mercoledì, 22 Luglio 2026

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#ThighReading: le smagliature non sono un problema (FOTO)

credits photo: huffingtonpost.ca

A mettere a rischio la prova costume non sono solo kg di troppo e maniglie dell’amore. Il vero incubo estivo delle donne sono le smagliature, che colpiscono proprio tutte. Non importa infatti se tu sia vip o no, da qualche parte del tuo corpo, prima o poi, nascerà una striatura che non ti lascerà più in pace.

Le riviste poi possono contribuire a peggiorare il rapporto che abbiamo con il nostro corpo mostrandoci foto ritoccate e non veritiere di donne prive di imperfezioni. Fortunatamente il web è popolato da persone reali che mostrano i propri difetti senza vergogna, perché è questo ciò che ci rende speciali.

credits photo: gojimag.be
credits photo: gojimag.be

Perfezione non significa bellezza. Questo è quello che si grida a gran voce con l’iniziativa #ThighReading, che significa, letteralmente, lettura della coscia. Con questo hashtag persone da tutto il mondo stanno postando su Twitter le foto delle loro gambe e delle loro imperfezioni: smagliature, cicatrici e segni del tempo.

credits photo: huffingtonpost.co.uk
credits photo: huffingtonpost.co.uk

L’hashtag #ThighReading è stato lanciato dall’utente @princess_labia, giovane ragazza che su MTV ha dichiarato di aver lanciato questa tendenza in modo del tutto inconsapevole. Ha scattato la foto mentre era sul divano, con le gambe incrociate. Da li è nata una riflessione sulle smagliature.

Il nome dell’iniziativa è nata perché la ragazza aveva notato una somiglianza tra le smagliature e i solchi delle mani: sono così profonde da poterle leggere. Della notorietà dell’hashtag #ThighReading si dice molto contenta, poiché incoraggia le donne a mostrare e ad amare il proprio corpo per quello che è, al naturale e senza i ritocchi del chirurgo e di Photoshop.

credits photo: huffingtonpost.ca
credits photo: huffingtonpost.ca

Per molti anni siamo stati bersagliati da immagini che rappresentavano un ideale di donna perfetto e irraggiungibile. I media ci hanno bombardato con canoni e imposizioni da seguire, mettendo a rischio l’autostima di milioni di persone, soprattutto adolescenti. Ma, ancora una volta, i social network, per quanto criticati, hanno dato la possibilità di mostrare l’immagine di donne e uomini reali e non stereotipati.

Le applicazioni più utili per viaggiare in Italia

Credit photo: www.chefuturo.it

Quando si viaggia, ormai, non c’è più bisogno di riempire borse e zaini con mappe, cartine e guide turistiche: per conoscere un posto basta avere con sé il proprio smartphone – con internet incluso, ovviamente. Esistono, infatti, delle ottime applicazioni, sia gratis che a pagamento, che vi aiuteranno al meglio in caso di necessità durante la vostra vacanza.

Ecco un elenco di applicazioni molto utili in ambito di viaggi e di turismo italiano.

iNeed fuel

Applicazione perfetta per chi viaggia in macchina. Grazie a iNeed fuel – e al GPS – potete scoprire qual è la stazione di servizio più vicina a voi – con l’indicazione dei chilometri – e anche più economica.

Gambero Rosso

L’Italia è il paese migliore quando si tratta di cibo. L’app di Gambero Rosso, con più di 2000 locali nelle varie categorie, vi saprà far scegliere il posto più adatto alle vostre esigenze.

Sixt Rent a Car

Per trovare macchine a noleggio questa è una delle applicazioni migliori. È presente in 3500 località in 90 stati diversi.

TripAdvisor

Una delle applicazioni più conosciute quando si parla di viaggi e vacanze. TripAdvisor è utilissima per cercare hotel e ristoranti, leggendo anche le recensioni dei precedenti ospiti: così siete sicuri di non sbagliare.

Google Goggles

Se siete curiosi riguardo ad un quadro, un monumento, un’immagine famosa, basta puntare il vostro smartphone su di esso e Google Goggles vi darà tutte le informazioni che cercate.

ProntoTreno

L’applicazione di Trenitalia permette di accedere al suo database con tutti gli orari dei treni. Si può controllare la puntualità, cambiare le prenotazioni e chiedere un rimborso.

Sygic

Per viaggiare ed informarci sugli itinerari che vogliamo visitare questa è l’app perfetta. L’importante è scaricare le mappe delle regioni che vogliamo visitare così da poter usare l’app anche senza connessione 3G.

Turisti per caso

Quest’applicazione è una sorta di guida che permette di restare in contatto con vari turisti, leggendo le loro esperienze, e conoscere la storia dei posti che state visitando.

Foursquare

Foursquare funziona un po’ come i social network: si racconta la propria esperienza di viaggio in tempo reale, corredata di foto e di tutto ciò che può documentare al meglio la vostra vacanza.

TripIt

Applicazione che serve per chi deve programmare viaggi d’affari e controllare impegni e appunti. Nell’app sono presenti anche delle mappe e delle funzioni speciali per chi viaggia in aereo.

Pranzo in spiaggia? È tempo di ‘SchiChic’

www.agoranews.it

Frittata di maccheroni e lasagna? Dimenticatele. Certo, non in generale, ma almeno quando si va al mare.
Si, è vero, molti di voi come me provengono dal meridione e abbandonare l’idea di un pranzo faraonico in spiaggia è impressa assai ardua. Come fare a dire addio alla pasta al forno? E ai panini ripieni con melanzane e fritti di ogni sorta? Non ci voglio nemmeno pensare, mi manca quasi l’aria. Eppure qualcuno dice che il ben di Dio che ci portiamo dietro durante le gite al mare ha lasciato spazio alla ‘schiscetta da spiaggia‘, ovvero allo spuntino ‘delicato’ a base di verdure di stagione, cereali e pesce azzurro.

Uno studio recente effettuato da ‘Polli Cooking Lab‘, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana che ha intervistato 110 illustri chef nazionali ed esperti di galateo, ha rivelato che la ‘SchiChic on the beach‘ è un pasto semplice, leggero e gustoso. Si tratta di pietanze di facile preparazione, cucinate con il minimo del condimento e dall’odore gradevole.
Nello specifico gli chef ritengono che per una perfetta SchiChic da spiaggia è necessario utilizzare ortaggi e verdure (89%), con cui realizzare gustose e fresche insalate; una buona idea potrebbe essere anche quella di preparare dei mix di frutta, che può essere gustata anche da sola o sotto forma di frullati.
Sotto all’ombrellone pare che gli italiani preferiscano pesce azzurro (ricco di Omega 3), cereali (in prevalenza cous cous) e mozzarella. Spesso è presente l’insalata di riso, preferita per la sua freschezza e la sua facilità di preparazione.

Naturalmente per gustare un pasto che sia ‘chic’ bisogna rispettare delle regole di base, come l’utilizzo di accessori in materiale eco-friendly e la scelta di ingredienti dall’odore non troppo forte (come uovo sodo ad esempio). No a tovaglie di stoffa e oggetti poco pratici e consoni all’ambiente.
Una volta terminato il pasto bisogna rimuovere qualsiasi oggetto usato per consumarlo ed evitare di ascoltare musica.

Sittling: lo smartphone a tavola, grazie ad Ikea (FOTO)

credits photo: www.lastampa.it

“Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più” può riassumere benissimo quello che stiamo vivendo negli ultimi anni. L’amico in più, inseparabile come sempre, è chiaramente il nostro smartphone. Sempre presente, accanto a noi, non ci abbandona mai, e quindi perché mai dovremmo lasciarlo lontani mentre mangiamo? Mai sia.

Ikea, sempre molto attenta alle esigenze delle nuove generazioni si è posto il problema e ha pensato: “dove lo possiamo mettere ‘sto cellulare?”
Detto fatto, nasce così Sittling, un taschino incorporato alla tovaglia americana, che permette di riporre lo smartphone e tenerlo sempre con noi. Dalla tasca si può vedere se arriva qualche notifica, ma non si può leggere. Questo per evitare che lo smartphone si intrometta troppo nella conversazione e rovini l’atmosfera. Certo, poi smartphone-dipendenti come siamo ormai, sarà difficile resistere alla tentazione di fiondarci a sfilare il telefono dalla tasca per leggere cosa ha scritto chi su Facebook.

Ma, insomma, le intenzioni di Ikea sembrano essere buone, sta a noi coglierne il significato o cedere e farci gestire la nostra vita da un pezzo di metallo. Anche se in fondo è certamente più intelligente di noi, quindi perché non fidarsi, no?

Sittling sarà in commercio da Settembre, a pochi euro, circa due, è semplice da usare ed è compatibile con tutti modelli passati, presenti e futuri di smartphone. Non è il primo tentativo dell’azienda svedese di integrare la tecnologia nei mobili e nei complementi di arredo: nel catalogo c’è la smart tv Uppleva, luci da interni ed esterni a energia solare, persino una serie di comodini, lampade e tavoli che integrano la ricarica senza fili per cellulari. Insomma, che non si dica che Ikea voglia lasciarci senza smartphone.