giovedì, 16 Luglio 2026

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#RechercheParis: su Twitter si cercano i dispersi degli attentati

credits: http://www.abbadianews.it

Gli attentati di Parigi hanno messo in mostra la parte peggiore dell’umanità, su questo non ci piove. Ma sui social sono state numerose le manifestazioni di solidarietà e le iniziative per aiutare. La più importante in queste ore è, probabilmente, quella che si presenta con l’hashtag #RechercheParis.

Lo scopo è quello di ritrovare i dispersi degli attentati. Si tratta dei ragazzi che si trovavano nelle zone del Bataclan e delle zone colpite dagli attentatori e dei quali non si hanno più notizie.

Twitter è così diventata una vera e propria bacheca dove i volti dei ragazzi compaiono insieme a richieste di informazioni da parte di amici e parenti alla ricerca di rassicurazione e che sperano, come noi, che qualcuno abbia visto i loro cari.

Sui social sono stati anche fatti girare i numeri degli ospedali dove si potrebbe trovare chi è ancora disperso. Nel frattempo il Ministero dell’Interno ha aperto una linea telefonica dedicata ai familiari in cerca di notizie e a chiunque possa dare testimonianze utili.

Facebook, arriva la foto profilo con la bandiera francese (FOTO)

Credits photo: www.adnkronos.com

È passato veramente poco dagli eventi che ieri hanno sconvolto la città di Parigi che già Facebook ha attivato una funzione per “sostenere la Francia e i cittadini di Parigi“: cambiare la propria immagine del profilo sovrapponendo alla nostra fotografia la bandiera della Francia.

Il famoso social network, che già aveva usato questa funzione – con la foto arcobaleno – per i matrimoni gay, annuncia questa novità proprio attraverso la pagina ufficiale, con un semplice e breve post: “We stand together. #JeSuisParis“, ovvero “Stiamo insieme. #JeSuisParis”.

We stand together. #JeSuisParis

Posted by Facebook on Sabato 14 novembre 2015

Una funzione questa della modifica dell’immagine del profilo molto semplice, ma che in un così grande social network ha una visibilità straordinaria, mostrando subito il supporto nei confronti di questa causa. In questo caso si vuole andare contro ogni atto di violenza e di terrorismo, che ha solo lo scopo di provocare danni all’intera umanità.

Peace for Paris, sui social spopola il logo di Banksy (FOTO)

Credits photo: www.quotidiano.net

In occasione degli attentanti di ieri, 13 novembre, a Parigi, Banksy ha disegnato un logo, postato su Twitter e diventato subito virale su tutti i social: il simbolo della pace e l’immagine della torre Eiffel si uniscono per la lotta contro la violenza e contro il terrorismo.

Peace for Paris sta facendo il giro del web e del mondo, ancor più dell’hashtag #JeSuisCharlie per i stravolgenti eventi che hanno colpito sempre la Francia, ed in particolare la sede del giornale satirico Charlie Hebdo, lo scorso gennaio.

Il logo è molto semplice: ci sono pochissimi tratti disegnati nero su bianco e la torre Eiffel è racchiusa nel simbolo della pace.

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Gli incidenti più assurdi del mondo

Nessuno l’avrebbe mai detto, ma usare lo smartphone è davvero pericoloso: tantissimi incidenti, per esempio, sono causati proprio da un uso improprio del nostro cellulare, da un’eccessivamente lunga connessione internet, dalla troppo forte luminosità dello schermo. E questo numero è salito all’84% tra i 16 e i 24 anni. Circa il 41% delle persone dice di aver avuto un contrattempo legato alla tecnologia.
I dati rivelano che il 13% delle persone è andata a sbattere contro qualcuno o qualcosa mentre camminava con gli occhi incollati sullo smartphone, e questa cifra sale al 43% per le giovani generazioni. E i problemi non si verificano solo solo quando le persone sono in giro. A circa il 60% dei giovani, per esempio, è caduto il cellulare in faccia mentre era sdraiato, a letto.

Si tratta di incidenti abbastanza divertenti e strani, ma non è un fenomeno da prendere sottogamba.

Tra gli avvenimenti più assurdi, per esempio, quelli legati al cibo: moltissimi, infatti, sono andati al pronto soccorso per dolori e bruciature dovute al peperoncino. Tantissimi, invece, quelli rimasti completamente bloccati mentre provavano una delle tantissime posizioni yoga da manuale.

O, ancora, incidenti in palestra, legati allo scorretto o eccessivo uso di macchine e strumenti di lavoro, quelli in lavanderia, al supermercato o a scuola. Circa il 44% delle persone si sono bruciate durante la stiratura e il 35% è inciampato sul proprio animale domestico.

Tantissimi, ancora, quelli che si tagliano le dita mentre sbucciano patate e carote, quelli che si scottano al forno o con l’acqua bollente, quelli che inciampano nelle grate per terra o nei tombini o quelli che inciampano nei lacci delle scarpe.