lunedì, 21 Settembre 2026

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Torna l’ora solare: come e quando spostare le lancette

credits photo: blog.giallozafferano.it

Siamo in pieno autunno ormai, i primi freddi iniziano a farsi sentire veramente, l’inverno si avvicina e tornerà anche l’ora solare. In questi giorni è tutto un chiedersi ‘dormiremo un’ora in più o un’ora in meno?’ e ‘quando devo cambiare l’orario?’. Le risposte che vengono date a volte sono opposte tra loro e ci confondono, per questo noi di Blog di Lifestyle abbiamo pensato di fare chiarezza.

Quando? Il passaggio dall’ora legale a quella solare avverrà nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre. Precisamente le lancette si sposteranno alle tre di notte.

Come? Le lancette dovranno essere spostate un’ora indietro. Pertanto guadagneremo un’ora di sonno in più. Peccato capiti di domenica e molti lavoratori non se ne renderanno neanche conto. Avremo, inoltre, meno ore di luce e farà buio prima. È proprio quest’ultimo effetto che amplificherà in noi la percezione di un vero cambio di stagione e non solo di un cambio di orario.

Anche se molti amano il fatto di poter dormire un’ora in più, l’ora solare non è molto apprezzata e ha, invece, ricevuto numerose critiche. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, ha infatti chiesto di abolirla poiché circa l’80% degli italiani preferirebbe mantenere l’ora legale per l’intero anno. Questo perché ‘il passaggio da un orario all’altro comporta conseguenze per l’uomo e non è immune da svantaggi’, spiega Codacons.

Contro l’ora legale invece si schierano gli scienziati che hanno chiesto al Parlamento Europeo di abolirla. La richiesta si basa una ricerca dell’European Society for Biological Rithm che mostra tutti i disturbi legati al cambio di orario e all’ora legale. Tali problemi si potrebbero potrarre, secondo gli scienziati, anche fino a 7 mesi dopo il cambio dell’ora.

E voi, apprezzate il cambio di orario e la possibilità di dormire un ora in più o siete tra la schiera di persone che vogliono abolire l’ora legale o l’ora solare?

Star Wars, tutti i gossip sui protagonisti (FOTO)

Credits: larepubblica.it

Sono passati più di trent’anni dall’ultimo episodio di Star Wars e i fan della celebre saga fantascientifica sono in trepidante attesa per il settimo film, Star Wars – Il Risveglio della Forza, che uscirà a dicembre 2015. Nel frattempo, i protagonisti principali sono invecchiati, chi bene e chi male, poiché il tempo passa anche per i Jedi. In attesa di rivedere i personaggi creati da George Lucas nelle sale scopriamo che fine hanno fatto gli attori Star Wars.

Mark Hamill (Luke Skywalker)

Mark-Hamill-Luke-Skywalker-62-anni

Decisamente molto lontano dal Luke Skywalker che interpretò negli episodi IV, V e VI di Star Wars. Terminata la saga, l’attore decise di dedicarsi con successo al doppiaggio (è stato la voce di Joker dei fumetti DC). Oggi Mark Hamill ha 64 anni, è ingrassato e ultimamente lo abbiamo visto al cinema in Kingsman. Lui si è detto preoccupato del suo peso perché teme che il mondo di Internet ne potrebbe sparlare. Pensate che sarà in grado di rivestire i panni dello Jedi nel nuovo capitolo di Star Wars?

Harrison Ford (Han Solo)

Harrison-Ford-Han-Solo-72-anni

C’è chi invece col tempo continua a migliorare. Harrison Ford, 73 anni portati bene, nonostante la chioma bianca, ha ancora il fascino inconfondibile di un tempo. Con Han Solo aveva conquistato i cuori delle donne e in breve tempo, grazie anche a Indiana Jones, era diventato l’uomo più amato di tutte. Tuttavia a volte l’età si fa sentire e sul set di Star Wars – Il Risveglio della Forza si era fratturato una caviglia la scorsa estate.

Carrie Fisher (Principessa Leila)

Carrie-Fisher-Principessa-Leyla-57-anni

Solo lo scorso anno durante il Comic Con di San Diego, Carrie Fisher aveva scambiato un bacio col collega Harrison Ford in occasione della presentazione del settimo film della saga, a dimostrazione dell’alchimia che c’è ancora tra i due dopo più di trent’anni. All’epoca dei film, l’attrice riscosse grande successo anche fuori dal set, purtroppo per i suoi problemi di alcol e droga. Oggi Carrie, 59 anni, è lontana dalla forma fisica della sua minuta Principessa Leila, ma il suo cuore batte ancora per Han Solo da come abbiamo potuto vedere nell’attesissimo trailer del film.

James Earl Jones (Darth Vader)

James-Earl-Jones-Darth-Vader-83-anni

Una voce inconfondibile per la sua celebre frase: “Luke, io sono tuo padre”. James Earl Jones, 84 anni, è stato l’antagonista della saga, Darth Vader, prestandone quella voce che tanto ci aveva fatto rabbrividire sullo schermo. Per anni l’attore è stato di grande ispirazione per i suoi colleghi.

Kenny Baker (R2D2)

Kenny-Baker-R2D2-79-anni

Il simpatico androide R2D2 accompagna i personaggi di Star Wars per tutti i film della saga. Doppiato da Kenny Baker, 80 anni, non poteva non comparire anche nel settimo episodio. Rumors confermano che per anni che tra lui e il suo collega Daniels non scorresse buon sangue. Secondo Baker, il collega non amava stare a contatto con gli altri membri del cast, e si comportava da rude e snob nei suoi confronti (probabilmente a causa della sua altezza).

Anthony Daniels (C-3PO)

Anthony-Daniels-C-3PO-68-anni

C-3PO fa coppia fissa con R2D2 in tutti i film. Anche qui troviamo un attore dietro il suo personaggio, che è Anthony Daniels, 69 anni. Per molto tempo, l’attore non si è fatto vedere al pubblico e ha glissato qualunque reunion col cast di Star Wars, forse per non incontrare il collega Baker, al quale tempo prima si era riferito a lui chiamandolo “piccolo uomo”.

Peter Mayhem (Chewbecca)

Peter-Mayhew-Chewbacca-70-anni

E alla fine arriva Chewbecca, l’amico e alleato fedele di Han Solo. Grande, grosso e peloso, è stato interpretato da Peter Mayhem, 71 anni, che è un gigante di natura: l’attore è infatti alto 2 metri e 18 cm, un’altezza dovuta alla sindrome di Marfan, da cui è affetto da anni. Al fine di ridurre qualche centimetro, nel 2013 si è sottoposto a un intervento di chirurgia al ginocchio.

Chi siete curiosi di rivedere presto sullo schermo?

Credit photos: http://riccardoperilli.blogspot.it/

Harry Potter, arriva il pub “Binario 9¾”

Harry Potter arriva a Bergamo, precisamente a Mapello, con il nuovo pub-birreria dal titolo emblematico: “Binario 9¾”, quello dove gli studenti si recano per prendere il treno Espresso di Hogwarts dalla stazione di King’s Cross a Londra.

Sarà proprio “Binario 9¾” il nome del nuovo locale di Mapello: si trova in via Sarpi 7 e aprirà ufficialmente a fine mese. Data da tenere bene a mente per l’inaugurazione ufficiale: Giovedì 29 ottobre, dalle ore 18. Sicuramente un evento molto seguito e di grande successo, vista la tematica del pub e i tantissimi fan della saga sparsi in giro per la provincia, e non solo.

“Sì, avete capito bene! Bé? Perché non vi vedo saltare di gioia? Io sto volando sulla mia personalissima Nimbus 2010 lanciando coriandoli e brillantini…”, si legge su Lumos.it. Il pub sarà tutto a tema Harry Potter, ovviamente: troverete un perfetto “parcheggio” per le vostre scope, un menù ricco di cibo e tantissimi cocktail ispirati al maghetto, senza contare l’atmosfera, la musica, i colori, l’arredamento e i gadget all’interno del salone.

Attivissimi sulla loro pagina Facebook, il bar non vede l’ora di aprire ufficialmente i battenti e ospitare tutti i fan di Harry Potter che non aspettano altro che gustare una deliziosa Burrobirra a pochi passi da casa.

Se ‘lavoro’ è un concetto relativo a Expo Milano

Expo Milano, l’evento di respiro internazionale su cui l’Italia aveva puntato per rifarsi una reputazione al livello mondiale, volge quasi al termine: il 31 ottobre, infatti, i capannoni di Rho chiuderanno i battenti lasciando in uno spiacevole limbo quei 15.000 lavoratori che, per questi sei mesi, sono riusciti ad adeguarsi alle condizioni e alle tempistiche lavorative richieste dai dirigenti della grande Esposizione Universale.

Già lo scorso anno, le associazioni sindacali e l’amministrazione regionale avevano avanzato la proposta di reinserire, una volta conclusosi il grande evento, le risorse di Expo in altre iniziative: a due settimane dalla fine, perciò, la problematica ritorna, e lo fa in una veste ancora più urgente. Del resto, molti di quanti hanno lavorato per Expo in questi sei mesi si sono praticamente trasferiti a Rho, a prescindere da quale fosse la loro provenienza.

In tutto, poi, tra voucher, contratti a tempo determinato e a chiamata, ad aver prestato servizio presso le strutture di Expo Milano sembrerebbero essere state 30.000 persone. Ma questo concetto di ‘lavoro’ è stato più che mai frainteso nell’arco di questi mesi, data la quantità di denunce per mancati pagamenti, per mobbing e per licenziamenti inaspettati che si è registrata. Come dimenticare, poi, lo scandalo sollevatosi non appena emersero le reali condizioni lavorative proposte ai giovani: turni assurdi e privi di logica, lunghi anche fino a 12 ore, posizioni non retribuite, comunicazioni di assunzione a 3-4 giorni dall’inizio, nessuna convenzione con i mezzi pubblici da utilizzare per raggiungere la sede di lavoro, nessuna agevolazione per l’affitto (che nel milanese, si sa, non è di certo regalato) né per il parcheggio.

Nel frattempo, la Manpower, la società che ha appaltato il reclutamento del personale per Expo Milano, annuncia di aver siglato con le organizzazioni sindacali un accordo per ricollocare oltre 3.000 lavoratori interinali: a partire da novembre, la Manpower se ne prenderà carico, pare, con corsi di formazione di almeno 40 ore di corsi per favorire la ricollocazione di quante più risorse possibile o, in ogni caso, renderle ‘più appetibili’ sul mercato del lavoro. Ma le agenzie del lavoro di questo millennio fanno davvero gli interessi dei lavoratori? O, piuttosto, li convincono della necessità di acquisire competenze sempre nuove pur di imbandire i propri corsi? L’esperienza, così tanto ricercata dai datori di lavoro, si fa dando alle persone la possibilità di mettersi alla prova lavorando, non rimettendole a sedere dietro a un banco.