martedì, 25 Agosto 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 319
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Lucia Javorcekova vince la sfida #escile (FOTO)

credit by: https://www.facebook.com/luciajavorcekovaofficial/photos_stream

Non c’è dubbio, l’hashtag che sta spopolando di più sui social network è #escile.
Tutto è iniziato da un commento fatto da un utente ad una foto di Emily Ratajkowski.
La modella, ormai famosa ed amatissima dagli italiani, ha cominciato a pubblicare foto in cui metteva in mostra tutta la sua femminilità, ricevendo numerosi commenti. Uno tra questi è stato proprio #escile, che ha avuto più di duemila mi piace.

La Ratajkowski però ha una rivale, la slovacca Lucia Javorcekova. Anche lei in fatto di forme non scherza affatto e sembra che non si faccia problemi a mostrarle. Da qui è iniziata una simpatica sfida tra le due a colpi di #escile.
Però, mentre Emily ha preferito non andare oltre, Lucia Jaavorcekova ha scelto di accontentare i suoi fans e ha pubblicato foto in cui si mostra completamente nuda, scrivendo lei stessa gli hashtag usati dagli utenti. Risultato? Il suo profilo è stato chiuso poichè le immagini sono state giudicate troppo hot per il social network.

Ovviamente nella sfida non poteva mancare Belen Rodriguez che ha scelto di mostrare anche lei il suo décolleté con un ironico video in cui urla “Viva le tette!” .

Di Lucia Javorcekova però sappiamo ben poco ed è conosciuta al pubblico italiano solamente per il suo seno prosperoso.
Quello che ci è noto è che ha venticinque anni, è slovacca e si definisce “modella di nudo e di intimo”. Aspettando informazioni più dettagliate cominciamo a guardare queste foto dove appare come una ragazza più semplice e normale. Riuscirà a mostrare qualcosa in più oltre al suo corpo?

In ogni caso gli utenti, soprattutto quelli italiani, stanno davvero impazzendo. Riportiamo qualche commento memorabile:
“A parte gli scherzi, Santa Lucia è davvero la protettrice dei ciechi… ora tutto ha senso.”
“Le esce meglio lei che l’Italia dalla crisi”
“Reggiseno più in difficoltà di Napoleone a Waterloo”.

Quanto durerà la sua popolarità? Forse fino all’arrivo di un’altra #mozzarellona?

In Florida è caccia all’orso nero

Sono stati 295 gli orsi neri uccisi in Florida questo fine settimana secondo le stime della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission: la stagione di caccia è stata dichiarata aperta mezz’ora prima dell’alba di sabato e si è conclusa dopo giusto due giorni, visto che i cacciatori si sono avvicinati rapidamente il limite stabilito di 320 esemplari.

Abbiamo sottovalutato la velocità con cui i cacciatori avrebbero agito” ha dichiarato Diane Eggeman, una dei dirigenti della FWC alla stampa americana. La caccia è stata indetta per stabilizzare la riproduzione degli orsi neri, cresciuta da poche centinaia che erano negli anni Settanta fino a raggiungere all’oggi i 3.000 esemplari.

Benché quello che è considerato il più grosso mammifero della Florida fosse reputato a rischio di estinzione e fosse stato nominato specie protetta fino al 2012, quasi 4.000 sono state le persone a munirsi del permesso di cacciare nella foresta: il ricavato ottenuto dalle vendite delle licenze andrà a finanziare la gestione del piano rifiuti della Florida, con lo scopo di ridurre i conflitti tra uomini e animali.

Quella che è palesemente un’ingiusta crudeltà, è stata inquadrata dal direttore della divisione ‘Habitat e Conservazione delle Specie’ della FWC, il Dott. Thomas Eason, niente di drammatico: “In una prospettiva di sostenibilità biologica, si tratta di numeri che non ci preoccupano. Abbiamo una popolazione di orsi neri caratterizzata da una forte resilienza.

Dei 41 stati americani in cui vi è una grossa presenza di orsi, sono ben 33 quelli in cui la caccia è legale. La Florida ha vietato l’uso di esche e la caccia sportiva, ma autorizza i richiami. Ai cacciatori è stato permesso di uccidere un animale a testa mirando al sesso, in caso di esemplari superiori alle 100 libbre di peso e senza cuccioli.

Padiglione Giappone, i messaggi dei disperati in fila (FOTO)

Credit photo: www.wallet-e.com

Expo Milano 2015 sta giungendo al termine: proprio sabato, infatti, la famosa esposizione universale chiuderà i battenti per altri cinque anni. Questi ultimi giorni, però, sono stati molto impegnativi, per il numero di persone presenti e, soprattutto, per le infinite file da fare per visitare i famosi padiglioni.

Uno dei padiglioni più belli – e per questo più visitati – è proprio quello del Giappone. Ma quanto bisogna aspettare per poter entrare ed osservare le sue meraviglie? Tanto, troppo tempo. Si è arrivati perfino a dieci ore di fila – quando con circa 12 di aereo si arriva direttamente nel Paese asiatico.

C’è, però, chi non rinuncia a volerlo visitare e decide di farsi tutte quelle ore di fila. I pensieri di queste pazienti persone sono anche stati incisi sul legno della coda per la fila del Padiglione Giappone. Un mix di disperazione e ironia, ecco tutti i messaggi.

padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila
padiglionegiapponeimessaggideidisperatiinfila

[Credit photo: Roberta Arco]

Dall’UE arriva lo stop ai fondi per la corrida

Credit photo: www.bergamopost.it

Ieri, 28 ottobre 2015, il Parlamento Europeo – con ben 438 voti su 687 – ha approvato un emendamento che cancella ogni tipo di finanziamento che riguarda l’allevamento dei tori usati durante la corrida. Ovviamente, prima che si parli di legge, dovremo aspettare l’approvazione dell’emendamento da parte dei ministri delle finanze: solo allora, quando i finanziamenti verranno interrotti, si potrà parlare di vittoria.

Questo emendamento, però, è già molto importante, tenendo in conto il fatto che lo scorso anno uno simile non era stato approvato: 58 europarlamentari, infatti, astenendosi, avevano salvato gli allevatori. Ma quei 129 milioni di euro usati ogni anno per questa terribile pratica non sarebbe meglio usarli per altri fini?

Anche se questi “spettacoli” attraggono ancora molti turisti, non si può dire lo stesso di chi in Spagna ci abita: il pubblico della corrida, infatti, negli ultimi anni ha subito un forte declino. Ma proprio per non scontentare i visitatori, lo stato spagnolo, che vede nella corrida un’espressione culturale tradizionale, potrebbe mettere i propri soldi per finanziare questo tipo di attrazione.

È cosa certa, comunque, che questo settore sta arrivando al termine: sia grazie all’emendamento di ieri che allo stop dei finanziamenti da parte di molte giunte locali.