giovedì, 16 Luglio 2026

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Tingersi gli occhi l’ultima frontiera del ritocco

tingersi gli occhi

Pensavate di aver visto tutto in tema di ritocchi e chirurgia estetica? Vi sbagliavate. L’ultima moda per i patiti dell’estetica, appena arrivata anche in Italia, è quella ti tingersi gli occhi. La pratica pare sia già in uso negli Stati Uniti e molto richiesta tra le donne di età compresa tra i 30 e i 35 anni che hanno già sperimentato alcuni ritocchi fisici.

Naturalmente le più richieste sono le iridi chiare e in Asia, dove la pratica è nata, si usano lenti a contatto che si inseriscono direttamente nell’occhio e non sopra l’iride come avviene anche da noi. In Italia invece, al momento non c’è ancora nessun tipo di regolamentazione in merito a questo tipo di interventi.

Un’azienda californiana ha messo appunto una nuova tecnica per tingersi gli occhi. L’intervento che dura appena 20 secondi, consiste nel colpire con il laser la melanina, che come sappiamo è la responsabile del colore più scuro o più chiaro non solo degli occhi ma anche dei capelli e della pelle. Per schiarire l’occhio è necessario agire su questa sostanza, proprio perché secondo l’azienda americana “sotto un occhio marrone ce n’è uno blu”.

Questa procedura al momento non è stata approvata da nessun organismo sanitario di controllo e regolamentazione proprio perché si tratta di un intervento irreversibile, e a senso unico. Non si può passare infatti da occhi chiari ad occhi scuri ma solo il contrario. Gli esperti sostengono inoltre che il laser potrebbe provocare l’insorgere del glaucoma pigmentario, una patologia che in casi gravi può condurre alla cecità.

Sonia Peronaci dice addio a Giallo Zafferano

Credits: vanityfair.it

Dopo nove anni a timone di Giallo Zafferano, Sonia Peronaci esce di scena. Fondato nel 2006 insieme al suo compagno Francesco Lopes, che la convinse a mettere online il suo talento tra i fornelli, il portale di cucina diventò in breve tempo uno dei maggiori punti di riferimento sul web per chiunque cercava nuove ricette e spunti. Nel 2009, Giallo Zafferano raggiunse il culmine con l’acquisto da parte di Banzai del sito, e poi ne susseguirono apparizioni in televisione e libri pubblicati da Mondadori.

L’annuncio dell’abbandono giunge tramite un comunicato della stessa Sonia Peronaci sul sito: “È stata un’esperienza bellissima – si legge nella nota – che mi ha fatto crescere sia professionalmente che umanamente e che mi ha permesso di collaborare con persone speciali con le quali ho condiviso momenti bellissimi e superato quelli meno facili. Ora però è giunto il momento di pensare a un cambiamento della mia vita lavorativa. Giallo Zafferano è diventato adulto e può continuare a dare soddisfazioni anche senza il mio apporto, mentre io posso pensare a nuove stimolanti sfide da vincere”.

E ora che ne sarà di Giallo Zafferano senza Sonia Peronaci? La ‘separazione’, da come si legge nel comunicato, appare consensuale e pacifica, ma siamo sicuri che la decisione della fondatrice farà discutere molto i fan sul web. Quel che è certo è che non è un addio al mondo della cucina. Sonia ha già nuovi progetti per il futuro e continuerà a dispensare consigli e ricette tramite il suo sito ufficiale. Resta da capire se e come Giallo Zafferano riuscirà a sopravvivere senza la sua fondatrice.

Halloween, decorare le zucche in modo originale (FOTO)

PINTEREST

Quando si dice Halloween la parola d’ordine è: zucca. La straordinaria festa di fine ottobre impone per tradizione la decorazione di bellissime zucche, lavorate in modo da sembrare mostri terrificanti. Quello che i più non sanno è che inciderne manualmente una richiede grandissima pazienza e, soprattutto, comporta una enorme perdita di liquido arancione.
Ma ci sono moltissime alternative alle solite zucche incise a mano e illuminate dall’interno: sono tante le soluzioni grandiose per rendere una zucca intera un mostro di Hallowein oppure un divertente personaggio di fantasia.

Vi piace Harry Potter? Siete appassionati delle storie che riguardano il piccolo mago occhialuto? Con un po’ di fantasia si può trasformare una zucca nel personaggio di J.K Rowling. Le vostre figlie/sorelline/nipotine amano Frozen? Beh, avete mai pensato di trasformare le zucche di Halloween nei personaggi del cartone? Le più piccole ne andrebbero matte: chi non adora il personaggio di Elsa e i suoi dolci amici?
Per i più tecnologici invece si possono sfruttare le zucche formato mignon per creare delle emoticon; in questo caso si può dare libero sfogo alla fantasia per realizzarne alcune sorridenti, altre con il broncio, altre ancora con gli occhiali da sole oppure con il cappello sta strega.
E invece cosa ne pensate di trasformare le zucche nei personaggi dei Minions? Anche qui si può essere molto creativi nel personalizzare le zucche di ottobre.


Io sono una grandissima fan delle Tartarughe Ninja: che ne dite di usare quattro zucche per creare i personaggi di Leonardo, Michelangelo, Donatello e Raffaello?
Se poi volete mantenervi sul classico potete forare le zucche direttamente con il trapano e porvi candele o lampade luminose al loro interno: il risultato sarà magico e pieno di atmosfera.
Se invece non siete bravi con colori e pennelli potete rimanere sul classico creando delle zucche ‘imbavagliate’ oppure imprigionate in una rete di spago. Naturalmente in questo caso è necessario dare un tono ‘dark’ magari appoggiandovi sopra un ragno orripilante.

Qual è il segreto dell’attrazione?

credits photo: huffingtonpost.com

Cos’è che rende un uomo affascinante ai nostri occhi? Perché alla nostra amica piace da impazzire quel tipo mentre a noi non suscita proprio niente? Si dice che l’amore è cieco, che è il destino che sceglie per noi, che il cuore non conosce razionalità. Eppure ciclicamente, in diverse parti del mondo, qualcuno cerca di dare una risposta al mistero dell’attrazione.

Laura Gemine, ricercatrice psichiatrica presso il Massachusetts General Hospital di Boston, ha affermato che la maggior parte delle ricerche si impegna a trovare le caratteristiche che rendono una persona attraente, soffermandosi quindi su chi attrae ma non su chi è attratto. Si è così scoperto che i visi simmetrici piacciono di più, come il sorriso rispetto ad un broncio o una camminata sicura rispetto ad un andamento sciatto.

Ma questi studi, secondo la Gemine, sono limitati e non sono mai giunti al segreto dell’attrazione. Così è diventata una delle autrici di un’interessante ricerca. In questo studio, la Gemine e i ricercatori, hanno lavorato con ben 547 coppie di gemelli omozigoti e 214 coppie di gemelli eterozigoti. I partecipanti hanno poi analizzato dei volti e dato un giudizio su quanto fossero attraenti. Dopodiché i ricercatori hanno calcolato quanto il pensiero di ciascun votante differisse dalla media generale. Infine, prendendo i partecipanti a coppie di due, e facendoli discutere sull’attrattività di un volto, si è scoperto che raramente concorderanno completamente e che in media ci sarà sempre un tasso di disaccordo pare al 52%.

A cosa è dovuto il tasso di disaccordo? I ricercatori hanno provato a determinare se sono i geni o se è l’ambiente individuale a modificare le preferenze dei partecipanti, confrontando, quindi, tra loro sia i gemelli eterozigoti che quelli omozigoti. Attraverso dei calcoli standard, che vengono spesso utilizzati negli studi sui gemelli, si è giunti alla conclusione che ad influenzare le decisioni prese dai partecipanti è stato soprattutto l’ambiente individuale di una persona.

L’ambiente individuale e l’esperienze personali sono, quindi, più dei geni e dell’ambiente generale, gli elementi che fanno scattare la scintilla nel nostro cuore e nei nostri occhi, che rendono una persona attraente e irresistibile per noi e non per qualcun altro.