mercoledì, 8 Luglio 2026

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Whatsapp: ora si scrive anche in grassetto, corsivo e barrato

Credits: La Stampa

Ci sono ancora cambiamenti in casa Whatsapp. Dopo le tanto amate e odiate spunte blu, è in arrivo una nuova rivoluzione: presto sarà disponibile il testo formattato con l’utilizzo dello stile grassetto, corsivo e barrato. Si tratta di una vera e propria ventata di novità che piacerà agli amanti della scrittura, e inviare messaggi con Whatsapp potrebbe diventare ancora più divertente, o stressante, se siete pignoli con ogni punteggiatura. Ad annunciare la novità sono gli iscritti al programma di beta testing dell’applicazione, che si sono offerti volontari per provare le versioni di WhatsApp ancora in fase di sviluppo, e che hanno il compito di riferire ai programmatori eventuali malfunzionamenti da correggere.

Attenzione, però, il testo formattato è ancora in fase di sviluppo in quanto non esistono dei tasti per scegliere lo stile di scrittura, come invece avviene per la scelta d’inserimento delle care emoji. Per chi odia usare troppi simboli, all’inizio sarà difficile usare questa funzione su Whatsapp: bisogna, infatti, posizionare un asterisco, un trattino basso o una tilde all’inizio e alla fine della frase scelta per renderne rispettivamente il testo grassetto, corsivo o barrato.

Inoltre, solo gli utenti Android potranno usufruirne per ora: basta, infatti, una semplice visita sul sito, scegliere l’opzione e il gioco è fatto. L’app di Whatsapp è aggiornata. La novità della formattazione potrebbe davvero rivoluzionare il mondo della messaggistica, portando l’applicazione a livelli superiori mai raggiunti. Gli sviluppatori puntano perciò in alto e vogliono raggiungere un pubblico più ampio nel minor tempo possibile. Il testo formattato non è che l’ultima delle novità di Whatsapp: cos’altro dovremmo aspettarci in un futuro prossimo?

Felicità: bastano 30 minuti al giorno

La felicità è, probabilmente, la cosa alla quale ognuno di noi aspira. Felicità è un giocattolo per i bimbi, è il raggiungimento dei propri obiettivi, è l’assegnazione di un lavoro, è avere una famiglia e via dicendo. Non deve essere solamente un’utopia, ma un obiettivo per il quale lottare, sempre e comunque.
Esistono dei piccoli “passi”, quasi dei trucchi, che ci possono far vivere meglio e farci avvicinare alla felicità, “spendendo” solamente 30 minuti al giorno.

Ecco, allora, dei consigli che vi torneranno utili.

1. Sorridere

Il sorriso è un elemento fondamentale per poter avvicinarci al nostro obiettivo: il sorriso è capace di ingannare il cervello e ci farà sentire effettivamente meglio. Sorridiamo e prendiamo la vita con più leggerezza, ci aiuterà di sicuro.

2. Prenderci cura di noi stessi

Tutti noi, almeno una volta nella vita abbiamo pensato di staccare la spina da tutto e tutti e andare in un posto sperduto. Oltre a questa scelta estrema ci sarebbe anche un’alternativa, e cioè ritagliare uno spazio, durante il corso della nostra giornata, tutto per noi, mettendo momentaneamente da parte il resto. Una volta ogni tanto, la solitudine fa bene allo spirito.

3. Scegliere persone positive

Un altro passo fondamentale è circondarsi di persone solari, positive che non stanno a giudicarvi per qualsiasi cosa voi facciate. Insomma, scegliete gli amici con la A maiuscola, vi aiuteranno a sentirvi più leggeri.

4. Non soffocare le emozioni

Volete dire a qualcuno che non lo sopportate? Diteglielo. Volete dire a qualcuno che vi piace? Fatelo. Non c’è niente di peggio che stare zitti e non esternare le vostre emozioni e ciò che pensate riguardo qualcuno o anche qualcosa.

5. Non essere troppo esigenti

Sia che si tratti di qualcuno sia che si tratti di voi stessi, dovete essere in grado di fare il punto della situazione capendo quali sono i vostri limiti e non pretendendo troppo oltre. Ma comunque, siate esigenti, tutto vi risulterà più semplice.

6. Riflettere sulle situazioni

Molto spesso, a causa di emozioni negative tendiamo a prendere decisioni che non fanno altro che farci pentire e quindi farci stare male. Respirate e prendetevi il tempo per riflettere sul da farsi, di sicuro ragionerete con la testa e saprete qual è la scelta migliore per voi.

7. Divertirsi

Cosa c’è di meglio di un sabato sera passato in un pub o in discoteca insieme agli amici? La parola d’ordine è divertirsi, lasciare da parte per almeno una serata i pensieri negativi, ed essere felici.

Le coppie che parlano di ‘cacca’ sono le più felici

www.villaggionirvana.it

Ogni giorno ne sento una diversa e dal punto di vista delle notizie bizzarre la giornata di oggi ha dell’incredibile: pare che le coppie più felici siano quelle abituate a parlare della cacca. Avete capito bene ragazze, ho detto proprio cacca. Una delle prime parole pronunciate dai lattanti, uno di quei termini che più degli altri è capace di evocare pienezza. Ripetetelo nella vostra mente (ovviamente): cacca. Non vi sembra un vocabolo capace di ricordare l’abbondanza? Non so, sarà l’effetto della doppia c ma trovo che la parola così pronunciata sia davvero di grande impatto.

Inutile perdermi in simpatiche descrizioni del fenomeno intestinale di cui stiamo parlando, perché tutti gli esseri viventi lo vivono almeno una volta al giorno (nei casi fortunati) e quindi non servono particolari descrizioni. La mia domanda è: perché parlarne? Certo, quando si fa riferimento alle coppie che discutono del fenomeno certamente non si intende coloro che si soffermano a parlare di quantità e cromia, bensì quelli che non trattano l’argomento come un tabù.
Un esempio di una tipica conversazione serena: ‘Quanto ci resti in bagno? Eh, amore, un bel po’: devo fare la cacca!’. Oppure: ‘Andiamo al messicano stasera? No amore: ho la diarrea!’.

Non so se siete d’accordo con me ma certi dialoghi possono essere affrontati solo quando si vive un’amore stabile; riuscite a immaginare un uomo appena conosciuto (o con cui si ha una relazione da poco tempo) che parla di cacca come se foste sua sorella? C’era un episodio di Sex and the city in cui Miranda lascia un uomo perché ha osato fare la cacca in sua presenza. Secondo voi è così strano? Io penso che bisogni poter spiegare il perché della sosta prolungata in bagno ma non soffermarsi a parlare della routine del proprio intestino. Ci tenete ancora ad essere sexy agli occhi del vostro uomo? Evitate l’argomento: loro sanno bene che facciamo la cacca, ma non è il caso di ricordarglielo.

Ti bacio in tutte le lingue del Mondo (FOTO)

credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann

La bella addormentata nel bosco diventa la bella svegliata nel bosco dopo che il principe la bacia; ne “la principessa e il ranocchio”; il ranocchio è in realtà un principe e può tornare nei suoi panni regali solo dopo un bacio. Nelle favole il vissero per sempre felici e contenti finisce sempre con il principe e la principessa che si baciano. I baci più belli dei film storici ancora ci fanno innamorare.

Perché diciamolo, ancora sogniamo di stare su una nave con i capelli al vento, di aprire le braccia e di farci baciare da dietro. Ancora speriamo di finire chissà come a baciarci sotto la pioggia come se Colazione da Tiffany fosse la colazione nostra delle 7 del mattino quando siamo in ritardo. Non è esattamente una coincidenza se la suspense finisce proprio dove incomincia il bacio, e se l’amore inizia quando le labbra si incontrano, se le lacrime scendono quando tutto c’è ma i baci sono andato via col vento.

Per i poeti il bacio è “un apostrofo rosa tra le parole t’amo”, per gli scienziati è un processo che rilascia endorfine, per le favole è una cosa magica, per gli amanti è l’innamoramento, che non finisce mai. È un po’ la domanda che supera l’offerta, perché la verità è che dopo dieci bacii ne vorresti altri dieci, venti, trenta. È la macchia colorata ad un disegno in bianco e nero. È il centro di gravità permanente che, almeno una volta nella vita, cerchiamo tutti quanti. Tratto distintivo di una relazione speciale.

credits: www.tpi.it
credits: www.tpi.it

Le cose belle nascono per caso. “100 World Kisses” è il progetto fotografico di Ignacio Lehmann che, con il dito pronto su un obiettivo che di amore ne ha visto tanto, ha scattato foto ai baci più belli del Mondo. È un progetto fotografico che dura da tre anni, e racconta la storia della vita dell’amore quello vero, senza costrizioni, quell’amore che è anche dovere di rispettarsi, e diritto di essere felici.

credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann
credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann

Perché se c’è una cosa che la storia ci ha insegnato, é che l’amore vince dove anche tutto il sudore buttato per la fatica perde. I baci sono belli se sono soffici, se profumano di menta, ma anche di fragola; se hanno il sapore di una litigata ricomposta. I baci sono belli anche se sono brutti, quando sanno parlare e ascoltare. Sono belli quei baci che valgono più di mille parole, quelli dati a fine giornata, quelli dati dietro una torta, quelli alla laurea. I baci di Lhemann ci accarezzano addosso, sentiamo ancora il profumo del loro amore. Sono foto di baci in giro per il Mondo, da New York a Bogotà fino a Firenze.

credits: www.tpi.it
credits: www.tpi.it

Una ragazza con un’altra ragazza, un ragazzo con un altro ragazzo, una ragazza con un ragazzo, genitori, figli, nonni, nipoti; è l’amore che non ha età, sesso, razza. È quello che si racconta ai bambini, anche se a volte si ha un po’ paura. È quello che non ha bisogno del flash dell’autoscatto, i baci si illuminano da soli.

credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann
credits: 100 World Kisses, Ignacio Lehmann