venerdì, 28 Agosto 2026

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Quanto siete smartphone dipendenti?

Potreste sopravvivere due ore senza smartphone? A primo impatto, probabilmente la vostra risposta sarebbe affermativa, studi di ricercatori statunitensi hanno invece dimostrato che anche due ore potrebbero essere tantissime per lo standard attuale: molti utenti sono affetti, infatti, da una vera e propria dipendenza che chiamiamo nomophobia. Scopriamo i dettagli.

Caglar Yildirim e Ana-Paula Correia, rispettivamente dottorando allo Iowa State’s Human Computer Interaction program e professoressa associata alla Iowa State University School of Education hanno realizzato uno studio in due parti sulla relazione con il nostro smartphone, il quale sarà pubblicato per intero ad Agosto. Qui hanno dedicato la prima parte alla ricerca generale tramite 4 semplici domande, mentre nella seconda parte, ancora in corso, sono passati ad un’analisi più dettagliata.

All’inizio hanno chiesto ad alcuni diplomati di diciannove anni quali fossero le loro sensazioni quando per diversi motivi non avevano lo smartphone con sé.

Le loro risposte non sono state cosi sorprendenti.

Non posso comunicare

Secondo alcuni ragazzi è impossibile comunicare.

Connessioni disperse

Altri si sentono disconnessi dal mondo virtuale.

Non poter accedere all’informazione

Altri ancora pensano che per accedere all’informazione occorra controllare il proprio smartphone. Rimanere senza, significa non poter trovare risposte utili.

Non è conveniente

Alcuni, infine, ritengono che vivere senza smartphone non convenga: certi compiti sono più semplici da effettuare con la tecnologia che con la mente.

In questi casi si è parlato quindi di nomophobia, la quale pare affliggere in percentuale di 3.6 volte superiore le donne rispetto agli uomini. Ma la situazione è meno drammatica di quel che sembra. Secondo Robert Weiss, anziano presidente dello sviluppo clinico per la salute degli elementi comportamentali, questi strumenti ci aiutano a stare connessi e perciò non dovremmo averne paura. Un buon consiglio sarebbe comunque quello di non abusarne e per capire a quale livello siate della vostra dipendenza, ecco a voi i 20 quesiti che fanno parte della seconda fase dello studio.

Potrei sentirmi a disagio senza il costante accesso all’informazione attraverso lo smartphone.

Potrei annoiarmi se non potessi controllare l’informazione sul mio smartphone quando voglio.

Non essere in grado di ricevere le notizie sul mio smartphone mi renderebbe nervoso.

Mi sentirei a disagio se non potessi usare il mio smartphone e/o le sue abilità quando voglio farlo.

Terminare la batteria nello smartphone mi spaventerebbe.

Se fossi sul punto di terminare il mio credito o raggiungere il limite dati consentiti mensili, sarei in panico.

Se non avessi un segnale dati o non potessi connettermi al Wi-fi, controllerei continuamente se ho segnale o possa trovare una linea wifi.

Se non potessi usare il mio smartphone, avrei paura di perdermi da qualche parte.

Se non controllassi il mio smartphone per un po’, sentirei il bisogno di farlo.

Se non avessi il mio smartphone con me:

Sarei ansioso perché non potrei comunicare istantaneamente con la mia famiglia o amici.

Sarei preoccupato perché la mia famiglia o i miei amici non potrebbero raggiungermi.

Mi sentirei nervoso perché non sarei in grado di ricevere messaggi di testo e chiamate.

Sarei ansioso perché non potrei mantenermi in contatto con la mia famiglia e/o i miei amici.

Sarei nervoso perché non saprei se qualcuno ha provato a cercarmi.

Sarei ansioso perché la mia costante connessione alla famiglia e agli amici sarebbe rotta.

Sarei nervoso perché sarei disconnesso dalla mia identità on line.

Sarei a disagio perché non potrei stare aggiornato con i social media e i network online.

Mi sentirei a disagio perché non potrei controllare le mie notifiche per aggiornamenti da parte delle mie connessioni e network on line.

Sarei ansioso perché non potrei controllare i miei messaggi email.

Mi sentirei strano perché non saprei cosa fare.

Dopo aver risposto in maniera sincera, qual è il vostro grado di smartphone dipendenza?

Tutti gli stadi di una tifosa di calcio

tifosa

Quest’anno non si giocheranno né i mondiali di calcio né gli europei, passeremo quindi un’estate senza calcio. Il campionato di serie A sta per terminare e dopo la finale della Juventus in Champions League passeremo circa 2 mesi senza partite. Per molte donne è una vera e propria liberazione. Basta week end interminabili dedicati al calcio per “colpa” di mariti o fidanzati, dalla preparazione della formazione per il fantacalcio, alla partita il sabato sera proprio quando si vorrebbe uscire.

Ma ci sono molte di noi che andranno invece in astinenza da calcio, sono le tifose donne. Una categoria che sembra aumentare anche in Italia, secondo un sondaggio infatti circa il 25% delle italiane si dichiara tifosa di una squadra di calcio, percentuale che sale al 35 negli anni dei mondiali. Eppure anche il calcio italiano comincia ad introdurre un po’ di quote rosa ai livelli che contano. Ma quali sono le caratteristiche delle tifosa? Abbiamo identificato le categorie più comuni di amanti del pallone, eccole.

La sfegatata

Peggio di un uomo la descrivono le amiche sbuffando. La tifosa sfegatata è sempre in prima linea, non esiste inverno o calura estiva che tenga, lei allo stadio ci deve andare. E il suo abbigliamento sarà adeguato al contesto, maglia della squadra del cuore, ovviamente da uomo che le arriva alle ginocchia, sciarpa colorata e cappellino. Di solito accompagnata dal papà o dai fratelli.

La competente

Un’intellettuale del calcio la potremmo definire. Lei sa veramente tutto di calcio, dal regolamento al nome di tutti i guardalinee delle diverse serie. Tattica e modulo sono le sue parole preferite. Interminabili le discussioni con il fidanzato di turno che spesso la lascerà per sfinimento, sentendosi ovviamente incompetente.

La patriottica

Quando le domandi per che squadra tifa, lei meravigliata ti risponde: Italia. La patriottica è una tipologia tipicamente estiva di tifosa che riappare durante le competizioni mondiali. Ci tiene ad adattarsi all’ambiente e quindi non tralascerà di indossare un accessorio tricolore. Il suo obiettivo non è ovviamente il calcio, ma il ragazzo carino che guarda la partita due file più avanti.

Le wags

Le tifose per amore, nessuna va allo stadio più di loro. Le wags sono mogli e fidanzate dei calciatori, le prime ad essere fotografate ed ammirate durante le partite, invidiate da tantissime donne. Anche perché spesso sono già loro molto famose, alcune invece risplendono grazie alla popolarità del compagno. Chi non ricorderà Victoria Beckham una delle prime wags sugli spalti? Ma l’elenco è lunghissimo, Ilary Blasi, Melissa Satta, Shakira, Irina Shayk e tante altre. Proprio di pochi giorni fa è l’esordio di Ilaria d’Amico da wags, lei che lavora nel mondo del calcio da anni, immortalata per la prima volta allo stadio a seguire il suo compagno Buffon.

Scusa, ma è finita: da oggi potete farlo dire a qualcun altro

credits photo: lunchclick.co

Quando ci si rende conto che una storia d’amore è arrivata al capolinea non è mai un bel momento. Ancora più triste è quando arriva l’ora di lasciare il partner o, peggio, essere lasciati. Come se non bastasse la tecnologia non ci viene in aiuto, anzi, trova modi per peggiorare la situazione. Perchè se fino ad oggi il modo peggiore era sapere che l’altro non ci amava più tramite un messaggio del diretto interessato per i meno coraggiosi è stato inventato un metodo ancora più subdolo.

Kristy Mazin, infermiera 37enne ha inventato “Sorry, it’s over“, un servizio che ti permette di lasciare il tuo lui o la tua lei tramite un intermediario che troverà le parole giuste al posto vostro. Questo perchè, secondo Kristy, alle persone non piace confrontarsi e tendono ad evitare le situazioni di tensione.

Insomma, per soli 5,99 $, Kristy lascerà il vostro futuro ex tramite una mail o con un sms. Se poi pensate che la persona in questione la prenderà veramente male, con un piccolo extra, potrete inviargli anche un pacco di fazzoletti o un mazzo di fiori. In realtà, ancora non è chiaro se è da ritenere un gesto gentile o una presa in giro.

Ma non è finita, se non vi basta il messaggio, i fazzoletti e il mazzo di fiori o ritenete che il vostro vecchio amore non si meriti di essere lasciato tramite una mail potete acquistare il pacchetto completo. Certo, non sarà come parlarci di persona voi stessi ma, in compenso, manderete una persona in carne ed ossa che lo informa sullo stato della vostra relazione. Purtroppo, o per fortuna, il servizio è per ora disponibile solo in Australia ma minaccia di arrivare anche in tutti gli altri paesi. Roba da far tremare anche chi ha già subito il supplizio della friendzone.

Le coppie più belle della musica (FOTO)

Credit photo: stylecaster.com

Ci hanno fatto appassionare alla loro musica, cantare e urlare a squarciagola le loro canzoni, fino al punto di non avere più nemmeno un filo di voce. Sono gli stessi che ci hanno sognare e fantasticare un amore all’altezza del loro. E c’è chi ancora continua a farlo, nonostante non sia facile mantenere una relazione lavorando nello stesso settore sempre insieme.

Noi di Blog di Lifestyle a tal proposito abbiamo stilato una classifica con le 10 coppie più belle del mondo della musica, quelle ancora unite e quelle che – purtroppo – hanno rinunciato al loro amore.

10. Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo

Credit photo: www.bollicinevip.com
Credit photo: www.bollicinevip.com

O li si ama o li si odia: non ci sono vie di mezzo. C’è chi dice che l’amore è cieco e pure sordo e chi, invece, nutre un amore sconfinato per questa coppia della musica italiana. Per questo Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo si aggiudicano il decimo posto. E anche perché ci devono ancora spiegare dove hanno visto la neve nelle domeniche di agosto.

9. Albano e Romina

Credit photo: tv.fanpage.it
Credit photo: tv.fanpage.it

Un po’ come la coppia precedente, quella composta da Albano e Romina ha fatto arrabbiare ma anche sognare milioni di fan – che a Febbraio, sul palco del Festival di Sanremo, non ha tolto nemmeno un secondo gli occhi dalla tv per vedere i due insieme, ancora un volta, dopo anni.

8. Taylor Swift e Calvin Harris

Credit photo: www.vanityfair.com
Credit photo: www.vanityfair.com

I gossip impazzano, le indiscrezioni sono sempre di più e le foto parlano da sole, tra passeggiate mano nella mano e lei che salta al suono della musica di lui, durante i suoi concerti. Sembra proprio che tra la bionda Taylor Swift e l’affascinante Calvin Harris ci sia del tenero. E, sperando sia tutto vero, dobbiamo ammettere che formano una coppia bellissima.

7. Alexa Chung e Alex Turner

Credit photo: galleryhip.com
Credit photo: galleryhip.com

La coppia della musica che più di chiunque altra ha fatto fantasticare le fan accanite degli Artic Monkeys, dal 2007 al 2011, quando è arrivata la notizia della loro rottura. A quel punto le milioni di seguaci sono entrate in un periodo di lutto, seguito poi dall’idea di avere una possibilità in più con il loro idolo.

6. Cesare Cremonini e Malika Ayane

Credit photo: modaedintorni.wordpress.com Red Night By Marrakech 11/05/2010-Superstudio più Milano  ph.Fabio Ionà ©sgp
Credit photo: modaedintorni.wordpress.com
Red Night By Marrakech
11/05/2010-Superstudio più Milano
ph.Fabio Ionà ©sgp

La loro relazione è durata solo un anno – dal 2009 al 2010 – ma ha appassionato i fan di entrambi i cantanti, che avevano visto in loro la coppia perfetta. Peccato che, almeno a detta della Ayane, Cremonini sarebbe ancora troppo immaturo per una come lei. Voi che dite?

5. John Lennon e Yoko Ono

Credit photo: jonathots.wordpress.com
Credit photo: jonathots.wordpress.com

I due si incontrano per la priva volta il 9 novembre 1966 e da quel momento i due diventarono inseparabili, coronando il loro sogno d’amore 3 anni dopo con il matrimonio sulla Rocca di Gibilterra e il loro unico figlio, dopo diverse gravidanze finite prima del dovuto.

4. Britney Spears e Justin Timberlake

Credit photo: www.bdcwire.com
Credit photo: www.bdcwire.com

La love story tra Britney Spears e Justin Timberlake inizia nel 1998 e si conclude 4 anni dopo: i due si erano conosciuti durante il Mickey Mouse Club anni prima, ma l’inizio della loro relazione era stata sotto i riflettori – soprattutto quelli del mondo della musica – per un lunghissimo periodo.

3. Avril Lavigne e Chad Kroeger

Credit photo: www.huffingtonpost.ca
Credit photo: www.huffingtonpost.ca

Fidanzati da 3 anni e sposati da 2. Il cantante dei Nickelback e la rock Avril annunciano il loro fidanzamento il 2 giugno 2012 e si sposano il 1° luglio 2013: un amore stabile e forte, contando anche il fatto che lei ha dovuto passare momenti difficili e lui non l’ha mai lasciata sola.

2. Giorgia e Alex Baroni

Credit photo: youtube.com
Credit photo: youtube.com

Una storia mozzafiato quella tra Giorgia e Alex Baroni, iniziata nel 1997 e durata circa 5 anni. I due però sono sempre rimasti molto uniti: il loro feeling lo si percepiva sempre, anche sul palco, grazie alla loro musica. Fino alla morte del cantante, il 13 aprile 2002, a soli 35 anni.

1. Beyoncé e Jay-z

Credit photo: stylecaster.com
Credit photo: stylecaster.com

Basta guardarli, non servono molte parole per capire il perché della prima posizione in questa nostra classifica delle coppie più belle della musica. Un amore che dura dal lontano 2002.