lunedì, 21 Settembre 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 325
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Ad ogni libro il suo tatuaggio (FOTO)

photo credits: Instagram

Un lettore incallito, appassionato di storie di carta e che considera le ore passate a leggere come le migliori della giornata, sicuramente avrà delle preferenze riguardo la letteratura.
Leggendo, infatti, possiamo rimanere colpiti da personaggi, passi e frasi in maniera forte. Talvolta, ne rimaniamo talmente affascinati da considerarli unici ed inimitabili rispetto ad altri capolavori.
Ecco perché, spesso e volentieri, chi ricorre ad ago ed inchiostro per tatuarsi, sceglie un qualcosa che lo caratterizzi e parli di lui. Quale tatuaggio migliore, quindi, se non uno riguardante il nostro libro preferito?
Noi di Blog di Lifestyle abbiamo selezionato i tatuaggi letterari più belli e ve li proponiamo come spunto. Guardateli con calma e curiosità.

Harry Potter

photo credits: Instagram
photo credits: Instagram
photo credits: Instagram
photo credits: Instagram

photo credits: Instagram
photo credits: Instagram

Una delle saghe più seguite ed amate è, senza dubbio, quella scritta da J.K. Rowling. Il maghetto di Hogwarts viene adorato in tutto il mondo. Molti i simboli e le formule che ricorrono nei sette libri, che hanno dato lo spunto per svariati tatuaggi.

Lo Hobbit

photo credits: Instagram
photo credits: Instagram

I fan delle saghe di Tolkien adoreranno questo tatuaggio, adorabile e dai colori delicati. Da vero hobbit.

Sherlock Holmes

photo credits: instagram
photo credits: instagram

L’amore per l’investigatore più astuto del mondo letterario e una bellissima Londra sullo sfondo, serve altro per innamorarsene?

Alice nel Paese delle Meraviglie

Un classico della letteratura, intramontabile anche grazie alle due versioni cinematografiche più famose.
Simpatici e versatili i personaggi, tra cui lo Stregatto e il Bianconiglio.

photo credits: Instagram
photo credits: Instagram

photo credits: instagram
photo credits: instagram

Il piccolo principe

Chi ha amato il piccolo principe riconoscerà sicuramente questo tatuaggio apparentemente strano, ma dal contenuto profondo.

photo credits: instagram
photo credits: instagram

Le 5 modelle più belle di Instagram (FOTO)

www.emrata.com

Di donne belle ce ne sono a bizzeffe: su Instagram poi anche il mio viso sembra quello della Madonna di Fatima.
Ci sono programmi ad hoc che ci rendono avvenenti quanto basta per avere un discreto numero di cuoricini (like) e per non essere considerate ‘sfigate’. Di quelle che, intendiamoci, non se le fila nessuno manco a pagarle.
Va da se che se io, napoletana mora dal naso importante, sembro Michelle Pfiffer in foto, figuriamoci quelle che sono belle per davvero. Che, detto tra noi, su Instagram sono pure troppe.
Sembra impossibile riuscire fare una classifica delle modelle più belle e più hot del web, ma io ci ho provato.

Emily Ratajkowski

Terry Richardson
Terry Richardson

Già ne abbiamo parlato varie volte, ma è così ‘bona’ da meritare assolutamente il primo posto. Fosse solo per le tette più belle del globo e per le chiappe che sembrano le metà di una mela.
Si tratta di una delle donne più giovani e più cliccate del web, se non è sua la corona allora di chi è?

Bar Rafaeli

www.gds.i
www.gds.i

Se potessi decidere di rinascere forse vorrei avere l’aspetto di Bar Rafaeli. La modella israeliana è assolutamente una delle donne più belle del pianeta: viso perfetto, occhi azzurri, capelli biondi, corpo armonioso. Non è una di quelle scheletriche né una di quelle artefatte: la natura in questo caso è stata davvero generosa.

Lucia Javorčeková

www.vnews24.it
www.vnews24.it

Escile, escile, escile‘, le dicevano gli utenti del web (maschi naturalmente). La bella modella di intimo ha infatti due tette che sembrano due cesti di Natale meridionali, di quelli che al Sud si portano al medico curante per ringraziarlo dei servizi resi e per obbligarlo moralmente a presentarsi a casa nostra anche in piena notte.
Ebbene Lucia le ha finalmente lasciate libere, e le ‘mozzarellone’ sono salite sul podio.

Emily Di Donato

www.bellazon.com
www.bellazon.com

Che dire, questa ragazza sembra un vero angelo. É una delle modelle più richieste al mondo e il suo viso è il manifesto di moltissime pubblicità di alta moda. Se non ci finisce lei sui manifesti, allora chi?

Cara Delevigne

cara-delevingne
Si tratta della mia musa, della mia perpetua fonte di ispirazione. Cara è diversa da tutte le altre modelle mai esistite, anche da Kate Moss. Lei non si cura di nulla e di nessuno, appare e scompare dalle scene e indossa solo i look che la valorizzano. Si tratta di una donna diversa e diversamente bella: il suo profilo è uno dei più seguiti di Instagram.

Giò Sada di X Factor è il sosia di Daniel Radcliffe (FOTO)

Il magico mondo di Harry Potter continua ancora a regalare strane curiosità e coincidenze: dopo aver parlato della grande apertura a Mapello, in provincia di Bergamo, del nuovissimo pub-birreria “Binario 3/4” interamente dedicata alla saga della J.K. Rowling, ecco spuntare sul web un nuovo main topic d’eccellenza: la straordinaria somiglianza tra Daniel Radcliffe, l’attore che interpreta Harry Potter nei film, e Giò Sada, futuro vincitore di X Factor Italia.

Tra i tanti (o pochi, dipende dai punti di vista) concorrenti scelti dai quattro giudici Mika, Fedez, Skin e Elio c’è un giovane davvero molto promettente, Giò Sada, che ha gareggiato nella categoria over di Elio. Talento, bravura, emozione, questo è indubbio. Ma quello di cui si è parlato in queste ultime ore, soprattutto sui social, è l’impressionante somiglianza con Daniel Radcliffe. Tutte le fan (e i fan) di Harry Potter e dell’attore sono stati completamente sorpresi da questo ragazzo, che in moltissimi tratti del visto ricorda proprio il maghetto.

Ed è stato proprio su Twitter e Facebook che sono rimbalzati i commenti: “Solo io noto una certa somiglianza tra Daniel Radcliffe e Giò Sada?”, ha scritto qualcuno. “Giò Sada è Harry Potter”, qualcun altro, un po’ più convinto. La somiglianza, in poche parole, sembra esserci davvero, in particolare nella forma naso e del viso.

E voi, l’avevate notata?

Insegnamento: Francia vs. Italia

Ultimamente si parla molto della Buona Scuola di Renzi e dell’impatto che la sua entrata in vigore avrà sulla vita di studenti e insegnanti: questi ultimi, nella fattispecie, non sanno ancora a quali precisi cambiamenti rispetto agli anni passati dovranno far fronte. Non è ancora chiaro, infatti, se le graduatorie nazionali cesseranno di esistere o meno, se quindi i punteggi sussisteranno ancora oppure non avranno più alcun valore, se il percorso per conseguire l’abilitazione sarà di nuovo il TFA, per non parlare dell’assegnazione della cattedra di ruolo che per i più è da decenni un miraggio.

Se di tutto questo bailamme burocratico proprio non ne potete più e volete dare una svolta alla vostra carriera di insegnante, non dovete andare neanche troppo lontano: la Francia ha un sistema scolastico organizzato praticamente alla perfezione. Ogni anno, il Ministero dell’Istruzione francese indice sulla base dei reali posti vacanti in tutto il Paese un concorso assolutamente pubblico, il CAPES: si tratta di un concorso in genere strutturato in prova scritta e prova orale, entrambe piuttosto difficili, a dire il vero, ma che – una volta superate – permettono all’aspirante docente di svolgere un tirocinio retribuito (a più di 1.000 euro) della durata di un anno in una scuola media o superiore (lì si chiamano ‘collèges’ e ‘lycées’), dove poi verrà assunto di ruolo e arriverà a percepire dai 1.800 euro in su.

Niente, dunque, che assomigli vagamente al supplizio a cui sono sottoposti gli aspiranti professori italiani che, una volta finito di sborsare 3.000 euro per il cosiddetto Tirocinio Formativo Attivo, non sanno neanche con certezza se e dove potranno essere presi a lavorare.

Per i più ambiziosi, poi, c’è l’Agrégation, concorso di livello più alto, che una volta superato consente ai futuri docenti di lavorare solo 15 ore alla settimana con uno stipendio di 2.000 euro: perché l’insegnamento è una strada che ci si guadagna duramente, ma che prima o poi deve anche far guadagnare.