martedì, 14 Luglio 2026

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Lui la tradisce, lei gli getta i prodotti Apple nel water (FOTO)

Credit photo: www.isinsardegna.it

Cari maschi, se non avete ancora capito di cosa è capace il genere femminile, soprattutto quando si sente ferito e tradito, non vi resta che ascoltare questa storia, che da qualche giorno sta facendo il giro del web.

Una ragazza giapponese, lo scorso 18 aprile, pubblica su Twitter una foto un po’ particolare, con diversi prodotti marcati Apple immersi nell’acqua, quella del water, che poi ha giustamente tirato. Ad una prima occhiata sicuramente tutti vi starete chiedendo chi è questa pazza che fa un uso non proprio corretto di portatili e accessori del valore di qualche migliaio di euro.

Ma ve lo assicuro: non è pazza. È stata tradita. Dal suo fidanzato. Così, per vendicarsi colpendolo veramente nel profondo, non ha fatto le solite scenate, non gli ha urlato contro per averla fatta sentire brutta e non all’altezza. L’ha solamente umiliato, toccandogli ciò che gli era più caro. Proprio come lui ha fatto con lei.

Alcuni la giudicheranno come un’azione da “fuori di testa”, altri – soprattutto donne – diranno che è il minimo come punizione per un fidanzato che la tradisce: l’unica cosa certa è che lui non l’avrà presa nel migliore dei modi. Vi immaginate la sua faccia nel vedere tutti i suoi averi lì, in mezzo all’acqua? Soldi proprio buttati nel cesso, come si suol dire.

E chissà se questo fidanzato fedifrago avrà maledetto il giorno in cui ha incontrato la sua ormai ex fidanzata o il giorno in cui si è concesso questa piccola scappatella costata veramente molto caro. Noi, tutte, speriamo vivamente la seconda.

Donne, non abbiate paura

Credit: www.theprettywild.com

Le storie d’amore possono far paura a chiunque, anche alle donne. Ora come ora ancora di più. Perché? Be, semplicemente perché il mondo è pieno di storie infelici, tradimenti, coppie separate e divorzi. La gente ha smesso di credere veramente nel vero amore e nelle storie durature.

E allora ci chiediamo spesso perché noi dovremmo essere le uniche fortunate, le uniche eccezioni.

Questa è probabilmente la paura più comune e ricorrente che spaventa le donne che hanno una relazione.
L’idea di non essere abbastanza: abbastanza belle, abbastanza divertenti, abbastanza intelligenti. Abbastanza. Abbastanza brave da riuscire a tenersi stretto il loro compagno.

Per questo motivo, una relazione seria spaventa, ma non solo: le donne spesso hanno il timore di buttare via degli anni della propria vita con un uomo che potrebbe lasciarle da un momento all’altro, o con uno che potrebbe essere sbagliato per poi ritrovarsi di nuovo da sole e deluse. Magari ad un’età matura.

E qui è di fondamentale importanza la nostra capacità di metterci in gioco, di tentare, di provare. A questo punto le persone o rischiano, o non fanno nulla e si lasciano scivolare la vita addosso per paura di una nuova delusione.

Altre volte invece spaventa anche solo l’idea di avere un rapporto che duri nel tempo. Ma se si sta bene con il proprio partner queste sono paure infondate: spesso la soluzione è non pensarci e dare meno importanza al tempo e più ai sentimenti.

Certo, la delusione può arrivare da un momento all’altro, capita. Capita di essere lasciate o di capire che quello che il vostro lui vi sta dando in quel momento non è ciò che volete davvero. Capita di rimanere ferite, di riaprire dolorose cicatrici sul cuore. Ma capita anche di incontrare la persona giusta: perché arriva per tutti quel momento prima o poi, e lo sentirete dentro come un’emozione che non avete mai provato prima. E certo che ci saranno nuove paure, o sempre le stesse, ma i sentimenti, l’amore, sono l’unica cosa che vi deve importare davvero.

Scrivere a mano per memorizzare meglio

Prendere appunti con carta e penna è preferibile all’uso del computer quando si vuole davvero ricordare delle nozioni: questo il verdetto dei ricercatori dell’Università di Princeton, secondo i quali scrivere a mano aiuta a memorizzare meglio e più a lungo i concetti.

Gli studenti statunitensi, infatti, fanno largo uso di computer portatili in classe per riuscire essere più produttivi: digitare, del resto, è un atto molto più rapido di quanto non lo sia la scrittura manuale. Così, in generale quelli che usano i pc durante le lezioni tendono a raccogliere più informazioni rispetto a quelli che le appuntano sul quaderno.

Eppure, per quanto sia importante disporre di appunti più precisi, sembra proprio che gli studenti che prendono appunti con carta e penna ricordino poi molte più cose rispetto ai propri colleghi informatizzati. Grazie a tre esperimenti, i ricercatori Pam Mueller e Daniel Oppenheimer hanno analizzato un campione di studenti per verificare la loro capacità di ricordare i particolari, la comprensione dei concetti e la capacità di sintesi delle nozioni espresse.

La classe esaminata è stata divisa in due gruppi: all’uno è stato dato un blocco appunti con penna e all’altro un pc portatile. Entrambi, dopo aver seguito una conferenza prendendo appunti, sono stati interrogati su quanto era stato enunciato: i ricercatori hanno, così, notato che per le domande a sfondo mnemonico le risposte erano allo stesso livello per tutti e due i gruppi, mentre per le domande più concettuali quanti avessero preso appunti a mano si sono rivelati di gran lunga più preparati.

Gli studenti che usavano il pc stavano praticamente riportando il corso parola per parola – dice Mueller – e, visto che la scrittura a mano è meno rapida, quelli che prendevano appunti su carta sono stati più selettivi, limitandosi alle informazioni ritenute più importanti. Questo gli ha permesso di poter incamerare i contenuti in modo più efficace“.

Ancora, Pam Mueller ha proposto agli studenti muniti di portatile di evitare di annotare le informazioni letteralmente, ma la stragrande maggioranza ha confessato di avere grosse difficoltà. Infine, la Dottoressa ha chiesto a tutti e due i gruppi di studiare i propri appunti per poi sottoporsi a un’interrogazione la settimana dopo: anche in questo caso i più bravi si sono rivelati quelli che avevano preso appunti a mano.

Siamo stati molto sorpresi dal fatto che chi ha utilizzato carta e penna abbia ottenuto risultati migliori anche in questo caso – conclude la Dottoressa – nonostante avessero una numero di informazioni di gran lunga superiore, coloro che hanno adoperato il pc non sono riusciti a memorizzarle in maniera appropriata sin da principio“.

Amica del cuore, tutto ciò che solo lei può capire

Cosa ne sarebbe di noi donne se nella nostra vita non ci fossero le nostre migliori amiche?
Se è vero che le sorelle crescono assieme a noi e che conoscono qualsiasi cosa della nostra vita, è anche vero che le amiche del cuore sono sorelle che non ci toccano a sorte, ma che ci scegliamo volontariamente a qualsiasi età. Il loro grado di sincerità è, però, lo stesso di chi ci ama perché unito a noi per un legame di sangue.
Ci sono dinamiche impercettibili al mondo esterno, che solo noi stesse riusciamo a capire ma che, se siamo fortunati, non saranno un mistero per chi ha scelto di amarci. Spontaneamente.

Ci aiutano quando ne abbiamo bisogno

Che sia il compito di matematica a scuola o qualcuno che ci guardi il marmocchio per una sera, le nostre best friend sono sempre pronte a farsi in quattro per noi.
Senza la mia migliore amica non avrei mai passato gli esami al liceo, né tantomeno imparato a guidare.
Le vere amiche possono allontanarsi da noi per le ragioni più disparate, ma quando ne avremo realmente bisogno saranno li, anche quando ti sei comportato da schifo e senza chiedere in cambio alcunché.

Raccolgono i nostri cocci

Spesso le migliori amiche vengono trattate da noi come il contenitore dell’indifferenziato, nel quale vomitiamo qualsiasi confessione e lamentela, senza preoccuparci di sembrare egoiste o inopportune.
Personalmente ho disturbato la mia migliore amica negli anni migliori della sua vita, importunandola con sfoghi e ossessioni insopportabili riguardanti il mio infelice passato amoroso.
Lei non ha mai protestato, anzi, ha accettato di portarmi a spasso per mesi con il suo ragazzo, senza pensare alla loro privacy e alle uscite romantiche. La mia amica è stata capace persino di portarmi in vacanza estiva con il suo Lui, senza mai farmi sentire inadeguata. Anche se lo ero.

Capiscono i nostri dolori, anche quelli più piccoli

Essere amico di qualcuno equivale a stargli vicino in qualsiasi circostanza: bella o brutta.
La mia migliore amica ha perso da poco una persona carissima, e dopo poco anche la sua affezionata gattina: per qualcuno potrebbe sembrare una sciocchezza, ma il gatto con cui siamo cresciute dall’età di 11 anni è stato importante per la mia vita, e il dolore della sua perdita ha toccato intensamente anche me.

Sanno quando è il momento di tacere

Le amiche del cuore ci conoscono bene: sanno quando vogliamo sfogarci, ma anche quando ci piace restarcene da sole a pensare. Non giudicano se diventiamo misantrope, bensì ci lasciano fare, almeno per un po’. Arriva poi il momento nel quale sanno quando intervenire per venirci a salvare, e vengono a prenderci per i capelli quando esageriamo con gli scioperi delle uscite e dello shampoo.

Combattono le nostre difficoltà

Solo una vera amica sa cosa ci passa per la testa, e rispetta i nostri limiti, sia caratteriali che economici.
Una vera amica i aiuta quando sei in difficoltà, pagando i tuoi conti senza farti sentire una nullità. Ti regala qualcosa che desideri immensamente e che non puoi permetterti; ti presta tutto quello che ha. Se a te manca.