lunedì, 21 Settembre 2026

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Carne italiana: meno pericolosa delle altre?

L’allarme ufficiale è ormai stato lanciato: la carne rossa e le carni lavorate come i salumi e gli insaccati, se consumate in quantità smodate, possono provocare il cancro. Le più pericolose per la Iarc (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sui Tumori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), a quanto pare, sono proprio le carni sottoposte a procedimenti di salatura e affumicatura, come prosciutti, pancette, salsicce, carni inscatolate: consumarne 50 grammi al giorno, infatti, aumenterebbe il rischio di sviluppare tumori del 18%. La carne rossa, invece, è stata classificata come ‘probabilmente pericolosa’: una porzione quotidiana di carne rossa da 100 grammi potrebbe far aumentare le possibilità di contrarre il cancro (a colon, pancreas, prostata) del 17%.

Delle informazioni sconcertanti soprattutto se incrociate con i dati della FAO, secondo i quali il consumo di carni nel mondo, lungi dal ridursi al di sotto della soglia massima consigliata di 300 grammi alla settimana, è andato a incrementarsi al livello internazionale, con Sudamerica, Africa settentrionale e orientale e Asia orientale in vetta alla classifica dei più carnivori del mondo: soltanto in Asia orientale, nel 2015 i chili di carne consumati pro capite sono passati da 8,7 che erano negli anni ’70 a ben 50. E la media complessiva nel mondo non è di certo rassicurante: sono stati stimati, infatti, oltre 41 chili di carne pro capite consumati ogni anno.

I meno carnivori, invece, sono i Paesi in via di sviluppo come Ghana, Mozambico, Tanzania e Zambia, insieme con India, Bangladesh ed Etiopia dove, per ragioni legate a cultura e religione locali, non si superano i 4 chili di carne pro capite nell’arco di un anno. Seguono l’Argentina con 86,6 chili, gli Stati Uniti con 90 chili e l’Australia con 90,2 chili. In Europa, invece, la media è di 64,8 chili di carne all’anno.

E in Italia? La situazione non è di certo rassicurante: secondo i dati raccolti dal Wwf, il consumo di carne sarebbe aumentato di più del 190%, gli italiani sarebbero passati, cioè, dai 31 chili consumati negli anni ’60 ai 190 chili procapite nel 2011. La carne è diventata, perciò, la fonte di oltre il 40% delle proteine assunte dai nostri conterranei. E a fronte di una richiesta così ingente, anche la produzione mondiale di carne è aumentata a dismisura: i capi allevati, tra suini, bovini, ovini, pollame, ecc., sono all’oggi quasi 27 miliardi.

Frattanto, la Coldiretti si è prodigata nel tentativo di difendere le carni italiane, specificando quanto esse siano più sane delle altre perché non trattate con ormoni come nel resto del mondo: la prova, dicono, sta tutta nella longevità della popolazione italiana che in genere supera l’ottantina d’anni. Inoltre, proseguono, non si tiene conto del fatto che la maggioranza dei prodotti sotto accusa sono pietanze che, come hot dog e bacon, non fanno parte dell’alimentazione italiana. E come potrebbe un etto di crudo di Parma corrispondere a una quarantina di sigarette?

Barbie The Icon, la mostra arriva a Milano

barbie

La mostra sulla bambola più venduta al mondo parte oggi a Milano e si chiuderà il 13 Marzo e siamo sicuri che farà molto discutere. Innanzitutto il luogo scelto per l’esposizione è il nuovissimo Mudec, il Museo delle Culture che ha inaugurato solo pochi mesi fa, il luogo deputato a raccogliere esposizioni di un certo spessore culturale.

Anche la Barbie può farne parte?

E poi il titolo, Barbie – The Icon, non lascia dubbi su quello che vuole essere l’intento di questa mostra. Non solo una bambola, ma anche un’icona ed un simbolo dei cambiamenti avvenuti negli ultimi 50 anni, da quando la Barbie ha fatto il suo esordio.

Chi di noi non si è identificata, nel bene e nel male, con la miniatura in plastica con cui passavamo a giocare ore e ore? E lei quante volte si è identificata con le donne e con le mode che cambiavano. La Barbie si evolveva come si evolvevano le donne e la nostra società. Sempre bella, sempre magra, sempre bionda ma personificava una donna sempre più sicura di se che poteva svolgere qualsiasi professione desiderasse: Barbie medico, Barbie insegnante, Barbie astronauta, Barbie politica e Barbie rock star.

La mostra sarà suddivisa in 7 sezioni dove saranno raccolte immagini, oggetti e video della bambola diventata icona dei nostri tempi. La Barbie rappresenta tutte noi, dalle bambine che eravamo alle donne che siamo diventate, l’evento quindi è sicuramente un’occasione da non perdere.

Buon compleanno Julia Roberts (FOTO)

Credits photo: 7 themes.com

Gambe lunghissime e sorriso straordinario, ha fatto sognare tutte le donne in cerca del principe azzurro e ora, alla soglia dei 50 anni è ancora un esempio di bellezza naturale: parliamo di Julia Roberts, la bellissima attrice di Pretty woman che oggi 28 ottobre compie 48 anni.

Julia Roberts è un’icona dello stile: l’abbiamo vista con i capelli lunghi e corti, rossi, biondi e castani e nonostante i cambiamenti estetici, lei è sempre rimasta una donna da copertina, un’attrice formidabile e l’eterna indecisa di Se scappi ti sposo. Questo almeno per il suo pubblico.

Nella vita reale invece alla soglia del mezzo secolo di vita, Julia Roberts può dire di aver trovato l’amore della sua vita anche fuori dallo schermo. Sposata con Daniel Moder dal 2002, è madre di 3 splendidi figli: 2 Gemelli di 11 anni e uno di 8.

Questo non le ha però impedito di continuare la sua formidabile carriera di attrice, ricevendo diverse candidature per l’Oscar, e di apparire come ultimo progetto negli spot di Calzedonia.

La ragazza della porta accanto, che sognava di fare la giornalista, si è trasformata in una splendida donna che ha conquistato la scena di Holliwood sin dalle sue prime apparizioni negli anni 90, preservando il successo negli anni grazie alle sue peculiarità.

Julia Roberts è una donna fiera di sé ed una delle poche attrici che non ha davvero ritoccato nulla. Lo dimostra la foto che lei stessa ha postato su Instagram e che diverse riviste hanno ripreso: lei è l’esempio che per essere belle e apprezzate non bisogna cambiare.

Credits photo: vanity fair.it
Credits photo: vanity fair.it

Tanti auguri di buon compleanno alla 48 enne Julia Roberts e per noi sempre eterna Pretty woman che con il suo fascino ha conquistato persino Richard Gere.

Tingersi gli occhi l’ultima frontiera del ritocco

tingersi gli occhi

Pensavate di aver visto tutto in tema di ritocchi e chirurgia estetica? Vi sbagliavate. L’ultima moda per i patiti dell’estetica, appena arrivata anche in Italia, è quella ti tingersi gli occhi. La pratica pare sia già in uso negli Stati Uniti e molto richiesta tra le donne di età compresa tra i 30 e i 35 anni che hanno già sperimentato alcuni ritocchi fisici.

Naturalmente le più richieste sono le iridi chiare e in Asia, dove la pratica è nata, si usano lenti a contatto che si inseriscono direttamente nell’occhio e non sopra l’iride come avviene anche da noi. In Italia invece, al momento non c’è ancora nessun tipo di regolamentazione in merito a questo tipo di interventi.

Un’azienda californiana ha messo appunto una nuova tecnica per tingersi gli occhi. L’intervento che dura appena 20 secondi, consiste nel colpire con il laser la melanina, che come sappiamo è la responsabile del colore più scuro o più chiaro non solo degli occhi ma anche dei capelli e della pelle. Per schiarire l’occhio è necessario agire su questa sostanza, proprio perché secondo l’azienda americana “sotto un occhio marrone ce n’è uno blu”.

Questa procedura al momento non è stata approvata da nessun organismo sanitario di controllo e regolamentazione proprio perché si tratta di un intervento irreversibile, e a senso unico. Non si può passare infatti da occhi chiari ad occhi scuri ma solo il contrario. Gli esperti sostengono inoltre che il laser potrebbe provocare l’insorgere del glaucoma pigmentario, una patologia che in casi gravi può condurre alla cecità.