mercoledì, 23 Settembre 2026

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Avoid Humans, lo strumento perfetto per chi odia la gente (FOTO)

Credit photo: theodysseyonline.com

Avete presente quelle mattine in cui vi svegliate e vi sembra di essere catapultati in una pubblicità della Mulino Bianco? Ecco, io no. Perché prima di una certa ora e prima della mia dose quotidiana di caffè proprio non riesco a mettere in moto il corpo, figuriamoci il cervello. Di pronunciare qualche parola non se ne parla – solo piccoli versi – e se mia mamma inizia con le domande o le spiegazioni di quello che devo fare prima di uscire è la fine. Devo attaccare la lavastoviglie? Meglio che mi lasci un bigliettino, non si sa mai.

Il peggio, però, inizia quando metto i piedi fuori di casa. C’è sempre qualcuno che ha più voglia di parlare di quanta ne abbia mia madre – ma le forze dove le trovate? – che ovviamente incontro tutte le sante mattine. Quindi via a tutti i trucchetti per far finta di non vederli e, soprattutto, non sentirli. Cuffie nelle orecchie, sguardo bassissimo e qualcosa di interessante sul marciapiede, ovviamente dalla parte opposta al chiaccherone di turno.

Purtroppo, il più delle volte, questi escamotages non hanno l’effetto desiderato e mi tocca intavolare una conversazione. Sensata. Alle sette e mezza del mattino. Fortunatamente viviamo in un’era super tecnologica e navigando sul web – si, va bene, è vero, ho scritto su Google “come evitare persone loquaci la mattina” – ho scovato un’applicazione per noi che odiamo la gente, almeno alle prime luci del giorno.

Si chiama “Avoid Humans” ed è un piccolo tool online. Il suo compito è semplicissimo: indica quali sono i posti in cui andare per evitare di incontrare altre persone. Non immaginatevi indicazioni di posti completamente deserti, ma almeno starete in compagnia del minor numero di esseri umani possibile e non sarete costretti a conversare se quello che volete fare è passare del tempo soli con voi stessi.

Credit photo: creativity-online.com
Credit photo: creativity-online.com

“Avoid Humans” utilizza il sistema di geolocalizzazione di Instagram e di Foursquare per capire chi si è registrato in un determinato luogo. Non tutti hanno queste due applicazioni, è vero, ma di solito coloro che le hanno e che postano tutto ciò che fanno durante la giornata sono proprio le persone che vogliamo completamente evitare, anche perché quando iniziano a parlare e raccontare la loro vita non la finiscono più.

Credit photo: www.foodandwine.com
Credit photo: www.foodandwine.com

E non è tutto. “Avoid Humans”, in base alle votazioni che si registrano ogni giorno sul sito, è anche in grado di indicarvi i diversi livelli di solitudine, scegliendo tra posti differenti come rifugi, bar, ristoranti e locali. Cosa chiedere di più? Ora possiamo uscire di casa senza essere terrorizzati, almeno fino a quando qualcuno che odiamo non viene geolocalizzato.

Amore 2.0: ci frequentiamo o ci fidanziamo?

Ah, l’amore, l’amore. Cos’è l’amore, se non un apostrofo rosa tra le parole t’amo?
Questo un tempo, forse. Ma oggi l’amore non va più così di moda e la generazione del love 2.0 è sempre più attanagliata da dubbi amletici del tipo: “ci frequentiamo o ci fidanziamo?”

Si, perché i rapporti son diventati più complessi, con mille sfaccettature, mica ti piace uno, tu piaci a lui e via vi fidanzate, vi sposate, fate dei figli e vissero felici e contenti. No, ora no. Adesso ci sono regole sociali da rispettare. E se non siete preparati a riguardo fareste bene a non uscire di casa finché non recuperiate tutto, non sia mai incontrate il principe azzurro proprio in quel momento e mostrate tutta la vostra ignoranza, nel senso latino del termine.

Oggi è diverso, se sei giovane vuoi divertirti e l’innamoramento è un contrattempo che non deve capitare. Almeno fino ai 30 anni, poi ci si dimena disperatamente per trovare la nostra metà della mela, che voglia sposarci e renderci mamma. Ma anche una metà pera, o arancia va bene, insomma, a quell’età poi non si può far troppo la schizzinosa. Le ovaie iniziano a far capricci, se si vuole un figlio bisogna agire. Subito.

In ogni caso, a 20 anni, ma anche a 25 non ci si pensa. Sembrano ancora così lontani quei momenti in cui doversi preoccupare di trovare l’uomo della propria vita, quello che ci rende felice con un sol sorriso. A 20 anni, più che altro si cercano gli uomini della propria vita, che ci rendano felice, in modo diverso, a giorni alterni. E che non si incontrino mai, mi raccomando.

I rapporti oggi sono complicati, conosci uno su Facebook, chattate per qualche giorno, poi iniziate a chattare per tutto il giorno e poi naturalmente arriva il momento di incontrarsi di persona. Niente panico, è solo uno dei tanti, in fondo. “Dunque, lunedì non posso, esco con Marco, martedì neanche mi vedo con Davide, mercoledì lui fa sport – con Sara, in camera da letto – Giovedì! Giovedì va bene.”

Passate un pomeriggio bellissimo, superate addirittura quei fastidiosi momenti di silenzio imbarazzante con una nonchalance degna di nota e poi vi baciate anche. Tutto perfetto, a parte per un semplice dettaglio: cosa siamo? Amici, conoscenti, amanti, frequentanti, fidanzati?

Mica semplice. Dunque effettivamente la frequentazione è un po’ come la garanzia del cellulare nuovo. Lo acquisti, lo apri, lo usi e se poi vedi che non funziona lo riporti indietro e amici come prima. Senza ripercussioni, senza troppi melodrammi e senza coinvolgere amici, parenti ecc. Insomma un po’ come quando in gelateria chiediamo di assaggiare un gusto. Se poi ci piace lo mettiamo sul cono. Ecco amico caro, tu sei quel cucchiaino di gelato. Ti assaggiamo, ci pensiamo un po’ e poi se ci sei piaciuto ti acquistiamo, difetti compresi. Da questo momento, comunemente conosciuto come fidanzamento, però, caro ragazzo ingenuo, perderai ogni possibilità di: uscire con gli amici, guardare/uscire/baciare altre ragazze, non rispondere alle nostre chiamate e messaggi, manifestare il tuo disappunto relativamente a qualcosa che pensiamo/diciamo/facciamo/indossiamo, soprattutto indossiamo.

Ed effettivamente, poi, noi non ci spieghiamo come mai questi uomini non vogliono impegnarsi e preferiscano la frequentazione eterna, che dura uno, due anni, insomma quel che serve. Che poi è anche vero che quando ci si frequenta è tutto più bello, l’inizio, il cuore che batte nello stomaco prima di vederlo, l’agitazione quando si avvicina per baciarci, quando ancora non rutta in nostra presenza. Bei momenti. Ma anche noi siamo diverse quando ci frequentiamo con un ragazzo nuovo, ci trucchiamo, stiamo ore davanti all’armadio per decidere cosa metterci, ci depiliamo tutti i giorni, addirittura, insomma tutte cose che spariscono nell’esatto istante in cui ci si fidanza.

E non giustifichiamoci dicendo che poi quando si ama queste cose non sono più importanti, solo per nascondere la nostra incuranza. Perché cari miei, impacchettarvi e rispedirvi indietro è un attimo. Change! Avanti il prossimo.

Arriva dalla Cina il reverse praying (FOTO)

Credits photo: Looking forom

Arriva dalla Cina e sconvolge tutti il nuovo modo di mostrarsi sui social network.
Dopo l‘#acroyoga, una nuova pratica da fotografare e postare per mostrare a tutti la propria flessibilità. Ma cos’è davvero il reverse praying?

Reverse praying è letteralmente pregare a rovescio e consiste nel cercare di congiungere i palmi delle mani dietro la schiena, possibilmente tra le scapole.
Bisogna essere particolarmente flessibili per riuscire a fare il reverse praying, ma a quanto pare, in Cina la flessibilità non manca vista la varietà di foto e video postati sui maggiori social network.

Impazza tra gli adolescenti che ne fanno strumento di bullismo. Esistono, infatti, dei livelli di bravura nel praticare il reverse praying.
Tutti quelli che riescono a far congiungere i propri palmi dietro la schiena, solo nella parte bassa vengono considerati poco flessibili e presi in giro. Al contrario, chi riesce ad arrivare a congiungere i palmi il più possibile vicino alla nuca viene osannato ed invidiato.
Il reverse praying, quindi, non è una semplice tendenza tipica dei nostri anni che include una foto scattata tramite smartphone e postata per mostrare a tutti il proprio livello di bravura.
Piuttosto, è una prova per farsi accettare da amici e compagni.

Arrivano critiche dalle istituzioni, che reputano spiacevole ed offensivo il reverse praying per chi trova nella religione e nella preghiera una chiave fondamentale della vita.
I ragazzi che lo praticano e ne fanno una prova degna di approvazione dovrebbero vergognarsi, commentano sui social. Come dargli torto? A voi i giudizio.

Il rifornimento giusto per settembre (FOTO)

Settembre viene considerato da molti il primo vero mese dell’anno, si torna alla vita di sempre e si intraprendono nuove avventure ed esperienze.
Spesso, ci ritroviamo catapultati in questo mese, sprovvisti di beni di cui necessitiamo. Non sappiamo precisamente cosa comprare, in quali quantità e se una una cosa potrà esserci davvero utile.
Proprio in occasione di questi dubbi pre-autunnali, ecco alcuni consigli per destreggiarsi negli acquisti settembrini e comprare oculatamente.

Reparto cancelleria

Photo credits: Ravenna notizie
Photo credits: Ravenna notizie

Vi ricordate, quando, nei primi giorni di settembre andavamo alla ricerca del perfetto e delle penne più belle per iniziare un nuovo anno scolastico? Ecco, anche se la scuola per voi è solamente un vago ricordo, oppure studiate all’università e non avete bisogno di impressionare i compagni con un diario all’ultima moda, è bene sapere che gli oggetti di cancelleria sono utili per tutti.
Facendo un giro nei supermercati noterete parecchie offerte nel reparto scuola-ufficio, sfruttatele per rifornirvi di penne, matite e quant’altro vi occorra. Eviterete la spiacevole sensazione di ritrovarvi senza neanche una biro alla prima lezione del semestre.

Reparto ortofrutta

photo credits: mercatogenova
photo credits: mercatogenova

Facciamo il pieno di vitamine per recuperare le energie, attenzione però a cosa scegliamo nel reparto ortofrutticolo: sì alla frutta e alla verdura di fine stagione-la più buona e matura- evitiamo, invece, le primizie come kiwi e castagne. Riempiamo il carrello con mele, uva, cetrioli, carciofi, pere, pomodori e peperoni.

Vitamine ed integratori

photo credits: medicinaesteticaonline
photo credits: medicinaesteticaonline

Proviamo ad arrivare ad ottobre spossati e stanchi a causa del calo fisiologico autunnale, compriamo integratori e vitamine e assumiamoli già in questo mese.
Importantissimi gli integratori per capelli-che in autunno sono deboli e cadono-, assumendoli eviteremo la spiacevole sensazione di trovare una parrucca intera nella spazzola.

Shopping

i love shopping 3

Non siamo in periodo di saldi, ma tra i nuovi arrivi possiamo trovare ad un buon prezzo alcuni capi d’abbigliamento versatili e necessari.
Pantaloni e maglioni da utilizzare tutti i giorni, scarpe da ginnastica nuove e borse capienti possono essere sfruttate al massimo per tutto l’autunno e l’inverno.
Sì anche agli occhiali da sole che in questo periodo si trovano in saldo.

Buoni acquisti a tutti.