giovedì, 24 Settembre 2026

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Le 10 professioni più attraenti

p. credits: cosmopolitan uk

Quando notiamo ed osserviamo qualcuno che ci colpisce particolarmente, gran parte del fascino che gli attribuiamo è dato dall’abbigliamento o divisa che indossa e quindi dal lavoro che questa persona svolge.
Ci sono dei mestieri e delle professioni che rendono attraente e accattivante un uomo o una donna, il sito di appuntamenti Match.com ha dato il via ad una ricerca che ha svelato risultati sorprendenti a riguardo.

Secondo i risultati di questa ricerca uomini e donne hanno opinioni differenti secondo il fascino che può trasmettere un mestiere. Vediamo, quindi, i risultati in percentuale riportati dal sito.

Le professioni più attraenti per le donne svolte dagli uomini sono il frutto di ore ed ore davanti alle serie tv nell’attesa che il nostro personaggio preferito venga a rapirci.

Il medico, il dentista o il veterinario.
L’avvocato
L’insegnante
L’impiegato di banca
L’ingegnere informatico
Il manager
L’impiegato
L’addetto al marketing
Il politico e il militare
Il giornalista

Per gli uomini,invece, il discorso cambia. Gli uomini prediligono le donne che svolgono professioni autoritarie e di grande responsabilità.

L’insegnante
La segretaria
Il medico, il dentista o il veterinario
L’addetta al marketing
L’impiegata di banca
L’avvocato
L’infermiera
L’ingegnere
La giornalista
La politica e la militare

I risultati di questa ricerca hanno confermato la tendenza all’attrazione di entrambi i sessi verso chi porta il camice.
Il medico risulta affascinante perché lo scopo della sua professione è quello di salvare vite, quindi comunica sicurezza e protezione.
La stessa cosa vale per l’avvocato, ma solo per le donne, gli uomini si sentono attratti ma allo stesso tempo intimoriti da una donna che svolge una professione che richiede un aspetto e un comportamento più aggressivo.

Molto interessante la rottura di stereotipi antichi come la predilezione per la divisa da parte delle donne. Poliziotti e pompieri non vanno più di moda.

Belly slot: ecco la nuova moda dell’estate (FOTO)

credits photo: tvzap.kataweb.i

Ogni estate ha la sua tendenza e anche quest’anno non poteva mancarne una. Dopo la sfilza di foto che mettono in mostra le gambe, dopo il bikini bridge, questa volta è il turno del Belly slot. In cosa consiste? Scattarsi una foto che metta in mostra un solco verticale che parte dall’ombelico e arriva fino al seno.

Va da sé che non tutti possono permettersi di seguire questa tendenza. Ci vuole un fisico perfettamente scolpito e senza neanche un kg di troppo. Insomma, solo poche persone hanno la speranza di mettere in mostra un Belly slot perfetto.

credits photo: vanityfair.it
credits photo: vanityfair.it

A lanciare la nuova moda in Italia è stata la modella Emily Ratajkowski. Mentre si trovava in vacanza a Capri, infatti, si è scattata varie foto, che poi ha postato su Instagram. Tra le tante anche una serie di selfie in bikini che mettono in mostra un invidiabile Belly slot.

 credits photo: vanityfair.it
credits photo: vanityfair.it

Le critiche non hanno tardato ad arrivare e c’è già chi si sta allarmando. Per avere un Belly slot visibile bisogna essere molto magri, oltre che estremamente allenati, e si teme per la salute delle adolescenti e delle ragazze che vorranno seguire questa tendenza.

Torte Disney che orrore (FOTO)

Credit: thesun.co.uk

Si è così legati alla Disney e a tutti i loro personaggi che li si vuole vicino anche il giorno del proprio compleanno. Con una torta per esempio. E l’idea è anche bella, il problema sono le torte. Pochi giorni fa vi abbiamo mostrato la Principessa Elsa versione commestibile, ma soprattutto deformata; oggi vi vogliamo mostrare i più grandi epic fail delle torte Disney. Sono cerca che rimarrete sconcertati.

La torta di Cenerentola sembra uno di quei disegni che fanno i bambini di 4 anni quando imparano a tenere in mano penne e pennarelli, non un lavoro di pasticceria.

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Questa torta con le principesse ha un non so che di fallico.

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Lei, in teoria, dovrebbe essere Minnie. Dovrebbe.

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Se non ci fosse la foto di Ariel affianco non si sarebbe mai capito che cosa fosse rappresentato nella foto a destra – perchè non sembra neanche una torta.

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Anche questa torta della Sirenetta direi che non è venuta per niente bene.

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Topolino o la Principessa Leia di Guerre Stellari?!

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Povero Olaf. Neanche il pupazzo di neve che facevamo da bambini era così brutto.

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Non c’è speranza per Ariel…

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“Verso l’infinito e oltre” o verso un nuovo pasticcere?

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Credo che questa torta dovesse raffigurare la fatina Trilly. Credo, perché sembra un personaggio mitologico di quelli cattivi.
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Questa è la Bella o la Bestia?

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[Credit: thesun.co.uk]

Ciclo, coppetta contro assorbenti: chi vincerà?

Moltissime sono le donne che, durante il proprio ciclo mestruale, hanno deciso di passare alla Mooncup, la nuova coppetta in silicone diventata un’alternativa più che valida ad assorbenti e tamponi. L’idea, nata in Inghilterra ad opera di un’azienda poi insignita di svariati premi proprio in virtù dei progressi etici a cui ha portato, ha così messo fine alla problematica legata ai rifiuti e a quella dello sperpero di soldi per prodotti usa e getta.

A differenza degli assorbenti e dei tamponi, la Mooncup è infatti una coppetta riutilizzabile sicura, comoda ed ecologica: realizzata in morbido silicone medico, non contiene né lattice, né coloranti, né tossine o sbiancanti. Il prezzo si aggira intorno alla ventina di euro, ma si tratta di un prodotto che può durare per anni. In più, i materiali in cui è realizzata non provocano la secchezza causata generalmente dai tamponi, nel totale rispetto dell’equilibrio naturale del nostro apparato genitale.

Considerando il fatto che nell’arco della propria vita una donna finirà per usare più di 11.000 assorbenti o tamponi, e che buona parte di questi finiranno in discarica o a mare, non c’è dubbio sull’incredibile impatto ambientale che la Mooncup potrebbe avere un domani, se fosse finalmente usata da tutte le donne.

Sicuramente l’inserimento non è tra le pratiche più facili e si dice ci sia bisogno di almeno tre cicli per riuscire ad abituarcisi del tutto. Eppure, la sua comodità e la sua efficacia sono incomparabili: non imponendo, per esempio, delle ‘scadenze di ricambio’ a stretto giro (come invece fanno i tamponi), le coppette lasciano un’ampia libertà a chi le usa. Provare per credere.