venerdì, 19 Dicembre 2025

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Scrivere a mano per memorizzare meglio

Prendere appunti con carta e penna è preferibile all’uso del computer quando si vuole davvero ricordare delle nozioni: questo il verdetto dei ricercatori dell’Università di Princeton, secondo i quali scrivere a mano aiuta a memorizzare meglio e più a lungo i concetti.

Gli studenti statunitensi, infatti, fanno largo uso di computer portatili in classe per riuscire essere più produttivi: digitare, del resto, è un atto molto più rapido di quanto non lo sia la scrittura manuale. Così, in generale quelli che usano i pc durante le lezioni tendono a raccogliere più informazioni rispetto a quelli che le appuntano sul quaderno.

Eppure, per quanto sia importante disporre di appunti più precisi, sembra proprio che gli studenti che prendono appunti con carta e penna ricordino poi molte più cose rispetto ai propri colleghi informatizzati. Grazie a tre esperimenti, i ricercatori Pam Mueller e Daniel Oppenheimer hanno analizzato un campione di studenti per verificare la loro capacità di ricordare i particolari, la comprensione dei concetti e la capacità di sintesi delle nozioni espresse.

La classe esaminata è stata divisa in due gruppi: all’uno è stato dato un blocco appunti con penna e all’altro un pc portatile. Entrambi, dopo aver seguito una conferenza prendendo appunti, sono stati interrogati su quanto era stato enunciato: i ricercatori hanno, così, notato che per le domande a sfondo mnemonico le risposte erano allo stesso livello per tutti e due i gruppi, mentre per le domande più concettuali quanti avessero preso appunti a mano si sono rivelati di gran lunga più preparati.

Gli studenti che usavano il pc stavano praticamente riportando il corso parola per parola – dice Mueller – e, visto che la scrittura a mano è meno rapida, quelli che prendevano appunti su carta sono stati più selettivi, limitandosi alle informazioni ritenute più importanti. Questo gli ha permesso di poter incamerare i contenuti in modo più efficace“.

Ancora, Pam Mueller ha proposto agli studenti muniti di portatile di evitare di annotare le informazioni letteralmente, ma la stragrande maggioranza ha confessato di avere grosse difficoltà. Infine, la Dottoressa ha chiesto a tutti e due i gruppi di studiare i propri appunti per poi sottoporsi a un’interrogazione la settimana dopo: anche in questo caso i più bravi si sono rivelati quelli che avevano preso appunti a mano.

Siamo stati molto sorpresi dal fatto che chi ha utilizzato carta e penna abbia ottenuto risultati migliori anche in questo caso – conclude la Dottoressa – nonostante avessero una numero di informazioni di gran lunga superiore, coloro che hanno adoperato il pc non sono riusciti a memorizzarle in maniera appropriata sin da principio“.

Amica del cuore, tutto ciò che solo lei può capire

Cosa ne sarebbe di noi donne se nella nostra vita non ci fossero le nostre migliori amiche?
Se è vero che le sorelle crescono assieme a noi e che conoscono qualsiasi cosa della nostra vita, è anche vero che le amiche del cuore sono sorelle che non ci toccano a sorte, ma che ci scegliamo volontariamente a qualsiasi età. Il loro grado di sincerità è, però, lo stesso di chi ci ama perché unito a noi per un legame di sangue.
Ci sono dinamiche impercettibili al mondo esterno, che solo noi stesse riusciamo a capire ma che, se siamo fortunati, non saranno un mistero per chi ha scelto di amarci. Spontaneamente.

Ci aiutano quando ne abbiamo bisogno

Che sia il compito di matematica a scuola o qualcuno che ci guardi il marmocchio per una sera, le nostre best friend sono sempre pronte a farsi in quattro per noi.
Senza la mia migliore amica non avrei mai passato gli esami al liceo, né tantomeno imparato a guidare.
Le vere amiche possono allontanarsi da noi per le ragioni più disparate, ma quando ne avremo realmente bisogno saranno li, anche quando ti sei comportato da schifo e senza chiedere in cambio alcunché.

Raccolgono i nostri cocci

Spesso le migliori amiche vengono trattate da noi come il contenitore dell’indifferenziato, nel quale vomitiamo qualsiasi confessione e lamentela, senza preoccuparci di sembrare egoiste o inopportune.
Personalmente ho disturbato la mia migliore amica negli anni migliori della sua vita, importunandola con sfoghi e ossessioni insopportabili riguardanti il mio infelice passato amoroso.
Lei non ha mai protestato, anzi, ha accettato di portarmi a spasso per mesi con il suo ragazzo, senza pensare alla loro privacy e alle uscite romantiche. La mia amica è stata capace persino di portarmi in vacanza estiva con il suo Lui, senza mai farmi sentire inadeguata. Anche se lo ero.

Capiscono i nostri dolori, anche quelli più piccoli

Essere amico di qualcuno equivale a stargli vicino in qualsiasi circostanza: bella o brutta.
La mia migliore amica ha perso da poco una persona carissima, e dopo poco anche la sua affezionata gattina: per qualcuno potrebbe sembrare una sciocchezza, ma il gatto con cui siamo cresciute dall’età di 11 anni è stato importante per la mia vita, e il dolore della sua perdita ha toccato intensamente anche me.

Sanno quando è il momento di tacere

Le amiche del cuore ci conoscono bene: sanno quando vogliamo sfogarci, ma anche quando ci piace restarcene da sole a pensare. Non giudicano se diventiamo misantrope, bensì ci lasciano fare, almeno per un po’. Arriva poi il momento nel quale sanno quando intervenire per venirci a salvare, e vengono a prenderci per i capelli quando esageriamo con gli scioperi delle uscite e dello shampoo.

Combattono le nostre difficoltà

Solo una vera amica sa cosa ci passa per la testa, e rispetta i nostri limiti, sia caratteriali che economici.
Una vera amica i aiuta quando sei in difficoltà, pagando i tuoi conti senza farti sentire una nullità. Ti regala qualcosa che desideri immensamente e che non puoi permetterti; ti presta tutto quello che ha. Se a te manca.

Le regole di una It Girl (FOTO)

I social media hanno rovinato le nostre relazioni sociali e ce ne accorgiamo quando vediamo quantità esagerate di selfie, scattati da persone che non hanno idea di cosa stiano facendo. A differenza della vita reale, quando si è online l’importante è apparire in modo divertente, evitando di essere banali, seguendo la massa. Ci pensano le cosiddette It Girl a stabilire le regole sui social network.

Che sia una foto perfetta su Instagram o un profilo Twitter completo e curato, le It Girl hanno coltivato una presenza online che qualcuno definirebbe troppo chic, eppure lo fanno con classe e con simpatia. Conosciamo Katherine Power e Hillary Kerr, fondatrici del sito di moda chiamato Who What Wear, che conoscono le regole per postare attentamente foto e video sui social network, senza farci apparire troppo naive agli occhi di chi ci legge, e senza esagerare con i selfie.

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Scattare foto interessanti

Instagram è il social network per eccellenza quando si tratta di condividere foto. L’importante è postare immagini belle e interessanti e creare una sorta di interazione tra tutte loro, per evitare di postarle in maniera sconnessa.

Più aperti, meno selfie

Power e Kerr ci consigliano le qualità che bisogna avere per attirare l’attenzione di Instagram: essere in grado di comporre una foto che sia bella e interessante; essere curiosi, quindi interessarsi di più alla natura che ci circonda, invece che concentrarsi su se stessi (selfie da escludere quindi); avere personalità, quindi scattare una foto particolare che riveli qualcosa di noi stessi.

Usare personalità

Aggiungete un pizzico di originalità alle vostre foto, quotando un film o una serie tv che vi piace. Un modo come un altro per far vedere agli altri chi siete e cosa vi piace.

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Attenzione a come apparite

Se avete intenzione di postare foto che riguardano il vostro lavoro, ricordate che la carriera di una persona dipende esclusivamente dal singolo individuo. Lavoro e vite personale tendono a fondersi, quindi attenzione a come apparite sui social network.

Cercate nuove app per esprimere voi stessi

Katherine Power e Hillary Kerr adorano Snapchat, la piattaforma online che consente di inviare agli utenti del proprio network messaggi di testo, foto e video visualizzabili solo per un certo numero di secondi. Il duo di It Girl considera l’app di messaggistica istantanea un modo originale per esprimere se stessi.

Riducete i selfie

“Non siamo a nostro agio coi selfie”, se lo dicono le due, allora ci fidiamo.

Positività

Il vostro aereo è in ritardo? Non postate la vostra rabbia sui social network; non farete una buona impressione ai vostri followers.

Lasciate un secondo il cellulare

Social network addicted? Le It Girl riescono a farne a meno quando si trovano in una serata tra ragazze che comprende cocktail di vario tipo. Potreste riuscirci anche voi.

Valutate ciò che condividi sui social

La regola d’oro del mondo online: valutare attentamente le informazioni che decidete di condividere con il resto del mondo. Meglio tenere la vita personale lontana da vostra madre o dal vostro capo.

Esercitatevi con moderazione

“La moderazione è tutto”, concludono Katherine Power e Hillary Kerr. “Comprendiamo che i selfie sono una novità per alcune persone, ma personalmente pensiamo che ridurne il numero sia meglio.”

E voi quanto siete Instagram-Twitter addicted? E quanto postate le vostre foto sui social?

Matrimonio: alcune tradizioni da evitare (FOTO)

Se da una parte c’è chi esulta per l’approvazione del divorzio breve, dall’altra c’è chi sta per compiere l’importante passo del matrimonio, legandosi per un periodo di tempo indefinito a quella che pensa possa davvero essere la sua anima gemella. E chi come loro freme dalla voglia di coronare questo sogno d’amore non può scordarsi di compiere alcuni importanti rituali nel giorno delle sue nozze, meglio però non siano quelli che stiamo per presentarvi, considerati ormai decisamente fuori moda. Vediamoli insieme.

Lancio della giarrettiera

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Pensare che solo le donne si lascino influenzare da credenze comuni è un errore comune. Il rito del lancio della giarrettiera in occasione del matrimonio è nato infatti per gli uomini. Nel XIV si credeva che afferrare questa parte del vestito della sposa avrebbe portato fortuna.

Il padre della sposa

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Ma questo non bastava se l’invitato che aveva afferrato la giarrettiera, non aveva il benestare del padre della sposa. Temuto, autoritario ed esigente più della stessa futura moglie, il suo permesso era una vera e propria benedizione. Per fortuna oggi le donne fanno le proprie scelte in autonomia.

Lancio del bouquet

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E visto che col tempo cambiano anche le aspirazioni, se prima riuscire ad ottenere la mano della sposa era una vera e propria conquista, oggi le sue amiche fanno a gara per conquistare il famoso bouquet, sperando che il “lui” della fortunata di turno sia pronto per parlare di matrimonio.

Non vedersi prima del matrimonio

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Se così fosse, cari uomini, non dimenticate la preziosa regola. Non cercate di vedere la sposa a pochi minuti dalle nozze, a meno che non vogliate annullare il matrimonio prima di salire sull’altare.

Lanciare la torta l’uno contro l’altro

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In caso contrario, tutto è lecito dopo il fatidico si, ma niente lanci di torta tra gli sposi. Sarebbe davvero uno spreco.

Lanciare il riso

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Meglio che siano gli altri a lanciare del riso mentre la coppia esce per la prima volta dalla chiesa in qualità di marito e moglie. Questo porterà prosperità, fertilità e fortuna ai neo sposi.

Indossare il velo

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Così come indossare il velo secondo l’antica Roma avrebbe dovuto allontanare lo spirito del diavolo dalla sposa. Sono però davvero pochi gli invitati al matrimonio che credono ancora a questa usanza.

Formare nuove coppie tra damigelle e testimoni

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Mentre in tanti sperano di trovare la dolce metà in occasioni come queste. Damigelle e testimoni inclusi.

Lato dello sposo e della sposa

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Chissà, magari incontreranno lo sguardo del possibile futuro amore eterno mentre familiarizzano con gli invitati dello sposo o della sposa seduti nella navata opposta.

La famiglia della sposa paga per il matrimonio

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Se vi state chiedendo perché siano costretti a stare separati durante la cerimonia religiosa, sarà forse perché la famiglia della sposa ha dovuto pagare il matrimonio da sola?

La danza del dollaro

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Ma a che servono i soldi quando c’è l’amore? Meglio concentrarsi sulla persona che si ha di fronte e intrattenerla con la danza del dollaro. Questa pratica è comune nel sud e centro ovest.

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa in prestito, qualcosa di blu

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Mentre da una vecchia rima inglese arriva il rito “qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa in prestito, qualcosa di blu”.
Qualcosa di vecchio rappresenta il legame che la sposa riuscirà a mantenere in famiglia, qualcosa di nuovo la fortuna nella sua nuova vita, qualcosa in prestito, il riuscire a mantenere i vecchi amici e qualcosa di blu, la lealtà e l’onestà.

Anello di diamanti

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Ma il vero simbolo del matrimonio rimarrà sempre l’anello di diamanti che tutte le donne desiderano.

Portare una persona in più

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Sarà forse questo a renderle così felici da pagare un coperto in più per quell’ospite che hanno visto si e no due volte?

Annunciare la festa di matrimonio

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Ma alla fine che importa dello sconosciuto? Sarà l’unico a non postare centinaia di video con le gaffe degli sposi al momento dell’annuncio della festa di matrimonio.

Indossare il vestito bianco

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Mentre sopratutto la sposa ha cercato in tutti i modi di mantenere il decoro, in nome di quell’abito bianco, che come tradizione vuole ha indossato per tutta la durata del matrimonio.

Avere una fila di ricevimento

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Persino quando con lo sposo ha ringraziato uno ad uno gli invitati per essere venuti alla cerimonia, ricordandogli di trattenersi anche per il ricevimento.

Dare le bomboniere

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E chi si perde la parte migliore del matrimonio? Soprattutto se gli sposi sono così generosi da offrire come bomboniera regali costosi.

Vedrete bene che la società si sta evolvendo sempre più velocemente e insieme a questa anche il modo di vivere e intendere il sacramento del matrimonio: le tradizioni qui sopra sono un esempio di un modo antico di intendere questa cerimonia, in futuro un matrimonio con tale stile potrebbe davvero essere fuori moda.