mercoledì, 8 Luglio 2026

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Myspace 10 anni dopo: come sono cambiati i profili delle star? (FOTO)

CREDIT: www.repubblica.it

Quanti di voi ricordano Myspace? Se proviamo a fare un piccolo viaggio nella nostra memoria di navigatori del web alla ricerca di ricordi sepolti, probabilmente ci tornerà in mente questo social che ai suoi tempi era il più famoso ed utilizzato al mondo. Era il lontano 2003 quando due amici, Tom Anderson e Chris DeWolfe, crearono questa piattaforma che permetteva non solo di creare all’interno del proprio profilo un blog o una pagina in cui inserire foto, video e immagini, ma anche di cercare amici e conoscenti e di linkarsi a loro. Diventa da subito il social più utilizzato presso i gruppi musicali e presso i cantanti, grazie alla possibilità di mettere online i propri pezzi e di promuoverli tra i propri amici e presso gli amici degli amici. Proprio la musica ha costituito un punto cruciale del successo di MySpace, utilizzato da numerosi cantanti e band esordienti (si pensi agli Arctic Monkeys o a Mika) per farsi conoscere e ottenere il successo internazionale.

Chi ha ideato questo social aveva come obiettivo quello di creare uno strumento che permetteva alle persone di esprimersi, di connettersi l’una all’altra, di scoprire culture differenti e di lasciare un segno. La particolarità di MySpace stava, quindi, nei suoi contenuti auto-prodotti dagli utenti che si iscrivevano alla community. Permetteva a ciascun iscritto di pubblicare gratuitamente una pagina web nella quale venivano elencati i propri gusti in fatto di musica, film, libri, luoghi, sesso, persone e quant’altro poteva servire a definire il carattere di un individuo. In teoria il profilo così pubblicato doveva spingere un visitatore con gusti simili a mettersi in contatto con il suo autore.

A gennaio 2005 MySpace poteva già contare su dieci milioni di utenti registrati, cifra quadruplicata nei dodici mesi successivi fino a raggiungere gli attuali 70 milioni. Fin qui nulla di particolarmente diverso rispetto ad altri siti e network orientati alla ricerca di amici o dell’anima gemella.
Cos’è allora ad aver reso MySpace così speciale? La sua semplicità.
Grazie a questo spazio su internet, artisti e gruppi musicali come Arctic Monkeys, Lily Allen, i Belladonna, ed i Cansei di Ser Sexy sono diventati famosi in tutto il mondo ancor prima di mettere sul mercato i loro dischi.

Vediamo adesso, a distanza di dieci anni, come sono cambiati i profili delle star più famose che hanno iniziato la loro carriera proprio grazie a questa piattaforma.

katy Perry

CREDIT: www.repubblica.it
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Lana Del Rey

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Rihanna

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Taylor Swift

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Harry Styles (ex One Direction)

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10 tatuaggi da fare con la tua migliore amica (FOTO)

Credit: www.pinterest.com

Qualche settimana fa abbiamo parlato dei tatuaggi da condividere con la sorella, oggi parliamo di quelli da fare con la migliore amica.
E sì, perché le nostre amiche sono le sorelle che scegliamo, la metà della mela che – se tutto va bene – dovrebbe marcire insieme a noi.

Quindi perché non suggellare un legame che nasce da subito come qualcosa di avvolgente e dolce, con qualcosa che ce lo ricordi per tutta la vita?
Noi di Blog di Lifestyle vi proponiamo qualche spunto per marchiare la vostra pelle con un simbolo di eterna fedeltà alla vostra amica del cuore.

Così, partendo da i mignolini stretti – immagine storica del patto eterno -, per arrivare alle sempreverdi ancore, passando per lucchetti e promesse, ecco 10 immagini che potrebbero aiutarvi nella scelta del prossimo tattoo.

E ricordate che un’amica può essere per sempre, ma la letterina sul collo del vostro ragazzo sarà rimpiazzata presto da qualcos’altro che sceglierete in fretta e furia.

5 modi divertenti per definire il “tuo periodo”

periodo
Credits: Vnews

In che modo chiami il “tuo periodo”? Ce ne sono sicuramente tantissimi: dal semplice e tradizionale, nonché corretto, ciclo mestruale” al più allegorico “supplizio”; c’è chi usa anche i termini “tortura”, “obbligo”, “incubo” fino al “maledetto sia quel giorno…”. Una serie di espressioni, più o meno colorate, per indicare i 5/6 giorni al mese più brutti, fastidiosi e antipatici per una donna.

Ma quali possono essere le altre espressioni, anche internazionali o provenienti da altre lingue e culture, per definire proprio quel periodo lì?

La visita di zia

Un modo di dire alternativo e originale per indicare il ciclo mestruale: paragonarlo alla visita di quella zia che proprio non sopporti, che non fa altro che stropicciarti di coccole e martoriarti le guanciotte all’urlo di “E il fidanzatino? Come sei diventata grande!”

Tempo della Luna

Perfetto per indicare i continui sbalzi d’umore e l’irritabilità.

Una marea rossa

Molto usato soprattutto per parlare del flusso: abbondante o no, l’idea della “marea”, o del fiume in piena, è una tra le più amate dalle donne di tutte le età.

Il regalo di madre natura

Già, perché madre natura ha deciso di rovinarci così tanto l’esistenza? E via con imprecazioni e maledizioni contro colei che ha permetto tutto questo strazio.

Squalo

Siamo un po’ troppo nervose, irascibili, cattive e antipatiche? Bene, proprio come uno squalo affamato.

Pesce d’aprile: perché si fanno gli scherzi il primo d’aprile?

credits photo: trapanioggi.it

Oggi 1 aprile, è il giorno dell’anno in cui bisogna fare più attenzione alle notizie che circolano perché, in quasi tutto il mondo, è da tradizione il primo giorno di aprile fare il cosiddetto: pesce d’aprile. Questo, altro non è che uno scherzo, talvolta anche di cattivo gusto, giustificato da un’antica tradizione di origini ancora non del tutto chiare.
Infatti, sulle origini del pesce d’aprile, e del perché vengano fatti scherzi, sono state proposte diverse teorie. Ecco le due più probabili:

Teoria del Capodanno

Prima dell’introduzione del calendario Gregoriano, nel 1582, il Capodanno veniva celebrato tra il 25 marzo e il 1 aprile. Secondo una delle ipotesi più attendibili, in seguito alla modifica del calendario, alcuni individui non si abituarono da subito alla novità e vennero soprannominati gli “sciocchi d’aprile”. Da qui l’origine di fare scherzi sciocchi, arrivando in seguito al “pesce d’aprile” perché quest’ultimo è considerato da sempre un animale poco intelligente che abbocca all’amo.

Teoria francese

Il “poisson d’avril”, così come è chiamato in Francia, potrebbe avere origini francesi. Un’antica storia narra che, in Francia, in questa giornata venissero consegnati dei pacchi regalo vuoti, per prendere un po’ in giro coloro che li ricevevano.

Detto questo, l’unica cosa certa è che, le origini di questa burlesca tradizione sono antichissime, tanto che, il primo pesce d’aprile pare sia stato fatto dalla bella Cleopatra al suo amante Marco Antonio, nel 40 a.C. circa. Il militare tentò di battere la regina in una gara di pesca, barando: ordinò ad un suo servo di attaccare un pesce all’amo prima dell’inizio della gara, ma, Cleopatra lo scoprì in tempo e, fece sostituire il pesce in vita con un altro finto.