martedì, 14 Luglio 2026

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Dormire: ogni paese ha le sue abitudini

credits photo: robadadonne.it

A quasi tutti piace dormire e non c’è niente di meglio di una notte di sonno riparatore. Ma che la qualità e il modo di dormire cambiasse da paese a paese nessuno poteva immaginarlo. Lo ha rivelato, invece, una ricerca che ha raccolto i dati forniti da oltre 940 mila utenti provenienti da 47 paesi diversi.

A rendere possibile la raccolta di questa imponente cifra di dati è stata l’applicazione Sleep Cycle, che permette di tracciare il sonno dell’utente e di riconoscerne le fasi del sonno attraverso i sensori dello smarthphone. L’app decide anche quando far suonare la sveglia, valutando quando si è in una fase di sonno leggero.

Sleep Cycle conta più di due milioni di utenti attivi ma i dati sono stati raccolti sulle persone che hanno un’età compresa fra i 18 e i 55 anni, tra il 1 giugno 2014 e il 31 marzo di quest’anno. I risultati di questa indagine sono stati molto interessanti e hanno mostrato le abitudini di ogni paese, permettendo di redigere una classifica dei paesi con una migliore qualità del sonno.

Quel che si è potuto capire è che tutto il mondo odia un po’ i lunedì perchè è il giorno in cui ci si sveglia prima. Ad avere il primato di alzataccia in questo giorno è il Sud Africa che si risveglia, mediamente, alle 6:09.

Se i lunedì sono odiati perchè ci si alza presto anche i martedì si guadagnano una brutta reputazione. In questo giorno, infatti, gli Americani si alzano alle 7 e sono veramente di cattivo umore, il più brutto di tutto la settimana. A seguire questo trend troviamo anche altri paesi come Singapore, Spagna, Svizzera, Sud Africa e Brasile.

I mercoledì sembrano invece essere giorni positivi. Infatti più della metà dei paesi, precisamente il 58%, dichiara di avere un buon sonno riparatore in questa notte. La Cina, addirittura, sperimenta il miglior sonno di sempre durante la notte del mercoledì.

Il giovedì a svegliarsi per ultimi, e quindi con un umore migliore, sono gli abitanti del Medio Oriente. Buoni anche i risultati, per quanto riguarda l’umore, di Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi.

Il venerdì, invece, forse per l’avvicinarsi del fine settimana, migliora l’umore generale e le persone iniziano ad essere più felici, in particolare in Costa Rica, Canada, Nuova Zelanda e Svezia. Gli Americani si svegliano più tardi degli altri e registrano il record di buon umore.

Tuttavia, è il sabato a guadagnarsi il premio di giorno più felice. Infatti, il 66% dei paesi rimane più tempo nel letto, si rilassa e presenta un umore più sereno.

Sorprendenti i risultati che riguardano la domenica: è il giorno in cui si passa meno tempo a letto. Chi l’avrebbe mai detto?

Inoltre, analizzando i dati raccolti e la classifica che ne è seguita si è capito che il paese più mattiniero è il Sud Corea mentre la Finlandia, nel fine settimana, è la più dormigliona. In termini della qualità del sonno il primo posto della classifica se l’è guadagnato la Slovacchia, seguita da Cina e Ungaria. Noi italiani, invece, ci piazziamo al tredicesimo posto.

Tutti i segreti dell’insegnante più sexy al mondo (FOTO)

Credit: blog.modelsoftheworld.com

Vi ricordate che non poco tempo fa vi abbiamo svelato nome e cognome – con l’aggiunta di foto piccanti – dell’insegnante più sexy al mondo? Sicuramente avete pensate che se anche voi aveste avuto un professore di matematica così allora quella sarebbe stata la vostra materia preferita. Sbaglio?

Bene, ora, per non farvi dimenticare di questa bellezza della natura abbiamo altre news tutte per voi. Prima di tutto, il bel insegnate italiano di matematica, che ha fatto andare il tilt il web, ha confermato di essere anche un modello di professione. Però Pietro Boselli, l’insegnante super sexy, ha rivelato di aver sempre cercato di tenere nascosta la sua seconda professione ad alunni e colleghi per paura che lo disprezzassero in qualche modo. In una recente intervista, Boselli ha dichiarato il suo intento di affermarsi come insegnante di matematica, ed era meno orgoglioso della sua carriera alternativa.

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Cresciuto in Italia, il giovane sex symbol è stato scoperto da Armani Junior, e da quel momento ha cominciato una doppia vita: dallo studiare sodo per gli esami universitari e all’essere in posa davanti l’obiettivo ogni volta che poteva. Pietro Boselli si definisce un vero e proprio nerd da tempo, perché ha sempre dato priorità ai suoi studi, rifiutando lavori lucrativi che lo avrebbe portato lontano dai suoi libri.

Ora che il suo segreto è uscito allo scoperto, Boselli dici di non essere più preoccupato che i suoi studenti vedano le suo foto a torso nudo e a tartaruga ben evidente. Racconta così “Ho iniziato ad andare in palestra quando mi sono trasferito a Londra e, come tutto quello che faccio, sto molto concentrato. Mi alleno una o due volte al giorno e sono felice di ottenere il riconoscimento per avere un buon fisico”. Ma quello che più desidera è spendere i soldi guadagnati facendo il modello per stabilire la propria società di ingegneria a Londra.

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Un mix perfetto di bellezza, fascino e cervello. Purtroppo però, ha una fidanzata.

Le faccende domestiche? Un vero toccasana

Niente è più sgradevole del fare le faccende domestiche: eppure, per quanto sgrassare i piatti o spolverare le mensole possa sembrare estremamente noioso, una recente ricerca ha invece dimostrato che le pulizie giovano al nostro benessere.

Stando al parere degli scienziati, infatti, pare che pulire casa sia essenziale per la nostra salute tanto mentale quanto fisica, ben più essenziale di altri fattori come la zona in cui si risiede o quanto si guadagna. I ricercatori della Case Western Reserve University sostengono che il beneficio delle faccende domestiche consiste nell’esercizio effettivo dello stesso portarle a termine, il che poi influisce anche sulla salute mentale.

Fare le faccende domestiche tiene le persone sveglie e in movimento – dice la Dottoressa Kathy Wright della Scuola infermieristica Frances Payne Bolton – Un ambiente pulito è terapeutico“. La Dottoressa Wright e il suo entourage di ricercatori avevano come obiettivo quello di scoprire in che modo l’educazione, il salario, l’ambiente e le attitudini come il fumo o la ginnastica influenzino la salute di una persona più in là con l’età.

I 337 partecipanti allo studio erano adulti di età compresa tra i 65 e i 94 anni con almeno una malattia cronica e limitazioni fisiche che impedissero loro di svolgere un’attività quotidiana basica, come fare il bagno o vestirsi. La Dottoressa Wright si è detta sorpresa di aver riscontrato che le pulizie casalinghe in questi casi influenzasse il benessere psicofisico dei partecipanti più di tutti gli altri fattori.

Coloro che vivevano, invece, in condizioni caotiche sono apparsi meno soddisfatti di quanti mantenessero casa propria in ordine. La Wright, perciò, auspica che lo studio inciti le persone con limitazioni fisiche a continuare a tenersi in attività.

Fame nervosa, ecco come combatterla

La fame da stress? La peggiore. Incontrollabile, incontenibile, indistruttibile. Nemica di ogni donna che cerca di combattere contro questo mostro ogni giorno della propria dieta – e quindi vita. Che tanto non la vinci mai. É inutile.
Ma noi di Blog di Lifestyle non ci lasciamo intimorire e vi sveliamo come porre fine a questa guerra continua e sconfiggere la fame nervosa per sempre.

Forza di volontà

Tanta, ci vuole tanta forza di volontà. É il primo ingredienti perché questa ricetta porti i suoi frutti. Vi troverete di fronte a snack, biscotti, patatine, cioccolata, gelati e tante altre tentazioni, e indovinate? Dovrete resistergli.

Fare attività fisica

Non siamo i primi e non saremo certo gli ultimi a dire che l’attività fisica fa bene. Fa bene al fisico, ma soprattutto allo spirito. Infatti, svolgere uno sport ci permette di stare all’aria aperta o comunque in un ambiente salutare, ci permette di scaricare lo stress accumulato dalla giornata di studio/lavoro e soprattutto di occupare quell’oretta, che in alternativa, con molta probabilità passeremmo a inghiottire l’intera dispensa, ante comprese.

Niente abbuffate

É in programma una serata film con amici e il menu prevede abbuffata di schifezze, pizza, birra, gelato? Datevi malati, impegnati, fate qualcosa ma non cadere in tentazione. Stare in quella situazione farà vacillare tutta la vostra buona volontà e manderete all’aria tutti gli sforzi fatti fino ad allora.

Fai 5 pasti al giorno

Per non arrivare affamati a pranzo e cena e divorare anche il tavolo e le sedie che potrebbero essere indigeste é necessario fare almeno 5 pasti. Una colazione abbondante ricca di fibre ci permette di iniziare al meglio la giornata è fare il carico di energie. A metà mattina uno yogurt, un frutto o qualcosa di altrettanto leggero che ci sazi ma non appesantisca, quindi no, il Kinder Bueno non va bene. A pranzo non devono mancare le verdure, le proteine e una quantità discreta di carboidrati. Merenda con frutto e poi cena. Seguendo queste accortezze non sbaglierete.

Trovatevi un hobby

Spesso la fame nervosa dipende dalla noia. Se siamo indaffarati, infatti, é più difficile che perdiamo del tempo a stuzzicare, mentre se ci annoiamo e non sappiamo che fare mangiare per occupare il tempo ci pare la soluzione più facile. Quindi se avete tutti i pomeriggi liberi trovatevi un hobby fisso, che vi tenga occupati e lontani dal frigo.

Emozioni=cibo

Donne, noi molto più degli uomini, crediamo in una divinità superiore, chiamata “cibo consolatorio”. Litighiamo con il fidanzato? Mangiamo per sfogare la rabbia. Giornata faticosa a lavoro, con colleghi e capo? Mangiamo per consolarci. Lasciamo il fidanzato? Mangiamo per dimenticare. Ogni scusa é un buon motivo per sentirci giustificati ad inghiottire tutto quel cibo spazzatura. Associare il cibo alle emozioni é un errore madornale che ci fa perdere di vista la realtà. Possiamo uscirne, crediamoci.

Dopo tutti questi consigli non si può sbagliare. Sgarrare é vietato, quindi forza e coraggio, la fame nervosa si può sconfiggere, basta volerlo. E se non lo si vuole, pazienza, non sarà la fine del mondo. Magari quest’estate si va in montagna anziché al mare.