giovedì, 12 Febbraio 2026

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Spirito natalizio, le più belle foto da tutto il mondo

spirito natalizio

Non importa dove state trascorrendo le feste. In famiglia o con amici, in montagna o in città. Quello che vi circonda sarà sicuramente addobbato: lucine, decorazioni, vischio, alberi e presepi. Lo spirito natalizio è ovunque e riuscirà a coinvolgere anche i più duri di cuoi. Volete qualche esempio? Ecco delle immagini di tradizioni e atmosfere legate allo spirito natalizio in tutto il mondo.

Roma, San Pietro

Il luogo simbolo della religione cristiana e quindi del Natale. A rappresentare il vero spirito natalizio un immagine di Papa Francesco che attraversa la Porta Santa.

spirito natalizio.

Un’altra immagine ci mostra una veduta della Basilica e della piazza con al centro l’albero di Natale alto 34 metri, quest’anno omaggio del Comune di Luson in Trentino.

New York, Rockefeller Center

Il Rockefeller Center è un’altro luogo simbolo del Natale, sicuramente più pagano del precedente. Migliaia di persone hanno assistito all’illuminazione delle 45.000 lampadine che decorano l’abete di 78 metri sulla cui punta è posizionata una meravigliosa stella di cristallo Swarovski.

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Honolulu City

Babbo Natale e la sua compagna prendono il sole alle Hawaii, anche questo è Natale.

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Colonia, Germania

Questa suggestiva immagine rappresenta lo spirito natalizio tedesco: i mercatini di Natale con lo sullo sfondo la Cattedrale di Colonia.

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Las Vegas

A Las Vegas tutto è esagerato, anche l’albero di Natale.

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Londra

Cerimonia sobria invece quella che ha accompagnato l’accensione dell’albero di Natale a Downing Street, residenza del Primo Ministro inglese Cameron.

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Più suggestiva quest’immagine sempre scattata a Londra che raffigura un tipico Cab inglese che attraversa Bond Street illuminata.

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Parigi

E’sempre uno spettacolo vedere Parigi durante il periodo Natalizio, questa immagine ritrae Place Vendone.

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Santa Croce, Firenze

La Chiesa di Santa Croce a Firenze sullo sfondo ed in primo piano il mercatino allestito in piazza.

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Il 26 dicembre: tra tradizioni e festeggiamenti

photo credits: sfondinatale

Il giorno che segue il Natale lo conosciamo tutti come la giornata in cui si festeggia Santo Stefano, primo martire della religione cristiana. Tuttavia, anche in altri paesi, viene conferito al 26 dicembre un’atmosfera gioiosa e dalle radici antiche.
Santo Stefano è stata una delle prime figure impegnate nella diffusione del nuovo testamento, in un periodo storico in cui la religione cristiana trovava i primi seguaci in un mondo non ancora aperto ad essa. Santo Stefano viene, quindi ricordato come primo martire lapidato perché fervente cristiano.
Secondo la religione cristiana a questo santo, festeggiato nel giorno successivo a quello di Natale, spetta la protezione di fornai e muratori ed è invocato per la guarigione da mal di testa e calcoli renali.

In Irlanda, ad esempio, alcune persone sono solite andare in giro per le case ballando, cantando e tenendo un passero in gabbia. Perché proprio un passero? Secondo varie leggende locali, il passero rappresenta Gesù.

Nel mondo anglosassone, invece, il 26 dicembre è la giornata del Boxing day: il giorno in cui, secondo la tradizione, si dona qualcosa ai meno fortunati. Nel Regno Unito si associa sempre il Boxing day ad importanti manifestazioni sportive come la Premiere League o il King George VI Chases, un’importante corsa ad ostacoli in cui gareggiano i cavalli.

In Serbia e Montenegro, il 26 dicembre raddoppia la sua importanza: è la festa del patrono e della repubblica. Secondo il calendario giuliano, quello adottato dalla chiesa ortodossa, la festività del Santo martire Stefano ricade il 9 gennaio.

Non mancano festeggiamenti anche in Romania, Croazia, Austria, Germania e Catalogna. E voi, come passerete questo giorno di festa?

Come riciclare i regali di Natale

Il Natale è appena passato: regali, buste e pacchetti sotto l’albero addobbato. Quanti di questi non ci sono piaciuti per niente? O li troviamo inutili, vecchi, scomodi, non interessanti, ridicoli? Ecco dei consigli super geniali per riciclare i regali di Natale che proprio… insomma, non ci piacciono!

Se avete ricevuto un maglioncino, un pile, un cardigan, una felpa che proprio non vi piace, che non metterete mai, potete utilizzarli come copertina per il vostro animaletto domestico: una bella base morbida e calda su cui cani e gatti potranno dormire in questo inverno. Oppure semplicemente usateli come indumenti da casa: perfetti per fare le pulizie, i compiti, per cucinare, vi risparmierà la fatica di lavare indumenti di lana e cotone 100% che potrete usare per uscire.

Ma come fare per riciclare i regali di Natale senza farvi scoprire? Potrebbero diventare “nuovi regali” per amici e parenti (stando ben attenti a chi regalare cosa): si risparmierebbero tanti soldi ed è sicuramente divertente.

Guardare in tutta la casa

Controllare in cassetti, armadi, sotto il letto e il divano, in bagno: insomma, ci saranno, oltre ai regali ricevuti questo Natale, anche altri oggetti di cui vorrete sbarazzarvi.

Perfetto stato

Tutti gli oggetti devono essere in perfetto stato: non devono esser stati utilizzati né consumati. Per gli indumenti, poi, meglio se abbiamo ancora l’etichetta.

Pacchetto

Per essere un minimo “professionali” fate dei bei pacchetti, riciclando tutto: carta da regalo, decorazioni, fiocchetti e coccarde, nastro dorato e adesivi, meglio se avete quelli direttamente del negozio o della marca da dove avete “comperato” il vostro regalo.

Buste originali

Dovete riciclare i regali acquistati nel negozio sportivo firmato? Bracciali e collane di quella marca precisa? Bene, avrete sicuramente da qualche parte la busta originale di quello store.

Dopo di che… buon riciclo!

È possibile vivere senza smartphone?

credits photo: ligurianotizie.it

È possibile vivere senza smartphone? Tutti quelli che in continuazione ci dicono ‘smettila con questo cellulare’ probabilmente risponderanno che sì, è possibile. Ma noi conosciamo la verità. Senza smartphone non si vive, al massimo si sopravvive.

È vero, forse se staccassimo un po’ la spina saremmo delle persone più socievoli. È vero, forse esageriamo. Però è vero anche che senza il nostro caro telefono non potremmo risolvere alcune situazioni. Volete degli esempi? Eccovi serviti.

Avete mai fatto la tinta dal parrucchiere? Se sì, allora saprete bene che dopo un po’ non è possibile riempire il tempo di attesa della posa con le chiacchiere e le domande imbarazzanti. È in quel momento che lo smartphone viene in nostro aiuto.

È un alleato anche durante le feste. Esatto, quelle in cui si dovrebbe socializzare ma poi capita sempre di ritrovarvi vicino al vostro ex in atteggiamenti romantici con la sua bellissima nuova fidanzata. Vi fa compagnia quando, non conoscendo nessuno, da timidoni quali siete non riuscite ad integrarvi o quando aspettate qualcuno prima di un appuntamento, chiedendovi se siete vestiti bene o no. Lo smartphone è lì che vi supporta. Vi viene incontro anche quando siete il bersaglio di avances indesiderate.

Quando siamo in metro, in tram, in pullman o in treno e il nostro vicino parla senza fermarsi, lo smartphone ci aiuta a passare il tempo. Quando non troviamo la strada, quando cerchiamo un posto dove mangiare bene ma a prezzi economici, con una semplice connessione possiamo risolvere il problema. Quando vediamo qualcosa di talmente assurdo che a raccontarlo nessuno ci crederebbe, basta una foto condivisa immediatamente per coinvolgere tutti gli amici.

Infine alcune situazioni in cui tutti, anche chi lo odia, usa lo smartphone: in fila per il bagno, in bagno e per evitare di salutare qualcuno senza far capire che lo stiamo evitando. Siete ancora sicuri che non vi stia migliorando la vita?