lunedì, 9 Febbraio 2026

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Tatuaggi da sorelle (FOTO)

Credit: beauty.pianetadonna.it

Il legame tra sorelle è qualcosa d’imprescindibile.
Le sorelle condividono tutto: l’origine della vita, i genitori, le abitudini e gli spazi per gran parte del tempo.
Quale motivo migliore, dunque, per forgiare questo vincolo con un tatuaggio comune?
D’altra parte lo fanno gli innamorati – che tanto prima o poi si lasceranno, lo sappiamo tutti – perché non farlo con qualcuno che è “nostro” a prescindere?

Perché le nostre sorelle le conserviamo in un posto che si spinge oltre la pelle. Le nostre sorelle le portiamo nel cuore e scorrono nel sangue che condividiamo con loro.
Le nostre sorelle sono l’altra metà della vita e, per quanto a volte vorremmo spaccare tutte le loro scarpe e i loro trucchi, non possiamo proprio fare a meno di averle tra i piedi.

Noi di Blog di Lifestyle vi proponiamo qualche idea per imprimere sulla pelle l’amore che provate per il sangue del vostro sangue e lo facciamo con immagini di tatuaggi veramente dolci e simpatici dai quali potrete, se volete, trarre qualche spunto per fare un regalo a voi e alla vostra sorellina.

Vi ricordiamo, inoltre, che potrete condividere il risultato con noi o direttamente sul sito BoredPanda, dove avrete la possibilità di postare l’immagine dei vostri meravigliosi tattoo sotto a quelli già caricati.

Educare i bambini a tutte le sfumature del mondo

Wikipedia

In questi mesi si è parlato tanto di famiglia: famiglia tradizionale, famiglia allargata, nuovi tipi da famiglia. Si è differenziato un qualcosa che in fondo rimane sempre uguale: la famiglia. Le differenze nel mondo ci sono, è chiaro ed è giusto così. Nel mondo ci sono i bianchi, i neri, i gay, gli etero ma ci sono anche le persone alte, le basse, i mori e le bionde. Le differenze si creano da pregiudizi e stigmi che difficilmente tendono ad estinguersi.

A pensarci bene però, un modo per estinguere questi pregiudizi esiste. I bambini.

Loro sono una tabula rasa piena di voglia di scoprire e di conoscere. Da loro puoi aspettarti domande semplici ma anche domande da un milione di euro. Come ad esempio:“Perché il mio compagno ha la pelle scura?” o ancora “Perché lui sta sempre su una sedia con le ruote?”.
I bambini sono puri, amano la compagnia e amano giocare, a loro in fondo non interessa il motivo del diverso colore della pelle o della presenza di una sedia a rotelle, ma resta il fatto che sono curiosi e vogliono sapere.

A questo punto allora un bravo genitore deve mollare tutto quello che sta facendo e dedicarsi alla risposta, ricordandosi che in quel preciso istante sta posando un mattone importantissimo nel carattere di un futuro uomo del mondo.
Qui sta il difficile, qui si va all in. Come rispondere bene ad una domanda del genere?

Gioca d’anticipo

Iniziare sin dalla tenera età a far comprendere ai bambini l’esistenza del “diverso da se'”. Leggere loro dei libri, o, ancor più importante, far vedere dei cartoni animati che hanno come protagoniste non le solite principesse bionde.

mammemagazine.it
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Parla. Parla. Parla.

Quando i bambini iniziano a fare domande importanti o quando si straniscono per qualcosa l’importante è parlarne. Non bisogna farsi prendere dal panico o dalla confusione ma con parole semplici e vari esempi il tutto diventerà un gioco. Non dimentichiamoci mai dell’ape e del fiore. Queste piccole discussioni devono diventare momenti di quotidianità in modo da insegnare senza però stancare.

pianetamamma.it
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Non smettere mai di imparare

Come già detto, la diversità oggi è un argomento spinoso da trattare con i guanti bianchi, e proprio per questo anche a 30, 50, 70 anni non bisogna mai smettere di imparare, mai rinchiudersi nelle proprie idee e mai interrompere il confronto con gli altri.

I bambini sono il nostro futuro ma dobbiamo ricordarci che noi siamo le mani che li modellano. Se noi non ci affacciamo al mondo con mente aperta e cuore pulsante allora il futuro tenderà nuovamente agli errori del passato.

Kate Winslet: “Donne, siate voi stesse!” (VIDEO)

Credits: vanity fair

Kate Winslet, una di noi. Quando pensiamo alle attrici di Hollywood immediatamente abbiamo l’immagine della perfezione e della bellezza. Eppure, prima di entrare in questo mondo patinato, anche loro hanno ricevuto delle batoste e sono state criticate da chi non credeva che avrebbero mai sfondato nella loro vita. È il caso di Kate Winslet. L’attrice, dopo aver ricevuto il BAFTA lo scorso 14 febbraio per la sua interpretazione della dura e forte Joanna Hoffman nel film “Steve Jobs”, di fronte all’ennesimo riconoscimento ha lanciato un messaggio per tutte noi donne, incoraggiandoci ad essere noi stesse.

Credits: Getty Images
Credits: Getty Images

“A 14 anni, un insegnante d’arte drammatica mi disse che avrei fatto bene ad accontentarmi di interpretare personaggi di ragazze grasse. Beh, guardami ora! Guardatemi ora!” urla Kate Winslet nella sala stampa di fronte ai giornalisti. “Quello che mi sento di dire, in questo momento, ad ogni giovane donna che è stata sminuita da un insegnante, da un amico o anche da un genitore, è questo: non ascoltate niente di tutto ciò, perché è questo che ho fatto io. Non li ho ascoltati e sono andata avanti, continuando per la mia strada, affrontando le mie paure e superando un sacco di insicurezza, e continuo a farlo e a credere in me stessa. Vorrei dedicare il premio a tutte le giovani donne che dubitano di loro stesse, perché non dovreste farlo, dovreste solo andare avanti.”

Kate Winslet ce l’ha fatta, in barba a chi diceva che era solo una ragazza grassa. E lo dimostra ogni anno, facendo incetta di premi, grazie al suo carattere battagliero, forse un po’ da maschiaccio, e sopratutto senza mai piegarsi a quei canoni di bellezza che la cara Hollywood impone ai suoi attori. Arrivata ai quarant’anni, infatti, Kate non si sente affatto una diva. Fortunatamente nella sua lotta non è da sola, ma può contare su suo marito Ned Rocknroll, dei tre figli, e su Leonardo DiCapriocon il quale c’è sempre del tenero ogni volta che si incontrano agli eventi – suo indimenticabile partner in “Titanic”, “Revolutionary Road”, e amico sincero da quasi vent’anni.

Il messaggio di Kate è rivolto alle giovani donne e a tutte coloro che ogni giorno affrontano pregiudizi nel mondo del lavoro, in famiglia e nella società. Un invito sincero a non smettere di credere nei propri sogni perché, alla fine, qualcuno di essi può realizzarsi.

Quando le celebrità cambiano nome (FOTO)

Sono moltissime le celebrità che decidono di cambiare il proprio nome di battesimo con uno pseudonimo più semplice ed orecchiabile, un nome d’arte che possa distinguerle da tutte le altre. Alcuni poi, sono così strani e poco comuni, che è normale chiedersi se si tratta di nomi reali oppure no.

C’è chi sceglie un nickname datogli da bambino, chi preferisce assumere il cognome della madre piuttosto che del padre, chi desidera semplificarlo o chi ne inventa addirittura uno nuovo.
Ecco dieci celebrità che hanno modificato il loro nome. Ve lo sareste aspettato?

Gigi Hadid

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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La modella che sta facendo impazzire il mondo, in realtà ha un altro nome:Jelena Noura Hadid. La sua storia è parecchio curiosa e la ragazza ha rivelato la motivazione che l’ha spinta a scegliere proprio quel nome. È stata sua mamma, Yolanda Foster, che ha iniziato a chiamarla Gigi, la quale, a sua volta, veniva chiamata così da sua madre. La modella prosegue raccontando che, dato che a scuola con lei c’era un’altra ragazza di nome Jelena, la maestra, per non fare confusione, chiese alla madre come avrebbe potuto chiamarla e lei le rispose con il nome “Gigi”. Fu così che il nome rimase e la modella decise di sostituirlo al suo, sicuramente meno particolare e più comune.

Irina Shayk

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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La modella russa in realtà si chiama Irina Valeryevna Shaykhlislamov, ma ha preferito semplificare il suo nome, tipico del suo Paese, quando è diventata famosa anche in Europa e in America.

Blake Lively

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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Il vero nome della biondissima e bellissima Serena di “Gossip Girl” è Blake Brown. Il padre però ha voluto rompere la tradizione patriarcale, la quale prevede di imporre ai figli il cognome del padre, e ha ha deciso di prendere il nome di sua moglie, Elaine Lively. Originale, no?

Mila Kunis

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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Anche lei, come Irina, ha preferito accorciare il suo nome, Milena Markovna Kunis, di origine ucraina, quando è diventata famosa.

John Legend

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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L’idea di ribattezzare John Roger Stephens, John Legend, è stata di J. Ivy, artista che fonde hip-hop e spoken word, più vicino alla poesia che al rap. L’artista infatti si era espresso con queste parole: “Sembri una leggenda. È un dato di fatto, così ho intenzione di chiamarti da ora in poi!” Dopo J. Ivy, che continuò a chiamarlo in questo modo, altri, tra cui Kanye West, cominciarono ad appellarlo così. A John il nome dev’essere piaciuto così tanto da cambiarlo definitivamente.

Jude Law

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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Il bravissimo attore Jude Law ha deciso di utilizzare il suo secondo nome al posto del primo, David. Bisogna dire che ha fatto proprio un ottima scelta.

Lily James

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La Cenerentola dei giorni nostri, Lily James, ha cambiato il suo nome da Lily Thomson per una ragione estremamente toccante. L’attrice, infatti, ha voluto rendere omaggio a suo padre, l’attore James Thomson, morto nel 2008, a causa di un cancro.

Julianne Moore

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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La scelta della Moore è abbastanza particolare. L’attirce infatti ha creato il suo nome d’arte unendo i suoi due nomi di battesimo, Julie ed Anne. Il cognome invece, in origine Smith, è stato cambiato a favore di Moore, il secondo nome di suo padre.

Lucy Hale

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L’attrice, famosa grazie al suo ruolo in “Pretty Little Liars” ha scelto di semplificare il suo nome, Karen Lucille Hale, appena è diventata famosa.

Nicole Scherzinger

credits: http://www.glamourmagazine.co.uk
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La cantante delle Pussycat Dolls, che in realtà si chiama Nicole Valiente, ha cambiato il suo cognome quando è stata adottata dal patrigno, Gary Scherzinger, a solamente sei anni.