mercoledì, 11 Febbraio 2026

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L’amore e l’orgoglio per la fidanzata racchiusi in uno scatto

photo credits: huffingtonpost

Todd Herres è un trentaquattrenne che da circa nove mesi è fidanzato con una donna che lui stesso considera speciale. La sua fidanzata si chiama Eva Alice Webb, ha trentotto anni ed ha deciso di riprendere gli studi al college nonostante non sia più una ragazzina.
Eva, inoltre, ha avuto un trascorso particolare: ha cresciuto da sola due figli di quindici e dieci anni, ed è anche stata protagonista di due episodi di violenza domestica.

Una decisione coraggiosa, quella di riprendere gli studi nonostante gli impegni da donna adulta e da mamma.
Todd è davvero orgoglioso della scelta intrapresa dalla sua fidanzata e qualche sera fa, quando tornando a casa l’ha trovata addormentata nel suo letto, molto stanca e circondata da libri ha deciso di immortalare il momento e pubblicarlo sul social network Imgur aggiungendo una didascalia in cui elogiava la donna che gli sta accanto.

“La mia fidanzata di 38 anni ha iniziato il suo secondo trimestre al college. Ha cresciuto da sola due figli, di 15 e 10 anni, ed è stata vittima di due casi di violenza domestica. Così è come l’ho trovata sta sera. Sono così orgoglioso di questa donna che potrei scoppiare”.

photo credits: huffingtonpost
photo credits: huffingtonpost

La foto è diventata virale ed i due sono prossimi alle nozze.
A Buzzfeed il premuroso fidanzato ha affermato: “Ho pensato che con la pubblicazione di questa foto avrei potuto farle sapere quanto sia sorprendente e quanto sono orgoglioso del fatto che lei sia tornata al college. È una persona straordinaria che ha superato molte avversità e merita qualche riconoscimento“.
Un futuro marito ed una futura moglie esemplari, entrambi perfetti per una lunga storia piena d’amore.
Noi di Blog di Lifestyle auguriamo il meglio a Todd ed Eva, nella speranza che il gesto e l’amore di Tod sia d’esempio a molti ragazzi.

Chirurgia: labbra sfigurate dal silicone

www.fittips4life.com

Labbra più grandi? Niente paura: anche se Madre Natura non ve le ha fatte carnose come desideravate, c’è sempre il chirurgo plastico. Mi rendo conto che desiderarle XL possa essere legittimo, perché onestamente sono a tutti gli effetti più belle di quelle sottili, ma l’idea di farsi impiantare sostanze artificiali all’interno delle labbra mi pare davvero una follia.
Avete mai visto una donna con le labbra ritoccate che non sembri un abitante di Paperopoli? Io personalmente no e per indurvi ad accettare le vostre labbra sottili, vi racconterò una storia che non vi piacerà per niente.

Lo sapete che in Italia l’uso del silicone è vietato dal lontano 1992? Mi auguro di si. La cosa brutta è che alcuni personaggi, sulla carta a tutti gli effetti presenti nella categoria dei medici, sembrano utilizzare ancora questa sostanza vietata. Difficile crederlo vero? Eppure è davvero così solo che, a farne le spese, siamo sempre noi ‘consumatori’.
Giovanna Mele è una ragazza napoletana di 30 che, come tante altre, aveva il sogno di guardarsi allo specchio e vedersi con le labbra più gonfie. Per ottenere il risultato desiderato si era rivolta a uno dei medici più rinomati della sua città, in un periodo nel quale era poco più che ventenne. Qualche giorno dopo il trattamento la sua bocca cominciò a presentare dei granulomi e ben presto si scoprì che il chirurgo le aveva iniettato del silicone liquido.

Ciò che è capitato successivamente è alquanto prevedibile: dolore, infezioni e una serie di interventi riparatori per asportare la sostanza nociva. Secondo i sondaggi ogni anno centinaia di donne si rivolgono a chirurghi plastici per asportare le sostanze presenti nelle proprie labbra, pratica che spesso lascia cicatrici difficili eliminare.
Nel caso di Giovanna gli interventi sono stati molti e dolorosi: siete sicure di volervi sottoporre a un trattamento estetico delicato e di cui forse non avete nemmeno tanto bisogno? Ve lo dico io: no. Con gli stessi soldi prenotatevi un biglietto aereo.

Martini: tutte le varianti da provare (FOTO)

credits photo: smirnoff.com

La bevanda sorseggiata da James Bond è sicuramente uno dei drink più scelti nel mondo. Di cosa parliamo? Del Martini, ovviamente. Se anche voi siete amanti di questo cocktail a base di gin e vermut e lo scegliete per tutti i vostri aperitivi dovete sapere che non esiste solo la versione classica. Ce ne sono, infatti, tante altre che dovete assolutamente provare. Come questi.

Peach Cobbler

credits photo: buzzfeed.com
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Con un tocco di pesca, perfetto per le serate estive.

Red Velvet Cake

credits photo: buzzfeed.com
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Rosso, come la torta che tanti, soprattutto gli americani, amano.

Hurricane Martini

credits photo: buzzfeed.com
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Questa variante è tipici di New Orleans, dove tutti la prediligono alla versione classica.

Lemon Drop

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Aspro e dolce nello stesso momento. Chi ama il sapore del limone non può perdersi questa perla.

Chocolate-Covered Strawberry

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La variante con cioccolata e fragole. Un cocktail davvero seducente, perfetto per una serata romantica in dolce compagnia.

Orange Dreamsicle

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Ricorda un ghiacciolo, per questo è indicato più per gli aperitivi estivi che per quelli invernali.

Limoncello Summer Martini

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Chi non ama il limoncello? Probabilmente nessuno al mondo. Questo cocktail unisce il sapore del limoncello a quello della nostra bevanda preferita, creando un mix perfetto. Anche questo è un drink che viene scelto specialmente nelle serate estive.

Flaming S’mores Martini

credits photo: buzzfeed.com
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Siete amanti del pericolo e vi piace giocare con il fuoco? Questo è il drink che fa per voi. Correte a provarlo.

Coconut Cream Martini

credits photo: buzzfeed.com
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Crema e scaglie di cocco con rum. Come resistere?

Cucumber Martini

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Un drink in versione più ‘salutare’: al cetriolo. Per sentirvi meno in colpa.

Chocolate Cherry Martini

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Cioccolato e ciliege. Non c’è da pensarci, questa versione è assolutamente da provare.

Espresso Martini

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Siete combattuti tra un caffè e un aperitivo? La soluzione è semplice, concedetevi entrambi.

Red Chile Martini

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La variante per soli coraggiosi. Pronti a rischiare?

A questo punto, avete già scelto il cocktail che fa per voi o siete più indecisi di prima?

Lingua inglese: gli errori più ricorrenti degli italiani

Gli italiani sono, tra gli apprendenti della lingua inglese, sono i più angosciati dal fatto di avere a che fare con un madrelingua inglese. Ma da dove viene tutta quest’ansia da prestazione?

Tre settimane fa l’Huffington Post Italia ha pubblicato un test di inglese per sondare le reali conoscenze degli italiani in fatto di lingua inglese: a rispondere sono stati oltre 5.000 utenti. Su di un punteggio massimo di 110, la media raggiunta dai partecipanti non andava oltre il 60. Del resto, non siamo famosi nel mondo per la nostra dimestichezza con questa lingua straniera, no?

Ecco, dunque, gli errori commessi più di frequente:

1. Funny a chi?

Se vi state divertendo con qualcuno, evitate di dargli del funny: la parola significa più che altro “buffo, risibile”, potreste risultare offensivi. Limitatevi a dire: “I’m having fun”.

2. Lo stage

Un vero e proprio pugno sulle orecchie: è lo “stage” pronunciato erroneamente all’inglese quando andrebbe detto alla francese. Si tratta di una parola che in inglese significa “palco”, non di certo “praticantato”: quello, piuttosto, in inglese è un “internship”.

3. Pepperoni, ma non per vegetariani

Questo è un pasticcio che, a dire il vero, hanno fatto gli americani: negli USA la pizza “Pepperoni” non è una pizza a base di verdure, ma una specie di diavola. Fate attenzione alle vostre ordinazioni all’estero!

4. “To firm” non significa firmare

False friends, ricordate? Firmare si dice “to sign”.

5. La doppia negazione

Soltanto noi neghiamo ‘doppiamente’: in inglese una cosa come “I can’t understand nothing” non si può proprio sentire.”Anything”: si usa “anything”, quando una negazione è già presente.

6. Scholar non vuol dire scolaro

Ancora False friends. Nella lingua parlata, uno scholar è un ricercatore universitario: più del 65% dei partecipanti al test dell’Huffingon Post ha fatto di questo giovane studente un prodigio senza eguali, spedendolo direttamente a Oxford.