lunedì, 9 Febbraio 2026

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Quattro segreti per arrivare a compiere un secolo di vita

Credit: http://www.independent.co.uk/

I motivi per cui alcuni di noi vivono a lungo e in salute sono molteplici.
Ovviamente la fetta più grossa del risultato è data dai geni, le patologie che si presenteranno nel corso della vecchiaia, infatti, vanno cercate all’interno dell’albero genealogico. Questo non significa che bisogna preoccuparsi o atteggiarsi in maniera negativa rispetto al futuro, perché le nostre abitudini e il nostro stile di vita possono influire ancora di più sul risultato.
Il cibo, l’attività fisica e lo stress possono agire sui nostri geni, aggiungendo “tag chimici”, che cambiano il processo fisiologico di quel che succede al nostro corpo. A dirlo il ramo della scienza che si occupa di tutto questo: l’epigenetica.

Per quanto riguarda le persone che si avvicinano a compiere il secolo di vita, è stato dimostrato che queste vengono colpite meno da problemi cardiovascolari e siano meno inclini a forti attacchi al loro sistema immunitario.
Alle stesse è stato chiesto per quale motivo, secondo loro, abbiano vissuto tanto senza grossi problemi.
Le risposte hanno fatto riferimento per lo più alle storie familiari e personali che, a quanto pare, incidono tanto da cambiare il processo degli avvenimenti chimici e fisici, mediante gli usi e le abitudini.

Sulla base quindi dell’invidia provata per gli ultranovantenni, ecco i quattro segreti che i nostri avi sono stati costretti a condividere con noi.

I geni e una buona salute di base

Credit: www.informasubito.com
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Come appena detto, i geni fanno un gran lavoro sulla riuscita di una vita lunga e sana.
Bisogna guardare all’interno della famiglia, e se zii, nonni e fratelli hanno vissuto a lungo è decisamente probabile che lo stesso destino tocchi anche a noi.
Ad esclusione degli uomini, loro comunque se ne vanno prima, forse a causa degli ormoni e delle malattie che ne derivano.

L’attività fisica e mentale

www.ipsico.it
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I giovani d’oggi si lamentano sempre e di tutto.
Se solo sapessero che il segreto dell’eterna giovinezza sta proprio nel duro lavoro, probabilmente morirebbero ancora prima di compiere 35 anni.
L’abitudine fondamentale che sta al comune denominatore dei nonnini intervistati è proprio il lavoro sfiancante fin dalla più tenera età. E non è un caso.
Il lavoro, specialmente una volta, legava l’attività fisica a quella mentale e tanto bastava ad allenare corpo e mente, rallentando il processo d’invecchiamento.
Quando vi dicono di fare i cruciverba, non sbalorditevi, anche quelli possono aiutare al mantenimento della mente.
E cominciate subito un po’ di attività fisica, non è mai troppo tardi per cominciare.

Mangiare bene

Credit: http://www.independent.co.uk/
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http://www.independent.co.uk/

Sembrerà una banalità e voi siete convinti che le nuove generazioni si siano abituate al cibo scadente o addirittura al cibo-spazzatura.
Non è così, chi vanta una vita ultralunga dichiara di aver sempre mangiato bene e in maniera moderata, escludendo il fast food dalla sua esistenza per lasciare spazio a frutta, verdura e cereali che sembra possano contrastare il cancro.
Un’altra cosa: smettete di fumare.

Essere positivi e sociali

Credit: www.comune.segrate.mi.it
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Il segreto dell’eterna giovinezza è la felicità. Che scoperta, eh?
Il punto è che tutti noi passiamo la vita ad aspettarla, quando la felicità si può solo creare, fare e sentire. È il nostro atteggiamento che deve essere positivo e ben disposto.
Essere sociali aiuta moltissimo, stare in compagnia tiene attivi e condividere riempie le giornate.
Gli amici e i familiari aiutano a vivere bene e a lungo, diminuendo il livello di stress e di malanni legati all’umore, che poi si ritorcono sempre sul fisico.
Siate curiosi, appassionati e interessati a tutto quello che succede nel mondo.

I nostri nonni hanno fatto esattamente così.

Le principesse disney cadute dal letto (FOTO)

Credit: diariodiadamo.vanityfair.it

Ha incominciato a disegnare non appena è riuscito a tenere in mano una matita Isaiah Stephens, illustratore freelance, disegnatore della copertina italiana di Hunger Games e pittore.
Nel 2008 ha autonomamente imparato a disegnare in digitale, si è laureato in Media Arts e Animazione al New England Institute of Art e adesso sogna di scrivere dei libri, diventare un direttore artistico di fama internazionale.

Ma se il suo nome è giunto sino ai nostri padiglioni auricolari è grazie alle sue meravigliose creazioni che ritraggono le principesse disney in vesti piuttosto originali. Le ha trasformate in personaggi di famose serie TV e film, in pop star, in lamantini, fino a porsi una domanda: “Come sono le principesse disney quando suona la sveglia mattutina?”. Vediamo la sua interpretazione.

Questo è il fenomenale risultato. Le principesse dagli abiti sontuosi e i capelli perfetti si catapultano nel mondo delle donne reali, cadute dal letto alle 6 di mattina con le occhiaie e i capelli spettinati, il pigiama antistupro ed un colorito che urla pietà insieme ad una manciata di borse sotto gli occhi. Perché le donne, quelle vere, non sono certo come le protagoniste di certe soap che si svegliano con un make up nude perfetto. Noi donne al mattino siamo un po’ più naturali e meno sorridenti, barcolliamo nel buio della cucina alla ricerca del barattolo di caffè e malgrado il disperato tentativo di mantenere sempre il controllo di noi stesse, a volte siamo meno principesse e più umane.

Unioni civili, primi passi anche in Italia. Tutto quello che c’è da sapere

Credit: www.diregiovani.it

Dopo che il Movimento 5 Stelle si è tirato indietro annunciando la libertà di coscienza riguardo l’approvazione del disegno di legge sulle unioni civili, Monica Cirinnà non si è fatta sovrastare dalla delusione e grazie all’appoggio del Partito Democratico circa 24 ore fa, ha presentato al Senato un maxi-emendamento in sostituzione dello stesso disegno di legge: sono stati 173 i voti favorevoli e 71 i contrari.

“È un primo passo, una vittoria con il buco nel cuore. Questa è una legge importantissima ma penso anche ai figli di tanti amici. Ora dobbiamo fare un secondo passo, siamo a metà della scala”
.
Come secondo passo da compiere appunto, la Cirinnà si riferisce alla Stepchild adotion e al fatto che giustamente, anche i bambini delle coppie omosessuali vanno tutelati e che crescono nello stesso e identico modo di quanto avviene nelle coppie di fatto.

Oltre alla modifica riguardo le adozioni, l’altro grave deturpamento rispetto al disegno di legge originale, è stato quello sull’obbligo di fedeltà. ll testo originale del ddl Cirinnà all’articolo 3 diceva che: “Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni”.

Con il maxi-emendamento invece, è stato eliminato anche questo punto importante che vige nel matrimonio tra coppie di fatto. Ecco a cosa si riferisce la Cirinnà quando parla di buco nel cuore. Resta però il cognome unico (che si potrà aggiungere a quello dell’altro partner), la reversibilità sulla pensione e la comunione dei beni.

Anche Renzi si è espresso a seguito dell’approvazione del Senato, a favore delle unioni civili dicendo: “Accordo fatto. Ora possiamo dire che l’Italia avrà una buona legge sulle unioni civili, finalmente le coppie omosessuali avranno gli stessi diritti di quelle eterosessuali”.

Non ci resta che aspettare che venga superato il prossimo ostacolo e vengano concesse le adozioni: perché uno Stato in cui l’amore è considerato come qualcosa di illegale, non ha molto da insegnare ai suoi abitanti.

#IostoconDiCaprio: il web supporta l’attore per gli Oscar 2016 (FOTO)

credits photo: deewaneaam.com

Mancano poche ore alla notte degli Oscar e ormai tutto il web è in fermento. Ciò che più attendiamo, inutile negarlo, è il momento in cui sapremo se finalmente il bel Leonardo DiCaprio avrà finalmente la sua rivincita, o se anche quest’anno tornerà a casa un po’ amareggiato fornendo materiale per il web, che, non ci sono dubbi, si divertirà per giorni e giorni.

In ogni parte del mondo gli occhi saranno, quindi, tutti puntati sul piccolo schermo per sapere a chi verranno assegnate le bellissime statuette da quattro kili e placcate in oro 24 carati. A quanto pare un premio che vale, di base, 295 dollari ma che i proprietari non possono vendere senza andare contro un contratto che devono firmare. Il massimo che possono fare è offrirla agli Academy Awards per un dollaro.

Non che Leonardo DiCaprio, in caso di vittoria, abbia intenzione di vendere la statuetta. Il web, che lo sta supportando con l’hashtag #IostoconDiCaprio, è ormai in ansia e non glielo perdonerebbe mai. Tra ironia pungente e post appassionati il messaggio è chiaro, per noi DiCaprio ha già vinto.

Leonardo DiCaprio, è vero, ha sfiorato il premio molte volte. Basti pensare che ‘Titanic‘ detiene il record di Oscar vinti nella stessa edizione contendendoselo solo con ‘Ben Hur‘ e ‘Il signore degli anelli‘. Ma se pensate che sia l’artista che ha ricevuto più delusioni dagli Academy Awards, vi sbagliate. Questo non felicissimo record spetta, infatti, ad altri. Precisamente Kevin O’Connell, tecnico del suono, ha ricevuto ben 20 nomination senza mai ottenere il premio. Invece, i film ‘Due vite, una svolta‘ e ‘Il colore viola‘ sono stati nominati per 11 Oscar ma non hanno mai ottenuto la statuetta.

Insomma, DiCaprio non sarà l’artista più giovane ad aver vinto l’Oscar, quel posto è di Tatum O’Neal, 10 anni, ma noi siamo fiduciosi: non ruberà il record Christopher Plummer, che detiene quello di anzianità per aver stretto la statuetta ad 82 anni, dopo aver ottenuto il premio nella categoria ‘miglior attore non protagonista‘.