venerdì, 25 Settembre 2026

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Facebook siamo noi, a rivelarlo sono i nostri post

Scorriamo il news feed di Facebook decine di volte al giorno, lo aggiorniamo con i nostri post, apprezziamo, disprezziamo o ignoriamo post di tutti gli altri utenti. Canzoni, dibattiti sociali, politici o religiosi, sarcasmo e ironia a vagonate, articoli di attualità, panini mai mangiati di fashion bloggers, gambe al mare, serie TV: il social di Mark Zuckerberg è un contenitore infinito di tutto questo. Ed è proprio tutto quello che pubblichiamo sulla nostra bacheca di Facebook a dirla lunga sulla nostra personalità.

A rivelarlo è uno studio pubblicato sul “Journal of Personality of Individual Differences” che ha selezionato utenze Facebook a campione, analizzandone la tipologia di post pubblicata dagli stessi. In particolare, i ricercatori Tara Marshall, Katharina Lefringhausen, e Nelli Ferenczi hanno studiato come l’autostima di un individuo, i livelli di narcisismo e le cosiddette Big Five dei tratti della personalità (nevrosi, estroversione, apertura all’esperienza, gradevolezza e coscienziosità) incidano su ciò che i soggetti pubblicheranno su Facebook.

Così prendendo in considerazione categorie distinte di pubblicazione, i ricercatori hanno adattato sugli utenti le Big Five, tenendo conto della frequenza di accesso e altri fattori. Così hanno abbinato alle personalità coscienziose una determinata tipologia di post, come quelli sulla genitorialità, alle personalità narcisistiche, post sulla propria immagine o sul proprio Lifestyle, alle persone con poca autostima, post romantici e comunicativi di parti di sé nascoste.

In parole povere, tenendo da parte sondaggi e percentuali, Facebook non mostra il nostro profilo migliore o peggiore. Facebook siamo noi, più di quanto pensiamo.

Matrimonio gay, la risposta dei brand (FOTO)

Lo ha deciso la Corte Suprema con una sentenza storica: il matrimonio gay è legale in USA; i divieti sono incostituzionali, ora il diritto a sposarsi è esteso a tutti e ovunque nel paese.

Cinque giudici favorevoli e quattro contrari: è stato stabilito che in base al 14° emendamento della Costituzione americana – quello sull’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge – gli stati devono permettere a tutti i cittadini di sposarsi con chi vogliono e riconoscere i matrimoni gay celebrati fuori dai loro confini, mentre i divieti dei matrimoni gay sono incostituzionali.

Le più grandi aziende e brand di tutto il mondo hanno celebrato lo storico risultato con campagne di solidarietà, nuovi prodotti creati per l’occasione, bandiere arcobaleno sui loro gadget e tantissimi post e messaggi su qualsiasi social network, da Twitter a Facebook, passando per Youtube e Instagram.

Da Visa a MasterCard, passando da Google, Coca Cola, Mentos e Levi’s, e tantissimi altri brand di tutto il mondo, tutti festeggiano il matrimonio gay. Una legge che passa alla storia, così come le loro uniche e super geniali campagne pubblicitarie.

Social media strategist e Marketing i settori coinvolti, e il risultato è tutto da incorniciare.

Gli errori da non fare all’estero

Viaggiare per tutto il mondo è l’aspirazione di molti, ma spesso all’estero si commettono degli errori davvero grossolani. Ci sono quelli talmente abituati a lasciare la mancia al bar che finiscono col farlo dappertutto, senza sapere che, per esempio, in Giappone il gesto verrà preso come un’offesa. Altri, invece, si trovano a far dono ai propri amici ucraini di fiori in numero dispari, perché non li hanno contati, senza sapere che i fiori in numero dispari in Ucraina si portano solo al cimitero.

Quali sono, allora, gli errori da non fare all’estero e, risparmiarsi, così delle tremende figuracce?
Se avete intenzione di andare prossimamente in Francia, ricordate di non parlare né fare domande a proposito di soldi. Se è il Messico la vostra meta, tenete ben presente che stare al gioco con gli abitanti del posto è molto importante: per nessuna ragione dovreste risentirvi dei loro scherzi. In Norvegia, invece, è meglio non chiedere mai di andare in chiesa, così come in Turchia il gesto dell’OK è ritenuto davvero molto volgare e andrebbe assolutamente evitato in pubblico. In Inghilterra, ancora, è bene non chiedere mai alle persone quanto guadagnano, mentre in Irlanda i locali si irriteranno se proverete ad imitare il loro accento.

Anche con i tedeschi molta attenzione: non provate a fagli gli auguri il giorno prima del loro compleanno o se la prenderanno di brutto. Ai camerieri statunitensi, a differenza di quelli giapponesi, non dimenticate mai di lasciare la mancia. E con i cinesi? Meglio non offrigli in regalo orologi o ombrelli, potrebbero averne davvero a male.

Che forma ha il tuo lato B? (FOTO)

Credit: vanityfair.it

Sopratutto d’estate il lato B diventa una vera e propria ossessione, per tutte quante, dalla più small alla più large. Questo perché sono diverse le forme del fondo schiena di ognuno di noi, e non importa quanto siano grandi o piccole, l’importante è che siano sode.
Con l’aiuto di metafore agricole (eccetto una) abbiamo individuato i tipi di lato B che piacciono di più agli uomini.

A pera

pera

Quando si dice che una donna ha il fisico a pera si intende la tipica conformazione mediterranea, dalla vita sottile, i fianchi arrotondati e il sedere bello tondo. Molto spesso chi ha questo tipo di fisico ha anche il baricentro tendente verso il basso, e quindi le gambe leggermente più corte del busto. Questo genere di fisico obbliga a lavorare costantemente sui fianchi e sui glutei con esercizi mirati per la tonificazione e la resistenza aerobica.

A pomodoro

pomodoro

Per avere un sedere a pomodoro molto probabilmente dovete essere delle modelle. Questa forma infatti è quella più presente tra chi solca le passerelle d’altra moda: lato B piccolo, poco formoso, ma comunque sodo. Più facile da tonificare rispetto a quello “a pera”, bastano degli esercizi mirati per i glutei o degli allenamenti di pilates.

A pesca

pesca

Il dono di Madre Natura per eccellenza. Il preferito dagli uomini. Quello che “così ci nasci”. Si può cercare di emularlo con allenamenti intesi cardio e tonificazione, una corretta alimentazione ed esercizi di stretching per allungare i muscoli abduttori.

A cuscino

cuscino

La forma “a cuscino” sta facendo letteralmente impazzire gli uomini americani, amanti delle donne formose e curvy con un sedere ampio e sporgente. Se non avete ancora messo a fuoco, l’esempio migliore è quello di Kim Kardashian, che ostenta con orgoglio – e abiti super attillati – il suo (piuttosto grosso) fondo schiena.
Anche questa forma va però curata e allenata con sport ed esercizi specifici per evitare l’effetto “sedere grosso e flaccido”.

E voi? Quale forma avete?

[Credit photos: glamour.it]