In principio era l’Ice bucket challenge, in cui personaggi famosi e non si sfidavano a rovesciarsi in testa secchiate di acqua gelata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla SLA. Poi arrivò la KylieJennerChallenge e milioni di adolescenti di tutto il mondo si sono provocati lividi ed ematomi sulle labbra per ottenere un effetto canotto. Ora a far parlare di sé ci pensa la Fire Challenge, una moda assurda e pericolosa.
La Fire Challenge consiste nel darsi fuoco, letteralmente, davanti agli amici che, divertiti, filmano il tutto per poi postarlo online. Basta fare una piccola ricerca sul web per accorgersi di quanto numerosi siano i video che ci mostrano ragazzi che si cospargono di liquido infiammabile, o qualcosa di simile, per poi avvicinare l’accendino e dare vita alle fiamme.
Inutile dire che è una delle sfide più pericolose in circolazione sui social. Non pochi sono finiti in ospedale con ustioni gravissime a causa di questa stupidaggine, ma, purtroppo, è successo anche di peggio. Secondo quanto riportato dal Daily Mail un bambino sarebbe morto a causa di questo gioco. Alcuni genitori, preoccupati per il diffondersi della Fire Challenge, hanno chiesto a youtube di eliminare tutti i video che la riguardano.
Il tappeto rosso si srotola, la croisette si riempie di curiosi in cerca di Hollywood e dintorni e gli alberghi sono sold out: cosa sta succedendo? Beh, siamo in maggio, e ogni anno questo mese c’è il festival di Cannes.
Se si vuole sognare ce n’è per tutti i gusti: abiti, gioielli e pettinature da sogno si sprecano come i venditori di rose nelle metropoli.
L’edizione è la numero 68, e anche quest’anno è caccia ai vip. Dove dormiranno? Dove si fermeranno per un caffè? In quale locale sceglieranno di bere un drink?
Il primo luogo nel quale è possibile avvistare una celebrità hollywoodiana è l’hotel Martinez. Questo straordinario albergo in stile Art Decò è la struttura preferita da Bruce Willis, Robert Pattinson, Eva Longoria e Clint Eastwood. Le camere di quest’hotel a 5 stelle possiedono decorazioni dai toni chiari e spaziosi terrazzi sul mar Mediterrano. Quest’anno sono stati avvistati nei pressi della struttura anche Jake Gyllenhaal e Julianne Moore, che hanno posato per qualche scatto con i fans.
Per le celebrità più riservate a 30 minuti di auto c’è la deliziosa Antibes, ovvero il posto meno inflazionato ma più ricercato della costa Azzurra. Ad attendervi ci sarà l’ Hotel du Cap Eden Roc, meravigliosamente incastonato tra lussureggianti giardini e pinete.
Ma se non siete in grado di resistere al richiamo di feste da mille e una notte potete alloggiare all’Hotel Majestic Barriere, che si trova a pochi passi dal Palais des Festivals.
Situato accanto al teatro dove si svolge il festival, questo hotel ha 349 camere e si trova appena sopra alcuni dei negozi di design tra i più esclusivi e raffinati della città. L’interno è spettacolare, con due attici mozzafiato e una bellissima piscina privata.
Sono passate di qui celebrità come Matthew McConaughey e Robert De Niro, che di solito amano trattenersi presso il ristorante della struttura: La Petite Maison de Nicole.
La Palme d’Or
Hotel Martinez
Hotel Majestic
Leonardo Di Caprio
Julienne Moore
Jake Gyllenhaal
InterContinental Carlton Cannes Hotel
Antibes, Hotel du Cap Eden Roc
L’atmosfera ‘Belle Epoque’ del InterContinental Carlton Cannes hotel ha attirato, invece, artisti del calibro di Grace Kelly; alcune fonti giurano che l’incontro con il Principe Ranieri di Monacosia avvenuto proprio li, nel lontano 1955.
Per i palati raffinati è da segnalare l’unico ristorante due stelle Michelin a Cannes, La Palme d’Or, che si trova all’interno dell’ Hotel Martinez e che quest’anno il festeggia il suo 30° anniversario.
Un’altra stella Michelin molto apprezzata dalle star appartiene a ‘Le Moulin des Mougins‘, ristorante situato a soli dieci minuti dalla costa di Cannes. Celebrità come Sharon Stone ed Elton John hanno cenato in questo luogo meraviglioso, dove viene servito un pasto a menù a prezzo fisso che propone piatti come l’aragosta in fricassea, tipico piatto anglosassone. I punti di forza del luogo sono l’ambientazione tipicamente francese e il mulino del 16° secolo che si trova all’esterno.
In città c’è poi il Tetou, ovvero il luogo dove è possibile consumare un pasto e incontrare i Brangelina o Robert Pattinson.
Se, invece, siete in vena di far serata il posto giusto è assolutamente il Baolì, ovvero il locale più straordinario della Costa Azzurra. Si dice che qui passino spesso gli U2 ed Eva Longoria. Io ci sono stata diverse volte, ma di Bono nemmeno l’ombra.
Abbiamo sempre considerato le bambole della nostra infanzia, specialmente le Barbie, come rappresentazioni della bellezza femminile. Fin da bambine ci siamo abituate a considerare la perfezione, anche fisica, come unico modello a cui aspirare. Ma la realtà non sempre è così, e se una volta raggiunta l’età della ragione comprendiamo che le donne possono essere belle ed esprimere la loro femminilità anche con tante e diverse imperfezioni, per i bambini affetti dalle più diverse malattie non è facile comprendere le loro diversità. E i giocattoli, in questo, hanno il loro ruolo.
Ecco perché dopo una campagna virale su Facebook, #ToyLikeMe, sono nate le prime bambole con disabilità. La campagna era stata promossa in Gran Bretagna dai genitori di bambini con diverse disabilità, proprio per sensibilizzare la società e le case produttrici di giochi sull’argomento. Ed in pochi giorni ha raggiunto un pubblico di 50.000 persone tanto che un produttore di giocattoli britannico, Makies, ha subito raccolto l’invito realizzando una nuova linea di bambole con disabilità. Le bambole saranno progettate su misura delle piccole proprietarie e stampate in 3D. La società prevede anche la possibilità di riprodurre le caratteristiche della faccia del bambino proprio per rendere le bambole il più simili possibili a loro.
Oltre alla prima serie di bambole con disabilità in cui erano previste bambole con stampelle, ma anche voglie facciali o cicatrici, la Makies ha annunciato che produrrà anche bambole sulla sedia a rotelle. Le Makie Dolls costeranno 69 sterline in Gran Bretagna. Speriamo che l’esempio della Makies venga presto seguito da altre case produttrici di giocattoli e che i bambini con disabilità possano sentirsi a loro agio durante il gioco.
L’avreste mai detto che la nostra personalità dipende dall’ordine della nascita all’interno della famiglia? Primogeniti, figli di mezzo e figli più piccoli hanno comportamenti molto differenti tra loro, a partire dalla strategia con cui, da bambini, cercano di attirare le attenzioni dei genitori.
A spiegare questa nuova teoria è il dottor Kevi Leman, psicologo e autore delle opere “Il libro sull’ordine di nascita” e “Il vantaggio del primogenito”, che spiega all’Huffington Post USA che “ogni bambino impara a interpretare un ruolo all’interno della famiglia“.
Anche il comportamento dei genitori cambia nel tempo: con i primogeniti tendono ad essere più apprensivi e ad avere sempre la situazione sotto controllo, mentre con i figli successivi lasciano un po’ la corda. Per questo i primi figli difendono la propria autorità, anche obbedendo, al contrario degli altri che, il più delle volte, assumono atteggiamenti di ribellione. Ma vediamo bene e nel dettaglio i vari comportamenti.
Primogenito
Il primogenito è l’immagine del figlio modello: ambizioso di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, studente brillante e leader in ogni situazione. Le caratteristiche che meglio lo rappresentano sono responsabilità e competitività. Non a caso molti dei presidenti degli Stati Uniti d’America sono stati fratelli maggiori.
Figlio intermedio
Il figlio intermedio, invece, rappresenta il riappacificatore per eccellenza, almeno in famiglia: infatti è un grande negoziatore ed è sempre alla ricerca di un compromesso che possa accontentare tutti, genitori e fratelli in particolare. Il figlio di mezzo è molto socievole, con persone di ogni età, e crede pienamente nell’amicizia. L’unica pecca – se così si può definire – è quella di essere una persona difficile da controllare.
Figlio più piccolo
Il figlio più piccolo, anche se a volte ingiustamente – è il più ribelle e manipolatore: attenzione però a non scambiare quest’intraprendenza con la delinquenza. Creativo, alla ricerca di attenzioni, molto estroverso e capace di cavarsela in ogni occasione. Tutto ciò è dovuto anche al diverso comportamento dei genitori, che dopo diversi figli, diventano più indulgenti.