sabato, 31 Gennaio 2026

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San Valentino in Oriente: Giappone, Cina e Corea

San Valentino in Oriente: come si festeggia?

Le tradizioni sono un po’ diverse dalle nostre, sotto tanti aspetti, le date ad esempio ma soprattutto i gesti e i regali. Fiori e cioccolato sono comunque protagonisti.

Curiosi?

San Valentino in Giappone

Per San Valentino sono le ragazze a regalare i cioccolatini ai ragazzi.

Si regalano soprattutto i Giri-Choco, economici, che ri regalano a colleghi e familiari, poi ci sono gli Honmei-choco invece sono più costosi ed in confezioni eleganti e vengono dati a fidanzati, mariti o ragazzi.

Gli Honmei-choco spesso sono fatti in casa dalle ragazze.

I Tomo choko o la “cioccolata dell’amico” sono per gli amici maschi.

Poi c’è il Jibun choko: il”self chocolate” ovvero il cioccolato che ci si auto-regala

I ragazzi contraccambiano il 14 marzo, ovvero il White Day e sono loro in questa occasione a regalare il cioccolato alle ragazze.

In Giappone questa festa è approdata, come le altre occidentali, per mero consumismo, in questo caso per aumentare la vendita della cioccolata.

C’è da dire inoltre che in Giappone, come in Corea, la festa degli innamorati è anche a Natale. Perchè? Boh.

I 5 San Valentino cinesi

In Cina esistono ben 5 feste per gli innamorati.

Andiamo a scoprirle tutte:

Festa delle lanterne

Cade il quindicesimo giorno del calendario lunare cinese. Per tradizione si appendono le lanterne rosse al di fuori della propria porta e si mangiano gli yuanxiao, dei dolcetti di riso glutinoso ripieno. In questo giorno gli uomini possono dimostrare il proprio amore alla donna che amano.

Qingrenjie

E’ il 14 febbraio e si regalano fiori e cioccolato come in tutto il mondo. E’ attualmente l’autentica festa cinese degli innamorati, cioè dedicata solo a loro. Anche però in questo caso la tradizione vuole che le ragazze e non i ragazzi facciano i regali, i ragazzi fanno i regali durante il San Valentino Bianco.

San Valentino Bianco

Come in Giappone si tiene il 14 marzo e sono i ragazzi a regalare il cioccolato alle ragazze. Questa festività arriva dal Giappone, dove è stata creata a tavolino dalle industrie dolciarie nel 1978.

C’erano dubbi?

San Valentino cinese

Si chiama qixi ed è appunto la versione antica della festa degli innamorati. Cade il settimo giorno del settimo mese del calendario lunare cinese.

11 feste di San Valentino in Corea

La Corea supera tutti: 11 feste degli innamorati.

Eccole:

  • 14 Gennaio: Diary Day

Durante il Diary Day, infatti, coppie di amici o di fidanzati si scambiano in regalo diari, è anche considerata feste dei fidanzati.

  • 14 Febbraio: San Valentino

Le ragazze regalano il cioccolato ai ragazzi.

  • 14 Marzo: White Day

I ragazzi regalano il cioccolato alle ragazze.

  • 14 Maggio: Yellow Day / Rose Day

Durante questa giornata le coppiette si vestono di giallo e si scambiano delle rose.

  • 14 Giugno: Kiss Day

Festa del bacio, dedicata agli innamorati

  • 14 Luglio: Silver Day

Durante questa giornata ci si scambia i “promise ring”, degli anelli che ci si scambia per promettersi di stare assieme fino al fidanzamento ufficiale, e quindi, al matrimonio.

  • 14 Agosto: Green Day

Questa “giornata verde” va passata con la propria dolce metà passeggiando in un bosco e bevendo Soju, un alcolico tradizionale coreano la cui bottiglia è verde.

  • 14 Ottobre: Wine Day

Il 14 ottobre viene passato dalle giovani coppie di coreani sorseggiando del buon vino durante una bella cena romantica.

  • 11 Novembre: Pepero Day

Il Peperò day è il giorno in cui amici e coppie si cambiano i pepero, dei bastoncini ricoperti di cioccolato molto simili ai Mikado.

  • 14 Novembre: Movie Day

I cinema si riempono di coppie, ci si cambia DVD in regalo, si noleggiano dei film.

  • 14 Dicembre: Hug Day

Le coppie passano la giornata ad abbracciarsi.

  • 25 Dicembre: Natale

In Corea Natale è praticamente solo una festa per coppie.

General ebooks: L’inverno si era sbagliato di Louisa Young

General ebooks: L’inverno si era sbagliato di Louisa Young

Decisamente qui l’inverno non è mai arrivato, in Sardegna si alternano autunno e primavera in attesa dell’estate.

Il vento però non manca mai (sì sono molto molto felice).

Decido di farmi un giretto nel punto di bookcrossing, che adoro (libri gratis, ovvio) e leggo questo titolo, direi calzante no?

Tre donne coraggiose e determinate
Perché il buio non spegne ogni cuore
Perché la guerra non uccide la speranza

General ebooks: L’inverno si era sbagliato di Louisa Young

Siamo in Inghilterra è il 1915 e c’è la protagonista, Julia, che ogni giorno si sveglia e da il via alla routine: pulisce la casa, indossa un abito elegante, si da una sistemata ai capelli dopo di chè accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. No, non è pazza sta aspettando suo marito Peter che è partito per il fronte.

E poi abbiamo Nadine che aspetta anche lei il suo amato Riley di cui si è innamorata da poco e per cui è entrata in conflitto con i genitori che non vedono in lui un buon marito. Per questo Riley è partito per il fronte per convincerli d’esser un brav’uomo, tanto si tratta di una guerra lampo, roba di un inverno…o no?

La terza protagonista è Rose, infermiera in prima linea nel conflitto, che ha visto troppi morti e troppi feriti, le loro storie, l’incerto filo dei messaggi che arrivano e partono e spesso s’interrompono…

Tutt’e tre attendono in un tempo che sembra non finire mai ma tuttavia con lo stesso coraggio e la stessa determinazione.

General ebooks: L’inverno si era sbagliato di Louisa Young

Sembra un libro molto interessante direi, una storia che ruota intorno alla forza e alla tenacia di tre donne contro gli orrori della guerra che sperano di vederne la fine. Di questi tempi, Dio solo sa se non c’è bisogno di un’iniezione di coraggio contro le battaglie che dobbiamo affrontare tutti i giorni.


Chi è Louisa Young?

Scrittrice londinese, discende da una famiglia di scrittori, scultori e poeti. Giornalista, scrive regolarmente per il «Guardian». Il suo primo romanzo Baby Love è stato candidato all’Orange Prize.

Terzani Tiziano: Mustang, un viaggio

Terzani Tiziano: Mustang, un viaggio.

Il libro di cui parliamo oggi è una sorta di diario di viaggio fotografico. Proprio così, un viaggio nel Mustang, intrapreso da Tiziano Terzani nel 1995.

Terzani Tiziano: il viaggio fotografico

Ventidue foto mai pubblicate accompagnate da appunti, schizzi, bozze dello stesso Tiziano, quest’ultimo considerava il Mustang il luogo ideale per un viaggio nel tempo e vi si recò per vedere come tutto fosse cambiato, non con gli occhi dello scrittore o del giornalista ma con quelli dell’uomo che assiste allo sbocciare del progresso, al fiorire della modernità che velocemente supera tutti i confini.

Ma ancora non era arrivato nel Mustang, una meta accessibile a pochi e che pochi conoscevano. Qui lo scrittore finalmente potè dedicarsi ad una delle sue passioni ossia la fotografia. Non ci sono monumentali opere umane, ma le sculture della natura, le grandi distese desertiche in una giornata nuvolosa, le solitarie strade polverose e gli alberi, le pietre, le montagne innevate.

Non fu poi una viaggio molto lungo ma Tiziano riuscì comunque a raccontarlo in pochi scatti che ne catturarono l’essenza, il fascino.

Si sa alcune volte una foto può trasmetterci molto di più di mille parole.

Chi è Tiziano Terzani?

E’ stato un grande scrittore di fama mondiale. E’ nato a Firenze nel 1938 e si è laureato a Pisa nel 1962, muoverà i primi passi nel giornalismo come corrispondente dall’Asia per il settimanale tedesco “Der Spiegel”. Nel 1973 uscirà il suo libro “Pelle di Leopardo”, dedicato alla guerra in Vietnam. Tiziano passa molti anni ad Hong Kong ed in viaggio per la cina e pubblicherà poi un libro dal titolo “Holocaust in Kambodsch” dove ci parla del suo viaggio in Cambogia.

Collabora con diversi quotidiani italiani e con radio e tv svizzere. Dopo il crollo dell’imperio sovietico pubblicò “Buonanotte, Signor Lenin” che vinse il “Thomas Cook Award”, il premio inglese per la letteratura di viaggio. In seguito si trasferisce in India e nel 1995 esce il famoso libro “Un indovino mi disse”. Nel 2002 lo scrittore scopre di esser malato di cancro, morirà successivamente nel 2004 a Orsigna (Pistoia).

Ibs libri: Memorie di una geisha di Arthur Golden

Ibs libri: Memorie di una geisha di Arthur Golden.

Lo conoscete? No? Sul serio? Avrete almeno visto il film, ecco un pezzo molto conosciuto:

“Mia madre diceva sempre che mia sorella Satsu era come il legno, radicata al terreno come un albero sakura. Ma a me diceva che ero come l’acqua, l’acqua si scava la strada attraverso la pietra, e quando è intrappolata, l’acqua si crea un nuovo varco”.

Una storia senza tempo fatta di arti segrete, amori, bellezza e crudeltà.

Ibs libri: Memorie di una geisha di Arthur Golden

Chiyo, ha nove anni e vive con il padre pescatore, una madre gravemente malata ed una sorella in un piccolo villaggio giapponese, in una casetta sgangherata che lei chiama “la casa ubriaca”.

In un momento di difficoltà economica per la famiglia, viene venduta insieme alla sorella, Satsu, da un mediatore, un uomo di cui la bambina si fida, ad una casa di geishe: l’okya Nitta. La sorella invece verrà comprata da un bordello.

All’inizio la bambina con una coetanea si ritrova ad affrontare il lavoro di domestica, successivamente la Madre, la signora Nitta, decide che è tempo anche per lei di apprendere l’arte delle geishe, in questo modo divenendo una geisha attraverso i suoi guadagni ripagherà l’okya dei soldi che son stati spesi per comprarla.

Dunque la piccola Chiyo comincia a frequentare la scuola, insieme alla sua collega e amica Zucca: impara la danza, impara a suonare lo shamisen e la cerimonia del tè.

La piccola ha un gran talento ed un’arma fuori dal comune: i suoi occhi azzurri, una vera rarità. La sua unica speranza tuttavia rimane riuscire a mettersi in contatto con sua sorella maggiore, ci riesce e le due decidono di scappare. A causa di un incidente purtroppo la piccola non riuscirà a raggiungere la sorella all’appuntamento che si sono date. Non la rivedrà mai più.

A questo punto il suo rapporto con l’okya è compromesso: la signora Nitta decide che la terrà e pagherà il suo debito ma non come geisha, come domestica.

L’incontro con il buon Presidente cambia il suo destino. Chiyo entra nelle simpatie della geisha più famosa di Gion, Mameha, bellissima ed indipendente, odiata dall’unica geisha dell’okya Nitta: Hatsumomo che tenterà in tutti i modi di ostacolare la carriera di Chiyo una volta venuta a sapere che la piccola domestica rincomincerà le lezioni per diventare geisha.

Dunque Mameha adotta Chiyo come sorella minore ed ella diviene un’apprendista ossia una maiko, ciò le conferisce un nuovo nome: Sayuri-san.

Sayuri diviene una geisha…

Ibs libri: Memorie di una geisha di Arthur Golden

Arthur Golden ci introduce nell’affascinante e segreto mondo delle geishe svelandocene i misteri, rivelandoci cosa c’è dietro a degli splendidi kimono, a dei rituali così seri e compassati. Dopo anni di studio Golden ci regala un libro che è come una finestra sul mondo orientale.

Se il mondo delle geishe vi ha sempre incuriosito questo è il libro che fa per voi.

Curiosità: il romanzo è basato sulla vita di Mineko Iwasaki che dopo l’uscita del libro ha denunciato lo scrittore per diffamazione, costringendolo a pagare un’ingente somma di denaro per il danno arrecato alla sua immagine, poiché secondo il suo parere Golden nel libro assocerebbe la figura della geisha alla figura della prostituta mentre in oriente la geisha è considerata come una ballerina ed una cantante, cioè un’artista.