giovedì, 27 Agosto 2026

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Marijuana, tutto quello che non sapete (INFOGRAFICA)

Credits photo tribuna italia

Favorevoli e contrari: la marijuana continua a dividere. A colpi di notizie e nuovi studi, i pro e i contro sull’uso di questa sostanza sono all’attenzione di tutti, come spiega quest’infografica.

Sapete ad esempio che appetito, umore, memoria e sensazioni del dolore sono le prime ad essere interessate dopo l’assunzione di Marjiuana? O ancora che un uso occasionale non reca danni al cervello?

Facendo un salto indietro nel tempo, scopriamo che l’essere umano ha cominciato ad utilizzare la cannabis circa 4000 anni fa. Gli scopi erano principalmente curativi, la pianta della Marijuana era utilizzata per i suoi principi anestetici e terapeutici.

Le curiosità non finiscono qui: i paesi che maggiormente producono Marijuana nel mondo sono il Nord e Sud America (Messico, USA e Paraguay) dove la produzione rappresenta il 46%, segue l’Africa (Sud Africa, Nigeria e Ghana) con il 26% di produzione mondiale e infine l’Asia (Afghanistan e Pakistan) con 22%. Anche in Europa è molto diffusa la coltivazione intensiva in serra la cui tecnica consiste nella semina di varietà selezionate e riscaldamento e illuminazione artificiali, in cultura idroponica. I prodotti che ne derivano hanno un più alto contenuto di THC, conosciuti anche con il nome di “skunk”.

Gli scettici dovranno rassegnarsi, la Marijuana comunque è un ottimo prodotto terapeutico. Nella medicina farmaci a base di cannabis sono utilizzati con profitto per curare i sintomi dell’ansia e depressione, della nausea e del vomito connesse a trattamenti chemioterapici, epilessia, disturbi da stress post traumatico e il dolore neuropatico.
Il 92% dei malati che che hanno sperimentato dolore cronico, artrite, emicrania e malesseri provocati dal cancro affermano che la Marijuana funziona e fa sentire meglio. Rispetto all’uso di alcol e tabacco, con un livello di guardia alto, la Marijuana nel complesso fa meno male.

La Marijuana ha anche effetti negativi sulla salute. In età scolare è la sostanza tossica più utilizzata in età adolescenziale ed il consumo causa gravi lesioni alle attività cerebrali, implicando deficit scolastici. In età adulta, un uso pesante potrebbe abbassare il livello di testosterone, il numero di spermatozoi e la qualità dello sperma, con possibili ricadute sulla fertitlità. A lungo termine, invece, in soggetti adulti causa problemi di memoria, disturbi mentali, diabete e malattie del fegato.

Una nota a tinte forti riguarda l’amore: sotto le lenzuola, infatti, è provato che il piacere può essere più intenso dopo aver assunto la Marijuana, e che ancora la coppia è particolarmente coinvolta.

Fonte:
www.rodiola.it

www.rodiola.it - marijuana

Il miglior piano nella vita è non avere piani

Da grande voglio fare il dottore“, diciamo da piccoli. E magari poi ci iscriviamo a Giurisprudenza. O magari non cresciamo affatto. Ci prepariamo a vivere il nostro piano A, ma poi ci rendiamo conto che, con tutto quello che la vita ci riserva, non ci basta l’intero alfabeto. Perché la vita i piani li stravolge o, a volte, decidi tu di stravolgerti la vita. E sì, volevi andare via lontano, il prima possibile, ma poi ti sei innamorata e non vorresti essere in nessun altro posto che non sia dove sei. Quindi, che senso ha farsi dei piani? Restare nelle righe perché “questo serve, quest’altro invece no”? Come si può sapere quali saranno i nostri sogni durante tutto l’arco della vita? No perché io ieri ero a dieta, ma adesso mangio cioccolata. E il mio ex volevo sposarlo, ma adesso mi innamoro ogni giorno del mio fidanzato.

Ho risposto così alle mie domande. Sono arrivata così alla conclusione che il piano migliore è non avere piani. Perché non averne ha un sacco di benefici. Per esempio? Beh, non avere piani ti permette di inseguire i tuoi sogni. E sì, il tuo sogno potrebbe essere quel piano A di cui tanto abbiamo parlato, ma in questo caso sarebbe colmo di aspettative. Quelle cose pesanti come me dopo il cenone di Capodanno. Quelle che comandano e rendono ogni errore frustrante all’ennesima potenza. E poi? Beh, non avere piani ti dona entusiasmo: di scoprire tutte le occasioni che la vita ha da offrirti e di sceglierne non per forza una. Ti dona l’entusiasmo per scoprire ogni giorno cosa sai fare, chi sei e cosa vuoi. Ti dà la forza per comprendere che non siamo robot, ma siamo umani, che per rendere devono essere felici. E ancora, senza piani capirai che la sicurezza non rende sereni, ma solo sicuri. Che la vita non finisce al primo e unico fallimento, ma può tornare bella con il potere della volontà e della fiducia in se stessi.

Non rinchiudiamoci in una gabbia scelta troppo presto. Perché quella gabbia resta piccola mentre noi cresciamo. Mentre cambiamo, impariamo, sbagliamo, speriamo. Sbagliare è vita, sbagliare è fare qualcosa. Ed è mille volte più bello che restare lì fermi a guardare.

Le star e i loro fratelli: quanto si somigliano? (FOTO)

Anche nello show business la parentela tra fratelli e sorelle conta. “Mia sorella è un’attrice, ma io non sono famosa.” Chissà quante volte lo avrà detto, ad esempio, Meg Heigl guardando sua sorella, l’ex medico di Grey’s Anatomy, Katherine Heigl in televisione.

Il caso delle sorelle Heigl è uno dei tanti in cui una delle due è famosa e l’altra no, ma alcuni di loro non li riconosciamo perché hanno preferito restare nell’ombra o intraprendere una carriera ‘meno pubblica’ e sono diversi e meno brillanti rispetto ai rispettivi fratelli celebri. Altri invece hanno deciso di seguire le orme dei fratelli maggiori e diventare a loro volta attori, come il caso dei fratelli Wilson, Luke o Owen, anche se non sempre ottengono gli stessi risultati in campo cinematografico o televisivo.

Scopriamo insieme alcune star e i loro fratelli: riuscite a coglierne le somiglianze?

Jeremias Rodriguez

Credits: invidia.pianetadonna.it
Credits: invidia.pianetadonna.it

Ecco il fratellino di Cecilia e Belen Rodriguez: quanto somiglia alle due sorelle maggiori?

Le cugine McCarthy

Credits: people.com
Credits: people.com

Diverso grado di parentela tra Jenny McCarthy e Melissa McCarthy: le due sono cugine. La prima è una modella e attrice, la seconda è solo attrice, ma entrambe prediligono il genere comedy.

Le sorelle Heigl

Credits: zimbio.com
Credits: zimbio.com

Il caso che abbiamo citato prima: Katherine e Meg Heigl sono molto diverse tra loro, un esempio di come è difficile coglierne le differenze.

Le sorelle Lopez

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Jennifer e Lynda Lopez: la prima, la conosciamo, cantante e attrice, la seconda, ha invece preferito l’anonimato.

Le sorelle Cruz

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Il gene della famiglia Cruz si vede: Penelope e Monica sono identiche e bellissime.

Le sorelle Olsen

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Le gemelle Ashley e Mary-Kate hanno una sorella minore di nome Elizabeth. Al contrario delle sorelle maggiori, attrici, imprenditrici e stiliste, Elizabeth, meno conosciuta che ha seguito le loro orme, anche se il pubblico la sta scoprendo del franchising dedicato agli Avengers, i supereroi della Marvel.

I fratelli Baldwin

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Alec Baldwin, il maggiore, e William il minore, sono due gocce d’acqua. Aggiungiamo che i Baldwin sono una famiglia numerosa: hanno altri due fratelli, anch’essi attori.

La famiglia Arquette

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La famiglia che detiene il record è quella degli Arquette composta dai fratelli Alexis, Rosanna, Richmond, Patricia e David. Tutti attori famosi.

I fratelli Affleck

Credits: nypost.com
Credits: nypost.com

Ben e Casey Affleck non sembrano neanche fratelli: uno diverso l’altro, sono entrambi attori, ma il primo è anche un regista di talento.

I fratelli Wilson

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Owen, il maggiore, biondo e più famoso. Luke, il minore, moro e meno famoso. A voi la scelta.

Dormire: ogni paese ha le sue abitudini

credits photo: robadadonne.it

A quasi tutti piace dormire e non c’è niente di meglio di una notte di sonno riparatore. Ma che la qualità e il modo di dormire cambiasse da paese a paese nessuno poteva immaginarlo. Lo ha rivelato, invece, una ricerca che ha raccolto i dati forniti da oltre 940 mila utenti provenienti da 47 paesi diversi.

A rendere possibile la raccolta di questa imponente cifra di dati è stata l’applicazione Sleep Cycle, che permette di tracciare il sonno dell’utente e di riconoscerne le fasi del sonno attraverso i sensori dello smarthphone. L’app decide anche quando far suonare la sveglia, valutando quando si è in una fase di sonno leggero.

Sleep Cycle conta più di due milioni di utenti attivi ma i dati sono stati raccolti sulle persone che hanno un’età compresa fra i 18 e i 55 anni, tra il 1 giugno 2014 e il 31 marzo di quest’anno. I risultati di questa indagine sono stati molto interessanti e hanno mostrato le abitudini di ogni paese, permettendo di redigere una classifica dei paesi con una migliore qualità del sonno.

Quel che si è potuto capire è che tutto il mondo odia un po’ i lunedì perchè è il giorno in cui ci si sveglia prima. Ad avere il primato di alzataccia in questo giorno è il Sud Africa che si risveglia, mediamente, alle 6:09.

Se i lunedì sono odiati perchè ci si alza presto anche i martedì si guadagnano una brutta reputazione. In questo giorno, infatti, gli Americani si alzano alle 7 e sono veramente di cattivo umore, il più brutto di tutto la settimana. A seguire questo trend troviamo anche altri paesi come Singapore, Spagna, Svizzera, Sud Africa e Brasile.

I mercoledì sembrano invece essere giorni positivi. Infatti più della metà dei paesi, precisamente il 58%, dichiara di avere un buon sonno riparatore in questa notte. La Cina, addirittura, sperimenta il miglior sonno di sempre durante la notte del mercoledì.

Il giovedì a svegliarsi per ultimi, e quindi con un umore migliore, sono gli abitanti del Medio Oriente. Buoni anche i risultati, per quanto riguarda l’umore, di Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi.

Il venerdì, invece, forse per l’avvicinarsi del fine settimana, migliora l’umore generale e le persone iniziano ad essere più felici, in particolare in Costa Rica, Canada, Nuova Zelanda e Svezia. Gli Americani si svegliano più tardi degli altri e registrano il record di buon umore.

Tuttavia, è il sabato a guadagnarsi il premio di giorno più felice. Infatti, il 66% dei paesi rimane più tempo nel letto, si rilassa e presenta un umore più sereno.

Sorprendenti i risultati che riguardano la domenica: è il giorno in cui si passa meno tempo a letto. Chi l’avrebbe mai detto?

Inoltre, analizzando i dati raccolti e la classifica che ne è seguita si è capito che il paese più mattiniero è il Sud Corea mentre la Finlandia, nel fine settimana, è la più dormigliona. In termini della qualità del sonno il primo posto della classifica se l’è guadagnato la Slovacchia, seguita da Cina e Ungaria. Noi italiani, invece, ci piazziamo al tredicesimo posto.