sabato, 11 Luglio 2026

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Bye bye tatuaggi: ecco le star che li hanno cancellati (FOTO)

Un tatuaggio è per sempre, ma le idee e i significati che si nascondono dietro, quanto durano? Ben poco e a insegnarcelo sono proprio le celebrities di Hollywood che, non appena un amore finisce si sottopongono a costose e dolorose sedute di laser per cancellare ogni traccia del passato.

Angelina Jolie

È una vera appassionata di tatuaggi, ne ha circa una dozzina sparsi su tutto il corpo, ma molti sono stati fatti per rimediare a errori di gioventù. Il più famoso tattoo cancellato con 5 sedute di laserterapia è il drago disegnato sulla spalla sinistra insieme al nome dell’ex marito Billy Bob Thornton, eliminato col laser e poi coperto dalle coordinate geografiche dei luoghi di nascita dei suoi sei figli e di Brad Pitt. In un’intervista aveva dichiarato: ‘Non sarò mai più così stupida da tatuarmi sulla pelle il nome di un uomo’.
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Johnny Depp

Da vero amante dei tatuaggi, Johnny ne ha circa 11 sparsi in tutto il corpo. Il suo primo tatuaggio, fatto sulla spalla destra, era dedicato alla fidanzata di allora, Winona Ryder. La scritta Winona Forever, inciso all’interno di una pergamena, è rimasta sul braccio di Johnny fino alla fine della loro storia d’amore, quando l’attore si è sottoposto a un’operazione col laser per cancellare le ultime due lettere del nome della ex, lasciando le parole Wino Forever, ossia ‘ubriaco per sempre’.
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Eva Longoria

Dopo il divorzio da Tony Parker, Eva Longoria ha deciso di farsi cancellare i numeri romani che si era tatuata sul polso e che ricordavano la data del suo matrimonio con il cestista francese.
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Heidi Klum

La conduttrice e modella ha deciso di cancellare il tatuaggio che si era fatto nel 2008 assieme all’ex marito in occasione del loro quarto anniversario di matrimonio. Il graffito era un disegno astratto ma che, quando le cose con l’ex marito andavano bene, aveva un significato molto importante. ‘Era il nostro quarto anno da sposati – dichiarava la Klum per spiegare cosa rappresentasse il disegno piuttosto originale e incomprensibile sulla sua pelle – e abbiamo voluto tatuarci i nostri nomi insieme’.
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Melanie Griffith

Dopo più di 18 anni di matrimonio, Antonio Banderas e Melanie Griffith, si sono lasciati per differenze inconciliabili quasi un anno fa. All’inizio della loro storia, però, la bionda star hollywoodiana si era tatuata sul sul braccio un cuore con dentro scritto Antonio, rimosso, ovviamente, con la fine della loro unione.
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Pamela Anderson

Rimozione in atto anche per l‘ex bagnina sexy di Baywatch che, dopo la separazione da Tommy Lee ha trasformato Tommy in Mommy. E quando è avvenuta la riconciliazione, la showgirl ha riconvertito il tutto in Tommy.
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Marc Anthony

Dopo la separazione dalla ex moglie Jennifer Lopez, il cantante ha modificato con un nuovo disegno tribale la scritta ‘Jennifer’ che aveva sul polso.
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Kathy Griffin

Un anello tatuato al dito era il sigillo d’amore tra Kathy Griffin e Matthew Moline. Quando, nel 2006, scatta il divorzio voilà. Come per magia l’anello sparisce.
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Nina Moric

Ai tempi del matrimonio con Fabrizio Corona, l’allora innamoratissima Nina Moric si era fatta incidere il nome del marito sulla spalla sinistra, incorniciato da un cuore. Con la fine dell’amore la modella croata ha fatto coprire la scritta dedicata all’ex marito, riempiendo con l’inchiostro il cuore che ne incorniciava il nome.
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Stefano de Martino

Prima di unirsi in matrimonio con Belen, la lettera ‘E’ dedicata a Emma posizionata sotto l’orecchio destro del ballerino di Amici, come per magia, scompare.
Stefano De Martino
È proprio il caso di dire:

se mi lasci, ti cancello.

#DropThePlus: sono una modella, non una plus-size (FOTO)

credits photo: forums.auscelebs.net

Si sente sempre di più parlare di modelle curvy, formose e con qualche taglia in più rispetto allo standard, per distinguerle dalle classiche modelle. Questa distinzione ha però fatto irritare Stefania Ferrario, modella australiana di 21 anni, testimonial del marchio di lingerie di Dita Von Teese.

“Sono una modella”, si scrive sul ventre Stefania Ferrario in simbolo di protesta. Quel che vuole dire è chiaro: è stanca di veder distinte le categorie di modelle curvy da quelle di modelle classiche, come se le prime fossero di serie B. E come lei molte altre modelle non amano affatto questa sotto-categoria che, in un certo senso, non le qualifica come vere modelle.

credits photo: dailymail.co.uk
credits photo: dailymail.co.uk

Sempre più spesso, infatti, nell’industria della moda coloro che indossano una taglia superiore alla 40 vengono etichettate come modelle curvy, plus-size, taglie forti. La modella australiana, seguendo l’esempio della conduttrice di Australia’s Biggest Loser, Ajay Rochester, che si era scritta sul ventre “sono una donna”, ha lanciato la campagna #DropThePlus (lasciamo cadere il più).

credits photo: stefaniamodel.tumblr.com
credits photo: stefaniamodel.tumblr.com

Chiamare una modella plus-size, afferma Stefania Ferrario, è molto dannoso per le giovani ragazze che seguono la moda ed è, inoltre, veramente scoraggiante per la modella. La campagna di Stefania Ferrario mira a portare sulle passerelle modelle di tutte le taglie, forme ed etnie mettendo da parte ogni tipo di etichetta e di stereotipo.

Carrie Bradshaw compie 50 anni (FOTO)

Carrie Bradshaw ci ha insegnato che si può essere carte moschicide per amori sbagliati, ma che prima o poi quello giusto arriva. Ci ha insegnato che vale la pena aspettare qualcuno di selvaggio come noi. Ci ha insegnato che i soldi è meglio vederli lì, appesi nel nostro armadio. Ci hai insegnato che chiunque ci abbia spezzato il cuore, qualunque cosa ci succeda, solo con le nostre amiche accanto potremo ripartire. E mi fermo qui perché questo non è un tributo a Carrie Bradshaw. Questo è un tributo all’attrice che ne ha vestito gli splendidi e modaioli panni sin dal principio, sin da quando nella sua eterea gonna di tulle ha iniziato a farci sognare.

Sarah Jessica Parker festeggerà domani 50 anni. Mezzo secolo di vita per un’icona di stile dalla doppia identità. Due identità che ha tenuto a debita distanza per tutta la sua carriera, ma che risultano essere inscindibili per le sue fan. Per noi ragazze a cui basta un Cosmopolitan in mano per sentirci subito lei. A noi che poi ci ricordiamo di non avere una cabina armadio come la sua, i suoi soldi, il suo lavoro, la sua fama e i suoi rapporti occasionali.

Una musa ispiratrice: questo è stata Sarah Jessica Parker per noi. Una ragazza come noialtre, comprese le s***e mentali. Un’attrice che ha saputo vivere due vite senza lasciare che queste si mischiassero. A lei e a voi va il nostro tributo, ricco di ammirazione, sogni e riconoscenza.

Buon compleanno Carrie!

Le donne? Vengono giudicate da come si vestono (FOTO)

Spesso ripetiamo la frase ‘l’abito non fa il monaco‘ per difendere il nostro abbigliamento dai pregiudizi, ben consapevoli, però, che non è quasi mai così.
La nostra società si basa sulla apparenza, e l’opinione che hanno gli altri di noi dipende quasi totalmente da come ci mostriamo in pubblico.
Un outfit o un semplice accessorio possono raccontare molte cose di ciò che siamo, o forse anche no.
Per noi donne la situazione è decisamente più complicata, e in più di una occasione ho provato a fare un piccolo esperimento.
Normalmente anche durante le occasioni mondane vesto in modo molto semplice e accollato, affidando a scarpe e borse il compito di fare la differenza. Il risultato? Anche avendo un visino accettabile, senza scollature e gonne corte non mi si fila praticamente nessuno.
Diversamente, pur non potendomi avvalere di un grosso paio di tette in stile Baywatch, con una piccola scollatura riesco a rimorchiare alla grande. Stesso discorso per quando decido di indossare una gonna corta.

Ho capito con il tempo che un certo tipo di abbigliamento rappresenta per gli altri un indice per determinare il nostro stile di vita. Ciò consente una identificazione istantanea, anche se quasi sempre falsa, delle persone. Gonna corta? Mignotta. Scollatura? Hai voglia di fare sesso.
La maggior parte delle persone pensa che io sia una persona algida e compassata, dal momento che copro quasi completamente il mio corpo in tutte le occasioni. E così come io non mi sento fredda e priva di emozioni, accetto il fatto che un abito succinto non sia indice di promiscuità. Certamente il buon gusto non dovrebbe mai essere dimenticato a casa, cosa che spesso molte persone fanno con leggerezza estrema.


Terre Des Femmes, una organizzazione svizzera che si batte per l’uguaglianza di genere, ha organizzato una campagna pubblicitaria chiamata dal titolo “Non misurare il valore di una donna dal suo abbigliamento.
L’artista Theresa Wlokka creato tre immagini raffiguranti le zone di maggior richiamo sessuale, ovvero il seno, il sedere e le gambe di una donna.