martedì, 21 Luglio 2026

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Un’estate con le bollicine

Credit: saporinews.com

Se vi state chiedendo quale sia la bevanda più in voga dell’estate 2015, bè, noi abbiamo la risposta: bollicine.

I wine lovers, nel 60% dei casi, preferiscono infatti vini con bollicine, primo fra tutti l’ottimo Franciacorta, seguito dal “fenomeno” Prosecco. Di seguito, il 56% degli esperti ama i vini bianchi, lisci, freschi e leggeri, ottimi per la stagione estiva; i rosati mantengono un buon livello di consumo e costituiscono il 27% delle preferenze dei wine lovers, mentre i rossi, sopratutto i più corposi, sono messi da parte. Questi dati sono frutto di un sondaggio pubblicato sul sito www.winenews.it, uno dei più cliccati dagli amanti del buon bere, e del buon vino.

Allegre e versatili, le bollicine sono quindi le più trendy dell’estate, anche per via – come già detto – del sempre più amato Franciacorta, l’“Official Sparkling Wine” dell’Expo 2015 di Milano, e del nostro Prosecco, con la sua immediata piacevolezza, dell’Oltrepò Pavese e del Trentodoc.

Nonostante i pronostici, in quest’estate i consumi di vino restano stabili: 9 eno-appassionati su 10 acquistano vino, spendendo in media dai 150 ai 250 euro per il “rifornimento” estivo. Questo perché è difficile rinunciare a un buon bicchiere di vino, magari in spiaggia al tramonto o nella tranquillità di una vacanza in montagna; e lo dimostra il fatto che, seppure in estate, i consumi rimangano stabili per il 61,5% degli enonauti

Io, tu e lo smartphone, il triangolo della passione (VIDEO)

“Il triangolo no, non l’avevo considerato” cantava Renato Zero. Ma lui sicuramente non si riferiva a quello che oggi è il terzo incomodo più comune tra le coppie: lo smartphone.
Secondo uno studio britannico, non che ce ne fosse bisogno perchè basta guardarsi attorno, più del 50% delle persone passano in media 90 minuti davanti ad uno schermo prima di addormentarsi. In pratica si va al letto con lo smartphone, e purtroppo non è solo un modo di dire. Lo smartphone, infatti si è insediato nella nostra vita di coppia molto più di quel che immaginiamo e si è impossessato delle nostre attenzioni, minando fortemente la passione, sempre più flebile, sotto le coperte.

Secondo un’indagine condotta dai ricercatori dell’University College di Londra su un campione di oltre 15 mila soggetti ambosessi di età compresa tra i 16 e i 44 anni, si fa sempre meno sesso, le abitudini moderne e la tecnologia mettono a rischio la libido.

Secondo le statistiche pare che per gli uomini si faccia sesso 4,9 volte al mese, le donne invece 4,8 volte al mese, la cosa un po’ strana è che appena 10 anni fa le percentuali erano molto più alte, 6,2-6,3 volte al mese rispettivamente per uomini e donne.
I dati sono solo numeri, direte. Ma se pensate che ben il 12% delle volte si risponde al telefono mentre si sta facendo l’amore, il 10% dei casi per leggere un sms (sul telefono, Facebook o WhatsApp ) e il 5% per visitare la propria pagina di Facebook.

credits photo: Oliviero Toscani
credits photo: Oliviero Toscani

La tecnologia aveva come obiettivo quello di rendere la nostra vita più facile, ma ci sta catturando e ci sta rendendo suoi schiavi. Sarebbe il momento di riprendere in mano la nostra vita e riappropriarci dei momenti indimenticabili con la persona amata, di una mano sfiorata, dell’emozione di dirsi le cose guardandosi negli occhi, quando al mondo sembra che esistiamo solo noi. Per farlo si può iniziare spegnendo il cell e lasciandolo fuori alla porta della camera da letto o in tasca mentre prendiamo un caffè con gli amici.

Cosa c’è da sapere sulla notte di San Lorenzo

È la notte più romantica dell’estate e da sempre la attendiamo sperando di vedere qualche stella cadente, fiduciosi che i nostri desideri prima o poi si avvereranno. La attendiamo per avvicinarci al nostro amore, perché farlo nascere con un cielo stellato sullo sfondo è decisamente memorabile. O, in alcuni altri casi, speriamo che un meteorite precipiti sulla testa delle amiche del nostro fidanzato.

Ma conosciamo la storia dietro la notte tra il 9 e il 10 agosto? Non tutti, a pezzettini, o per niente. Quella a cui assistiamo stesi sul nostro telo mare è la pioggia meteorica delle Perseidi, nota come “le lacrime di San Lorenzo”, lo sciame di meteore consistente in residui della lenta disintegrazione della cometa Swift-Tuttle. Ma non sempre lo stupore e l’attesa hanno segnato questa notte: nell’antichità l’apparizione di meteore, comete e altri fenomeni rompevano la quiete celeste, ed erano perciò considerate segni infausti. Le stelle cadenti venivano associate a lacrime di fuoco, in seguito a crisi di governo, battaglie o assedi.

La tradizione cristiana ha legato il concetto di pioggia di stelle cadenti al martirio di San Lorenzo. Le lacrime versate dal santo durante la sua tortura vagherebbero eternamente nei cieli, cadendo sulla terra nel giorno in cui Lorenzo morì. Per questo motivo le stelle del 10 agosto vengono chiamate anche fuochi di San Lorenzo, richiamando così le scintille della graticola infuocata su cui venne ucciso il santo. Tradizione spezzata dal fatto che secondo la storia il martire non venne ucciso per mezzo di una graticola infuocata, ma per decapitazione.

Ma oltre la versione cristiana, la notte di San Lorenzo celebra anniversari non del tutto felici per Italia e Francia. Il 10 agosto del 1792 in Francia avvenne la presa del Palazzo delle Tuileres e tale fatto segnò l’avvento del Regime del terrore. Nel 1893, nell’Italia giolittiana, venne emanata la legge bancaria che segnò la nascita della Banca d’Italia. Inoltre il 10 agosto 1944, a Milano, si consumò la Strage di piazzale Loreto, in cui 15 partigiani vennero fucilati su ordine dei nazisti. È come non citare l’autore Giovanni Pascoli che dedicò la sua celebre poesia “X Agosto”, alla morte del padre, avvenuta nello stesso giorno.

Tanta storia dietro una manciata di luci cadenti, perché il passato comune è indimenticabile almeno quanto il nostro presente.

Trucchi per preparare la valigia perfetta

Credits photo: blog.tripsta.it

È agosto e a dircelo non è solo la folla che si riversa sulle spiagge, ma anche le code sull’autostrada e il picco di prenotazioni aeree, che risulta del 20% superiore rispetto allo scorso anno. Complice il gran caldo, è dunque tempo di preparare le valigie. Le regole dei servizi aerei sono restrittive a riguardo. Ci sono un peso e una grandezza da rispettare, ma come fare a far stare tutto? Blog di Lifestyle ha i consigli giusti per aiutarvi ad avere la valigia perfetta.

Il primo segreto per creare una valigia perfetta è l’organizzazione. Innanzitutto dovrete sulla lista tutto ciò di cui avrete bisogno per partire per la vostra vacanza. A seconda dei giorni e delle destinazioni cambiano infatti le esigenze sul tipo di vestiti e scarpe da portare con sé. Quando saprete con certezza quel che vi serve davvero, mettete tutto in bella vista pronto per essere sistemato nel trolley a partire dalle scarpe.

Queste prendono più spazio e perciò dovrete fare attenzione nel sistemarle bene sul fondo. Per coprirle potrete utilizzare un’apposita bustina in modo da mantenere il fondo della valigia pulito ed evitare di utilizzare involucri ingombranti. Nei buchi che si saranno creati tra le scarpe, sistemate i costumi, il pareo o altri indumenti che non si stropicciano. Sopra, nel primo strato, invece è il turno di jeans o vestiti fatti di tessuti pesanti. Ma per sistemare al meglio ogni cosa, dovrete usare anche un po’ di astuzia.

Se avete il computer, mettetelo su una felpa abbastanza lunga e piegatelo al suo interno, potrete utilizzare lo stesso metodo per i libri. Mentre per le magliette è meglio arrotolare piuttosto che piegare e inserire all’interno di ognuna mutandine e calze. Sarà facile così avere ancora qualche buco per altro intimo e il beauty case. Il kit da viaggio è l’ideale per shampoo, bagno schiuma e creme. Piccolo, pratico e utile per le emergenze.

Infine, mettete foulard e vestitini leggeri, che non hanno bisogno di molto spazio e quindi vi renderanno facile chiudere la valigia. Pronto il bagaglio, potrete godervi la vacanza senza preoccupazioni.