costose in termini di tasse, che risultano eccessivamente salate. Proprio recentemente il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, durante un discorso su varie questioni finanziare, ha annunciato delle novità sulla tassazione universitaria. Gli studenti però, hanno già in mente una soluzione.

A dispetto di quanto la ministra Giannini ha più volte affermato l’università italiana è tra le più costose d’Europa“. A dichiararlo è Alberto Campailla, portavoce di Link coordinamento universitario. L’OCSE ha infatti raccolto dei dati, riferiti all’anno accademico 2013/2014, che evidenziavano una realtà preoccupante per il nostro Paese. Basti pensare che ben in nove paesi dell’Unione Europea (Norvegia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Turchia, Repubblica Slovacca, Slovenia, Estonia e Ungheria) le tasse non sono contemplate. Invece, in altri quattro paesi (Svizzera, Belgio, Francia e Austria) le tasse universitarie per l’accesso agli atenei pubblici non superano in media i mille dollari USA. L’Italia arriva invece a 1600 dollari circa, piazzandosi dopo il Regno Unito e l’Olanda.

Sempre Campailla afferma, però, che gli studenti universitari hanno una proposta: “don’t tax me now“. In sostanza si tratterebbe di una no tax area fino ai 28 mila euro di Isee. In questo modo circa il 39% degli studenti non dovrebbe pagare le tasse. In parlamento, inoltre, sono state depositate due proposte di legge da parte della deputata del PD Emanuela Ghizzoni e del deputato del M5S Gianluca Vacca.

Mentre si attendono le novità annunciate dal Premier Renzi, famiglie e studenti sperano di poter finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Bambini: un mix di ingenuità ed umorismo (FOTO)

credits: http://www.boredpanda.com

Alcuni bambini sono più intelligenti di altri ma spesso, quelli che spesso vengogno considerati meno intelligenti, possono rivelarsi il contrario. A proposito di questo, il sito “Bored Panda“, ha deciso di raccogliere una divertentissima lista che mostra alcune risposte, simpatiche e spontanee, date dai bambini durante degli esercizi scolastici.

Apparentemente le loro risposte non sono giuste ma, se ci fermiamo a riflettere, si rivelano essere molto più vere e profonde di quelle che in realtà sarebbero state ritenute corrette ed adeguate. I bambini, infatti, con il loro istinto e la loro sincerità, scrivono ciò che gli detta il cuore, senza fermarsi a ragionare se questo sia più o meno pertinente con il compito richiesto.

Eccone alcune:

Bisogna ammettere che queste vignette sono davvero irresistibili e guardandole non si può fare a meno di sorridere. Secondo noi questi bambini meriterebbero degli ottimi voti, siete d’accordo?

http://www.boredpanda.com

Le illusioni ottiche salvano la vita (FOTO)

credits: bbc.com

Sembra strano anche solo dirlo, ma è così: le illusioni ottiche ci possono salvare la vita. Lo sta provando il ministro dei trasporti indiano. I media di tutto il Mondo hanno riportato la notizia di questo nuovo esperimento che uno dei Paesi del BRICS, l’India, sta mettendo a punto. Si tratta di disegni tridimensionali che posti lungo le strade a scorrimento veloce indurrebbero i conducenti dei veicoli a ridurre la velocità per evitare incidenti stradali. Sono dei disegni sull’asfalto che visti dal lato di chi guida, avvicinandosi sempre di più, sembra che stiano fluttuando.

credits: bbc.com
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L’utilizzo di forme di illusione ottica non è certo dei più recenti, anzi, ripercorre le orme fino a tornare indietro nel XVI secolo e precisamente fino al 1533 circa, anno in cui fu dipinto uno tra i quadri più famosi del periodo in cui arti visive e messaggi di religiosa salvazione si fondono benissimo.

È il dipinto a olio su tavola di Hans Holbein il Giovane, dal titolo “Gli Ambasciatori”, oggi è conservato nella National Gallery di Londra. Il quadro raffigura un doppio ritratto a busto intero, accanto a degli oggetti simbolici. Che però l’occhio non cada sulle figure ma su un’inconsueta scia sul pavimento è storia vecchia.

credits: it.wikipedia.org
credits: it.wikipedia.org

Se dovessimo dire da subito cosa ci troviamo davanti agli occhi, difficilmente ne saremmo capaci. Eppure, guardando il dipinto di scorcio questa scia sul pavimento diventa un teschio. Una sorta di “memento mori” a chiunque si trovi a contemplare il dipinto. Il fatto che la produzione artistica del tempo fosse abituata alla rappresentazione di tali oggetti ha certo contributo alla fama del quadro.Tra le altre cose la scelta del teschio non è del tutto casuale. In inglese teschio si dice “hallow bone” che pronunciato ricorda vagamente il cognome dell’autore.

credits: it.wikipedia.org
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Così come le strisce pedonali, che il ministro dei trasporti indiano ha saggiamente deciso di far dipingere sull’asfalto, cambiano forma a seconda dell’angolazione da cui sono viste, così anche quell’informe striscia sul pavimento cambia totalmente se vista dal lato.