giovedì, 9 Luglio 2026

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7 casi in cui, in amore, bisogna saper dire basta (FOTO)

Quando sta scritto “l’amor che move il sole e l’altre stelle” è davvero perché l’amore muove le cose, le persone, il Mondo. Perché, quello che ci alza dal letto è proprio lui, l’amore. È il nostro caffè il lunedì mattina, ma anche un po’ tutte le mattine. È la panna del nostro profiterole. Amore è una serie di scelte che raccontano chi siamo.
È l’amore per la vita, per la voglia di vivere con chi ha rimesso insieme un po’ di pezzi rotti.È come l’uragano che distrugge tutto. Poi però ti aggiusta. L’amore è la sorpresa dietro l’angolo; è la calma dopo la tempesta.

Insomma, per amore noi siamo un po’ disposti a fare tutto. A correre sotto la poggia con un mazzo di fiori inzuppati. A cantare canzoni assurde sotto i balconi. A incidere i nomi sui tronchi degli alberi. Perché l’amore è l’aggiunta delle bollicine alla nostra quotidianità. Amare è regalare l’ultima fetta di torta e fare cose impossibili.

Siamo innamorati quando sorridiamo mentre il Mondo ci cade addosso. Quando siamo stanchi e ci lasciamo cadere sul divano, dopo aver mandato un messaggio alla nostra persona. Sì, la nostra persona. Espressione celebre, entusiasmante, che fa estasiare, che fa piangere ma anche sorridere. L’amore arriva quando credi che sia la fine è invece la vita ti offre la possibilità di giocarti l’ultima carta.

Ci sono delle volte in cui, però, in amore bisogna sapere dire basta, bisogna smettere di rincorrere e aspettare di essere rincorsi. Come quando aspettiamo una chiamata che non arriva mai; come quando si dimentica di un appuntamento; come quando il cuore vuole dire all’altro addio per sempre.

Insomma, ci sono 7 casi in cui le rose rosse sono appassite e non resta che respirare profondamente e andarsene per sempre. L’amore ai tempi del colera, a volte, non è eterno.

1. Se ti lascia

Se ti lascia, ma tu non vuoi, prendi coraggio e vai via sul serio. L’amore non è fatto di fili sospesi e frasi non dette o dette a metà. Se ti lascia e poi ti riprende allora sicuramente non è l’amore giusto. È uno che fa male e farà male sempre. Quindi, non insistere e non farti ingannare dai tira e molla e dalle occasioni perse. La vita fuori da questo amore è bella, è bella assai.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

2. Se non vuole andare in vacanza con te

Quando siete insieme, da soli o con qualche amico e iniziate a parlare di vacanze al mare, ma anche in montagna, potete chiaramente vedere negli occhi del vostro partner lo sguardo dell’evasione colpevole. Perché è testato che l’amore fioco alla richiesta di trascorrere le vacanze insieme, sia molto pronto a rispondere tutt’altro. Perché le mezze stagioni non esistono più e nemmeno la voglia di innamorarsi. Non regalate biglietti aerei per destinazioni improbabili o viaggi da sogno, l’amore evasivo vi lascerà sole in aeroporto.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

3. Se non ha coraggio di amare

Il principe azzurro esiste, sì, ai nostri occhi. Perché è vero che quando noi ci innamoriamo ci innamoriamo forte. E iniziamo quei giochi di sguardi e frasi smielate, seduti ad un millimetro di distanza. Ma no, tu non baci lui e lui non bacia te. Se dopo settimane di frequentazioni e parole che se ne sono andate via col vento, lui non ha mai fatto la prima mossa allora, con grande probabilità, sta solo giocando.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

4. Se sparisce

L’amore, si sa, dà coraggio e se aspetti giorni in attesa di un telefono che squillerà, dopo un “ti chiamo dopo” o un “sono occupato” allora, è molto chiaro, che il telefono non squillerà. Perché se passano i giorni e lui non si fa sentire è successo che insieme al tempo è passato anche l’amore. E inutile affaticarsi per cercarlo e sentire la sua voce: rincorrere strenuamente l’amore attaccato ad un aquilone che vola via è molto peggio che lasciare che il vento lo trasporti altrove. Non insistere e saper dire basta.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

5. Se non ti vuole sposare

Sono passati i San Valentino più belli e romantici, le cene in famiglia e le sere davanti al camino, i baci sotto al cuscino e le rose rosse a prima mattina. Hai visto gli anni più belli camminare insieme a questo bellissimo amore che ti ha salvata. Sì, ma ne sono passati così tanti che tu ad ogni San Valentino, ad ogni cena di Natale, ad ogni Capodanno, ti aspettavi che lui si inginocchiasse e ti chiedesse di diventare sua moglie. Purtroppo però non è mai successo e gli anni da innamorati strapperanno la linea del traguardo con, finalmente, un matrimonio. Peccato che non si tratti del vostro. Alla fine lui si sposerà con un’altra, conosciuta da poco. Oppure ti lascerà, senza matrimonio. Prima di essere lasciata, lascia.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

6. Se vuoi farlo cambiare

È perfetto ma al primo appuntamento si è presentato con un completo marrone e nero abbinato a scarpe tristemente verniciate. Oppure, si veste come il principe azzurro ma si interessa poco; torna stanco a casa la sera e invece di sentire la voce del suo amore preferisce addormentarsi. La verità è che le persone non cambiano e nella vita gli opposti proprio non si attraggono. Andare oltre senza troppo insistere.

7 casi in cui in amore bisogna dire basta

7. Se vuoi incontrare l’uomo perfetto

Se sei pronta per innamorarti allora fallo bene. Prendi qualcuno, sceglilo, amalo forte. Ma fallo bene. Non fare in modo che il tuo desiderio di innamorarti e di sposarti e di essere felice si trasformi in un completo disastro. Sii paziente, l’uomo giusto arriverà quando meno te lo aspetti.

7 casi in cui in amore bisogna saper dire basta

8 marzo: storie di donne (stra)ordinarie (FOTO)

credits photo: popoffquotidiano.it

Come ogni 8 marzo anche quest’anno è giunta la Festa delle Donna. Una giornata per celebrare e onorare la forza femminile, che fin dai tempi più remoti ha dovuto combattere contro discriminazioni. Sono passati anni, secoli, millenni. Sono cambiati i modi, ma ancora oggi noi donne dobbiamo lottare il doppio di un uomo per ottenere il rispetto che meritiamo. In questo giorno però, mettiamo da parte la frustrazione che sentiamo quando scopriamo che a parità di ruolo un uomo prende uno stipendio maggiore del nostro o quando, ad un colloquio di lavoro, ci chiedono se vogliamo avere figli. Dedichiamo questa giornata a Donne con la D maiuscola, quelle da prendere ad esempio, che, in un modo o nell’altro, non si sono lasciate scoraggiare da un mondo al maschile e hanno inseguito sogni ed obiettivi o che hanno dedicato il loro tempo ad aiutare altre donne.

Maria Montessori

credits photo: tallpinesschool.com
credits photo: tallpinesschool.com

Maria Montessori è stata tra le prime donne, la terza precisamente, a laurearsi in medicina in Italia, ma oggi è maggiormente conosciuta per il metodo pedagogico da lei ideato e che prende il suo nome. Sin dalla giovane età la Montessori ha dimostrato un carattere forte, optando per stili di vita ‘alternativi’ rispetto a quelli predominanti nei primi anni del ‘900. Il papà, infatti, la voleva insegnante, ma Maria mostrò una passione per le materie scientifiche.

Malala Yousafzai

credits photo: STAN HONDA/AFP/Getty Images
credits photo: STAN HONDA/AFP/Getty Images

Premio Nobel per la Pace, Malala è un’attivista pakistana. Giovanissima (è nata nel 1997) ha già dimostrato tantissima forza lottando per il diritto all’istruzione delle donne della città di Mingora. A soli undici anni ha curato un Blog per la BBC in cui documentava il regime dei talebani pakistani. Si tratta, chiaramante, di un’attività rischiosa che le stava per costare la vita. Infatti, Malala è sopravvissuta ad un agguato.

Samantha Cristoforetti

credits photo: it.wikipedia.org
credits photo: it.wikipedia.org

Samantha Cistoforetti è un nome noto a tutti. Austronauta italiana, ha conseguito il record femminile di permanenza nello spazio. Un esempio che ci invita ad inseguire i nostri sogni senza farci ostacolare dai limiti che poniamo a noi stesse.

Rita-Levi Montalcini

credits photo: lavocedellisola.it
credits photo: lavocedellisola.it

La Montalcini è stata la prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Ha vinto il premio Nobel per la medicina nel 1986 e, come lei stessa ha affermato, ha realizzato i suoi progetti grazie alla tenancia e alla noncuranza delle difficoltà, che non sono state di certo poche.

Oriana Fallaci

credits photo: blog.vanityfair.it
credits photo: blog.vanityfair.it

Straordinaria giornalista, la Fallaci è riuscita a prevalere in un mondo dominato da uomini. ‘Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai‘, è così che la scrittrice descrive le donne. Non possiamo che essere d’accordo.

5 sostanze che creano dipendenza e i loro effetti sul cervello

Credit: http://www.independent.co.uk/

Quali sono le droghe che creano più dipendenza?
La risposta cambia a seconda della persona a cui si chiede, perché per molti la soluzione risiede dietro ai termini di malessere fisico che la stessa può provocare, mentre per altri dipende dai sintomi di astinenza o di quanto facilmente una persona ne cada in trappola.

Ci sono, ovviamente, altre sfaccettature per arrivare al punto del problema, tanto da poter dimostrare addirittura che alcune di quelle che per noi vengono etichettate come droghe – con l’impiccio gravoso della dipendenza, quindi – in realtà non lo siano.
Una su tutte la marijuana, che non crea dipendenza né crisi di astinenza.

Passiamo ora alle cinque sostanze che, invece, provocano effetti più devastanti e al loro livello di dopamina sulla materia cerebrale.

1. Eroina

Gli esperti la considerano la droga peggiore, tanto da totalizzare un punteggio di 2.5 su un massimo di 3 sulla scala da loro prestabilita. L’eroina fa parte della famiglia degli oppiacei e causa un aumento del livello di dopamina nel cervello pari al 200% in più su gli animali da laboratorio.
Oltre ad essere la droga più forte, vince anche il titolo di più pericolosa a causa della dosatura che deve essere sempre controllata, poiché può essere letale. Non se ne può prendere, infatti, cinque volte il dosaggio richiesto per una dose.
Si guadagna poi il secondo posto come droga più dannosa sia per i dipendenti che per la società, con un traffico legato agli oppiacei pari a circa 68 miliardi di dollari.

2. Alcol

Nonostante sia legale, l’alcol occupa il secondo posto nella top 5 delle droghe che creano più dipendenza.
Le povere cavie ne hanno sorbito gli effetti, per un aumento della dopamina che andava dal 40% al 360% a seconda dell’aumento della sostanza, con una crescita costante proporzionalmente al suo aumento.
Il 22% delle persone che hanno cominciato con un drink, hanno riscontrato ad un certo punto della loro vita di averne dipendenza.
È una delle sostanze peggiori anche in termini di cause di morte.

3. Cocaina

La cocaina fa in modo che il segnale della dopamina non si spenga mai a livello neuronale con la ormai conosciutissima conseguenza di un’iperattività legata a un’assurda attività del cervello.
In laboratorio è stato dimostrato, infatti, che può aumentare il livello di dopamina fino a tre volte il normale quantitativo. Il suo mercato si aggira intorno ai 75 miliardi di dollari, per uso mondiale davvero esteso.
Tanto quanto le metanfetamine e le anfetamine – additivi stimolanti a questa simili – si sta diffondendo a macchia d’olio e impossessarsene sta diventano sempre più facile.

4. Barbiturici

Usati fino a un po’ di tempo fa per contrastare ansie e insonnie, il loro principio consiste nell’assopire alcune regioni del cervello.
A dosi ridotte è possibile farsi prendere da semplice euforia, ma a dosi elevate può risultare letale per via della soppressione del respiro. Una volta venivano assunti con semplicità a causa della possibilità di prescrizione, ora invece sono stati sostituiti da altre sostanze che li hanno fatti resi un po’ vintage, con il vantaggio di fargli provocare danni ridotti. In virtù di questo si aggiudicano il quarto posto.

5. Nicotina

È la nicotina l’ingrediente più dannoso all’interno del tabacco. All’accendersi di una sigaretta la nicotina viene subito assorbita dai polmoni e poi spedita al cervello. Per quanto possa essere comune e scontata, esperti affermano di avere tutte le ragioni di temerla non meno delle altre droghe presenti nella classifica.
Il livello di dopamina è ridotto ad un aumento che va dal 25% al 40%, ma le cause di morte non sono da sottovalutare, anche se spesso così è.

Il partner ideale? Ha i tuoi stessi valori

www.donna.fanpage.it

Dura la vita della donna single, continuamente proiettata alla ricerca dell’amore vero: quello sincero, appassionato e affidabile, con cui trascorrere i resto della vita mano nella mano.
Anche se veniamo attratti da soggetti molto diversi tra di loro ma che in qualche modo ci trasmettono qualcosa, definire qual è il nostro modello di partner perfetto è pressoché impossibile.
Per quanto possiamo andare a letto con Tizio o con Caio, sempre ovviamente per una questione di piacere e di chimica sessuale, quel brivido provato nel primo periodo di relazione è destinato a scomparire con il tempo.

Si tratta infatti di fenomeni ben spiegati da scienze come la chimica e la fisica e destinati, pertanto, ad avere una fine.
Ma cosa ci lega all’altra persona nel profondo? Cosa ci spinge a scegliere tra decine (o centinaia) di persone diverse quella più giusta? Lo psicologo Peter Pearson, considerato nell’ambiente un guru in fatto di relazioni, ha dichiarato che ciò che tiene legate due persone altro non è che la stessa visione del mondo e delle cose. Insomma l’assonanza di ciò che comunemente chiamiamo ‘valori‘.

Questi ultimi sono una cosa ben diversa dagli interessi, i quali potrebbero essere, non senza le dovute difficoltà, la base di eventuali (e fisiologiche) negoziazioni tra i due partner. Adorare la stessa tipologia di film non significa condividere dei valori di vita bensì avere semplicemente gli stessi gusti. Il che aiuta sicuramente le coppie ma non rappresenta una garanzia per la durata del legame.
Un esempio molto semplice: se il vostro partner avesse come unico obbiettivo quello di fare soldi e voi foste del tutto disinteressati a una vita fatta di lusso, quale compromesso potreste mai riuscire a trovare? Oppure: se il vostro Lui non ama stare con gli altri, condividere esperienze con il prossimo e confrontarsi con il mondo come potreste voi, anima socievole, riuscire ad andarci d’accordo?

Rifletteteci: quanto vi costa continuare a stare in un rapporto che è spacciato sin dalla nascita? Ogni essere umano dovrebbe selezionare le proprie frequentazioni sin dal principio: solo così si possono evitare rotture e sofferenze inutili.