giovedì, 24 Settembre 2026

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Addio Bubble Wrap, la plastica non scoppia più (VIDEO)

plastica

In italia il Bubble Wrap è più famoso con il nome Pluriball, e se anche questo appellativo non vi dice nulla allora sicuramente saprete cosa si intende quando si parla di “plastica che scoppia”. Il Bubble Wrap, infatti, è l’efficiente sistema di imballaggio in plastica che ha il duplice scopo di proteggere gli oggetti facendoli arrivare intatti a destinazione e in più ci permette di scoppiare le bolle del materiale di cui è composto. A chi non è mai capitato?

Ma presto non sarà più possibile. La società produttrice dell’imballaggio, la Sealed Air, ha deciso di interromperne la produzione e realizzare un nuovo tipo di involucro molto simile al precedente che però non scoppierà.

Il Bubble Wrap venne brevettato nel 1961 da due ingegneri che successivamente fondarono la Sealed Air. Inizialmente pensavano di usarlo come tappezzeria, ma fu un fallimento. Solo in un secondo momento si decise di approfittare della significativa crescita del mercato delle spedizioni e utilizzare il Bubble wrap come materiale da imballaggio. Dopo anni di successo arriva il declino anche per questo tipo di prodotto. L’avvento dell’e-commerce ha infatti notevolmente ridotto le spedizioni su larga scala e la necessità di limitare al massimo i costi di spedizioni. Il problema principale di questo tipo di imballaggio in plastica è che occupa troppo spazio, trasportare i rotoloni alle aziende di spedizioni ha costi molto elevati.

Gli ingeneri della Sealed Air hanno quindi pensato ad un nuovo prodotto, iBubble Wrap, molto simile al precedente, ma con la particolarità di nascere sgonfio. Viene gonfiato solamente una volta giunto a destinazione attraverso una pompa fornita ai clienti. Questo permette di ridurre ad un cinquantesimo lo spazio utilizzato per il trasporto. Ma è qui che nasce l’inconveniente, per gonfiare le bolle a destinazione è necessario che queste siano comunicanti tra di loro per permettere il passaggio dell’aria. Una singola bolla d’aria scoppia, ma tante collegate tra loro semplicemente si sgonfiano, senza il famigerato “pop”. Questo video ci ricorda cosa ci stiamo perdendo e la fine di un’epoca.

Primark in Italia, sembra davvero la volta buona

In questi lunghi mesi sono state tantissime le indiscrezioni e i rumors sul web, da più di un anno alla ricerca di qualche conferma. Ma adesso sembra ormai ufficiale: il mega low-cost irlandese Primark arriverà in Italia nel 2016.

Le prime notizie che circolano in merito all’apertura, dopo aver parlato di Milano, Roma e Venezia ma senza ottenere mai un riscontro ufficiale da Primark, sul nuovo progetto dicono che si sia arrivati ad un accordo per un maxi store nel centro commerciale nell’ex area Alfa Romeo ad Arese.

A dare la notizia per primo è stato il Corriere della Sera, negli scorsi giorni. La catena di moda avrebbe firmato per uno spazio di circa 7000/8000 mq all’interno del Centro Commerciale promosso dal gruppo Finiper di Marco Brunelli. Si tratta di un grandissimo negozio distribuito su più livelli. Il partner sembra essere proprio l’imprenditore milanese Brunelli, numero uno di Iper.

Fondato nel 1969 a Dublino, prima con il nome Penneys, fino a conquistare tutto il Regno Unito (qui è presente con 165 negozi), il gruppo Primark ha deciso di allargarsi solo nel 2005, quando ha aperto a Madrid il primo store all’estero. Oggi il marchio Primark è presente in una decina di Paesi europei e, a quanto dicono le indiscrezioni, è pronto a sbarcare nel nostro paese.

L’inaugurazione del primo megastore Primark in Italia è prevista per febbraio 2016.

E se le principesse Disney fossero hipster? (FOTO)

photo credits: the wardrobe

Siamo abituate a vederle con un abbigliamento prettamente sobrio ed un make-up classicissimo ricco di mascara e rossetto rosato. Piercing e tatuaggi, poi, non sono previsti.
Le principesse Disney, per natura, non osano. Ma ci ha pensato un artista e designer, il suo nome è Emmanuel Viola ed ha reinventato sei look per sei delle principesse disney. Vediamoli insieme.

Aurora

photo credits: E. Viola
photo credits: E. Viola

Aurora riprende il nero della sua antagonista Malefica e si trucca gli occhi con pesante eyeliner nero.
Alla punta del fuso ora preferisce l’ago per tatuare. Non mancano piercing e tatuaggi vari, mantiene il colore dei capelli biondo e il suo cerchietto nero.

Belle

Photo credits: E. Viola
Photo credits: E. Viola

Belle abbandona il giallo del suo meraviglioso vestito e predilige il gotico. Anche per lei piercing e tatuaggi sono un must, via le onde dai capelli per una capigliatura totalmente liscia.

Biancaneve

Photo credits: e. Viola
Photo credits: e. Viola

Biancaneve sfrutta il rosso e si trasforma in una splendida pin-up con bandana rossa e tatuaggi.
Il rossetto rosso fuoco non manca e neanche un cocktail alla mela.

Ariel

photo credits: e. viola
photo credits: e. viola

Labbra nude ed occhi in primo piano per la sirena più bella dei sette mari.Non ha più la pinna ma porta tatuati sul braccio i suoi amici migliori.

Jasmine

photo credits: e. viola
photo credits: e. viola

Lunga treccia di capelli neri e grandi orecchini a cerchio, Jasmine si tinge anche le punte d’azzurro e non disdegna i tatuaggi.

Cenerentola

photo credits: e. viola
photo credits: e. viola

Un tocco di glam per Cenerentola che raccoglie i suoi capelli in un ciuffo con sfumature colorate, top con paillettes e occhiali da sole tondi. Una vera diva.

Celebrità simbolo di bellezza alternativa (FOTO)

www.femminilitaestile.it

Negli ultimi 30 anni la bellezza segue dei rigidi canoni imposti dall’industria della moda e dai mass media: pelle perfetta, magrezza e forme abbondanti nei punti giusti. Anche un solo difetto potrebbe tagliare via una donna dalla cerchia di quelle che sono considerate ‘ok’ dalla società. Per fortuna non tutti si piegano a quanto disposto oggi dai mezzi di informazione, sfidando le regole del mondo senza timori e con grande determinazione.
Si tratta di persone straordinarie e non convenzionali, che hanno accettato i propri difetti e continuato a vivere la propria vita senza problemi.

Winnie Harlow

www.huffingtonpost.co.uk
www.huffingtonpost.co.uk

Divenuta famosa per la sua vitiligine la Harlow è un modello senza paragoni: sfidare le convenzioni pur avendo un difetto estetico difficile da mascherare. Chapeau.

Denise Bidot

http://hellogiggles.com
http://hellogiggles.com

Denise Bidot rappresenta un grande faro di speranza per le donne che sono ossessionate dal proprio peso: la modella curvy infatti nonostante i kg in più è riuscita ad essere testimonial di marchi come Forever 21, Levi e Macy. Tutto senza morire di fame come molte sue colleghe.

Andreja Pejic

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Pjic è un modello transgender, ed è stato testimonial di importanti marche di cosmetici. Il suo messaggio è stato importante per i ragazzi di tutto il mondo ai quali ha consigliato di non nascondersi e di accettare se stessi.

Marinai Elliott

NEW YORK, NY - OCTOBER 28:  Model Elliott Sailors attends the "Big Sur" premiere at Sunshine Landmark on October 28, 2013 in New York City.  (Photo by Ben Gabbe/Getty Images)
NEW YORK, NY – OCTOBER 28: Model Elliott Sailors attends the “Big Sur” premiere at Sunshine Landmark on October 28, 2013 in New York City. (Photo by Ben Gabbe/Getty Images)

Modella per grandi marchi la Elliott ha sempre ricevuto critiche durante i servizi fotografici, in particolare per le spalle troppo grandi e la scarsa femminilità; questo fino a quando non è divenuta un volto per il settore maschile. Facile no?

Lea T

www.ilsecoloxix.it
www.ilsecoloxix.it

Lea T è una top model brasiliana, nonché il volto del marchio americano cura dei capelli Redken.
Nel 2011 ha fatto outing rivelando di essere un transgender al ‘The Oprah Winfrey Show’.

Carmen Dell’Orefice

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In passato è stata modella per Salvator Dalì ed è apparsa per la sua prima copertina Vogue all’età di 15 anni. Oggi ha 82 e continua a fare la top model; di recente ha dichiarato alla rivista New You che lavora molto di più adesso che in passato.

Rain Dove

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Si tratta di un modello dall’aspetto androgino che appare come una ‘donna brutta’. Oggi è famoso in tutto il mondo e richiesto da molti brand.

Myla Dalbesio

NEW YORK, NY - FEBRUARY 14:  Model Myla Dalbesio attends GQ and LeBron James Celebrate All-Star Style on February 14, 2015 in New York City.  (Photo by Jamie McCarthy/Getty Images for GQ)
NEW YORK, NY – FEBRUARY 14: Model Myla Dalbesio attends GQ and LeBron James Celebrate All-Star Style on February 14, 2015 in New York City. (Photo by Jamie McCarthy/Getty Images for GQ)

Myla Dalbesio è un ‘inbetween-size-model’ (taglia 10), che ha lavorato con Calvin Klein su una campagna di biancheria intima. La sua taglia è diversa da quella degli altri ma il suo lavoro non ha subito cambiamenti.

Jamie Brewer

HOLLYWOOD, CA - MARCH 17:  Actress Jamie Brewer attends the Television Academy Presents An Evening With The Women Of "American Horror Story" at The Montalban on March 17, 2015 in Hollywood, California.  (Photo by Jason Kempin/Getty Images)
HOLLYWOOD, CA – MARCH 17: Actress Jamie Brewer attends the Television Academy Presents An Evening With The Women Of “American Horror Story” at The Montalban on March 17, 2015 in Hollywood, California. (Photo by Jason Kempin/Getty Images)

Jamie Brewer è una modella e attrice molto popolare ed è stata la prima donna affetta da sindrome di Down a camminare alla New York Fashion Week.

Robyn Lawley

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 19:  Model Robyn Lawley attends H&M's private concert with Lana Del Rey at The Wooly on September 19, 2012 in New York City.  (Photo by Astrid Stawiarz/Getty Images for H&M)
NEW YORK, NY – SEPTEMBER 19: Model Robyn Lawley attends H&M’s private concert with Lana Del Rey at The Wooly on September 19, 2012 in New York City. (Photo by Astrid Stawiarz/Getty Images for H&M)

Robyn Lawley è stata la prima modella plus size ad essere fotografata per Vogue Australia. Per la serie i kg di troppo non sono sempre un limite.