mercoledì, 26 Agosto 2026

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Le 5 modelle più belle di Instagram (FOTO)

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Di donne belle ce ne sono a bizzeffe: su Instagram poi anche il mio viso sembra quello della Madonna di Fatima.
Ci sono programmi ad hoc che ci rendono avvenenti quanto basta per avere un discreto numero di cuoricini (like) e per non essere considerate ‘sfigate’. Di quelle che, intendiamoci, non se le fila nessuno manco a pagarle.
Va da se che se io, napoletana mora dal naso importante, sembro Michelle Pfiffer in foto, figuriamoci quelle che sono belle per davvero. Che, detto tra noi, su Instagram sono pure troppe.
Sembra impossibile riuscire fare una classifica delle modelle più belle e più hot del web, ma io ci ho provato.

Emily Ratajkowski

Terry Richardson
Terry Richardson

Già ne abbiamo parlato varie volte, ma è così ‘bona’ da meritare assolutamente il primo posto. Fosse solo per le tette più belle del globo e per le chiappe che sembrano le metà di una mela.
Si tratta di una delle donne più giovani e più cliccate del web, se non è sua la corona allora di chi è?

Bar Rafaeli

www.gds.i
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Se potessi decidere di rinascere forse vorrei avere l’aspetto di Bar Rafaeli. La modella israeliana è assolutamente una delle donne più belle del pianeta: viso perfetto, occhi azzurri, capelli biondi, corpo armonioso. Non è una di quelle scheletriche né una di quelle artefatte: la natura in questo caso è stata davvero generosa.

Lucia Javorčeková

www.vnews24.it
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Escile, escile, escile‘, le dicevano gli utenti del web (maschi naturalmente). La bella modella di intimo ha infatti due tette che sembrano due cesti di Natale meridionali, di quelli che al Sud si portano al medico curante per ringraziarlo dei servizi resi e per obbligarlo moralmente a presentarsi a casa nostra anche in piena notte.
Ebbene Lucia le ha finalmente lasciate libere, e le ‘mozzarellone’ sono salite sul podio.

Emily Di Donato

www.bellazon.com
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Che dire, questa ragazza sembra un vero angelo. É una delle modelle più richieste al mondo e il suo viso è il manifesto di moltissime pubblicità di alta moda. Se non ci finisce lei sui manifesti, allora chi?

Cara Delevigne

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Si tratta della mia musa, della mia perpetua fonte di ispirazione. Cara è diversa da tutte le altre modelle mai esistite, anche da Kate Moss. Lei non si cura di nulla e di nessuno, appare e scompare dalle scene e indossa solo i look che la valorizzano. Si tratta di una donna diversa e diversamente bella: il suo profilo è uno dei più seguiti di Instagram.

Giò Sada di X Factor è il sosia di Daniel Radcliffe (FOTO)

Il magico mondo di Harry Potter continua ancora a regalare strane curiosità e coincidenze: dopo aver parlato della grande apertura a Mapello, in provincia di Bergamo, del nuovissimo pub-birreria “Binario 3/4” interamente dedicata alla saga della J.K. Rowling, ecco spuntare sul web un nuovo main topic d’eccellenza: la straordinaria somiglianza tra Daniel Radcliffe, l’attore che interpreta Harry Potter nei film, e Giò Sada, futuro vincitore di X Factor Italia.

Tra i tanti (o pochi, dipende dai punti di vista) concorrenti scelti dai quattro giudici Mika, Fedez, Skin e Elio c’è un giovane davvero molto promettente, Giò Sada, che ha gareggiato nella categoria over di Elio. Talento, bravura, emozione, questo è indubbio. Ma quello di cui si è parlato in queste ultime ore, soprattutto sui social, è l’impressionante somiglianza con Daniel Radcliffe. Tutte le fan (e i fan) di Harry Potter e dell’attore sono stati completamente sorpresi da questo ragazzo, che in moltissimi tratti del visto ricorda proprio il maghetto.

Ed è stato proprio su Twitter e Facebook che sono rimbalzati i commenti: “Solo io noto una certa somiglianza tra Daniel Radcliffe e Giò Sada?”, ha scritto qualcuno. “Giò Sada è Harry Potter”, qualcun altro, un po’ più convinto. La somiglianza, in poche parole, sembra esserci davvero, in particolare nella forma naso e del viso.

E voi, l’avevate notata?

Insegnamento: Francia vs. Italia

Ultimamente si parla molto della Buona Scuola di Renzi e dell’impatto che la sua entrata in vigore avrà sulla vita di studenti e insegnanti: questi ultimi, nella fattispecie, non sanno ancora a quali precisi cambiamenti rispetto agli anni passati dovranno far fronte. Non è ancora chiaro, infatti, se le graduatorie nazionali cesseranno di esistere o meno, se quindi i punteggi sussisteranno ancora oppure non avranno più alcun valore, se il percorso per conseguire l’abilitazione sarà di nuovo il TFA, per non parlare dell’assegnazione della cattedra di ruolo che per i più è da decenni un miraggio.

Se di tutto questo bailamme burocratico proprio non ne potete più e volete dare una svolta alla vostra carriera di insegnante, non dovete andare neanche troppo lontano: la Francia ha un sistema scolastico organizzato praticamente alla perfezione. Ogni anno, il Ministero dell’Istruzione francese indice sulla base dei reali posti vacanti in tutto il Paese un concorso assolutamente pubblico, il CAPES: si tratta di un concorso in genere strutturato in prova scritta e prova orale, entrambe piuttosto difficili, a dire il vero, ma che – una volta superate – permettono all’aspirante docente di svolgere un tirocinio retribuito (a più di 1.000 euro) della durata di un anno in una scuola media o superiore (lì si chiamano ‘collèges’ e ‘lycées’), dove poi verrà assunto di ruolo e arriverà a percepire dai 1.800 euro in su.

Niente, dunque, che assomigli vagamente al supplizio a cui sono sottoposti gli aspiranti professori italiani che, una volta finito di sborsare 3.000 euro per il cosiddetto Tirocinio Formativo Attivo, non sanno neanche con certezza se e dove potranno essere presi a lavorare.

Per i più ambiziosi, poi, c’è l’Agrégation, concorso di livello più alto, che una volta superato consente ai futuri docenti di lavorare solo 15 ore alla settimana con uno stipendio di 2.000 euro: perché l’insegnamento è una strada che ci si guadagna duramente, ma che prima o poi deve anche far guadagnare.

Torna l’ora solare: come e quando spostare le lancette

credits photo: blog.giallozafferano.it

Siamo in pieno autunno ormai, i primi freddi iniziano a farsi sentire veramente, l’inverno si avvicina e tornerà anche l’ora solare. In questi giorni è tutto un chiedersi ‘dormiremo un’ora in più o un’ora in meno?’ e ‘quando devo cambiare l’orario?’. Le risposte che vengono date a volte sono opposte tra loro e ci confondono, per questo noi di Blog di Lifestyle abbiamo pensato di fare chiarezza.

Quando? Il passaggio dall’ora legale a quella solare avverrà nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre. Precisamente le lancette si sposteranno alle tre di notte.

Come? Le lancette dovranno essere spostate un’ora indietro. Pertanto guadagneremo un’ora di sonno in più. Peccato capiti di domenica e molti lavoratori non se ne renderanno neanche conto. Avremo, inoltre, meno ore di luce e farà buio prima. È proprio quest’ultimo effetto che amplificherà in noi la percezione di un vero cambio di stagione e non solo di un cambio di orario.

Anche se molti amano il fatto di poter dormire un’ora in più, l’ora solare non è molto apprezzata e ha, invece, ricevuto numerose critiche. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, ha infatti chiesto di abolirla poiché circa l’80% degli italiani preferirebbe mantenere l’ora legale per l’intero anno. Questo perché ‘il passaggio da un orario all’altro comporta conseguenze per l’uomo e non è immune da svantaggi’, spiega Codacons.

Contro l’ora legale invece si schierano gli scienziati che hanno chiesto al Parlamento Europeo di abolirla. La richiesta si basa una ricerca dell’European Society for Biological Rithm che mostra tutti i disturbi legati al cambio di orario e all’ora legale. Tali problemi si potrebbero potrarre, secondo gli scienziati, anche fino a 7 mesi dopo il cambio dell’ora.

E voi, apprezzate il cambio di orario e la possibilità di dormire un ora in più o siete tra la schiera di persone che vogliono abolire l’ora legale o l’ora solare?