giovedì, 16 Luglio 2026

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Attentati a Parigi: ‘Marie e Mathias ci hanno lasciato’ (FOTO)

Credits: huffingtonpost.it

La speranza è l’ultima a morire, si dice. Almeno è ciò che sperava Clara, l’amica di Marie e Mathias, due dei giovani che venerdì sera erano al concerto rock al Bataclan quando c’è stato l’attentato. La ragazza, che dal suo profilo Twitter si nota la sua passione per la fotografia e il giornalismo, ha utilizzato l’hashtag #RechercheParis per diffondere le immagini dei suoi due amici, nella speranza di poterli ritrovare all’indomani dell’attentato di Parigi. L’aggiornamento era arrivato costantemente, ogni minuti, scrivendo messaggi di fiducia in quei 140 caratteri disponibili.

Fino all’ultimo recente, brutto e drammatico: “La ricerca è finita. Non ho più parole, solo lacrime. Marie e Mathias ci hanno lasciato, tutti e due”. Twitter si è unito al cordoglio della ragazza, che piange due amici. Nella foto in bianco e nero che ha postato per dare il tragico annuncio, Marie e Mathias appaiono sorridenti, spensierati, forse innamorati. Loro due sono solo le ennesime vittime di un evento che ha sconvolto il mondo e l’opinione pubblica.

Solo stamattina, i social network e le principali testate del mondo annunciavano la morte dell’italiana Valeria Solesin negli attentati di Parigi. E mentre sui social network ci sono polemiche e opinioni diverse, una ragazza piange per la scomparsa di Marie e Mathias, mentre i genitori delle vittime piangono per la morte dei propri figli.

Tutti i lati negativi della gravidanza (FOTO)

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La chiamano la “dolce attesa” ma la gravidanza non è tutta rose e fiori. Un periodo che ogni donna vive in maniera differente, con mille paure legate alla salute e al futuro del bambino, e anche alla propria capacità di essere una buona madre. Complici anche gli ormoni, le ansie si moltiplicano negli ultimi mesi, quando la pancia è veramente grande, il peso è aumentato a dismisura e il solo pensiero di ogni futura mamma e “sparare” fuori al più presto il bimbo.

Delle gravidanza sono veramente tanti gli aspetti positivi, tutti sono carini con te, non si fa la fila praticamente da nessuna parte. E’un periodo che spesso molte donne poi rimpiangono una volta terminato, ma perché nessuno pensa mai a tutti gli aspetti negativi che una donna incinta deve sopportare?

Ecco una carrellata di immagini ironiche e divertenti sui piccoli e grandi problemi delle donne in gravidanza.

La pancia terrorizza gli uomini

Anche se l’argomento è stato ormai sdoganato da tutti i ginecologi che continuano a ripetere che in gravidanza non solo si può ma anche si deve fare sesso, per molti uomini il pancione delle donne rimane un ostacolo insormontabile a qualsiasi tipo di librido.

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Il bagno

Una donna in gravidanza trascorre la maggior parte dei 9 mesi di gestazione in bagno, è un dato di fatto.

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Un campione di kickboxer nella pancia

La prima volta che la donna sente il bambino che si muove deve provare un’emozione pazzesca. Un pò più fastidioso è sentire scalciare e tirare pugni il futuro campione di lotta libera a tutte le ore del giorno e della notte.

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Tutto è più difficile con il pancione

Anche una cosa semplicissima come allacciarsi le scarpe assume lo stesso livello di difficoltà di scalare una montagna.

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I consigli degli altri

Chiunque, dalla suocera al cugino, dalla portinaia al collega, si sente in diritto di dare alla donna incinta consigli di ogni genere. Soprattutto sul nome da dare al nascituro.

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Attentati a Parigi: Valeria Solesin morta nell’attacco

Credits: ottopagine.it

Venerdì sera Valeria Solesin era andata al concerto rock al teatro Bataclan insieme al fidanzato. Quella che doveva essere una serata allegra e spensierata si è trasformata in tragedia con l’attentato che ha sconvolto la Francia e il mondo intero. Sui social network si sono diffuse rapidamente false notizie, che hanno creato panico, ma anche diversi appelli ai dispersi dell’attentato, mentre su Facebook è arrivata la foto con la bandiera francese per esprimere solidarietà. Al fine di ritrovare la giovane veneziana, sul web era stato lanciato un appello: “Non si trova Valeria, era al teatro Bataclan.” In un mondo in cui il web è sovrano, il popolo dei social networks si è unito per infondere un po’ di conforto ai parenti delle vittime, anche solo con un messaggio di 140 caratteri su Twitter.

La speranza per il ritrovamento della giovane 28enne borsista, a Parigi da quattro anni, si è spenta quando il padre del fidanzato della giovane, Andrea, ha rivelato in un comunicato stampa all’Agi che Valeria Solesin è morta. L’annuncio con la voce spezzata di Corrado Ravagnini è arrivato dopo ore estenuanti di ricerca della ragazza, compagna di suo figlio Andrea, 30 anni, di Dro, che è rimasto ferito a un orecchio. La mamma della ragazza, Luciana Milani, ha sperato fino all’ultimo di riabbracciare sua figlia, fino a quando la polizia francese ha identificato il corpo di Valeria Solesin tra le vittime.

E anche oggi, i social network sono più uniti per mai, pregando per i parenti di Valeria, ma anche per tutti gli altri dispersi che ancora non si trovano.

Attentati a Parigi: le false notizie diffuse sul web (FOTO)

Credits photo: www.servizisegreti.com

Dopo gli attentanti di Parigi nella notte tra il 13 ed il 14 novembre, sul web e sui social network sono circolate un numero indefinito di informazioni, alcune delle quali, però, si sono rivelate del tutto infondate. Tra notizie smentite e falsi allarmi, ecco quali sono le false informazioni che hanno fatto il giro del web.

Quattro poliziotti uccisi
Quattro poliziotti, secondo il web, sarebbero stati uccisi durante il blitz al Bataclan: la notizia, però, non è mai stata confermata dalla autorità. Ciò che veramente sappiamo è solo che un poliziotto – in borghese, perché stava seguendo il concerto – è stato ferito.

Sparatoria a Les Halles
Quelli riportati da “LesNews” sarebbero i luoghi in cui sono avvenuti gli attacchi. In realtà della sparatoria a Les Halles non è stata data nessuna conferma.

Manifestazione di solidarietà in Germania
Su Twitter è stata diffusa la foto di una manifestazione di solidarietà per le vittime degli attentati a Parigi, anche se in realtà la foto risale allo scorso dicembre ed è del movimento anti-immigrazione tedesco Pegida.

Foto al Bataclan
La foto al Bataclan prima degli attentati ha fatto il giro dei social, peccato che non fosse realmente di quella sera ma di un concerto all’Olympia di Dublino il 12 novembre.

Tweet di Donald Trump
Non è interessante che la tragedia di Parigi si sia verificata in una delle nazioni più sorvegliate al mondo?” cinguetta il politico Donald Trump, ricevendo numerosi retweet e una forte risposta da Luca Johnson, ambasciatore francese negli Stati Uniti: “La totale mancanza di dignità in questo messaggio è ripugnante“. Donald Trump, però, il tweet l’aveva scritto dopo l’attentato di Charlie Hebdo.

Raid a Strasburgo
Non è assolutamente vero che c’è stata un’azione anti-terrorismo a Strasburgo. Il tweet da cui tutto è partito è datato 31 ottobre.

Empire State Building con il tricolore francese
Ad illuminarsi con i colori francesi non è stato l’Empire State Building, bensì la Freedom Tower, costruita sul sito del World Trade Center. Le immagini delle prima risalgono ad altri periodi.

Torre Eiffel spenta
Hanno fatto il giro del web foto e video della torre Eiffel spenta in segno di lutto. In realtà il tutto risale a gennaio 2015, quando la torre si è spenta alle ore 20 dopo gli attentati di Charlie Hebdo. La notte del 13 novembre, come sempre, il simbolo di Parigi si è spento alla una.

Incendio a Calais
L’incendio a Calais, accampamento di migranti, c’è veramente stato, ma è avvenuto in maniera accidentale. Le foto del grosso incendio circolate sul web sono del 2 novembre, quando è scoppiata una bombola di gas.

Cattura del terrorista a Bagnolet
Le foto postate riguardo la notizia della cattura e uccisione di uno dei terroristi sono false in quanto fanno riferimento ad un’operazione di polizia svolta in Brasile a novembre. A diffonderle un nazionalista di nome Kevin su Twitter.

Manifestazione a Parigi
Su Twitter giravano foto di una manifestazione a Parigi: tra le gente spiccava la scritta “Not afraid”. Le immagini sono simili a quelle del corteo anti-terrorismo organizzato dopo gli attentati di gennaio.

[Credits: www.lemonde.fr e www.theatlantic.com]