domenica, 12 Luglio 2026

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Lingua inglese: gli errori più ricorrenti degli italiani

Gli italiani sono, tra gli apprendenti della lingua inglese, sono i più angosciati dal fatto di avere a che fare con un madrelingua inglese. Ma da dove viene tutta quest’ansia da prestazione?

Tre settimane fa l’Huffington Post Italia ha pubblicato un test di inglese per sondare le reali conoscenze degli italiani in fatto di lingua inglese: a rispondere sono stati oltre 5.000 utenti. Su di un punteggio massimo di 110, la media raggiunta dai partecipanti non andava oltre il 60. Del resto, non siamo famosi nel mondo per la nostra dimestichezza con questa lingua straniera, no?

Ecco, dunque, gli errori commessi più di frequente:

1. Funny a chi?

Se vi state divertendo con qualcuno, evitate di dargli del funny: la parola significa più che altro “buffo, risibile”, potreste risultare offensivi. Limitatevi a dire: “I’m having fun”.

2. Lo stage

Un vero e proprio pugno sulle orecchie: è lo “stage” pronunciato erroneamente all’inglese quando andrebbe detto alla francese. Si tratta di una parola che in inglese significa “palco”, non di certo “praticantato”: quello, piuttosto, in inglese è un “internship”.

3. Pepperoni, ma non per vegetariani

Questo è un pasticcio che, a dire il vero, hanno fatto gli americani: negli USA la pizza “Pepperoni” non è una pizza a base di verdure, ma una specie di diavola. Fate attenzione alle vostre ordinazioni all’estero!

4. “To firm” non significa firmare

False friends, ricordate? Firmare si dice “to sign”.

5. La doppia negazione

Soltanto noi neghiamo ‘doppiamente’: in inglese una cosa come “I can’t understand nothing” non si può proprio sentire.”Anything”: si usa “anything”, quando una negazione è già presente.

6. Scholar non vuol dire scolaro

Ancora False friends. Nella lingua parlata, uno scholar è un ricercatore universitario: più del 65% dei partecipanti al test dell’Huffingon Post ha fatto di questo giovane studente un prodigio senza eguali, spedendolo direttamente a Oxford.

Ofiuco: tutto sul tredicesimo segno zodiacale (FOTO)

Credits: marieclaire.it

Sul web, e in particolare Twitter, sta dilagando l’Ofiuco mania, trainato dall’hashtag #Nasa, ovvero si torna a parlare del tredicesimo segno zodiacale. Già perché la notizia era stata diffusa in precedenza nel 2011, quando fu pubblicato uno studio del Minnesota Planetarium Society, secondo il quale ci sarebbe stato un cambiamento dei segni zodiacali a causa dell’oscillazione dell’asse terrestre, facendo sbalzare di circa un mese l’allineamento stellare. In particolare, lo sbalzamento riguarderebbe il periodo tra il 30 novembre e il 17 dicembre, che modificherebbe così non solo la durata dello Scorpione (che ora si estende solo dal 22 al 29 novembre) ma quella di tutti gli altri segni.

Credits: www.ilsussidiario.net
Credits: www.ilsussidiario.net

Perché a distanza di anni si torna a parlare di Ofiuco? Ce lo spiega la Nasa. In origine, le costellazioni erano 13 ma, per convenzione, ne sarebbe stata eliminata una. Inoltre sembra che l’idea di un tredicesimo segno zodiacale abbia avuto origine nel 1970 con la proposta di Stephen Schmidt: creare uno zodiaco da 14 segni (includendo anche la Balena). In seguito, nel 1995 Walter Berg e Mark Yazaki avanzarono l’ipotesi di uno zodiaco da 13 segni, una proposta che ottenne una buona popolarità in Giappone, dove l’Ofiuco è noto come “portatore di serpente”. Il nome Ofiuco deriva dal latino Ophiuchus, ovvero “colui che domina il serpente” ed quindi è una costellazione reale, nonché una delle 88 moderne, e si trova a cavallo dell’equatore celeste. I nati dal 29 novembre al 17 dicembre cadrebbero sotto questo nuovo segno zodiacale mentre i restanti dodici slitterebbero stravolgendo la suddivisione attuale.

Credits: ilpost.it
Credits: ilpost.it

Su Twitter gli utenti si sono scatenati, tra assenzi e discordanze, dando vita a una serie di battute ironiche e allusioni. Con il nuovo arrivato, la lista dei segni zodiacali sarebbe la seguente:

Capricorno: dal 20 gennaio al 16 febbraio
Acquario: dal 16 febbraio all’11 marzo
Pesci: dall’11 marzo al 18 aprile
Ariete: dal 18 aprile al 13 maggio
Toro: dal 13 maggio al 21 giugno
Gemelli: dal 21 giugno al 20 luglio
Cancro: dal 20 luglio al 10 agosto
Leone: dal 10 agosto al 16 settembre
Vergine: dal 16 settembre al 30 ottobre
Bilancia: dal 30 ottobre al 23 novembre
Scorpione: dal 23 al 29 novembre
Ofiuco: dal 29 novembre al 17 dicembre
Sagittario: dal 17 dicembre al 20 gennaio

E voi di che segno siete?

TripAdvisor: i peggiori commenti ai monumenti italiani (FOTO)

È apparsa su BuzzFeed la raccolta dei peggiori commenti lasciati dai visitatori stranieri ai più grandi monumenti italiani su TripAdvisor, tra le principali piattaforme online dove utenti di tutti il mondo lasciano le proprie recensioni e scambiano opinioni a proposito dei luoghi che visitano. Il risultato? Quantomai paradossale: errori sul ortografico e grammaticale, ignoranza in fatto di geografia, ma soprattutto sensibilità rispetto all’arte pari allo zero.

Dal Colosseo, considerato ‘sopravvalutato’, a Venezia, dove il Canal Grande puzza, passando per il Ponte Vecchio di Firenze (bollato come ‘niente di che’) e quello di Rialto, che alla fin fine “è soltanto un ponte“, fino ad arrivare al ‘deludente’ Duomo di Milano, alla ‘triste e cupa’ Basilica di San Marco, alla Basilica di San Francesco d’Assisi (una chiesa qualunque), nessuna delle più imponenti e note vestigia italiane è stata risparmiata.

Né quelle di Roma, col Colle Palatino recensito come “un brutto posto, simile a un cimitero“, il Pantheon, ritenuto un “buco in un soffitto convesso“, la scalinata di Piazza di Spagna, considerata semplicemente una “rampa di vecchi gradini“, e la Fontana di Trevi, “così poco attraente“, né quelle di Firenze, con la noiosissima Galleria degli Uffizi ‘piena di ritratti di Gesù‘, né quelle di Venezia, con Piazza San Marco localizzata da un distratto turista nei pressi dell’oceano e lo ‘sciocco’ Palazzo del Doge (per il quale c’è troppo da camminare), né quelle di Pisa, col la mitica Torre recensita come ‘sciatta e ridicola’, né quelle di Napoli, coi Faraglioni descritti come “due semplici rocce che spuntano dall’acqua“: a nessuna delle bellezze nostrane è stato lasciato scampo.

Dare un’occhiata per credere.

Vaccino: si o no? Mark Zuckerberg scatena il web

credits photo: ansa.it

Mark Zuckerberg, fondatore del social Facebook, è stato recentemente vittima di polemiche sul web, per aver postato uno scatto che lo ritraeva in uno studio medico con sua figlia Max. Fin qui tutto nella norma; ma lo scatto è stato accompagnato dalla seguente descrizione: “Visita dal pediatra – è il momento delle vaccinazioni!”.

Da lì a poco, migliaia di utenti hanno commentato la sua scelta di vaccinare la figlia.
Molte le critiche, davanti alle quali Zuckerberg si è schierato fermamente a favore delle vaccinazioni.
“Ma che genitore sei?”, si legge da un commento. “Iniettare delle sostanze chimiche salvavita in quella bimba! Che sciocchezze! Le sue difese naturali sono tutto quello di cui ha bisogno per sconfiggere polio e tubercolosi!”, si legge in un altro commento, di una donna che dice di essere un’infermiera in pensione.
Non sono mancati commenti che insinuano della possibilità che Zuckerberg, abbia scelto di rendere pubblica la sua adesione alle vaccinazioni, “per intascare i soldi delle case farmaceutiche”.

credits photo: quotidiano.net
credits photo: quotidiano.net

Tanti sono stati i commenti favorevoli, come quello di un pediatra che lo ringrazia: “non solo per aver vaccinato questa bella bambina, ma anche per aver reso pubblica la cosa”.
“Grazie per aver fatto la cosa giusta”, afferma un altro utente. Ma, il commento più toccante è stato quello di Stuart Duncan, un uomo autistico che ha un figlio autistico: “Vedo costantemente delle brave persone che mettono in serio pericolo la vita dei loro figli a causa di antiche e fraudolente paure legate alle vaccinazioni e all’autismo (…)”. Continua, ringraziando Zuckerberg: “(…) per essere così sensibile, per aver fatto la cosa giusta e per aver mostrato agli altri quello che è giusto fare”.

Ma qual è la verità? I vaccini, stimolano il sistema immunitario, naturale meccanismo di difesa che il nostro organismo attiva nel momento in cui c’è un’infezione in atto.
Quando il vaccino viene iniettato, il sistema immunitario produce anticorpi diretti contro quelli antigeni che impediscono, poi, a virus e batteri di causare la malattia.

Molti sono i miti da sfatare, e le false credenze sui vaccini.
Il primo, è quello che il vaccino MPR, contro il morbillo, la parotite e la rosolia, provochi autismo (patologia del sistema nervoso centrale che influenza la comunicazione, la socializzazione ed il comportamento, con tendenza all’isolamento). Questa possibile connessione è assolutamente falsa, ed è stato più volte provato scientificamente.

Altra falsa credenza è che le vaccinazioni, possano sovraccaricare il sistema immunitario del bambino.
Nulla di più sbagliato; anzi, i vaccini rafforzano il suo sviluppo, e sono sicuri ed efficaci.

Infine, non è assolutamente vero che migliorando le misure igienico-sanitarie, vengono eradicate le malattie, rendendo quindi, i vaccini non necessari.

I vaccini sono fondamentali, soprattutto quelli infantili.
I genitori che scelgono di non vaccinare i propri figli, scelgono di non proteggerli
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