domenica, 8 Febbraio 2026

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Alzarsi dal letto in perfetto orario: ecco come fare (FOTO)

credits: www.giornalettismo.com

Alzarsi dal letto la mattina è l’evento traumatico più disastroso della quotidianità di ogni essere umano sulla faccia di questo pianeta stanco. Ma perché è vero, non ci sono tante spiegazioni da dare, nessuna ricerca scientifica pronta a dimostrare qualcosa o a sfatare qualche mito, nessun aspetto trascendentale nascosto dietro un filosofico principio dell’essere.

Quando sei avvolto tra le coperte calde e fuori piove e fa freddo e il tuo pigiama ti tiene sufficientemente al caldo e le tue gambe si rifiutano di camminare e i tuoi occhi avvertono il peso del sonno sulle palpebre, alzarsi dal letto può davvero sconvolgere la vita. Ancora peggio se fuori ci sono 40 gradi all’ombra e uscire di casa significherebbe sudare a partire dalle prime ore del mattino e no, non siamo disposti a subire quest’ingiustizia. Insomma, non si tratta di essere mattinieri o pigri cronici, abbandonare il letto è sempre, inevitabilmente, inequivocabilmente e assolutamente un grande dispiacere.

È il famoso momento in cui la vita ti mette alla prova: svegliarsi e essere puntali a lavoro, a lezione, ad un appuntamento; o dormire beatamente e lasciare tutto alle spalle. Purtroppo la vita non è che sia così generosa e tante possibilità, in alcuni casi, proprio non ce le concede. Alzarsi la mattina è proprio inevitabile.

Ecco 9 semplici consigli per riuscire ad alzarsi dal letto se non con il sorriso stampato in faccia, almeno in orario giusto.

1. Non rimandare la sveglia

credits: epyka.eu
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Se chiedessero ad una folla di uomini e donne di alzare la mano se non hanno mai posticipato la sveglia, con ogni probabilità, la folla resterebbe così piatta che le manine tentate dalla bugia di distinguersi dagli altri, farebbero subito un passo indietro e si abbasserebbero timide alla velocità della luce. Tutti lo facciamo più o meno 5/7 giorni a settimana, rimandare la sveglia che suona sempre troppo presto è la prova di pazienza in cui siamo più bravi. Peccato che sia una cosa sbagliata. Posticipare quel trillo assordante non ci darà un cambio proprio nulla, se non sonno che si aggiunge ad altro sonno. Dormire qualche minuto in più, infatti, ci farà sentire ancora più assonnati e quando dovremo alzarci per davvero dal letto, saremo anche molto infastiditi. Quando la sveglia suona, insomma, c’è poco da fare se non rassegnarci al sole che sorge e alzarci.

2. Fare una doccia

credits: istockphoto
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Questo consiglio può essere condivisibile o meno. Effettivamente svegliarsi e andare sotto la doccia non ha proprio l’aspetto di una proposta allettante. Di fatto, però, fare una doccia a prima mattina, ci aiuta a svegliarci meglio. La doccia, che non deve essere per forza fredda, fa svegliare tutti i nostri sensori e ci fa essere attivi in maniera strabiliante.

3. Pre-impostare la macchinetta del caffè

credits: daringtodo.com
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Se un vita di puntualità vale 30$ allora vale la pena accettare. È questo infatti il prezzo a cui verrebbero vendute le macchinette del caffè che possono essere programmate. Se la mattina avete bisogna di una tazzina, ma anche di una tazza, di caffè ma siete troppo pigri per alzarvi dal letto, la cosa migliore è investire 30$ in una di quelle macchinette. Pre-impostate il caffè sempre alla solita ora e se non sarà la vostra determinazione a farvi alzare dal letto allora di sicuro lo sarà il profumo di caffè caldo appena fatto.

4. Scegliere i vestiti la sera prima

credits: www.chedonne.it
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Esatto, gli abbinamenti sono la causa principale del nostro ritardo. Quando apriamo l’armadio, che alle 8:00 di mattina sembra quasi quello di Narnia, ci sembra di impazzire. Perdiamo tempo a scegliere completi da indossare e poi, in totali attacchi di panico, usciamo di casa con scarpe tristemente leopardate e magliette di colori improbabili. Per mantenere la calma e non dover fronteggiare l’armadio a prima mattina, evitando qualsiasi colpo di scena, i vestiti sarà meglio prepararli la sera prima.

5. Fare una colazione rapida

credits: guidecucina
credits: guidecucina

Non provate a fare una grande colazione cucinata quando avete poco tempo. Provate, invece, a mangiarci una gustosa macedonia: fresca e rapida. Rapida soprattutto. Non vi farà perdere tempo e sarà sufficiente a sfamare il vostro stomaco che già di prima mattina comincia a lamentarsi.

6. Impostare il conto alla rovescia su un timer

credits: uvbonline
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Avete solo 40 minuti per prepararvi e non sapete cosa fare prima. Impostare il conto alla rovescia su un timer è un buon inizio. Il ticchettio costante scandirà a tempo di una musichetta snervante i vostri passi e tutti i vostri movimenti riusciranno ad essere portati a termine entro lo scadere del tempo.

7. Appuntarsi le cose da fare

credits: nicoblz.com
credits: nicoblz.com

Se avete molte cose da fare e temete di dimenticarvene qualcuna, la cosa migliore è appuntarsi tutto su un post-it e attaccarlo alla porta della vostra camera. Appena alzati troverete davanti agli occhi tutto quello che c’è da sapere sulla giornata appena iniziata.

8. Avere tutto in ordine

credits: pianetadonna
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Il disordine contraddistingue circa l’80% delle persone. Aspirare a quel 20%, alla casta degli ordinati, dovrà assolutamente essere inserito nella vostra “to do list” e dovrà essere spuntato il prima possibile. Essere ordinati e avere un solo posto dove posare le chiavi, il portafoglio, il telefono, il beauty-case, non solo vi farà risparmiare grandi arrabbiature di prima mattina perché non trovate qualcosa, ma vi farà anche risparmiare molto tempo.

9. Ottimizzare i tempi

credits: footage.framepool.com
credits: footage.framepool.com

Se andate a lavoro, a scuola, ovunque a piedi, potreste, per esempio, mangiare la vostra colazione lungo il tragitto. Se utilizzate l’autobus potreste, nel frattempo, controllare la vostra posta elettronica. Insomma, decidete voi come fare per recuperare più tempo possibile, però fatelo perché vi farà davvero risparmiamo tantissimo tempo.

Strage Erasmus: quanto è importante la nostra vita?

Credits: www.toscananews24.it

Doveva essere una notte come tante altre, quella tra sabato 19 e domenica 20 marzo. O meglio, doveva essere una nottata unica ed indimenticabile, almeno per un gruppo di ragazzi in Erasmus a Barcellona che, in occasione della Notte dei Fuochi della Fiesta de Las Fallas, si era recato a Valencia. Purtroppo, dopo aver assistito allo spettacolo, alcuni di loro a casa non ci sono più tornati. Il pullman che li doveva riportare a Barcellona si è schiantato nella zona di Tarragona, in Catalogna, all’alba della domenica.

Davanti a tutto il dolore dei parenti e degli amici delle 13 vittime e dei 34 feriti – ragazzi di 14 nazionalità diverse – non ci sono molte parole. Quella che doveva essere una delle esperienze più belle della loro vita, sia dal punto di vista professionale che da quello umano, si è trasformata un incubo. Chi ridarà indietro alle famiglie i propri ragazzi? Chi ridarà ai quei poveri ragazzi il loro Erasmus? Chi gli ridarà la loro vita? Lo studio, gli amici, la vita universitaria, l’amore, la laurea, lo stage, il primo lavoro e la prima busta paga: ogni singola esperienza gli è stata strappata così, senza che nessuno di loro potesse fare niente per impedirlo.

Ed è proprio davanti a questi tragici eventi che noi – studenti come quelli che hanno perso la vita, genitori come quelli che non rivedranno più i figli – capiamo quanto la vita sia importante. Quanto ogni singolo secondo che abbiamo a nostra disposizione non debba essere sprecato a fare cose inutili. Smettiamola di lamentarci se qualcosa non ci va a genio, agiamo e cerchiamo di modificare la situazione. Basta piangersi addosso se la giornata va male e pensare “ce le ho tutte io, la sfiga solo a me” quando la parola azione non rientra nel nostro vocabolario.

Quando la nostra vita ci sembra uno schifo, ci appare piatta, fatta solo di noiosa routine, proviamo a pensare a chi una vita non ce l’ha più, a chi non può più andare a quelle noiosissime lezioni in università, a chi non può prendere nemmeno un caffè con un caro amico. Non vi sembra che ciò che stiamo vivendo sia una grande bellezza? Anche solo svegliarsi la mattina, con quella fastidiosissima sveglia, dovremmo considerarlo un dono speciale.

Pensiamo a quelle 14 vittime e al fatto che volevano vivere un sogno: incontrare nuove persone, studiare in modo diverso, vedere altri posti ed imparare a vivere, indipendenti e sicuri di sé e, perché no, provare anche un po’ di nostalgia di casa. Pensiamo a chi, contro la proprio volontà, contro ogni speranza, tutto questo non lo ha più. Pensiamoci e vedremo che ogni momento ci sembrerà più speciale. Anche quando la tristezza prenderà il sopravvento: sarà quella a darci la carica per ricominciare.

A4challenge, la nuova sfida di bellezza per capire se sei ok

Credits: imageresizer

Si chiama A4challenge ed è la nuova sfida di bellezza social-virale proveniente direttamente dai pesi asiatici. Dopo il “GiroCoscia da riuscire a circondare con le mani” e il “Bellyslot” che ha caratterizzato la nostra estate, ecco un nuovo concorso per capire se sei “ok” o se sei “out”.

Come funziona la A4challenge? Semplicissimo. Tutto è nato in Oriente, nei paesi degli “occhi a mandorla” e soprattutto in Giappone. Il nuovo trend, che ti permetterà di capire in una semplice e veloce mossa se hai un fisico mozzafiato o se, come dire, devi rivedere i tuoi esercizi in palestra, consiste nel prendere un foglio in formato A4 (i comuni fogli per documenti) e appoggiarlo sul ventre: se nessun lembo di pelle fuoriesce dal perimetro cartaceo significa che il tuo fisico è assolutamente perfetto. Se, al contrario, qualche centimetro di pelle sporge dai bordi del foglio di carta allora la tua prova non è superata.

Credits: Instagram
Credits: Instagram

La tendenza dell’A4challenge è molto pericolosa, oltre che sbagliata: nonostante le tantissime battaglie anche sugli stessi social contro l’anoressia e l’eccessiva magrezza – basti vedere le modelle in passerella e i canoni di bellezza completamente ribaltati – questo nuovo gioco virale sta spopolando sul web. Per fortuna, comunque, in molte si sono dissociate, criticano aspramente questa unitile e stupida moda.

Guida all’uso di Snapchat (FOTO)

www.datamediahub.it

Avete mai sentito parlare di Snapchat? Se non avete mai utilizzato il social con l’icona del fantasmino vuol dire che siete rimasti un tantino indietro in fatto di tendenze social. Io, ad esempio, mi ci sono iscritta subito ma non ho mai utilizzato il mio contatto. Troppo pigra per gestire contemporaneamente Facebook, Instagram, Twitter, Google Plus e pure Snapchat.
Eppure pare che le star ne siano davvero dipendenti, così come i comuni mortali che lo usano per spiare le loro vite glam attraverso il web.

Ma veniamo al punto: come funziona tecnicamente Snapchat? Partiamo con il dire che si tratta di un sistema di messaggistica istantanea (sia pubblica che privata) nonché di una rete sociale attraverso cui la gente comunica mediante immagini e video.
A differenza degli altri social tutto quello che direte, scriverete e mostrerete verrà cancellato in pochissimo tempo.
Alcuni contenuti vengono rimossi dopo sole 24 ore mentre altri vengono eliminati solo pochi istanti dopo la loro pubblicazione.
Attualmente viene usato dalle celebrità per filmare momenti privati della propria vita e generare la curiosità dei fans, che sono letteralmente impazziti per i loro Snap. Immaginate Snapchat negli anni ’60: quanto sarebbe stato figo spiare Jhon Lennon e Marlon Brando?

Per iscriversi basta meno di un minuto, dopo di che bisogna ‘autorizzare’ la fotocamera per la registrazione e la pubblicazione dei vostri contenuti. Una volta fatto ciò non vi resta che creare la vostra rete personale aggiungendo amici, conoscenti e le celebrità che adorate. Se schiacciate il tasto centrale una sola volta scatterete una foto, se lo tenete premuto invece verrà fuori un video (che non potrà durate più di 10 secondi). Se non vi va di inquadrare il vostro volto ma ciò che avete di fronte a voi, dovete cliccare il tasto in alto a destra.
Snap, in italiano, significa letteralmente ‘schiocco’; a differenza di tutti gli altri social network esso è stato progettato per persone che amano farsi vedere, che sono autoironiche e un po’ fuori di testa.