mercoledì, 23 Settembre 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 363
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Matrimonio in agosto, perché?

www.amando.it

Ci sarà un motivo se un detto siciliano recita: ‘Spusa agustina lacrimi a lavina‘? Secondo me si. Dico secondo me per insinuare il dubbio nelle future sposine e per generare un po’ di ansia immotivata, esattamente come accade tra studenti prima di un esame importante. Bisogna fare assolutamente qualcosa per debellare il fenomeno dei matrimoni in agosto, che più che un piacere sono una pesante martellata sui coglioni. Ed è inutile che proviate ad elencarne gli aspetti positivi, perché non ce ne sono.
Noi meridionali adoriamo le feste in cui poter mangiare a sbafo e bere come la ciurma di Capitan Uncino, ma un invito che ci imponga la presenza a un evento il 18 di agosto ci piove addosso come la peggiore delle notizie.
I motivi? Non ci vuole troppa immaginazione.

Anzitutto il matrimonio, in particolare per chi viene dal sud dell’Italia come me, è una tangente. Nel senso che una partecipazione suscita in noi lo stesso sentimento di una multa per eccesso di velocità, ovvero una serie di bestemmie urlate in dialetto incomprensibile.
Da noi il regalo per un evento del genere si aggira intorno a qualche centinaio di euro, senza considerare le spese collaterali come abito, trucco e parrucco. E se gli sposi sono particolarmente stronzi ci toccherà sganciare altra moneta per raggiungere una struttura lontanissima. Ma mozzafiato si intende. Riflettendoci bene il problema reale non è la spesa, quanto il fatto che essa sopraggiunga in un periodo in cui di solito si va in vacanza e in cui, teoricamente, la situazione finanziaria non è così florida. Senza considerare il dover organizzare le vacanze in base a una giornata che, nella peggiore delle ipotesi, si colloca al centro del mese. Ma se anche Giulio Cesare andava in vacanza ad agosto, e stiamo parlando di più di 2 mila anni fa, perché sconvolgere la vita di almeno 100 persone? Senza considerare il fattore clima, particolarmente ostile per chi deve indossare i tacchi o la cravatta. E come la mettiamo con i parenti più anziani? E’davvero il caso di imporre una cattiveria del genere alle famiglie con figli e alla zia in carrozzina?

Ma la vera domanda è: ‘una sposa che scelga di farsi truccare e pettinare con 40 gradi cosa avrà nella testa?’ Io credo tanto egoismo. Ma forse anche la consapevolezza (o l’intenzione?) di ridurre al minimo il numero dei partecipanti alla festa.
Un invito nel cuore della stagione bollente presuppone la possibilità di assentarsi senza troppe scuse o imbarazzi; come se ci fosse quasi un tacito accordo tra le parti per cui dare forfait è quasi parte di un piano.
In altre parole è già difficile festeggiare i traguardi sociali degli altri, basterebbe un po’ di buonsenso per non trasformare un’occasione così bella in una trapanata pesante. Sempre sui coglioni ovviamente.

Dopo l’avventura di una notte: “Sono incinta e ti sto cercando” (VIDEO)

Credit: plus.google.com

Sembra la trama di un film: lei parte per un viaggio pieno d’avventure in Australia, e la vera avventura le capita una delle ultime sere, quando passa la notte con il ragazzo dei sogni conosciuto in un locale. I due poi si separano, perché lei è arrivata alla fine delle vacanze e deve tornare in Francia.

E la ragazza, Natalie Amyot, torna effettivamente a Parigi, ma con un souvenir inaspettato, qualcosa di molto più di un semplice ricordo della piacevole serata trascorsa. È rimasta incinta.

A sei settimane di distanza dall’accaduto Natalie ha deciso di tornare in Australia, sul “luogo del delitto”, per cercare di rintracciare il ragazzo, papà del bambino che lei porta in grembo, di cui tuttavia sembra non ricordare neanche il nome. Al pub O’malleys sulla spiaggia di Mooloolaba, nessuno identificata il “ragazzo davvero carino, circa 1.82 di altezza, capelli biondi e occhi azzurri”.

Con questi pochi indizi, a Natalie, non è rimasto altro che pubblicare un video-appello su Youtube nella speranza di riuscir ad arrivare al ragazzo “davvero carino”

Ora non ci resta che attendere un eventuale video in risposta.

Perché gli uomini preferiscono le donne magre? (FOTO)

credits photo: odiami.pianetadonna.it

L’ideale di bellezza femminile è di molto cambiato nell’arco della storia. Se in tempi passati si preferiva una donna più in carne e con molte curve, oggi domina un modello di magrezza quasi esagerata. Ma perché gli uomini sono attratti dalle magre? Se lo sono chiesto i ricercatori della University of Aberdeen e hanno provato a dare una risposta.

Il professor John Speakman, che ha coordinato lo studio, ha affermato che ciò che ci attrae è un corpo che, in termini evolutivi, garantisce la sopravvivenza e la capacità di riprodursi. Quel che si è voluto ricercare è cosa è oggi sinonimo di corpo sano e adatto all’evoluzione.

Secondo i ricercatori gli uomini preferiscono le donne magre perché associano la loro forma a quella di un corpo giovane, fertile e con pochi rischi di malattie. Insomma, la scelta sarebbe basata su una ‘idoneità evolutiva’. Questa teoria contraddice le precedenti, che vedevano le donne più in carne come le preferite, per via della loro capacità a sopravvivere a carestie.

Gli scienziati hanno costruito un modello matematico che ha rapportato i livelli di obesità, l’aspettativa di vita e la fertilità. Il risultato vuole una donna con un indice di massa corporea compreso tra 24 e 24,8. Insomma, la perfezione, secondo questo modello sarebbe un corpo alla Kim Kardashian.

credits photo: Steve Ginsburg
credits photo: Steve Ginsburg

Ma non finisce qui. Quando i ricercatori hanno mostrato 21 immagini di donne con diversi livelli di grasso corporeo a 1300 persone, si è scoperto che i partecipanti percepivano come attraente un corpo con una massa corporea pari circa a 19. Quindi inferiore, di molto, a quello previsto dagli scienziati.

Questo risultato è stato spiegato inserendo il fattore età. Infatti, a quanto pare, più si è giovani più il corpo dovrebbe essere magro. Con l’età l’indice di massa corporea ideale è sceso tra i 17 e 20. Per intenderci, un fisico come quello di Angelina Jolie o Gisele Bundchen.

credits photo: mirror.co.uk
credits photo: mirror.co.uk

Questo è quanto affermato dalla ricerca. Ma davvero un corpo magro è l’unica cosa che attrae gli uomini? Ogni donna ha le sue imperfezioni e punti di forza e, nella vita vera, l’attrazione non è solo un modello matematico basato sull’indice di massa corporea. Per questo occorre amarsi senza inseguire necessariamente un modello di bellezza a volte irraggiungibile.

Phree: la penna digitale che passa gli appunti allo smartphone (FOTO)

credits photo: vat.pravda.sk

Settembre è ormai alle porte, così come la scuola e l’università. Studenti da tutto il mondo e di tutte le età torneranno dietro i banchi a destreggiarsi tra lezioni, appunti e esami. Occorre quindi fare il pieno di quaderni, block notes, penne, matite e chi più ne ha più ne metta.

La tecnologia, però, fa passi da gigante e a breve potrebbe evitarci tutti questi acquisti. L’unico strumento sarà una penna digitale, Phree, che trasmetterà i nostri appunti direttamente allo smartphone. Non ci sarà più bisogno di fogli e quaderni, ogni superficie andrà bene: tavoli, cruscotti, muri, tovaglie o abiti. Il tutto senza lasciare tracce di inchiostro.

credits photo: nbcnews.com
credits photo: nbcnews.com

Si usa come una normale penna e funziona grazie ad un laser. Scrivi, o disegni, ovunque tu voglia e tramite Bluetooth il tutto verrà trasmesso sul dispositivo mobile da noi scelto, offrendo anche la possibilità di cambiare colore e dimensione del tratto.

Phree è stata sviluppata dalla startup israeliana Otm Technologies e usa la tecnologia della interferometria laser. In poche parole, capta i movimenti della penna e della mano e li trasmette ad un chip che li trasforma in un codice. Opher Kinrot, uno dei creatori di questa penna digitale, ha affermato: ‘Le possibilità di utilizzo della penna sono infinite. Rapidamente Phree diventerà un elemento indispensabile per la nostra vita quotidiana’.

credits photo: pressreleases.triplepointpr.com
credits photo: pressreleases.triplepointpr.com

Ma quando potremo comprare questa penna? E quanto costerà? Per il momento Phree non è acquistabile, ma ha superato la campagna su Kickstarter riuscendo a raccogliere più fondi di quelli previsti: 300 mila dollari in una settimana rispetto ai 100 mila stimati. Per averne una dovremo aspettare circa un anno perché non sarà sul mercato prima di marzo 2016. Il costo si aggira intorno ai 200 dollari.

Sicuramente Phree dividerà il mondo in sostenitori del digitale e chi, invece, preferisce il caro vecchio inchiostro. E voi, da che parte state?