domenica, 8 Febbraio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 191
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Anche le Principesse Disney vanno in bagno (FOTO)

credits photo: 100bimbi.it

Quanto sono belle le Principesse Disney? Tantissimo. Ce le immaginiamo sempre truccate, con pettinature impeccabili e nei loro vestiti perfetti pronte per andare al ballo dove le aspetta un principe che, sicuramente, rimarrà ammaliato. Nonostante abbiano ispirato molti artisti, però, ben pochi le hanno rappresentante alle prese con la vita di tutti i giorni. Ancor meno sono quelli che invece le hanno pensate alle prese con le urgenze che tutti hanno, ad esempio andare in bagno.

Se anche voi non riuscite ad immaginarle allora dovete assolutamente guardare questi disegni.

Biancaneve

credits photo: 9gag.com
credits photo: 9gag.com

Andare in bagno quando si vive in casa con sette uomini, che probabilmente hanno lo stesso bisogno, non è per niente rilassante: occorre fare tutto di fretta. Povera Biancaneve.

Mulan

credits photo: 9gag.com
credits photo: 9gag.com

E cosa dovrebbe dire Mulan? Nell’accampamento è costretta ad utilizzare un bagno pensato solo per gli uomini. L’orinatoio deve esserle apparso davvero scomodo, ma da vera eroina ha tenuto duro e ha salvato la Cina.

Ariel

credits photo: 9gag.com
credits photo: 9gag.com

Niente bagni nell’oceano. Come farà la coraggiosa Ariel?

Aurora

credits photo: 9gag.com
credits photo: 9gag.com

Quando dormi per anni e anni il catetere è d’obbligo. Peccato non si abbini al vestito per il ballo e speriamo che il principe non ci faccia caso prima di darle il bacio che le permetterà di nuovo di usare un bagno.

Belle

credits photo: 9gag.com
credits photo: 9gag.com

Quanti libri sono stati letti in bagno? Per chi ha una vita frenetica a volte quello è l’unico momento per godersi un buon libro. O semplicemente ad alcuni piace sfruttare e rendere utile ogni singolo momento. Belle porta la sua passione anche in bagno, per ore e ore.

Pocahontas

credits photo: 9gag.com
credits photo: 9gag.com

Pocahontas è invece il tipo di persona che ama andare in bagno perchè lo considera l‘unico posto per stare un po’ isolata e avere la possibilità di riflettere.

Il cane robot di Google incontra Fido (VIDEO)

Credit: www.youtube.com

Si chiama Spot ed è il cane robot creato a tavolino da Google.
La sua progettazione era dovuta ad un integrazione dei mezzi militari americani ma, a causa delle caratteristiche rumorose e troppo dipendenti, i piani sono cambiati, rendendo il cane di latta non idoneo per i doveri e le responsabilità militari.

Così, al posto che spedirlo per direttissima al deposito rottami, il “padrone” conosciuto anche come Boston Dynamics, di proprietà di Google, ha deciso di trovargli un amico, in carne ed ossa.
Fido, questo il nome della bestiola a quattro zampe, ha avuto il privilegio di fare la conoscenza di uno dei primi cani-robot della storia, purtroppo con scarsi risultati.

Come vediamo nel video, infatti, Fido non fa altro che abbaiare a Spot, non riconoscendolo come suo simile forse.
Sappiamo che i cani si scoprono tramite gli odori, attraverso i quali sanno anche che cosa hanno mangiato la settimana scorsa, di conseguenza come può un cane di ferro saltellante senza muso e senza coda condividere lo spazio con un meraviglioso cagnolino allarmatissimo?

La fine era già scritta.

La settimana scorsa la già citata Boston Dynamics ha rilasciato un video in cui compare un robot umanizzato al quale vengono inflitte una serie di difficoltà e di piccole torture. Nelle immagini si vede come il robot reagisca con un certo tempismo agli ostacoli di fronte ai quali i suoi stessi creatori lo hanno spinto.

Ma qual è lo scopo di queste nuove invenzioni?
Quello, se ancora non fosse chiaro, di sostituire gli umani in situazioni di pericolo militare.
Perché è questa la solita scusante, la solita giustificazione ed è questo l’unico motivo.
Certo.
Tutti i più grandi cambiamenti hanno come base il sostegno militare durante le guerre, poi le guerre finiscono e i cambiamenti radicali rimangono.

Quanto mancherà a quando verremo sostituiti tutti?
Per una questione di “sicurezza”, s’intende.

Violenza sulle donne: “Se non è sì, allora è no” (VIDEO)

Credit: fastcocreate.com

“Il consenso è semplice, se non è un sì è un no”. Questo è il messaggio che vuole lanciare questa campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Il che potrebbe sembrare scontato, invece non lo è.

Il rispetto verso le donne, verso il corpo femminile, è il messaggio principale che deve passare attraverso le campagne anti violenza. Esse vogliono ricordarci di amarle e rispettarle sempre,ed è proprio questa l’intenzione del movimento Project Consent, che ha creato tre video con dei protagonisti molto particolari: un pene, una vagina, un sedere, un seno e una mano.
Queste parti del corpo diventano dei veri e propri attori di tre diverse situazioni, di cui purtroppo sono protagoniste ogni giorno migliaia di donne.

Sperando che il messaggio di questa esplicita campagna di sensibilizzazione arrivi forte e chiaro.

È giunta la fine per le Rossana della Perugina?

Credits: Amazon.it

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, due nomi storici in campo dolciario rischierebbero di scomparire per scelta della Nestlè: si tratta delle caramelle che hanno accompagnato l’infanzia di noi tutti, le famose Rossana, e della linea di prodotti di pasticceria Ore Liete. Pare, infatti, che la multinazionale svizzera, che ha rilevato la fabbrica di San Sisto nel 1988, voglia cedere solo i marchi e non le produzioni.

La Perugina, che aveva lanciato la ‘rossa buona da scartare’ nel lontano 1926 per omaggiare l’amata di Cyrano de Bergerac, assisterà perciò probabilmente al progressivo snaturarsi della sua produzione. E altrettanto potrebbe accadere con marchi parimenti noti quali Sperlari, Ambrosoli, Elah, Dufour, Novi e Perfetti, tutti gruppi alimentari colpiti da un forte calo nei consumi.

Una notizia terribile, ma non solo per il nostro immaginario. Proprio allo stabilimento della Perugina è partito uno sciopero dei lavoratori, il cui sindacato già aveva espresso lo scorso 10 febbraio le sue valide proposte in merito all’avvenire dell’azienda: valorizzare il marchio ‘Bacio’, sviluppare ulteriormente prodotti storici e lanciare prodotti contro-stagionali per sopperire al ‘calo fisiologico’ del cioccolato.

Idee, queste, che verranno senz’altro ribadite domani in sede confindustriale per l’incontro previsto, appunto, a proposito del piano Nestlè e a cui parteciperanno anche il Presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, e il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, i quali non hanno nascosto la loro perplessità, dichiarandosi “arrabbiati, ma fiduciosi nel proprio contro-piano industriale”.

Un mondo di gusti, ma soprattutto di ricordi, condannato a svanire solo per mere leggi di marketing. Le stesse che ci portano Starbuck’s in Italia, rischiando di lasciarci un domani dimentichi del caffè di casa nostra: il libero mercato nuoce gravemente al nostro lavoro e al nostro palato.