lunedì, 9 Febbraio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 199
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Petaloso, la nuova parola può entrare nel vocabolario

petaloso
Credit: Repubblica

Chi pensa che la lingua italiana sia una lingua morta, poco flessibile ed incapace di adattarsi ai tempi moderni a meno di non “sporcarsi” con vocaboli prestati ad altre lingue, come gli inglesismi, si sbaglia di grosso. Una nuova parola, petaloso, è destinata ad entrare nell’uso comune in pochissimo tempo. E pensare che a “inventarla” è stato un bambino di soli 8 anni, Matteo che frequenta la terza elementare in una scuola di Ferrara.

Ma come si sono svolti i fatti? Matteo ha consegnato un compito alla sua maestra in cui compariva questa nuova parola, petaloso appunto, riferita ad un fiore dall’aspetto molto gradevole. La maestra naturalmente ha segnato subito come errore il vocabolo nato dalla fantasia del bambino, ma ha voluto comunque premiarlo, invitando Matteo a scrivere una lettera con richiesta di chiarimenti direttamente all’Accademia della Crusca, che si occupa di tutelare la purezza della lingua italiana.

Pochi giorni dopo la risposta rivolta proprio a Matteo “la parola che hai inventato è ben formata e potrebbe essere usata in italiano così come sono usate parole formate nello stesso modo (ed. peloso). La tua parola è bella e chiara. Perché entri in un vocabolario, bisogna che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola e tante persone in Italia cominceranno a dire ‘Come è petaloso questo fiore’, ecco allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano”.

E come fare per diffondere una parola se non attraverso i social? In pochissime ore, grazie soprattutto a Twitter dove è trend topic dall’inizio della giornata, tutti hanno iniziato a parlare del fenomeno, non solo i giornali e i media online, ma anche Matteo Renzi, Presidente del Consiglio, ed il Ministro dell’istruzione Stefania Giannini sui social hanno fatto i complimenti al piccolo Matteo per l’iniziativa e creatività.

Siamo curiosi di vedere se il fenomeno “petaloso” è destinato quindi a durare e o si rivelerà solo un fuoco di paglia come tante altre tendenze nate sui social.

Un sottopasso per cammelli contro gli incidenti d’auto (FOTO)

Credits: www.flickr.com

Ciò a cui i grandi emiri tengono di più, oltre che al petrolio, sono i cammelli.
Ecco perché i grandi signori del deserto stanno facendo costruire un sottopasso per questi animali ai margini di una superstrada nel deserto a Ras Al Khaimah, uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti.

I cammelli sono culturalmente centrali nella vita di Dubai e degli Emirati tutti e si contano circa 180.000 cammelli negli Emirati Arabi Uniti secondo i dati del 2003. Con la scoperta del petrolio però, l’utilità pratica dell’animale è andata via via scemando e così negli ultimi anni gli sceicchi hanno dato vita ad una nuova pratica per ridare importanza all’animale e alle tradizioni del popolo beduino: le corse di cammelli. I cammelli da corsa vengono allevati e selezionati e nel Paese se ne contano 14.000. Il cammello perciò è stato trasformato da fonte di reddito e fondamento economico dell’emirato a simbolo forte di appartenenza ad una cultura che le moderne tecnologie e i profitti stanno cancellando.

Nonostante ciò il numero di animali presenti sul territorio è enorme ed è molto facile che alcuni esemplari scappino alla supervisione del mandriano dei vari allevamenti.
Così, sulla strada Al Shuhada che collega l’emirato con Fujariah, gli sceicchi hanno ordinato la costruzione del sottopassaggio, come spiega l’ingegner Ahmed Al Hammadi direttore generale del dipartimento dei lavori pubblici e sociali, che sarà lungo 7 metri e alto 3,6 metri con “lo scopo di garantire il movimento di cammelli tra i lati di strada che è una delle strade a più rapido scorrimento del Paese“.
I cammelli erranti negli ultimi anni sono diventati una preoccupazione non solo per gli automobilisti ma anche per i proprietari degli animali, che, solo l’anno scorso, si sono visti investire 213 esemplari, provocando incidenti molto pericolosi, se non mortali e grosse perdite economiche.

I sottopassaggi di questo tipo interessano sempre più gli ingegnieri degli Emirati, che ne stanno progettando altri in tutto il Paese per tutelare tanto gli animali quanto soprattutto le persone, diminuendo il rischio di incontrare animali vaganti sul proprio tragitto.
Quest’ultima trovata fa sempre più riflettere sull’ingegnosità e attenzione che sta nascendo in questa parte del mondo, fortino delle più moderne tecnologie e di ricchezze sia materiali che umane, che pochi Paesi al mondo possiedono.

Segnalibri: ce n’è uno perfetto per ogni persona (FOTO)

Credits: smemosmemo.tumblr.com

Per molti la lettura non è solo un hobby, uno svago con cui occupare i tempi morti, ma una vera e propria passione, tanto che si ritrovano ad aprire il libro del momento nei luoghi più disparati. In metro, anche se sono in piedi e spinti continuamente da una parte all’altra del vagone a causa della marea di gente, sul letto, comodi, prima di andare a dormire e con gli occhi che stanno aperti solo perché sanno che tanto non si chiuderebbero senza sapere come va a finire la storia.

Oppure aspettando l’inizio del programma televisivo preferito o l’inizio di una lezione in università, ma anche mentre si cammina, perché ogni momento è buono per andare avanti ed immergersi in quella vita da cui non si riesce più a scollarsi, come se fosse diventata anche un po’ loro. Anche se una giornata lontano da lavoro ed impegni, da dedicare completamente alla lettura, sarebbe il massimo.

Per tutti gli amanti della lettura, abituati a leggere in ogni dove, ricordarsi a che punto della storia si è arrivati è fondamentale: per questo, però, c’è bisogno di un bel segnalibro. Ognuno ne ha uno personalissimo, che indica anche qualcosa sul proprio carattere.
Ecco, quindi, una carrellata di segnalibri usati da milioni e milioni di lettori.

Orecchia

Credits: signorinalave.com
Credits: signorinalave.com

Per gli amanti dell’oggetto libro è inconcepibile piegare una pagina del loro amato. I segnalibri ad orecchia sono usati, nella maggior parte dei casi, da chi è disordinato dalla nascita.

Classico

Credits: www.alittlemarket.it
Credits: www.alittlemarket.it

I tradizionali, invece, non possono fare a meno di segnalibri cosiddetti classici, composti da un cartoncino rigido, più o meno colorato e decorato, con scritte, citazioni o immagini.

Fascetta

Credits: www.grazia.it
Credits: www.grazia.it

Avete presente la fascetta che a volte troviamo allegata ai libri? Ecco quella è così comoda per i lettori veramente pigri che, togliendola dalla copertina, ne fanno uno dei loro segnalibri.

Biglietto

Credits: enricatancioni.wordpress.com
Credits: enricatancioni.wordpress.com

Che sia del treno, dell’aereo o dell’autobus non è importante. Ma di una cosa si è certi: questo tipo di segnalibri è usato dai pendolari o comunque da chi ha una vita caratterizzata dalla fretta.

Post-it

Credits: ingrossoregalistica.com
Credits: ingrossoregalistica.com

I segnalibri formati dai comodi attacca e stacca sono utilissimi a chi ama trascriversi le frasi preferite del racconto, o meglio dai lettori più appassionati che ci siano.

Buon compleanno Alessandro Gassmann (FOTO)

Alessandro Gassmann – nato Gassman, nel 2011 aggiunge una seconda “n” al proprio cognome ripristinando l’antica versione – figlio d’arte, di quella che ti fa stare anni immobile, di quella perfetta, da lasciarti senza fiato, un’arte che rima più o meno con il nome di Vittorio Gassman e di Juliette Mayniel, oggi compie 51 anni. Sì, esatto, come sopportare bene il peso di mezzo secolo sulle spalle e farlo dal 24 febbraio del 1965.

Alessandro Gassman debutta al cinema a soli diciassette anni – più o meno alla stessa età in cui tutti noi altri sprechiamo il tempo a piangere sui libri e su interrogazioni da film dell’orrore, e no, non siamo nemmeno un po’ affascinanti come lui – con il film “Di padre in figlio”, regia firmata Vittorio Gassman.

L’uomo che ha dato una svolta decisiva alla carriera di Gassmann è il regista Ferzan Ozpetek, che lo vuole protagonista de “Il bagno turco”(1997). Il film è un successo e per la prima volta piovono critiche positive anche per Alessandro. Nel 1998 sposa Sabrina Knaflitz, dalla quale nello stesso anno ha avuto un figlio.

Il nuovo millennio, quello che doveva iniziare dalla fine del Mondo, inizia, invece, per il nostre attore del cuore, con una commedia poco impegnata, “Teste di cocco”. Arrivano poi i premi, il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista li vince per la sua performance da standing ovation e da mezz’ora di applausi per l’interpretazione di Carlo Paladini in Caos Calmo (2008).

buon compleanno alessandro gassmann

Ma poi, il principe azzurro non è che esista solo nelle favole, nella vita vera esiste. È sposato, ha un figlio, ha i capelli castani, è alto, non è solo bello, è di più, ma esiste. Perché insomma, noi non ci meravigliamo quando sentiamo dirci che questo principe azzurro ha posato nudo per la rivista Max, non ci meravigliamo se il principe ha proprio le fattezze di Alessandro Gassmann. E non ci meravigliamo neanche quando sentiamo dirci che lui sì, è l’unico sex symbol del nostro cinema, che in 30 anni di carriera pare non invecchiare mai, che le rughe sembrano farlo più bello, che continua a farci innamorare. È il George Clooney italiano, il Johnny Depp addolcito, la Monica Bellucci in versione maschile, il vino in carne e ossa. Quando dicono che i cinquant’anni sono i nuovi trenta, Gassmann sì, lo fa vedere proprio bene.

buon compleanno alessandro gassmann

Non sappiamo se ci piaccia di piace di più come attore di cinema, come attore di teatro, come attore di serie televisive o come doppiatore. La verità è che a noi, il cinquantunenne più ventenne che ci sia piace in tutte le salse del mondo. E quindi tanti auguri Alessandro Gassmann, continua a farci innamorare come il primo giorno.